{"id":855,"date":"2018-02-03T10:11:07","date_gmt":"2018-02-03T10:11:07","guid":{"rendered":"http:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/?page_id=855"},"modified":"2018-02-03T20:45:11","modified_gmt":"2018-02-03T20:45:11","slug":"il-laboratorio-2018","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/il-laboratorio-2018\/","title":{"rendered":"Il laboratorio 2017\/2018"},"content":{"rendered":"<p><b>Il laboratorio<\/b><\/p>\n<p><b>fuori luogo: ripensare gli spazi dell\u2019Istituto Penitenziario per Minori di Quartucciu insieme ai suoi abitanti<\/b><\/p>\n<p><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p><b>Obiettivi formativi<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In continuit\u00e0 con l\u2019esperienza dell\u2019AA 2016\/2017 e in attuazione della <b>Convenzione per la realizzazione di attivit\u00e0 didattiche e di ricerca<\/b>\u009d, sottoscritta dal Dipartimento di Ingegneria civile, Ambientale e Architettura dell&#8217;Universit\u00e0&nbsp; degli Studi di Cagliari e il <b>Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna<\/b>, il laboratorio, denominato \u201c<b>fuori luogo: ripensare gli spazi dell\u2019Istituto Penitenziario per Minori di Quartucciu insieme ai suoi abitanti<\/b>\u201d\u009d, ripropone il tema degli spazi dell&#8217;esecuzione penale.<\/p>\n<p>La proposta didattica assume lo spazio della reclusione, come campo di indagine e azione per mettere a fuoco la relazione tra configurazione dello spazio e natura delle relazioni. L&#8217;esito progettuale finale consiste nel dare<i> forma concreta<\/i> alla <b>funzione costituzionale della pena<\/b>[1], per superare il modello del carcere come Istituzione di contenimento, dal carattere fortemente segregante e migliorare la qualit\u00e0&nbsp; della vita dei detenuti e degli operatori penitenziari, compatibilmente con le esigenze e i mandati della area Sicurezza e della Direzione[2].<\/p>\n<p>L&#8217;approccio progettuale proposto \u00e8 teso a stimolare diverse competenze (compositive, grafiche, logiche, comunicative, operative \u201cmanuali) e sar\u00e0&nbsp; alimentato dal confronto con soggetti esterni (seminari) e tra studenti e docenti. Il coinvolgimento dei detenuti e degli operatori penitenziari, nel percorso di riorganizzazione funzionale degli spazi dell&#8217;IPM, costituisce un&#8217;esperienza di progettazione partecipata (Community Centered Design -CCD).<\/p>\n<p>Sar\u00e0&nbsp; dato particolare valore all&#8217;acquisizione della capacit\u00e0&nbsp; di rappresentare e comunicare efficacemente le scelte progettuali alle diverse scale.<\/p>\n<p>[1] L&#8217;articolo 27 della Costituzione enuncia &#8220;Le pene (&#8230;) devono tendere alla rieducazione del condannato&#8221;, sancendo il principio del finalismo rieducativo della pena e postulando il graduale reinserimento del condannato nella collettivit\u00e0&nbsp; dalla quale si \u00e0\u00a8 estraniato.<\/p>\n<p>[2] Una delle questioni emerse nell&#8217;ambito degli stati Generali ha riguardato la esigenza che i luoghi della detenzione debbano tornare a pieno diritto a essere tema di elaborazione disciplinare specifica da parte del mondo della progettazione architettonica e non pi\u00e0\u00b9 appannaggio esclusivo degli Uffici Tecnici competenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il laboratorio fuori luogo: ripensare gli spazi dell\u2019Istituto Penitenziario per Minori di Quartucciu insieme ai suoi abitanti &nbsp; Obiettivi formativi &nbsp; In continuit\u00e0 con l\u2019esperienza dell\u2019AA 2016\/2017 e in attuazione della Convenzione per la realizzazione di attivit\u00e0 didattiche e di ricerca\u009d, sottoscritta dal Dipartimento di Ingegneria civile, Ambientale e Architettura dell&#8217;Universit\u00e0&nbsp; degli Studi di Cagliari e il Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna, il laboratorio, denominato \u201cfuori luogo: ripensare gli spazi dell\u2019Istituto Penitenziario per Minori di Quartucciu insieme ai suoi abitanti\u201d\u009d, ripropone il tema degli spazi dell&#8217;esecuzione penale. 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