Programmi

 

30/44/103 - ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO

Anno Accademico ​2020/2021

Docente
STEFANO ​ARU (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[30/44] ​ ​SCIENZE PEDAGOGICHE E DEI SERVIZI EDUCATIVI [44/00 - Ord. 2010] ​ ​PERCORSO COMUNE636
Obiettivi

1. Conoscenza e comprensione: lo studente acquisirà la conoscenza e sarà in grado di comprendere le nozioni istituzionali relative all’organizzazione e al funzionamento dell’ordinamento italiano e ai suoi rapporti col diritto internazionale e dell’Unione europea.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: grazie alle nozioni apprese lo studente saprà interpretare i fenomeni politici e istituzionali riconducendoli agli istituti e alla normativa di riferimento attraverso l’elaborazione di argomentazioni giuridiche adeguate e coerenti.
3. Autonomia di giudizio: lo studente sarà in grado di formare un giudizio indipendente e critico sulle possibili soluzioni di carattere giuridico delle maggiori questioni problematiche di carattere nazionale, anche alla luce delle interconnessioni con l’ordinamento internazionale e con quello europeo.
4. Abilità comunicative: lo studente acquisirà la capacità di comunicare le competenze giuridiche acquisite e le proprie opinioni in merito alle questioni più controverse affrontate nel corso.
5. Capacità di apprendimento: lo studente sarà in grado di proseguire lo studio e l’approfondimento delle ulteriori (se previste) discipline giuridiche impartite nel corso di studio.

Prerequisiti

1. Conoscenza generale, acquisita anche attraverso i mezzi di informazione o lo studio fatto a scuola della educazione civica, delle principali istituzioni politiche della Repubblica (importante);
2. Sensibilità verso le problematiche etiche e politiche (importante);
3. Aggiornamento sui principali dibattiti che animano la società italiana e occidentale contemporanea, tramite la lettura di quotidiani e l’aggiornamento costante sulle notizie (importante);
4. Disciplina, curiosità e spirito critico (importante);
5. Capacità di comprensione e di analisi critica di un testo (utile);
6. Conoscenza della storia italiana ed europea (utile);
7. Non è richiesto il superamento di altri esami (nessuna propedeuticità).

Contenuti

Il corso si articola in 3 moduli:

I Modulo: Nozioni generali del diritto pubblico
1. Che cos’è il diritto pubblico? La norma giuridica. Ordinamenti giuridici di “common law” e di “civil law”. L’interpretazione giuridica.
2. Forme di Stato e di governo.
3. I vari tipi di Costituzione. La Costituzione come manifesto politico e come documento normativo.
4. Le caratteristiche fondamentali della Costituzione repubblicana.
5. L’Italia e l’Unione europea. Le fonti europee.
6. Democrazia e rappresentanza politica. I sistemi elettorali e l’impatto sulla forma di governo.

II Modulo: Il sistema delle fonti, gli organi costituzionali e i poteri dello Stato (legislativo, esecutivo e giudiziario). La pubblica amministrazione. Regioni ed Enti locali
1. Le fonti del diritto. Tipi di fonti.
2. La piramide delle fonti e le antinomie tra le fonti.
3. Gli organi costituzionali e i poteri dello Stato.
4. Il Parlamento. Composizione e funzioni. L’organizzazione interna (gruppi, commissioni, giunte). Lo status dei parlamentari.
5. Il Presidente della Repubblica. Ruolo e funzioni.
6. Il Governo. Composizione e funzioni. La formazione del governo. Le crisi di governo.
7. La Corte costituzionale.
8. La pubblica amministrazione. I principi costituzionali in tema di attività amministrativa. Il principio di legalità in senso formale e sostanziale.
9. Regioni ed enti locali.

III Modulo: I diritti costituzionali
1. Le garanzie dei diritti: la riserva di legge e la riserva di giurisdizione.
2. Le quattro generazioni dei diritti.
3. Il principio di eguaglianza in senso formale e sostanziale.
4. Le libertà fondamentali.
5. I diritti sociali: lavoro, istruzione e sanità.

Metodi Didattici

Il corso è articolato in 36 ore di lezioni frontali durante le quali saranno spiegati i contenuti del corso.
Il corso combina tre approcci didattici:
a) italiano-europeo, basato sulla trasmissione teorica di nozioni sistematicamente ordinate;
b) statunitense/anglosassone socratico, basato sulla risoluzione di casi concreti e su una trasmissione della conoscenza non sistematica, ma tramite una maieutica stimolata dal docente;
c) didattica interattiva basata su esercitazioni pratiche che lo studente (frequentante) dovrà svolgere a casa e discutere in classe.

Verifica dell'apprendimento

La valutazione dello studente prevede un esame finale scritto a risposte aperte che avrà ad oggetto gli istituti e gli argomenti descritti nel contenuto del corso (ad esempio: le attribuzioni del Presidente della Repubblica; i limiti alla libertà di manifestazione del pensiero; la questione di fiducia; il decreto-legge). Il punteggio della prova d’esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.
Nella valutazione dell’esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
1. la capacità dello studente di utilizzare argomenti giuridici logicamente coerenti nella risoluzione del quesito formulato e di distinguere gli argomenti giuridici da quelli non giuridici;
2. la capacità di applicare le norme generali e astratte ai casi concreti;
3. la conoscenza degli argomenti del corso;
4. l’utilizzo di un linguaggio giuridico adeguato.

Per superare l’esame e riportare quindi un voto non inferiore a 18/30, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati nel corso (punto 3) e di essere in grado di applicare, in casi semplici, le norme generali ai casi concreti (punto 2), con una argomentazione almeno accettabile (punto 1) e un linguaggio giuridico privo di errori gravi (punto 4). Non si deve, dunque, studiare “a salti”, omettendo alcune parti del programma e studiandone meglio altre, perché in questo caso la prova non sarà sufficiente.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso (punto 3), con una elevata capacità argomentativa (punto 1), un’ottima capacità di applicare le norme generali ai casi concreti (punto 2) e un linguaggio giuridico corretto e appropriato.

Testi

Materiali di studio:
a) P. Caretti, U. De Siervo, Diritto costituzionale e pubblico, Giappichelli, ult. ed.;

Parti del manuale da studiare:
Capitolo I – Tutto.
Capitolo II – Dal paragrafo n. 9 al paragrafo n. 12.
Capitolo III – Tutto.
Capitolo IV – Solo i par. n. 1, 7 e 8.
Capitolo V – Tutto.
Capitolo VI – Dal paragrafo n. 1 al paragrafo n. 20.
Capitolo VII – Tutto eccetto la sez. III.
Capitolo VIII – Tutto.
Capitolo IX – Dal par. n. 1 al par. n. 6 e il par. n. 13.
Capitolo X – Solo sez. I.
Capitolo XI – Solo sez. I.
Capitolo XII – Dal paragrafo n. 3 al paragrafo n. 10.
Capitolo XIII – Dal paragrafo n. 1 al paragrafo n. 4.
Capitolo XV – Tutto.
Capitolo XVI – Tutto.

Altre Informazioni

1. Sul programma. Il programma è identico nei contenuti, ma diverso nelle modalità di loro esplicitazione tra frequentanti e non frequentanti. I primi impareranno in modo più dinamico e interattivo, con esercitazioni pratiche che solleciteranno maggiormente lo spirito critico e il “learning by doing”, ossia “l’imparare facendo”.
2. Sul linguaggio giuridico. Studiare il diritto è come studiare una lingua straniera, nel senso che è importante impossessarsi del vocabolario giuridico e utilizzare in modo appropriato tutta la termino-logia tecnica.
3. Sulle domande e le considerazioni a lezione. Non siate timidi/e: durante le lezioni potete rivolgere tutte le domande e i dubbi che si presentano. Non esistono domande inopportune o inconsistenti. Tra l’altro, il vostro intervento potrebbe aiutare a chiarire i dubbi anche degli altri vostri colleghi/e e a rendere la lezione più partecipata e interattiva.
Mentre studiate l’esame di diritto pubblico vi aiuterà enormemente seguire i telegiornali e leggere i quotidiani dove troverete molte delle problematiche che verranno affrontate a lezione.

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