Testi di riferimento

 

Testi e documenti obbligatori

Zevi L., Anastasia S., Corleone F. Il corpo e lo spazio della pena. Architettura, urbanistica e politiche penitenziarie, Ediesse, Roma, 2011

Scarcella L., Di Croce D. Gli spazi della pena nei modelli architettonici del carcere in Italia. Evoluzione storica. Caratteristiche attuali – Prospettive, in Rassegna Penitenziaria e Criminologica 1/3 2001*

Martì Arìs C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, Città Studi, Milano 1990

­Gli Stati Generali sulla Esecuzione Penale, 2016 (documento finale, tavolo tematico 1: relazione e allegati)*

Spriano (a cura di) Antonio Lettere dal carcere, Einaudi Editore, 1972 (lettere numero: 7, 24, 84, 109,130, 211, 225, 238, 324, 333, 386)*

 

Testi suggeriti 

Luigi Manconi, Stefano Anastasia, Valentina Calderone (a cura di) Abolire il carcere, Chiarelettere editore, Milano, 2013*

Erving Goffman. ASYLUMS Le istituzioni totali: i meccanismi dell’esclusione e della violenza. Edizioni di Comunità, Torino 2001

Francesca Vianello (a cura di), Il carcere. Sociologia del penitenziario, Carocci editore, 2012

Jeremy Bentham, Panopticon, ovvero La casa d’ispezione, a cura di Michel Foucault e Michelle Perrot, Venezia, Marsilio, 1983

Robin Evans, The Fabrication of Virtue: English Prison Architecture, 1750-1840 Cambridge University Press, 1982

Michel Foucault, Sorvegliare e punire. Nascita della prigione (1975), tr. it. Torino, Einaudi, 1976

 

Riviste e articoli

The Funambulist  – Carceral Environment – https://thefunambulist.net/magazine/carceral-environments*

Robin Evans, Bentham’s panopticon An Incident in the Social History of Architecture, in Controspazio, n. 10 (1970)

Si realizza l’utopia di Michelucci. Sollicciano, la libertà dentro il Giardino di Claudia Riconda, La Repubblica del 25.09.05) – http://www.architettiroma.it/archweb/notizie/07762.aspx

Gli Stati Generali dell’Esecuzione Penale:

Ulteriori testi saranno consigliati durante lo svolgimento del corso.

*Testi forniti dal docente

 

Bibliografia tecnica

Neufert E., Enciclopedia pratica per progettare e costruire, Hoepli, Milano 1999 (ed. orig. ted. 1936)

Ridolfi M. et al., Manuale dell’Architetto, C.N.R., Roma 1953 (rist. 1985)

Docci M., Manuale di disegno architettonico, Laterza, Bari 1990

Vessella L. L’architettura del carcere a custodia attenuata. Criteri di progettazione per un nuovo modello di struttura penitenziaria, FrancoAngeli, Milano, 2016

 

Normativa di riferimento


Art. 27 Costituzione Repubblica Italiana, 1947
Legge 26 luglio 1975 n. 354 (“Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative della libertà) e Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 “Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà” (*)

Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988 n. 448 “Approvazione delle disposizioni  sul processo penale a carico di imputati minorenni “
Decreto Legislativo 28 luglio 1989 n. 272 “Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, recante disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”.

Circolare n. 60080 del 19 gennaio 1995 “Organizzazione e gestione tecnica degli IPM”

Circolare n. 5391 del 17 febbraio 2006 “Organizzazione e gestione tecnica degli IPM”

Circolare n. 1 del 18 marzo 2013, con allegato disciplinare n. 2 “organizzazione degli IPM”

Circolare n. 6099 del 22 luglio 2013 “Linee guida sulla sorveglianza dinamica”
Circolare n. 6113, del 23 ottobre 2015 “Modalità di esecuzione della pena”

(*)A seguito dell’entrata in vigore del D.P.R. n. 230/2000, ‘Regolamento sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà’, sono state emanate lettere circolari del D.A.P. e del Dipartimento di Giustizia minorile, ed è stato previsto il ‘Progetto pedagogico d’Istituto’, alla cui definizione annuale si procede a cura dei direttori degli Istituti penitenziari, con l’indicazione delle attività trattamentali da sviluppare in favore dei detenuti minorenni. A tal proposito, si evidenzia che il ‘Progetto pedagogico individualizzato’ si fonda sulla centralità del trattamento finalizzato ad una uscita dal circuito penale con l’obiettivo del reinserimento sociale, quale caratteristica peculiare dell’esecuzione penale a carico dei minori

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