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30/44/100 - CORSO MODULARE DI PEDAGOGIA

Anno Accademico ​2017/2018

Docente
SALVATORE ​DEIANA (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[30/44] ​ ​SCIENZE PEDAGOGICHE E DEI SERVIZI EDUCATIVI [44/00 - Ord. 2010] ​ ​PERCORSO COMUNE1060
Obiettivi

1) Identificazione e definizione delle principali competenze pedagogiche e delle basi teoriche e procedurali che ne sono fondamento;
2) Più precisamente, incremento:
a) della conoscenza e della capacità di comprensione delle dinamiche e problematiche relazionali e formative che intercorrono nelle situazioni e contesti di cura educativa;
b) della capacità di applicare tali conoscenze e comprensione nella concreta progettazione, attivazione e gestione delle suddette situazioni e contesti, dal punto di vista delle figure con responsabilità educativa e in particolare di quelle professionali;
c) delle attitudini riflessive e della capacità di elaborazione critica di informazioni inerenti le suddette situazioni e contesti di cura educativa: di conseguenza, della capacità di formulare un giudizio autonomo orientato all’agire specificamente educativo;
d) delle capacità di comunicazione interpersonale, ivi compresa l’attitudine all’ascolto di sentimenti ed emozioni, così come della capacità di lavoro in gruppo;
e) della capacità di riconoscere e di valorizzare i diversi punti di vista dei soggetti coinvolti nelle situazioni e contesti educativi.

Prerequisiti

Si ritiene importante il possesso di una conoscenza di base in merito alla riflessione e teorizzazione pedagogica: ovvero, è auspicata la consapevolezza dei significati delle categorie cardine della pedagogia, principalmente formazione, educazione, cura. Si consiglia a tal fine, a chi non l’avesse già preparato nella propria laurea triennale, la lettura attenta del volume di Rita FADDA, Sentieri della formazione. La formatività umana tra azione ed evento, Armando, Roma; e si segnala come utile a tutti/e, per un maggiore approfondimento sulle posture relazionali per le buone pratiche di cura educativa, il saggio di Luigina MORTARI, La cura come asse paradigmatico del discorso pedagogico, in Vanna BOFFO (a cura di), La cura in pedagogia. Linee di lettura, CLUEB; Bologna 2006, pp. 59-83.

Contenuti

Primo modulo: “Basi teoriche e procedurali per le competenze pedagogiche”
Le professionalità pedagogiche: saperi, attitudini, competenze
Il corso è concepito come un’esperienza di formazione personale e professionale, con la quale si intende promuovere una disposizione riflessiva delle figure di cura pedagogico-educativa, e un orientamento conseguente del loro agire volto a favorire lo sviluppo nelle persone in formazione, compresi gli stessi professionisti dell’educazione, di un pensiero autonomo, critico, libero.
L’approccio a cui si ispira il corso è basato sul rilievo fondamentale della dimensione relazionale nelle situazioni educative, e mira alla finalità di apprendere a stare nelle relazioni confrontandosi con la complessità e problematicità di esse.
Saranno quindi oggetto di tematizzazione durante il corso aspetti della competenza pedagogica quali il rapporto reciproco tra la propria identità e l’altrui alterità e differenza, la natura asimmetrica delle relazioni educative, l’influenza delle emozioni, dell’affettività, della corporeità sulle relazioni interumane e sulla vita della mente.

Secondo modulo: “Teoria della progettazione educativa”
La progettazione educativa: finalità, problematicità, metodologia
Mantenendo sempre costante l’orientamento metodologico e formativo indicato nella presentazione dei contenuti del primo modulo, in questo secondo modulo del corso si intende concentrare l’attenzione in particolare sull’analisi, sull’osservazione (teoria e teorizzazione) e sulla sperimentazione della dimensione progettuale dell’educazione e della formazione, sia nelle relazioni diadiche che nei servizi socioeducativi. Si studieranno quindi le dinamiche in gioco e i problemi emergenti nell’evoluzione di un percorso-progetto educativo-formativo. Il filo conduttore del modulo sarà comunque la valorizzazione del sapere originato dall’attività di coloro che in prima persona si occupano della cura, dell’educazione, della formazione, assumendosene quindi la responsabilità diretta, e concependo questo lavoro come necessitante una attitudine-capacità di apprendimento esperienziale e di riflessione prima, durante e dopo la sua esecuzione.

Metodi Didattici

L’attività didattica verrà sviluppata con metodologie plurime, tra cui:
-lezioni frontali;
-incontri e seminari con studiosi di pedagogia e/o professionisti dell’educazione;
-visione di film e video e loro analisi in chiave pedagogica;
-esercitazioni di progettazione educativa;
-giochi ed esercizi di movimento, piccolo gruppo, ecc.

Verifica dell'apprendimento

La prima e fondamentale modalità di esame sarà una prova scritta. Essa consisterà nello sviluppo di tracce aperte, una per ciascun modulo, sui temi dei moduli stessi. Sarà possibile sostenere la prova per il primo modulo in un appello e quella per il secondo in uno successivo. Il tempo a disposizione sarà complessivamente di tre ore, se ci si presenterà per entrambi i moduli, o di un’ora e trenta minuti, se per un singolo modulo. La valutazione complessiva della preparazione emergerà dalla media fra i risultati delle due prove.
Vi sarà poi una convocazione per un eventuale approfondimento orale, che avrà luogo se ritenuto necessario dal docente o qualora venga richiesto dall’esaminando/a per migliorare la propria valutazione conseguente alla prova scritta.
I criteri di attribuzione del voto finale saranno:
per la prova scritta:
• capacità descrittive e argomentative;
• scrittura sintatticamente corretta e utilizzo di una terminologia appropriata;
• capacità di strutturare un testo scritto;
• aderenza ai dettami delle tracce;
• livello di approfondimento dell’analisi e degli argomenti;
• confronto della riflessione personale con i contenuti delle fonti proposte dal docente per la preparazione dell’esame (testi e altri materiali) e con le attività svolte in aula;
per la prova orale:
• padronanza espressiva, anche con riferimento al metalinguaggio della pedagogia;
• capacità di elaborazione critica dei concetti;
• utilizzo di una terminologia appropriata;
• pertinenza delle risposte alle domande formulate dal docente;
• livello di approfondimento dell’analisi e degli argomenti;
• confronto della riflessione personale con i contenuti delle fonti proposte dal docente per la preparazione dell’esame (testi e altri materiali) e con le attività svolte in aula.

Testi

Primo modulo:
-FRABBONI Franco, PINTO MINERVA Franca, Introduzione alla pedagogia generale, Laterza, Roma-Bari, una qualsiasi edizione;
-OREFICE Paolo, CARULLO Antonio, CALAPRICE Silvana (a cura di), Le professioni educative e formative: dalla domanda sociale alla risposta legislativa. Il processo scientifico, professionale e normativo del riconoscimento nazionale ed europeo, CEDAM, Padova 2011 (parti: pp. XIX-LIV, 3-180, 247-325, 381-393).
Secondo modulo:
-FADDA Rita, L’intenzionalità educativa tra progettazione e cura, in Franco CAMBI (a cura di), Le intenzioni nel processo formativo. Itinerari, modelli, problemi, Edizioni del Cerro, Tirrenia (Pisa) 2005, pp. 64-88
-TRAVERSO Andrea, Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesti, Carocci, Roma 2016;
-MORTARI Luigina, A scuola di libertà. Formazione e pensiero autonomo, Raffaello Cortina, Milano 2008,
-PARMIGIANI Davide, TRAVERSO Andrea (a cura di), Progettare l’educazione. Contesti, competenze, esperienze, FrancoAngeli, Milano 2011, le seguenti parti:
a) (almeno) due capitoli a scelta di quelli compresi tra il 9 e il 14, inclusi nella parte terza del volume, “Piano esperienziale”;
b) “Appendice. Linee guida per costruire un progetto educativo”, di Andrea Traverso, pp. 171-176.

Durante il corso verranno inoltre proiettati e discussi in chiave pedagogica alcuni film e video, utili anche ai fini della preparazione per l’esame, e proposti ulteriori materiali di approfondimento. E’ in particolare ritenuta fondamentale la conoscenza del film di Peter Weir L’attimo fuggente (1989), con analisi dei suoi contenuti e significati pedagogici.

Altre Informazioni

Giorni e orario di ricevimento verranno stabiliti in relazione all’orario delle lezioni. Il docente riceverà nel suo studio, stanza 32 del primo piano del corpo centrale della facoltà di Studi Umanistici. Negli altri periodi, richiedere appuntamento a sdeiana@unica.it .
Si invitano studenti/esse non frequentanti a contattare il docente tramite email all’indirizzo sdeiana@unica.it con un significativo anticipo rispetto alla presentazione all’esame, anche per acquisire maggiori informazioni al riguardo di ciò che di ulteriore emerso nel corso sarà utile conoscere per la preparazione, rispetto alle informazioni di questa scheda d’insegnamento.
Eventuali altre comunicazioni operative saranno pubblicate sulla pagina web del docente.

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