Programma corsi

 

SF/0104 - SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE E POLITICHE DI WELFARE

Anno Accademico ​2021/2022

Docente
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Periodo
Secondo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[30/34] ​ ​SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE [34/00 - Ord. 2019] ​ ​PERCORSO COMUNE630
Obiettivi

Il corso intende fornire:

• Competenze disciplinari di natura teorica e metodologica relative alla sociologia dell’educazione specialmente per quanto riguarda l’infanzia.
• Capacità critiche e autonomia di giudizio: attraverso specifiche attività didattiche lo studente è chiamato a formulare il proprio punto di vista a partire dagli elementi offerti nel corso delle attività didattiche e di studio;
• Capacità di apprendimento: analisi e critica dei testi del corso.
• Competenze metodologiche applicate: concezione e utilizzo di metodologie di ricerca sul campo ai fini di trasferire strumenti che permettano la crescita professionale e intellettuale;
• Competenze comunicative: lo studente sarà sollecitato a partecipare attivamente con interventi ed esposizioni nel corso delle lezioni.
• Competenze teorico/pratiche: a lezione saranno invitati educatori e insegnanti per raccontare le loro esperienze per rendere evidente la connessione tra concetti teorici appresi e pratiche quotidiane.

Prerequisiti

Al fine di inserirsi con maggior facilità nella discussione in aula è utile possedere una conoscenza di base del dibattito storico e metodologico relativo alla nascita delle scienze sociali. È inoltre importante avere una conoscenza di base di elementi di storia della Pedagogia e di storia della Filosofia. Non sono previste propedeuticità.

Contenuti

Titolo del programma:
Dalla parte dei bambini e delle bambine. La scuola, l’educazione e l’infanzia in una prospettiva sociologica.

Il corso si colloca nell’approccio della New Childhood Sociology e intende fornire strumenti conoscitivi propri di questo campo di studi, con una particolare attenzione alla dimensione spazio/temporale. Attraverso i concetti chiave di Socializzazione, Spazi/Tempi/Corpi, Controllo e Cultura/e dei Bambini e delle Bambine si tratterà della riproduzione interpretativa come processo attraverso il quale i bambini, all’interno dei diversi sistemi istituzionali a cui partecipano, interpretano la cultura da loro prodotta ponendola in rapporto con quella prodotta dal sistema culturale degli adulti.

L’obiettivo atteso è saper utilizzare strumenti di indagine sociale (teorici ed empirici) adeguati ad immaginare interventi in grado di promuovere l’agency dei bambini e delle bambine nei diversi contesti educativi.

Il corso dal titolo Dalla parte dei bambini e delle bambine. La scuola, l’educazione e l’infanzia in una prospettiva sociologica è diretto a formare gli studenti da un punto di vista contenutistico e metodologico per la comprensione delle dinamiche sociali e organizzative che riguardano l'educazione primaria e la socializzazione dei bambini nella società contemporanea.

Le principali aree sui cui verterà l'attività didattica sono le seguenti:

Parte introduttiva
Genere-Generazione: Alla base di un approccio strutturale all’infanzia come gruppo sociale, c’è il presupposto della sua variabilità tanto diacronica (nella storia) quanto sincronica (tra le culture e all’interno di una stessa società), il che significa anche la sua collocazione in termini di confronto e rapporto con gli altri gruppi sociali e generazionali.
Agency, azione, attore, competenze, abilità – I bambini e le bambine sono soggetti attivi nella costruzione della struttura sociale di cui partecipano, in grado di prendere decisioni nei diversi contesti in cui si trovano ad agire, utilizzando competenze che variano rispetto alle culture e organizzazioni sociali a cui appartengono.
Controllo, sorveglianza, istituzionalizzazione, protezione, tutela - l’esercizio del potere sullo spazio, attraverso la costituzione di localizzazioni separate, si lega indissolubilmente con quello sul tempo, attraverso la definizione di orari che ne regolamentano gli usi.
Cultura/e dei bambini: socializzazione infantile come «riproduzione interpretativa» (Corsaro, 1997). La socializzazione è un processo riproduttivo, nel quale i bambini, all’interno dei diversi sistemi istituzionali a cui partecipano, interpretano la cultura da loro prodotta e la pongono in rapporto con quella prodotta dal sistema culturale degli adulti.

A questa parte introduttiva si aggiungerà una parte specifica sulla costruzione della mascolinità e della femminilità dalla prima infanzia all’età adulta.

Metodi Didattici

I metodi didattici utilizzati a lezione sono:

- Lezioni magistrali sui contenuti del corso, durante le quali gli studenti acquisiranno le conoscenze fondamentali sui temi trattati nel corso.

- Interventi di professionisti dell’educazione che saranno invitati a presentare le loro testimonianze ‘dal campo’.

- Gli studenti, divisi in gruppi, presenteranno la relazione sull'attività di ricerca condotta ed esporanno l'elaborato.

Verifica dell'apprendimento

Gli studenti frequentanti (gli studenti che hanno partecipato all'80% delle attività) saranno spesso chiamati a esporre e a discutere con i colleghi i contenuti discussi nel corso delle lezioni.
Le esposizioni orali sono dirette a sviluppare le competenze critiche e l’autonomia di giudizio dello studente e nello stesso tempo a rinforzare le competenze comunicative dello stesso.
In queste attività lo studente dovrà dimostrare conoscenza dei contenuti da lui selezionati, capacità analitica e di sintesi, capacità critica e autonomia di giudizio.
L'attività laboratoriale sull'uso dell'intervista e dell’osservazione partecipante sarà valutata sulla base di un elaborato scritto di gruppo di max 10 pagine nel quale dovranno essere messi in luce i tentativi di connettere concetti teorici e lavoro empirico.

Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.
La valutazione delle esposizioni in itinere e della relazione collettiva al laboratorio contribuiscono ciascuno per il 50% alla valutazione complessiva.

Gli studenti non frequentanti. Potranno svolgere l'esame orale.
Le domande verteranno sui contenuti dei testi indicati per il corso.
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso gli aspetti teorici e metodologici che sottendono le letture indicate come obbligatorie.

Lo studente deve aver compreso l'articolazione/struttura dei libri e saper esplicitare gli obiettivi culturali e scientifici che lautore si è dato, deve inoltre saperli collocare sul piano teorico e metodologico.
Tanto per gli studenti frequentanti che per gli studenti non frequentanti. Nella valutazione delle prove, la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
1. Precisione concettuale e chiarezza nell’esposizione dei contenuti del corso.
2. Capacità analitica che si esprime nella capacità di articolare il discorso nei suoi punti principali distinguendo le diverse parte e fare i collegamenti opportuni tra di essi.
3. Capacità critiche relative all’analisi dei contenuti che si esprime nella capacità di collocare criticamente le letture fatte in un quadro teorico e metodologico più ampio
4. Autonomia di giudizio che si esprime nell'originalità della lettura e dell’analisi.
5. Capacità di sintesi.
6. Nel caso degli studenti frequentanti: capacità di lavorare collettivamente.
La votazione finale espressa in trentesimi.
Da 18 a 22. Le votazioni comprese tra 18 a 22 rendono conto dell'acquisizione elementare o appena sufficiente di conoscenze di base relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato modeste capacità analitiche e di sintesi. Lo studente si esprime in maniera non del tutto appropriata e presenta lacune nella formazione e nella chiarezza concettuale.
Da 23 a 26. Le votazioni comprese tra 23 e 26 rendono conto dell'acquisizione più che sufficiente di conoscenze relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato sufficienti capacità analitiche e di sintesi. Lo studente si esprime in maniera sufficientemente appropriata e con chiarezza un punto di vista dell’espressione concettuale e terminologica.
Da 27 a 30. Le votazioni comprese tra 27 e 30 rendono conto dell'acquisizione da buona a ottima delle conoscenze relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato buone o ottime capacità analitiche e di sintesi.
Lo studente si esprime in maniera appropriata sotto un punto di vista concettuale e terminologica.

Testi

1. Caterina Satta (2012), Bambini e Adulti: la nuova sociologia dell'infanzia. Carocci Editore.
2. Rossella Ghigi (2019), Fare la differenza: Educazione di genere dalla prima infanzia all’età adulta. Il Mulino.
3. Solo per i frequentanti: altri articoli e dispense saranno reperibili sul gruppo Teams del corso.


Altre Informazioni

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