Programma Archeologie postclassiche Modulo B 2018-2019

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Apr 082019
 

Al fine di presentare in modo rapido e sintetico quanto indicato in altre sezioni del sito, si riporta di seguito il programma per l’anno accademico 2018-2019 dell’insegnamento Archeologie postclassiche-modulo B, rivolto agli studenti del corso di laurea magistrale in Archeologia e storia dell’arte.

 

Obiettivi formativi

  1. Obiettivo dell’insegnamento: formare figure, in grado di leggere, comprendere ed interpretare con spirito critico le fonti archeologiche per lo studio del periodo medievale e post-medievale, sviluppandone la conoscenza e la capacità di integrazione con altre fonti, al fine di elaborare e applicare idee originali anche in un contesto di ricerca.
  2. Conoscenze attese: aspetti teorici e metodologici, risultati dei principali indirizzi della ricerca archeologica applicati al periodo medievale e post-medievale, con particolare attenzione alle nuove tematiche della disciplina e loro possibilità di inserimento in contesti interdisciplinari.
  3. Capacità/abilità attese: saper leggere, comprendere ed interpretare con spirito critico differenti testimonianze materiali dei periodi medievale e post-medievale; saperne gestire la complessità, l’integrazione con altre conoscenze; saper comunicare tali conoscenze presso specialisti e non specialisti di tale campo di studio.
  4. Comportamenti attesi: sviluppare l’attenzione scientifica verso il potenziale informativo dei resti di cultura materiale ascrivibili all’età postclassica, attraverso una progressiva autonomia nell’apprendimento, al fine della ricostruzione dei fenomeni storici e di una corretta valorizzazione del patrimonio culturale.

 

Prerequisiti

  1. Conoscenze: Conoscere i principali temi e problemi (con le scansioni cronologiche di riferimento) della storia, dell’archeologia e della storia dell’arte, relativi al periodo medievale e post-medievale.
  2. Abilità: Saper collocare nel quadro geografico euro-mediterraneo i siti e le aree citate nel corso delle attività didattiche e nella bibliografia.

 

Contenuti

Il modulo B dell’insegnamento propone agli allievi dei corsi di laurea magistrale di cimentarsi, sulla base di conoscenze, competenze e abilità conseguite nel corso di studi triennale, nell’esame critico di alcuni temi storiografici, usando fonti, metodi e strumenti propri della ricerca archeologica:

La Sardegna tra il VIII e il XV secolo: questioni storiografiche alla luce dell’archeologia:

A partire dalle ricerche recenti, i temi verranno inseriti nell’ambito del dibattito scientifico italiano e internazionale, al fine di analizzare quale apporto possa essere offerto dagli studi archeologici e quali possano essere le prospettive di ricerca:

  • Una verifica della periodizzazione della Sardegna medievale e moderna alla luce delle ricerche archeologiche;
  • La presenza degli Arabi nel territorio sardo nell’alto medioevo e il ruolo dell’espansione araba nel Mediterraneo nel processo di affrancamento della Sardegna dall’impero bizantino;
  • La genesi dei giudicati di Calari, Torres, Arborea e Gallura e l’evoluzione nel tempo dei loro confini;
  • Gli spazi urbani sardi dopo l’VIII secolo e la formazione di nuovi nuclei bassomedievali;
  • L’evoluzione delle forme insediative e il paesaggio rurale: organizzazione delle campagne, villaggi, castelli, monasteri, luoghi di culto;
  • Caratteri della cultura materiale e attestazioni di cicli produttivi in età giudicale;
  • Rapporti culturali, politici e commerciali tra la Sardegna e i territori del Mediterraneo sulla base delle testimonianze materiali;
  • Le trasformazioni dopo la conquista dell’isola da parte della Corona d’Aragona;
  • Archeologia postclassica e identità territoriali: studiare e progettare interventi per la ricerca storica, il coinvolgimento delle comunità locali, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale in una terra in cui l’archeologia appassiona e fa discutere.

 

Metodi didattici

Sono previste lezioni frontali, seminari, esercitazioni e attività laboratoriali. Sulla base della verifica iniziale dei prerequisiti, delle conoscenze e delle abilità di partenza degli allievi, verrà stabilito il numero di ore di attività da assegnare a ciascun gruppo di contenuti e l’impiego dei diversi metodi didattici.

 

Modalità di verifica e di valutazione e criteri di attribuzione del voto finale

La verifica finale dell’apprendimento avverrà attraverso un colloquio orale, durante il quale sarà verificato il possesso dei prerequisiti richiesti e il raggiungimento degli obiettivi dell’insegnamento, attraverso la maturazione delle abilità e delle conoscenze indicate.

Saranno, inoltre, valutate le capacità di analisi, critiche e metodologiche, quella di istituire gli opportuni collegamenti tra le varie parti del programma, la padronanza espressiva e l’acquisizione del linguaggio specifico della disciplina.

La valutazione complessiva terrà conto, inoltre, delle capacità analitiche in relazione ai seguenti aspetti della disciplina: tipologia e caratteristiche delle fonti; metodi e strumenti; principali temi e problemi; specifici casi di studio.

Verifiche orali in itinere consentiranno di monitorare il raggiungimento di obiettivi intermedi, già nel corso delle attività formative proposte.

 

Testi di riferimento

La proposta dei testi di riferimento agli studenti è effettuata, selezionando tra le recenti pubblicazioni, quelle che, per il loro contenuto o per l’approccio metodologico, consentono di costruire il percorso ritenuto più utile al raggiungimento degli obiettivi, attraverso il confronto critico sui contenuti indicati. Sarà cura del docente rendere evidente il filo conduttore e l’aderenza di ciascun contributo agli obiettivi, segnalando, sulla base delle caratteristiche degli allievi, le necessarie integrazioni alla bibliografia:

Settecento-Millecento. Storia, Archeologia e Arte nei “secoli bui” del Mediterraneo (Cagliari 17-19 ottobre 2012), a cura di R. Martorelli, Scuola sarda, Cagliari 2013:, pp. 63-82; 207-234; 533-552; 661-674; 675-704; 705-728; 729-760;

Fois, Il ruolo della Sardegna nella conquista islamica dell’Occidente, in RiMe, 7,dicembre 2011, pp. 5-26.

M. Milanese e Franco G. R. Campus, ‘In confinio udicatus turritani, et arboree…’ Archeologia e storia delle frontiere del giudicato di Torres nella Sardegna, in La Transgiordania nei secoli XII-XIII e le ‘Frontiere’ del Mediterraneo medievale, a cura di G. Vannini e M. Nucciotti, Oxford 2012, pp. 365-367.

F. Mameli, Archeologia dei confini della Sardegna medievale: la Curatoria di Decimo e la sua rete insediativa, in IV Ciclo di studi medievali (Firenze, 4-5 giugno 2018), Arcore 2018, pp. 129-136;

F. Pinna, La rete insediativa medievale della Sardegna nord-orientale: stato degli studi, nuovi dati archeologici e prospettive di ricerca, in VI Congresso Nazionale di Archeologia Medievale (L’Aquila, 12-15 settembre 2012), Borgo S. Lorenzo 2012, pp. 436-441;

M. Milanese, Paesaggi rurali e luoghi del potere nella Sardegna medievale, in Archeologia Medievale, XXXVII, 2010, pp. 247-258;

F. G. R. Campus, Castelli e dinamiche dell’insediamento urbano nella Sardegna bassomedievale (XII-XIV secolo), in Identità cittadine ed élites politiche e economiche in Sardegna tra XIIII e XIV secolo, a cura di G. Meloni, P. F. Simbula. A. Soddu, Sassari 2010, pp. 29-62.

M. Milanese (a cura di), Villaggi e Monasteri. Orria Pithinnia. La chiesa, il villaggio, il monastero, Firenze, 2012;

P.G. Spanu, B. Panico, Archeologia globale dei paesaggi fluviali e costieri della Sardegna: la foce del Tirso e le aree umide del golfo di Oristano tra antichità e medioevo, in Storia e archeologia globale dei paesaggi rurali in Italia tra tardoantico e medioevo, a cura di G. Volpe, Bari 2018, pp. 623-648;

F. Pinna, Le indagini archeologiche nel sito del Palazzo di Baldu (Luogosanto) e il loro contributo alla conoscenza della Gallura medievale, in Temporis Signa. Archeologia della tarda antichità e del medioevo, Spoleto, X, 2016, pp. 45-66.

R. Martorelli, Castrum novo Montis de Castro e l’origine della Cagliari pisana: una questione ancora discussa, in RiME, 15, 2015, pp. 59-93;

F. Pinna, Archeologia medievale e identità. Appunti per un ‘profilo archeologico’ della Sardegna catalano-aragonese, in Sardegna e Catalogna officinae di identità. Riflessioni storiografiche e prospettive di ricerca (Cagliari, 15 aprile 2011), a cura di A. Cioppi, Cagliari 2013, pp. 279-313.

G. Serreli, i mutamenti dell’assetto insediativo del Regno di Sardegna in epoca catalana, in Sardegna catalana, a cura di A. M. Oliva e O. Schena, Publicacions de la Presidència, 41, 2014, pp. 271-284.

F. Pinna, Archeologia medievale e costruzione partecipata dell’identità locale: percorsi di archeologia di comunità a Luogosanto (Sardegna Nord-Orientale), in VIII Congresso di Archeologia Medievale (Matera, 12 – 15 settembre 2018), a cura di F. Sogliani, B. Gargiulo E. Annunziata e V. Vitale, Sesto Fiorentino, 2018, I, pp. 85-89.

 

Altre informazioni

I materiali prodotti nel corso di seminari e delle esercitazioni saranno, quando possibile, condivisi tra i partecipanti alle attività. Per chiarimenti su argomenti presentati nel corso o sulle modalità dell’esame il prof. Pinna è disponibile – secondo gli orari indicati alla pagina http://people.unica.it/fabiopinna – nel suo studio (Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio – sede operativa Cittadella dei Musei).

 Scritto da alle 10:25
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