{"id":2156,"date":"2015-02-26T07:00:17","date_gmt":"2015-02-26T06:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/people.unica.it\/uilpa\/?p=2156"},"modified":"2015-03-01T10:29:22","modified_gmt":"2015-03-01T09:29:22","slug":"cao","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.unica.it\/uilpa\/2015\/02\/26\/cao\/","title":{"rendered":"Il prof. Giacomo Cao risponde ai quesiti della UIL RUA"},"content":{"rendered":"<p>In qualit\u00e0 di datore di lavoro, il rettore tratta con la parte sindacale e firma gli accordi dai quali dipendono le prospettive economiche e professionali del personale amministrativo. Per questa ragione, la UIL RUA ha scelto di proporre ai candidati alla carica di rettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Cagliari (sessennio 2015\/2021) alcuni quesiti, concernenti le materie che il nuovo rettore dovr\u00e0 affrontare fin da subito con la parte sindacale.<\/p>\n<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo <strong>le risposte del <a title=\"sito candidato Cao\" href=\"http:\/\/candidati.unica.it\/giacomocao\/\" target=\"_blank\">prof. Giacomo Cao<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>26 febbraio 2015<\/p>\n<p>La Segreteria UIL di ateneo<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1.1) Considerati gli stringenti vincoli finanziari, su quali leve ritiene si debba agire per incrementare la produttivit\u00e0 e valorizzare le professionalit\u00e0 del personale TA?<\/strong><\/p>\n<p>Con il personale TA sar\u00e0 prima di tutto necessario ricreare quel senso di appartenenza e di orgoglio di far parte di una istituzione che, sia in generale sia in particolare per il panorama della Sardegna, garantisce livelli occupazionali di tutto rispetto. La ridefinizione del rapporto con il personale TA, per il quale dovranno essere messe in campo le adeguate premialit\u00e0 inspiegabilmente non pi\u00f9 operative, sar\u00e0 il primo passo da compiere. Il personale TA potr\u00e0 essere adeguatamente motivato sotto il profilo finanziario anche sulla base della relativa partecipazione ai percorsi proposti per attrarre risorse indistinte che consentano di porre in essere vere politiche di Ateneo. Mi riferisco in particolare all\u2019internazionalizzazione, ai master e alle scuole estive, alle azioni di \u201clifelong learning\u201d e all\u2019attrazione di periti industriali, oltre che alla partecipazione alla definizione di progettualit\u00e0 da sottoporre a livello regionale, nazionale, europeo e internazionale non europeo. La valorizzazione del personale TA potr\u00e0 essere conseguita attraverso l\u2019 incremento dei percorsi di formazione, anche con il coinvolgimento diretto dei docenti, sia velocizzando procedure e servizi sia distinguendo tra la formazione fatta con uno spirito vero di crescita professionale e quella svolta solo ai fini di una progressione economica. Sar\u00e0 inoltre necessario porre molta attenzione a creare processi di crescita che promuovano le pari opportunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>1.2) A questo proposito, quali modifiche\/correttivi ritiene si debbano eventualmente apportare al sistema di valutazione adottato in ateneo?<\/strong><\/p>\n<p>Il sistema di valutazione adottato in Ateneo si ritiene debba essere migliorato improntandolo al riconoscimento del merito e ponendo in essere particolare attenzione alla fase applicativa che non pu\u00f2 prescindere da obiettivi chiari, coerenti con le diverse mansioni, assegnati tempestivamente e oggettivi da misurare con riferimento al grado di raggiungimento. Le disposizioni legislative relative agli strumenti di valorizzazione del merito e ai metodi di incentivazione della produttivit\u00e0 e della qualit\u00e0 della prestazione lavorativa, uniformati a principi di selettivit\u00e0 nelle progressioni di carriera e nel riconoscimento degli incentivi, sono ben note e dovranno essere implementate con la dovuta attenzione, anche per ricostruire quel senso di appartenenza menzionato in precedenza.<\/p>\n<p><strong>1.3) Quali modifiche\/correttivi ritiene si debbano eventualmente apportare ai meccanismi di attribuzione\/distribuzione delle indennit\u00e0 ex art. 91 CCNL?<\/strong><\/p>\n<p>Trattandosi dell\u2019attribuzione di indennit\u00e0 per posizioni organizzative e per incarichi di responsabilit\u00e0, tali indennit\u00e0 possono rappresentare una importante leva motivazionale. Considerando che si tratta di impegni finanziari non particolarmente onerosi per l\u2019amministrazione, si potrebbero attivare un ragionevole numero di nuove posizioni, da individuare ed assegnare con criteri oggettivi e trasparenti.<\/p>\n<p><strong>1.4) Ritiene necessario un censimento delle professionalit\u00e0, da un lato, e delle posizioni organizzative, dall\u2019altro?<\/strong><\/p>\n<p>Il censimento delle professionalit\u00e0 e delle posizioni organizzative sar\u00e0 necessario in quanto si proceder\u00e0 alla definizione della tanto invocata pianta organica che passer\u00e0 anche attraverso la necessaria valutazione dei carichi di lavoro. Verranno in particolare determinati i criteri di composizione delle strutture dell\u2019Ateneo e delle figure professionali che alle medesime fanno capo.<\/p>\n<p><strong>1.5) Ritiene necessaria una valutazione dei carichi di lavoro, cos\u00ec come rimodulatisi de facto a seguito delle modifiche organizzative ex L. 240\/2010 e della contrazione dell\u2019organico?<\/strong><\/p>\n<p>Il sistema di valutazione dei carichi di lavoro sar\u00e0 necessario per la definizione della tanto desiderata pianta organica del personale tecnico e amministrativo dell\u2019Ateneo, soprattutto in relazione alla continua contrazione dell\u2019organico. Sar\u00e0 per\u00f2 necessario, prima di effettuare proposte in merito, ricostruire un imprescindibile rapporto umano e professionale che pare essere andato perduto. Infatti i docenti, gli amministrativi e i tecnici rappresentano il vero patrimonio dell\u2019Ateneo la cui gestione deve essere rivolta a creare un clima partecipativo e condiviso, che consenta di porre in essere il decentramento delle responsabilit\u00e0 con chiarezza di contenuti, obiettivi e metodologia.<\/p>\n<p><strong>1.6) E\u2019 favorevole o contrario all\u2019avvio immediato di progressioni economiche, in ottemperanza al dettato del CCNL?<\/strong><\/p>\n<p>Una volta presa coscienza diretta della situazione finanziaria e patrimoniale dell\u2019Ateneo, si potr\u00e0 far partire un percorso di analisi di tutti i potenziali beneficiari delle progressioni economiche per poter provvedere nel modo pi\u00f9 tempestivo possibile. Particolare attenzione sar\u00e0 dedicata ai criteri di selezione, al loro livello di dettaglio, alla loro ragionevolezza e alla loro adeguata pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>2.1) Quali politiche formative rivolte al personale TA intende promuovere, considerati, anche in questo caso, i rigorosi limiti finanziari? Cosa, eventualmente, modificherebbe dell\u2019attuale sistema della formazione del personale TA seguito in ateneo?<\/strong><\/p>\n<p>Come gi\u00e0 osservato in precedenza, l\u2019attivit\u00e0 di formazione, che potr\u00e0 essere affidata anche al personale docente e amministrativo qualificato, dovr\u00e0 essere in grado di trasmettere un\u2019ampia dote di conoscenze in modo che il personale TA venga messo realmente nelle condizioni di rendere immediatamente operative le conoscenze acquisite. Il sistema della formazione che costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale del personale, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento e per una efficace politica di sviluppo delle risorse umane potr\u00e0 essere migliorato con particolare riguardo ai processi di informatizzazione e di apprendimento reale di lingue straniere<\/p>\n<p><strong>2.2) E\u2019 favorevole alla previsione di agevolazioni per la frequenza dei corsi attivati presso il nostro ateneo da parte del personale TA?<\/strong><\/p>\n<p>Sono favorevole a che la frequenza dei corsi di formazione, anche tra quelli che fanno parte dell\u2019offerta formativa di Ateneo, sia prevista durante l\u2019orario di lavoro, avendo cura di garantire un livello adeguato di efficacia e efficienza del servizio prestato. La formazione attraverso corsi che fanno parte dell\u2019offerta formativa di Ateneo appare fattibile.<\/p>\n<p><strong>3) Quali politiche di reclutamento\/progressione verticale del personale TA intende promuovere? Secondo quali criteri? In base a quali priorit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Le politiche di reclutamento\/progressione verticale del personale TA saranno attuate sulla base della definizione della pianta organica. I criteri saranno meritocratici e le priorit\u00e0 saranno legate all\u2019analisi dei carichi di lavoro di ciascuna struttura.<\/p>\n<p><strong>4) Cosa pensa in merito all\u2019applicazione dell\u2019all\u2019art. 33, comma 3, del vigente contratto integrativo? [Le risorse aggiuntive, per incrementare il Fondo ex art. 67 ed eventualmente ex art. 70 del CCNL, a decorrere dal gennaio 2004 a regime, ammontano ad euro 750.000,00]<\/strong><\/p>\n<p>Appare prioritario ripristinare il fondo per il trattamento accessorio citato e qualora si presentino vincoli di natura contabile o legislativa si proceder\u00e0 senza indugio a identificare strade alternative compatibili con le normative in essere che consentano al personale TA di vedere riconosciuti adeguati livelli di premialit\u00e0 che permettano lo sviluppo di processi capaci di riaffermare il senso di appartenenza e un\u2019etica della responsabilit\u00e0 secondo un approccio manageriale che dovr\u00e0 essere sempre pi\u00f9 significativo per affrontare le nuove sfide che si concentrano soprattutto verso l\u2019esterno dell\u2019Ateneo.<\/p>\n<p><strong>5) In sintesi, quali sono, a suo avviso, le priorit\u00e0 che dovrebbero essere affrontate nel primo tavolo di contrattazione integrativa successivo alla sua elezione?<\/strong><\/p>\n<p>Si ritiene che le priorit\u00e0 debbano riferirsi alla disciplina della produttivit\u00e0, delle posizioni organizzative e delle indennit\u00e0 tese a remunerare lo svolgimento di attivit\u00e0 particolarmente disagiate (indennit\u00e0 di turno, di reperibilit\u00e0 ecc.) e, se presenti, di quelle pericolose o potenzialmente dannose per la salute.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In qualit\u00e0 di datore di lavoro, il rettore tratta con la parte sindacale e firma gli accordi dai quali dipendono le prospettive economiche e professionali del personale amministrativo. 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