Mag 162019
 

E’ partita la nuova edizione della Start Cup Sardegna, la business plan competition che mette in gara le migliori idee imprenditoriali innovative sviluppate in Sardegna.

La Start Cup nasce dalla collaborazione fra gli uffici di Trasferimento Tecnologico delle Università di Sassari e di Cagliari e si concentra nei settori Life Science, ICT, Agrifood – Cleantech e Industrial.

L’edizione del 2019 si arricchisce dei premi speciali erogati dal Distretto Culturale del Nuorese alle idee che avranno come ulteriore obiettivo quello di sviluppare il comparto produttivo del settore.

La Start Cup Sardegna è un percorso che si svolge da maggio a ottobre 2019 e si articola in più fasi:

Fase 1:
Formazione all’autoimprenditorialità all’Università di Sassari; road show itinerante; selezione di massimo 10 idee.

Per partecipare al Road Show è necessario prenotarsi online per una delle sedi in calendario dal link: https://www.startcupsardegna.it/prenotazionetour 

  • 21 maggio, Sassari c/o UNISS Cubact Via Rockefeller, 54
  • 28 maggio, Olbia presso Polo Universitario all’Aeroporto Olbia
  • 4 giugno, Nuoro, Camera di Commercio Via Papandrea, 8
  • 11 giugno, Cagliari c/o Crea UNICA Via Ospedale, 121
  • 18 giugno, Oristano – c/o Consorzio Uno Via Carmine

Fase 2:
Percorso intensivo di mentoring per le 10 idee selezionate.

Finale regionale:
Giovedì 24 ottobre 2019, nel corso della cerimonia di premiazione, tutti i gruppi finalisti presenteranno la propria idea al pubblico attraverso un elevator pitch. La sfida regionale proclamerà i tre vincitori di Start Cup Sardegna 2019 che, oltre ai premi offerti dagli enti patrocinatori e degli sponsor, avranno la possibilità di partecipare alla fase nazionale, il 17° Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), che si terrà a Catania il 28 e 29 novembre 2019.

 

Modalità di partecipazione
Possono partecipare alla Start Cup Sardegna idee di business collegate al mondo della ricerca ma anche idee provenienti da soggetti esterni alle università, presentate da gruppi composti da almeno due persone. Possono partecipare anche le imprese in forma di società, purché non costituite prima del 1 gennaio 2019.

Le idee imprenditoriali devono essere presentate, complete di video pitch, entro il 15 luglio 2019 utilizzando la procedura on line.

Informazioni:
www.startcupsardegna.it

Apr 262017
 

E’ stata rifinanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico con 95 milioni di euro Smart & Start Italia, la misura di agevolazioni che sostiene la nascita e la crescita di startup innovative ad alto contenuto tecnologico per stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale e per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica.

Smart&Start Italia si rivolge a startup innovative di piccola dimensione iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese o a team di persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera.

Attività ammesse:
Produzione di beni ed erogazione di servizi, che:
– si caratterizzano per il forte contenuto tecnologico e innovativo e/o
– si qualificano come prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale e/o
– si basano sulla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

Cosa finanzia:
Progetti che prevedono programmi di spesa, di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, per beni di investimento e/o per costi di gestione.

Tra le principali voci di spesa ammissibili:
– per gli investimenti: impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche; componenti HW e SW; brevetti, licenze, knowhow; consulenze specialistiche tecnologiche;
– per la gestione: personale dipendente e collaboratori; licenze e diritti per titoli di proprietà industriale; servizi di accelerazione; canoni di leasing; interessi su finanziamenti esterni.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 2 anni successivi alla stipula del contratto di finanziamento.

Agevolazioni finanziarie:
Un mutuo senza interessi, il cui valore può arrivare:
– fino all’80% delle spese ammissibili (max € 1.200.000), nel caso in cui la startup abbia una compagine costituita da giovani e/ o donne o abbia tra i soci un dottore di ricerca che rientra dall’estero.
– fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000) negli altri casi.

Una quota a fondo perduto per le startup localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che restituiscono solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.

Agevolazioni reali:
Le startup costituite da meno di 12 mesi beneficiano di servizi di tutoring tecnico-gestionale, finalizzati a sostenere la fase di avvio. Si tratta di servizi specialistici (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, gestione dell’innovazione, altro) che possono includere anche scambi con realtà di rilievo internazionale.

Lo sportello è aperto e le domande di finanziamento sono valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni. La procedura per l’accesso alle agevolazioni è completamente informatizzata e si accede tramite questo link.

Dal settembre 2013 Smart&Start ha finanziato oltre 700 startup con progetti in prevalenza nei settori dell’economia digitale, life science, ambiente ed energia a fronte di oltre 200 milioni di euro di agevolazioni concesse.

Informazioni:
Per informazioni generali su Smart&Start Italia numero azzurro 848.886886(*) attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00.
Per domande più specifiche su Smart&Start Italia è a disposizione un Contact Form dedicato.

 

Apr 042017
 

L’Assessorato regionale della Programmazione, nell’ambito della strategia regionale 2 “Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese” del Piano regionale di sviluppo 2014-2019, è interessato ad acquisire proposte per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo collaborativi.

Possono presentare proposte le medie e grandi imprese che:
–  hanno un’elevata importanza a livello internazionale nel loro settore di riferimento;
– effettuano significativi investimenti in progetti di ricerca e sviluppo (R&S);
– sono capaci di coinvolgere efficacemente nello sviluppo del progetto le Pmi regionali e nazionali e/o di attivare partnership con imprese leader a livello internazionale;
– sono capaci di individuare ambiti di intervento in accordo con organismi di ricerca o infrastrutture di ricerca che operano in Sardegna;
– propongono progetti nell’ambito della Smart specialization strategy (S3) della Regione Sardegna, che si declina nei settori: ICT, Reti intelligenti per la gestione efficiente dell’energia, Agrifood, Aerospazio, Biomedicina, Turismo e beni culturali e ambientali, Bioeconomia/Economia circolare.

La Manifestazione di interesse può essere presentata:

  • da imprese che abbiano già individuato sul territorio regionale un organismo (o infrastruttura) di ricerca con cui collaborare;
  • da imprese che non abbiano già individuato un partner di ricerca. In questo caso, in fase negoziale si fornirà supporto all’individuazione di un partner progettuale adatto presso il sistema della ricerca isolano.

Le imprese potranno far pervenire la manifestazione di interesse fino al 31 dicembre 2018 tramite posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo: crp@pec.regione.sardegna.it.

Il bando e la modulistica sono disponibili a questo link.

Informazioni:
Ufficio relazioni con il pubblico del Centro regionale di Programmazione
via Cesare Battisti, Cagliari
tel.+39 070 6067028 o email crp.urp@regione.sardegna.it.

Gen 162017
 

SR logoSardegna Ricerche ha istituito un Elenco di esperti per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo finalizzati alla valutazione ex ante e al monitoraggio tecnico-scientifico in itinere e finale di progetti di ricerca e sviluppo, piani di sviluppo aziendale e piani di innovazione.

Obiettivo di Sardegna Ricerche è raccogliere profili professionali aventi specifiche competenze ed esperienze di valutazione cui affidare, previa procedura di selezione, incarichi di consulenza.

La prestazione richiesta al valutatore è altamente qualificata e gli esperti dovranno essere dotati di una particolare e comprovata specializzazione universitaria o professionale, in possesso di una laurea magistrale o con percorsi didattici universitari completi e definiti dai rispettivi ordinamenti, finalizzati alla specializzazione richiesta, in aggiunta alla laurea triennale.

Tra i requisiti sono inclusi:
– Iscrizione all’albo degli esperti MIUR, oppure appartenenza ad una delle seguenti categorie: professori universitari di ruolo; dirigenti di ricerca o primi ricercatori degli enti pubblici di ricerca; professionisti in possesso di documentata esperienza tecnico-scientifica, almeno quinquennale;
Non essere operanti nel territorio della Regione Sardegna.

L’Elenco degli esperti valutatori è di tipo aperto e tutti i soggetti interessati possono procedere, in un qualsiasi momento, alla richiesta di iscrizione, cancellazione o aggiornamento dei dati in esso inseriti. Le domande d’iscrizione dovranno essere presentate, secondo le modalità previste dal Regolamento, utilizzando la modulistica disponibile alla voce “Documenti correlati”.

L’iscrizione all’elenco avviene attraverso la presentazione di un Dossier di candidatura, composto da domanda di iscrizione all’elenco, curriculum vitae e copia di un documento di identità.

Scarica il regolamento e gli allegati dal sito di Sardegna Ricerche.

Informazioni:
dalle ore 10:00 alle ore 13:00 Cesare Mou mou@sardegnaricerche.it o Giuseppe Enna enna@sardegnaricerche.it
Tel. +39 070 92431

Gen 092017
 

contatore-2-gennaio-2017Lo strumento agevolativo “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature tramite la concessione di finanziamenti, entro il 31 dicembre 2016, da parte di banche o società di leasing, aderenti alla Convenzione MiSE-ABI-Cdp, a valere su un plafond di provvista, costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti.

Nel dettaglio, la misura funziona come segue:

  1. Cdp ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti all’Addendum alla Convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
  2. Tali finanziamenti possono essere concessi dagli istituti citati anche tramite l’utilizzo di una provvista alternativa;
  3. Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari, in relazione agli investimenti realizzati. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
  4. Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino all’80% dell’ammontare del finanziamento, sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

A causa dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili, con il decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese n. 5434 del 2 settembre 2016, è stata disposta, a partire dal 3 settembre 2016, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi.

Con la Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) è stato prorogato al 31 dicembre 2018 il termine per la concessione dei finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese. Il plafond di Cdp è stato incrementato fino a 7 miliardi di euro e sono stati stanziati ulteriori 560 milioni di euro, relativamente agli anni 2017-2023, per la corresponsione dei contributi a favore delle PMI.

A seguito della proroga dei termini è stata disposta, dal 2 gennaio 2017, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, concessi nella misura del 2,75% annuo.

Al fine di favorire la transizione del sistema produttivo alla manifattura digitale e incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale, la legge di bilancio 2017 ha ammesso ai finanziamenti e ai contributi statali anche gli investimenti realizzati dalle micro, piccole, e medie imprese per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione degli investimenti in tecnologie di cui all’articolo 1, comma 55, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Per gli investimenti in tecnologie digitali e tracciamento e pesatura rifiuti, il contributo statale in conto impianti di cui all’art. 2, comma 4, del D.L. n. 69/2013 è concesso con una maggiorazione del 30 percento rispetto alla misura massima stabilita dalla disciplina (articolo 2, commi 4 e 5 del D.L. n. 69/2013 e relative disposizioni attuative), fermo restando il rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa europea applicabile in materia di aiuti di Stato.

Per far fronte ai contributi statali in conto impianti “maggiorati” a favore degli investimenti in tecnologie digitali e tracciamento e pesatura rifiuti, è stata fissata una riserva pari al 20 per cento delle risorse complessivamente stanziate dalla legge di bilancio 2017.

Con specifico provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico saranno definiti termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione che possono accedere alla maggiorazione del contributo a valere sulla riserva del 20% delle risorse stanziate dalla legge di bilancio 2017.

Informazioni:
Le informazioni sullo stato delle singole pratiche sono fornite dal Ministero tramite comunicazioni ufficiali. A tal fine è operativa la mail iai.benistrumentali@mise.gov.it sia per le richieste di carattere generale sia per richieste più specifiche riferite alle singole pratiche. Queste ultime devono essere formulate dal legale rappresentante della ditta, allegando copia del documento di identità o copia di una procura.

All’helpdesk 06-54927868 vanno rivolte richieste di carattere esclusivamente informatico dal lunedi al venerdi dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

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