Mar 232018
 

Il S.I.A. Servizi Per l’Inclusione e l’Apprendimento, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Ottone Bacaredda” – “Sergio Atzeni” e il C.I.I.S. Coordinamento Italiano Insegnanti per il Sostegno, organizza una giornata di studio e riflessione sul tema dell’emotività e aggressività in ambito scolastico, delle criticità, delle possibili strategie comunicative e d’azione.

Partecipazione gratuita previa compilazione modulo di richiesta iscrizione all’indirizzo: https://goo.gl/forms/pVQ3AU7Ai09j8SBo2

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Con piacere condividiamo con le persone interessate le presentazioni rese disponibili dai relatori al seminarioEmotività e aggressività a Scuola: cosa fare?” e una breve sintesi degli interventi.

 

  Donatella Petretto, Aggressività, impulsività e adolescenza

 Rossella Barbarossa, I disturbi dello spettro autistico dalla diagnosi alla persona

 Francesco Genovese, Buone pratiche d’inclusione

 Franco Farris, Interventi nel contesto scolastico, prevenzione e possibili strategie

 Silvia Vinci, La comunicazione nell’adulto

 

Breve sintesi degli interventi

Laura R. Mura S.I.A. Servizi per l’Inclusione e l’Apprendimento, Università degli Studi di Cagliari, Presenta e Coordina gli interventi

Foto di Pier Paolo Porcu, dirigente scolastico dell’I. I. S. “Bacaredda-Atzeni”

Pier Paolo Porcu, dirigente scolastico dell’I. I. S. “Bacaredda-Atzeni”

Il seminario Emotività e aggressività a Scuola: cosa fare?” si colloca in un contesto ricco di domande e che richiede risposte in merito alle nuove problematiche che stanno coinvolgendo la scuola. «A scuola si creano i primi confronti […] e si possono creare i primi motivi di scontro»: queste le parole di apertura dell’incontro da parte di Pier Paolo Porcu, dirigente scolastico dell’I. I. S. “Bacaredda-Atzeni”, il quale ha sottolineato l’importanza di parlare di aggressività e di emotività, soprattutto in una comunità come quella scolastica in cui possono nascere tensioni (come i recenti fatti di cronaca testimoniano): «Si tratta di trovare gli strumenti per rispondere a questi eventi e spero che questo incontro possa servire a questo».  Un incontro, quindi, carico di positività e determinazione nel trovare delle possibili risposte, oltre a domande e riflessioni, come testimonia Rossella Barbarossa, coordinatrice della “Casa di Peter Pan”: «Il seminario è senza dubbio un messaggio positivo ed importante che rappresenta la volontà di rispondere alle difficoltà legate alle tematiche affrontate». Gli eventi di cronaca degli ultimi anni che hanno descritto comportamenti violenti ed aggressivi da parte di (e nei confronti di) studenti, insegnanti e genitori stanno diventando sempre più frequenti, evidenziando la necessità di maggiore preparazione, competenze, capacità di problem solving: il seminario ha avuto l’obiettivo di riflettere su queste tematiche per provare a pensare a delle possibili risposte di intervento.

Foto di Rossella Barbarossa, coordinatrice della “Casa di Peter Pan”

Rossella Barbarossa, coordinatrice della “Casa di Peter Pan”

Foto di Donatella Petretto, Delegato del Rettore dell’Università di Cagliari per le politiche sulla disabilità, i D. S. A e i B. E. S.

Donatella Petretto, Delegato del Rettore dell’Università di Cagliari per le politiche sulla disabilità, i D. S. A e i B. E. S.

Foto di Carmelo Masala

Carmelo Masala, professore dell’Università di Cagliari

Alfio Desogus, Presidente F. I. S. H. (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

Da dove partire dunque? Innanzitutto è stato necessario riflettere su cosa ci possa essere alla base di questi comportamenti e la Dott.ssa Donatella Petretto, Delegato del Rettore dell’Università di Cagliari per le politiche sulla disabilità, i D. S. A e i B. E. S., ha ben introdotto questa prima riflessione mostrando come la maggior parte dei comportamenti aggressivi siano di tipo impulsivo e contestualizzato ed abbiano all’origine uno scarso repertorio comportamentale: è fondamentale tenere conto di ciò per prevedere possibili comportamenti aggressivi ed essere preparati a rispondervi nel modo più adeguato, estendendo innanzitutto il repertorio comportamentale delle persone che attuano questi tipi di comportamenti. Oltre al repertorio comportamentale un altro fattore scatenante alla base dei comportamenti aggressivi è sicuramente l’elemento comunicativo, argomento ampiamento discusso nel corso dell’incontro seminariale: Carmelo Masala, professore dell’Università di Cagliari, ha parlato di Sindrome non verbale, un disturbo non compreso diagnosticamente nei sistemi di classificazione e che prevede difficoltà nella pragmatica della comunicazione e nella comunicazione sociale; Alfio Desogus, Presidente F. I. S. H., ha sottolineato come la comunicazione non vada ridotta alla semplice comunicazione verbale e quanto comunicare ed essere compresi sia un diritto di tutti (soprattutto nell’ambito scolastico dove ognuno ha diritto all’istruzione e alla formazione): in questo senso gli ausili informatici sono molto utili per compensare le difficoltà, ma purtroppo spesso sono inaccessibili o non disponibili.

Foto di Giuseppe Argiolas

Giuseppe Argiolas, Presidente C.I.I.S., Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno

Un aspetto sicuramente legato alla tematica dell’aggressività è quello emotivo e quanto questo sia troppe volte tenuto in poca considerazione, soprattutto nel contesto scolastico. L’aspetto emozionale è un elemento importante nel comportamento umano e, come ha giustamente sottolineato il professor Giuseppe Argiolas, Presidente C. I. I. S., rappresenta una competenza fondamentale per l’intelligenza emotiva e la scuola come ente formativo e socializzante non può non tenerne conto: saper utilizzare ed osservare le capacità emotive con intelligenza e competenza rappresenta una crescita per l’alunno e, quindi, per la società.

Foto Marco Granata

Marco Granata (Presidente Associazione “Peter Pan” Onlus Cagliari)

Foto di Silvia Vinci, S.I.A.

Silvia Vinci, S.I.A. Servizi per l’Inclusione e l’Apprendimento, Università degli Studi di Cagliari

I comportamenti aggressivi e i problemi legati all’emotività sono frequenti nel caso dei Disturbi dello Spettro Autistico in cui, come ha chiaramente spiegato Marco Granata (Presidente Associazione “Peter Pan” Onlus Cagliari), diventa fondamentale favorire  il possesso e lo sviluppo di competenze attraverso la multidisciplinarietà, il lavoro di equipe, la continuità degli interventi per evitare difficoltà che possono creare stress e frustrazione: elementi che possono facilmente sfociare in comportamenti aggressivi. Il discorso e la tematica sono stati ripresi ed approfonditi dalla Dott.ssa Rossella Barbarossa (Psicologa – Psicoterapeuta, Coordinatrice della “casa di Peter Pan”) la quale, descrivendo le difficoltà legate allo spettro autistico, ha evidenziato la necessità di maggiore inclusione e di interventi educativi basati su una buona programmazione che tenga conto dei punti di forza oltre che delle difficoltà. In merito all’argomento dell’inclusione, esso è centrale nei servizi offerti dall’ufficio S. I. A. dell’Università di Cagliari, rappresentato nell’incontro seminariale dalla Dott.ssa Silvia Vinci. L’ufficio offre vari servizi per gli studenti con disabilità, D. S. A. e B. E. S., tra cui orientamento, trasporto, aiuto allo studio e screening per i disturbi di apprendimento; il numero di studenti che usufruisce di tali servizi è aumentato negli ultimi anni, a dimostrazione del fatto che si sono dimostrati indispensabili agli studenti per il proseguimento del proprio percorso formativo e per vedere garantito il proprio diritto allo studio. È importante far conoscere i servizi offerti dall’Università per le persone con disabilità, D. S. A. e B. E. S.: la scuola dovrebbe promuovere l’orientamento, le abilità sociali, l’intelligenza sociale ed emotiva, le capacità comunicative. L’esperienza del lavoro svolto dal S. I. A. è sicuramente un esempio di cui tener conto per elaborare strategie mirate, nel rispetto delle normative vigenti.

Foto di Francesco Genovese

Francesco Genovese, Funzione strumentale inclusione e sostegno agli studenti – I.I.S. “Bacaredda-Atzeni”

Foto di Franco Farris

Franco Farris, Docente di sostegno, I.I.S. “Azuni”

Gli ultimi interventi si sono concentrati sulle risposte alle problematiche che questo seminario ha affrontato: il professor Francesco Genovese ha proposto maggiore orientamento in ingresso e in uscita, una distribuzione degli studenti in modo funzionale all’inclusione, un protocollo che tenga conto di tutti i profili degli studenti nel momento dell’accoglienza e la consultazione della documentazione sugli studenti per conoscere i loro problemi e prevenire possibili conflitti. Franco Farris, docente di sostegno, ha sottolineato l’importanza dell’ascolto, dell’osservazione, della prevenzione e di quanto sia importante rilevare i problemi dei singoli studenti attraverso la conoscenza dei vissuti, una politica anti-violenza, la collaborazione tra gli attori scolastici, un’analisi dei problemi specifici della scuola. L’ascolto è fondamentale, così come anche la capacità di osservare i comportamenti e le dinamiche interne alla classe: «molte volte dietro un comportamento aggressivo c’è una richiesta di aiuto e di ascolto». È necessario promuovere la collaborazione tra gli attori scolastici «perché la migliore risorsa che la scuola possiede sono le persone» e investire risorse sulla promozione della conoscenza di sé e sull’intelligenza emotiva (per riconoscere e saper gestire le emozioni e relazionarsi al meglio con gli altri). Il Prof. Farris propone altri temi da approfondire: la promozione di relazioni di fiducia basate sull’ascolto e sul dialogo; lo sviluppo di una cultura di gruppo centrata sulla solidarietà, sulla collaborazione e sull’empatia; maggiore collaborazione scuola-famiglia; lavoro di equipe e formazione permanente delle figure educative; laboratori sull’emotività, la gestione della rabbia e l’intelligenza emotiva.

Foto di Roberta Corsi

Roberta Corsi, assistente sociale del Centro di Giustizia minorile di Cagliari

Momenti del seminario

Per fare un esempio di risposta concreta, si può citare il lavoro e l’esperienza di Roberta Corsi, assistente sociale del Centro di Giustizia minorile di Cagliari, la quale ha esposto un programma di gestione della rabbia chiamato I- MAP che si basa su un approccio cognitivo-comportamentale e sul metodo Mindfulness; il progetto si concretizza in un percorso di 9 incontri centrati sullo sviluppo della consapevolezza di sé, della conoscenza e del rispetto delle regole, dell’intelligenza emotiva, della capacità comunicativa e dell’assertività. «La rabbia fa parte dell’essere umano e non può essere eliminata, quindi va saputa gestire e resa funzionale». Questo progetto è molto interessante e potrebbe essere uno spunto per laboratori scolastici che promuovano l’intelligenza emotiva per sviluppare la capacità di conoscere e gestire le proprie emozioni e avere maggiore consapevolezza di sé per sapersi relazionare al meglio con gli altri.

In sintesi i temi e le proposte emerse nel corso del giornata e che potranno svilupparsi ulteriormente possono riassumersi così:

  • l’inclusione, la collaborazione scuola-famiglia;
  • la formazione continua delle figure educative;
  • l’orientamento, la collaborazione tra le figure educative;
  • il lavoro di equipe.Momenti del seminario, presentazione della dott.ssa Silvia Vinci, S.I.A. Servizi per l’Inclusione e l’Apprendimento, Università degli Studi di Cagliari

L’incontro seminariale è stato molto produttivo e i partecipanti sono parsi coinvolti e partecipativi, soprattutto nella parte attiva che si è svolta nel pomeriggio attraverso tre gruppi di lavoro che hanno approfondito le tematiche riferite a: Indicatori di difficoltà di comunicazione, Intervento nell’immediato e Progettazione a lungo termine, di cui alcune già discusse in mattinata e altre sicuramente collegate (come il tema della diversità). Sono molte le riflessioni che sono emerse, così come anche le domande, ma sicuramente l’incontro ha anche prodotto delle risposte che ovviamente non sono definitive, poiché il mondo educativo cambia continuamente e va contestualizzato, ma costituiscono senza dubbio dei punti di partenza e degli utili suggerimenti.

Sintesi degli interventi di: Ottavio Stara

Foto di Gian Pietro Carrogu

 

     PROGRAMMA

 

Università degli Studi di Cagliari
Istituto di Istruzione Superiore “Ottone Bacaredda” – “Sergio Atzeni”
C.I.I.S. Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno

Emotività e aggressività a Scuola: cosa fare?

Aula Magna I.I.S. “Ottone Bacaredda” – “Sergio Atzeni” – Via Achille Grandi 11 Aprile 2018, ore 9.00
9:00 Registrazione partecipanti Introduce e coordina Laura R. Mura, Università di Cagliari, S.I.A. Servizi per l’Inclusione e l’Apprendimento

9:30 Pier Paolo Porcu, Dirigente scolastico I.I.S. “Bacaredda-Atzeni”: Saluti istituzionali

9:40 Donatella Petretto, Università di Cagliari, Delegato del Rettore per le politiche sulla disabilità, i D.S.A. e i B.E.S.: Aggressività, impulsività e adolescenza: tra sviluppo tipico ed atipico

10:00 Giuseppe Argiolas, Presidente C.I.I.S., Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno

10:10 Carmelo Masala, Università di Cagliari: La Sindrome non verbale

10:30 Alfio Desogus, Presidente F.I.S.H. Sardegna,Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap: La comunicazione come strumento didattico e come strategia interistituzionale

10:45 Marco Granata, Presidente Associazione “Peter Pan” Onlus Cagliari

11:00 Rossella Barbarossa, Psicologa – Psicoterapeuta, Coordinatore della “Casa di Peter Pan”: I disturbi dello Spettro Autistico: dalla diagnosi alla Persona

11:15 Francesco Genovese, Funzione strumentale inclusione e sostegno agli studenti – I.I.S. “Bacaredda-Atzeni”: Buone pratiche d’inclusione 

11:30 Pausa

12:00 Roberta Corsi, Assistente Sociale USSM Cagliari – Centro di Giustizia Minorile-Sardegna: Quando l’aggressività diventa reato. Nuovi modelli d’intervento

12.15 Franco Farris, Docente di sostegno, I.I.S. “Azuni”: Interventi nel contesto scolastico Prevenzione e possibili strategie

12.30 Silvia Vinci, S.I.A. Servizi per l’Inclusione e l’Apprendimento: La comunicazione negli adulti

13.00 Pausa

14.30 Gruppi di lavoro Maria Valeria Camboni, Franco Farris, Gian Pietro Carrogu

Temi dei gruppi di lavoro
Indicatori di difficoltà di comunicazione
Intervento nell’immediato
Progettazione a lungo termine
16:30 Condivisione in plenaria e chiusura dei lavori

Comitato scientifico
Donatella Rita Petretto, Università degli Studi di Cagliari
Carmelo Masala, Università degli Studi di Cagliari
Silvia Vinci, Università degli Studi di Cagliari
Giuseppe Argiolas, I.I.S. Bacaredda-Atzeni Cagliari

Segreteria Organizzativa
Laura R. Mura, Silvia Vinci, Gian Pietro Carrogu

Progetto grafico Laura R.Mura

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