L’accettabilità sociale degli impianti eolici

 

Lo studio aveva l’obiettivo di individuare elementi di costo e di beneficio sociale determinati da un (ipotetico) progetto di costruzione di un parco eolico, e di valutare economicamente i diversi elementi che possono essere rilevanti ai fini dell’accettazione del progetto.

L’indagine ha riguardato le aree del Sulcis e del Guspinese, coinvolgendo 432 persone intervistate nel corso del 2010.

La metodologia impiegata è stata quella degli Esperimenti di Scelta che consentono di misurare il valore economico che le persone attribuiscono a diversi elementi del progetto, tra i quali deve essere inserito un elemento di costo o di beneficio economico.

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Gli elementi caratterizzanti il progetto proposto sono l’impatto visivo su un sito di pregio naturalistico nell’area del Sulcis (spiaggia di Funtanamare), impatto visivo su un sito di pregio naturalistico nell’area del Guspinese (spiaggia di Piscinas), impatto visivo su un’area di interesse archeologico (non veniva indicato uno specifico sito archeologico). L’impatto su questi siti poteva variare a seconda degli scenari: in alcuni era alto, in altri basso, in altri ancora era nullo. Un altro elemento riguardava la proprietà dell’impresa, che poteva essere privata o regionale o locale (un consorzio tra Comuni). Veniva anche presentata la possibilità di avere dei benefici pubblici in seguito alla creazione del parco eolico, quali un servizio di microcredito per piccole imprese e di formazione per i giovani; il solo servizio di formazione; oppure nessun servizio. Infine si proponeva un beneficio di tipo privato,  ipotizzando che la creazione del parco avrebbe potuto determinare una riduzione in bolletta che poteva variare a seconda degli scenari:  50%, 30%, 10%, nessuna riduzione (in realtà allo stato attuale non sarebbe possibile un simile effetto diretto sulle bollette, ma questa ipotesi semplificava lo scenario proposto).

I risultati dell’indagine hanno mostrato che in media esiste una certa disponibilità a “negoziare”, ovvero ad accettare una compensazione, in termini di benefici pubblici e privati, del costo derivante dall’impatto visivo sul paesaggio. Infatti, si è potuto osservare che un certo numero di soggetti, soprattutto quelli maggiormente identificati con il sito di Funtanamare, è disponibile ad accettare una compensazione (elevata) per l’impatto sulle spiagge e l’erogazione dei servizi pubblici potrebbe in parte contribuire alla compensazione. Un’altra classe comprende soprattutto quei soggetti che erano interessati a un certo livello di benessere personale; costoro preferiscono che il parco eolico sia di proprietà privata, sono favorevoli all’installazione di aerogeneratori vicini ai siti archeologici, e attribuiscono una notevole importanza alla riduzione della propria bolletta elettrica. La classe successiva è soprattutto composta da persone preoccupate per lo stato del loro territorio; questi individui accetterebbero solo compensazioni molto elevate sia per l’impatto sulle spiagge che per l’impatto sul sito archeologico; non sono interessati particolarmente ai servizi pubblici proposti, ma preferiscono che le aziende che lavorano sull’energia eolica siano locali. Tuttavia, per un rilevante numero di soggetti, soprattutto caratterizzati da un forte senso di identificazione con il sito di Piscinas, non risulta accettabile alcuno scambio tra costi ambientali e benefici economici, pubblici o privati.

Da questi dati si può concludere che, se un progetto di parco eolico è percepito intaccare la bellezza del paesaggio, soprattutto nei siti che i residenti sentono come fortemente identitari, ci si può aspettare l’opposizione radicale di una parte consistente della popolazione. Esistono però altri luoghi (siti marginali) in cui l’installazione di impianti eolici sarebbe accettata, a condizione che i benefici economici siano equamente distribuiti nel territorio.

Il lavoro Strazzera E., Mura M. e Contu D. “Combining Choice Experiments with Psychometric Scales to assess the social acceptability of wind energy projects: a Latent Class approach” è stato presentato alle seguenti conferenze:

  •  IEW (International Energy Workshop-IRENA), Città del Capo, 19-21 giugno 2012
  • EAERE (European Association of Environmental and Resource Economists), Roma, 29 giugno -2 luglio 2011

Strazzera_Mura_Contu_2012_CE_PsycometricScales_social_acceptability_wind_Latent_Class

Per leggere lo studio completo:

Strazzera, E., Mura M., Contu D. (2012). Combining choice experiments with psychometric scales to assess the social acceptability of wind energy projects: A latent class approach. Energy Policy, Volume 48, 334-347, Elsevier

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