{"id":915,"date":"2018-02-25T18:56:17","date_gmt":"2018-02-25T18:56:17","guid":{"rendered":"http:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/?page_id=915"},"modified":"2018-02-25T18:58:36","modified_gmt":"2018-02-25T18:58:36","slug":"obiettivi-formativi-2018","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/il-laboratorio-2018\/obiettivi-formativi-2018\/","title":{"rendered":"Obiettivi formativi"},"content":{"rendered":"<p>Il tema del laboratorio, denominato \u201c<b>fuori luogo: ripensare gli spazi dell\u2019Istituto Penitenziario per Minori di Quartucciu insieme ai suoi abitanti<\/b>\u201d, risponde all\u2019invito, lanciato nell\u2019ambito della consultazione pubblica denominata &#8220;<b>Stati Generali sulla esecuzione penale<\/b>&#8220;, per l\u2019 attivazione un confronto tra il Ministero della Giustizia, l&#8217;Universit\u00e0, gli Istituti di Ricerca, gli Ordini professionali, gli Enti Locali, le Associazioni e gli esperti,&nbsp; finalizzato al raggiungimento di una dignit\u00e0 architettonica degli spazi dell\u2019esecuzione penale, tramite anche il coinvolgimento delle competenze tecniche interne alla stessa Amministrazione. La \u201c<b>Convenzione per la realizzazione di attivit\u00e0 didattiche e di ricerca<\/b>\u201d, sottoscritta dal Dipartimento di Ingegneria civile, Ambientale e Architettura dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari e il <b>Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna<\/b> (13 dicembre 2016 e rinnovata nel dicembre del 2017), oltre a fornire un\u2019opportunit\u00e0 concreta di <b>formazione sul campo<\/b> per gli studenti, articola in questo modo l\u2019impegno sociale del DICAAR sul territorio della citt\u00e0 metropolitana di Cagliari, favorendo le relazioni tra l\u2019IPM e la comunit\u00e0 esterna.<\/p>\n<p>La proposta didattica assume lo spazio della reclusione, come campo di indagine e azione per mettere a fuoco la relazione tra configurazione dello spazio e natura delle relazioni. L\u2019esito progettuale finale consiste nel dare<i> forma concreta<\/i> alla <b>funzione costituzionale della pena<\/b>, per superare il modello del carcere come Istituzione di contenimento, dal carattere fortemente segregante e migliorare la qualit\u00e0 della vita dei detenuti e degli operatori penitenziari, compatibilmente con le esigenze e i mandati della area Sicurezza e della Direzione.<\/p>\n<p>L&#8217;approccio progettuale proposto \u00e8 teso a stimolare diverse competenze (compositive, grafiche, logiche, comunicative, sociali, operativo\u2013manuali) e sar\u00e0 alimentato dal confronto con soggetti esterni (seminari) e tra studenti e docenti. Il coinvolgimento dei detenuti e degli operatori penitenziari, nel percorso di riorganizzazione funzionale degli spazi dell\u2019IPM, costituisce un\u2019esperienza di progettazione partecipata (Community Centered Design -CCD).<\/p>\n<p>Sar\u00e0 dato particolare valore all&#8217;acquisizione della capacit\u00e0 di rappresentare e comunicare efficacemente le scelte progettuali alle diverse scale.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tema del laboratorio, denominato \u201cfuori luogo: ripensare gli spazi dell\u2019Istituto Penitenziario per Minori di Quartucciu insieme ai suoi abitanti\u201d, risponde all\u2019invito, lanciato nell\u2019ambito della consultazione pubblica denominata &#8220;Stati Generali sulla esecuzione penale&#8220;, per l\u2019 attivazione un confronto tra il Ministero della Giustizia, l&#8217;Universit\u00e0, gli Istituti di Ricerca, gli Ordini professionali, gli Enti Locali, le Associazioni e gli esperti,&nbsp; finalizzato al raggiungimento di una dignit\u00e0 architettonica degli spazi dell\u2019esecuzione penale, tramite anche il coinvolgimento delle competenze tecniche interne alla stessa Amministrazione. 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