Programmi

 

SF/0080 - STORIA MEDIOEVALE E DIDATTICA DELLA STORIA

Anno Accademico ​2015/2016

Docente
OLIVETTA ​SCHENA (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale​
Lingua Insegnamento




Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[30/46] ​ ​SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA [46/00 - Ord. 2011] ​ ​PERCORSO COMUNE860
Obiettivi

Acquisire una buona conoscenza degli aspetti generali della storia medievale mediterranea e degli strumenti attraverso i quali si “scrive” la storia.
Attraverso lo studio delle fonti, vere radici della storia, stimolare gli allievi di oggi, che saranno gli insegnanti di domani, a fare in modo che i loro alunni non apprendano tanto le cognizioni, cioè il “sapere”, quanto in primo luogo le competenze e le abilità per raggiungerle, cioè il “saper fare” per far sì che “apprendano ad apprendere” che “imparino ad imparare”.
Riferirsi, orientarsi, identificarsi per poter cambiare e crescere più liberamente e consapevolmente, raccordando passato, presente e futuro, sono esigenze che hanno sentito tutte le generazioni umane, ma che oggi sono amplificate da un’inedita accelerazione. I comportamenti, le scale di valore e i contesti ambientali hanno subito negli ultimi tempi trasformazioni tanto consistenti e rapide da rendere urgenti e indispensabili correzioni e adeguamenti su tutte le modalità di trasmissione della cultura e di formazione delle nuove generazioni, nell’intento di dotarle della consapevolezza e delle cognizioni necessarie a raccontare con responsabilità e accortezza passato, presente e futuro.
Cercare di conoscere e comprendere il passato per vivere meglio il presente e progettare più consapevolmente il futuro: è su queste motivazioni e finalità che oggi si può perseguire un apprendimento attivo e utile della storia. In tale prospettiva esso va finalizzato oltre che ad una maggiore conoscenza delle origini e delle premesse delle realtà odierne, anche all'interpretazione dei processi evolutivi in atto. In una società sempre più composita l'insegnamento della storia deve, inoltre, promuovere una formazione culturale basata sulla consapevolezza delle identità e delle diversità presenti. Le realtà odierne possono, quindi, essere considerate l'obiettivo attraverso cui guardare la storia lontana o recente come una grande rappresentazione collettiva nella quale ciascuno, più o meno consapevolmente svolge la propria parte.

Prerequisiti

È auspicabile la conoscenza della lingua latina.

Contenuti

Il Medioevo, nei circa mille anni che dal secolo V si spingono fino al XV, si configura come la lenta ma decisiva transizione dalla civiltà classica del Mediterraneo alla civiltà moderna dell’Europa. Il passaggio cioè da una dimensione geopolitica, che aveva come centro il Mediterraneo e come confini settentrionali il Reno e il Danubio, a uno spazio che si estendeva dal Portogallo alla Russia e dall’Artico al Mediterraneo e all’Atlantico.
La conoscenza di questi mille anni della nostra storia passata, di cui noi siamo figli e nella quale per la verità viviamo immersi (il notaio, le Università, le autonomie dei Comuni nascono nel Medioevo e ci accompagnano nella nostra inconsapevole quotidianità), sarà affrontata attraverso lo studio delle fonti scritte del periodo, narrative e documentarie, analizzate nella loro natura giuridica e valenza storica. Un’attenzione particolare sarà riservata alle fonti che meglio documentano la presenza della Sardegna nel contesto italiano e mediterraneo dei secoli XI-XV .
A partire dall’XI secolo, con la fine del predominio islamico sul Mediterraneo e l’avvio della grande espansione dell’Occidente europeo, la Sardegna esce da un plurisecolare periodo di isolamento politico, economico, culturale e religioso iniziato nel VII secolo. Da appendice marginale di una lontana e sempre più opaca dominazione bizantina, l’isola non fa in tempo a dotarsi di indipendenti strutture statuali (i quattro ‘Giudicati’) che subito deve fare fronte a una nuova realtà, l’arrivo in Sardegna di uomini del ‘Continente’: monaci Cassinesi e Camaldolesi, Cistercensi e Vallombrosani; mercanti, armatori e artigiani di Pisa e di Genova; lignaggi comitali e signorili spinti dallo spirito di avventura e dalla brama di potere (Doria, Malaspina, Donoratico ed altri ancora). Verrà poi il tempo dei rappresentanti delle città comunali e infine quello degli ufficiali e dei feudatari provenienti dai regni della Corona d’Aragona.
Le fonti autoctone, redatte nelle scrivanie dei quattro Regni giudicali di Càlari, Arborea, Torres e Gallura, e quelle cancelleresche e notarili prodotte dalle autorità statuali e municipali della penisola Italiana e della penisola Iberica, documentano questa lunga stagione di contaminazione di culture e di civiltà, caratterizzata tanto da egemonie economiche e dominazioni politiche quanto da un autentico e originale inserimento della storia sarda nel contesto italiano, iberico e mediterraneo.
Per quanto concerne gli aspetti legati alla didattica della storia, verranno affrontate le seguenti tematiche: I concetti di storia e storiografia. Storia della storiografia. Le fonti della storia. Archivi e biblioteche. La storia locale e la microstoria. Le identità e il mondo globalizzato: quale storia? Le fasi della ricerca storica. Sull’utilità formativa ed educativa della storia e del metodo storico. La ricerca-azione: il metodo storico e la didattica della storia.

Metodi Didattici

Il corso prevede lezioni frontali (45 ore) e laboratori didattici (15 ore) di approfondimento dei temi trattati nel corso delle lezioni. Sono previste visite guidate ai Fondi documentari e manoscritti di Età medievale, conservati negli Archivi e nelle Biblioteche della città di Cagliari, con il coinvolgimento del personale operante in detti istituti. Gli studenti saranno, inoltre, invitati a partecipare a Seminari programmati dalla docente. Date e orari delle diverse attività didattiche saranno comunicati nel corso delle lezioni.
Dato il carattere del corso, la frequenza è fortemente auspicata. Gli studenti che non possono frequentare le lezioni dovranno concordare con il docente un programma sostitutivo.

Verifica dell'apprendimento

Nel corso delle lezioni gli studenti saranno stimolati e coinvolti sui temi inerenti il corso attraverso la stesura di brevi elaborati, che analizzino alcune fonti della storia medievale, identificandone la tipologia, la provenienza e il tipo di informazione offerta alla ricerca. L’indagine verterà in particolare sulle fonti che ci documentano sulla storia di Sardegna dei secoli XI-XV, attraverso l’esame di documenti, pubblici o privati, oggi conservati negli archivi di Cagliari, Montecassino, Pisa, Firenze, Genova, Marsiglia, Barcellona. Agli studenti sarà fornita la riproduzione fotografica del documento, unitamente alla trascrizione dello stesso e alla sua versione in lingua italiana (condotta dal docente sugli originali in lingua latina o in volgare sardo).
L’esame finale prevede una prova orale, della durata di 30/40 minuti, volta ad accertare la capacità di analisi, critiche e metodologiche; la capacità di istituire collegamenti fra i vari argomenti del programma; la padronanza espressiva e il linguaggio specifico; domande riguardanti i temi affrontati nel corso delle lezioni e durante le attività di laboratorio, concernenti la storia della Sardegna nel contesto mediterraneo e la tipologia delle fonti, scritte e materiali.

Testi

Si consiglia lo studio di uno dei manuali per i Licei e Scuole Superiori più diffusi: Spini, Villari, Saitta, Desideri, De Rosa, Comba, Vitolo, Montanari, Piccinni, Corso-Pispisa-Vetere, con attenzione ad alcuni aspetti della storia della Sardegna medievale, che possono essere esaminati nel volume O. SCHENA-S. TOGNETTI, La Sardegna medievale nel contesto italiano e mediterraneo (secc. XI-XV), Monduzzi Editoriale/Storia Medievale-Strumenti e Sussidi.

Il tema delle fonti della storia medievale va approfondito attraverso lo studio di uno dei seguenti volumi:
A. PETRUCCI, Medioevo da leggere. Guida allo studio delle testimonianze scritte del Medioevo italiano, Piccola Biblioteca Einaudi 571;
S. TRAMONTANA, Capire il Medioevo. Le fonti e i temi, Carocci Editore/Università 625;
P. CAMMAROSANO, Guida allo studio della storia medievale, Editori Laterza/MdB 23.

Per gli aspetti concernenti la didattica della storia si segnalano i seguenti testi:
R. DONDARINI, L’albero del tempo. Motivazioni, metodi e tecniche per apprendere e insegnare la storia, Pàtron Editore;
B. BORGHI, Come volare sulle radici. Esperienze di didattica della storia, Pàtron Editore.

Brevi saggi e un’antologia di documenti saranno distribuiti a lezione.

Altre Informazioni

Eventuali informazioni aggiuntive saranno consultabili sul sito del docente, su quale sarà caricato un ampio curriculum vitae dello stesso, contenente: le tematiche di ricerca; le pubblicazioni; le collaborazioni con enti di ricerca, quali l’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del CNR di Cagliari e il Consell Superior d’Investigacions Cientìfiques di Madrid e di Barcellona; la partecipazione a progetti di ricerca e a Convegni nazionali e internazionali.

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