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20/43/214 - STORIA DEL PENSIERO ANTICO 1

Anno Accademico ​2012/2013

Docente
ELISABETTA ​CATTANEI (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
 ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[20/43] ​ ​SCIENZE FILOSOFICHE E STORICO-FILOSOFICHE [43/00 - Ord. 2008] ​ ​PERCORSO COMUNE630
Obiettivi

L’insegnamento si propone di approfondire un momento e/o un tema ad alto tenore teorico all’interno della storia del pensiero dell’Occidente antico, attraverso la lettura (possibilmente in originale, accompagnato da traduzione) di opere scelte, debitamente introdotte, commentate e discusse. Un’efficace contestualizzazione storica e problematica delle opere affrontate permetterà agli studenti di approfondire la loro conoscenza dello sviluppo della filosofia e scienze nell’antichità greco-romana, con particolare riguardo alle matematiche. La scelta delle opere che saranno oggetto del corso nell’a.a. 2012-13 dipende da un lavoro di ricerca svolto dalla docente, che rientra nelle attività dell’unità locale da lei diretta di un progetto PRIN.
Agli studenti viene offerta l’opportunità di acquisire un metodo rigoroso di studio nell’ambito della storia del pensiero antico: parte delle lezioni sarà dedicata agli strumenti della ricerca in questo ambito, con attenzione speciale all’uso dei lessici su supporto informatico e alla consultazione di banche-dati di natura bibliografica. Sono previste, all’interno delle ore di lezione, alcune esercitazioni seminariali, intese come una palestra per l’affinamento delle capacità argomentative e di discussione degli studenti.
L’acquisizione delle abilità di metodo e di discussione appena indicate, unita ad una maggiore presa di coscienza delle origini e di alcuni contenuti del pensiero filosofico e scientifico occidentale, può contribuire a migliorare, negli studenti, la disponibilità al dialogo e al confronto critico con altre persone e culture.

Prerequisiti

Conoscere, nelle sue linee generali, lo sviluppo del pensiero greco-romano dal VI sec. a.C al VI sec. d.C. Aver acquisito capacità di lettura e di commento dei testi filosofici e scientifici antichi. Possedere padronanza del lessico della filosofia dell’antichità greco-romana. Sapersi esprimere oralmente e per iscritto, con proprietà di linguaggio ed efficacia argomentativa, su momenti e temi di filosofia, scienza e cultura greco-romane. E’ auspicabile la conoscenza almeno dei lineamenti della lingua greca antica, nonché dell’inglese e del francese.

Contenuti

Incontri e scontri fra pensiero filosofico e scienze matematiche nell’antichità: Platone, Aristotele e Proclo.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell'apprendimento

Prova orale

Testi

TESTI ADOTTATI:

1. PLATONE, Teeteto, a cura di F. Ferrari, Rizzoli, Milano 2011 (per intero);
2. ARISTOTELE, Analitici secondi/Organon IV, a cura di Mario Mignucci, Laterza Roma-Bari, 2007 (Introduzione, passi scelti dal libro I);
3. PROCLO, Commento al I libro degli «Elementi» di Euclide, a cura di Timpanaro-Cardini, Giardini, Pisa 1978 (Introduzione; passi scelti);
4. E. CATTANEI, Il “laboratorio matematico” del V-IV secolo a.C. Platone, Aristotele, Euclide, in corso di stampa (per intero);
5. D. SEDLEY, La levatrice del platonismo. Testo e sottotesto nel “Teeteto” di Platone, Vita e Pensiero, Milano 2011 (un capitolo a scelta);
6. G. CAMBIANO-L. REPICI (a cura di), Aristotele e la conoscenza, Led, Milano 1993 (un saggio a scelta fra gli ultimi cinque);
7. ALAIN LERNOULD (a cura di), Études sur le Commentaire de Proclus au premier livre des “Eléments” d’Euclide, Presses Universitaires du Septentrion, Villeneuve d’Ascq 2010 (un saggio a scelta).

TESTI SUGGERITI:

Ulteriori suggerimenti bibliografici e informazioni sulla letteratura critica verranno forniti durante lo svolgimento delle lezioni e dei seminari.

Altre Informazioni

1. Sono previsti approfondimenti seminariali di alcune parti del programma con la partecipazione di studiosi italiani e stranieri che intrattengono con la docente rapporti di collaborazione scientifica.
2. Gli studenti interessati potranno sostituire una porzione dell’esame con una prova pratica, che consisterà nella presentazione di una relazione scritta in sede seminariale su problemi e/o prospettive di interpretazione direttamente attinenti alla materia di esame.
3. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a rivolgersi alla docente per un adattamento del programma di esame.

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