{"id":788,"date":"2017-03-08T13:43:17","date_gmt":"2017-03-08T13:43:17","guid":{"rendered":"http:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/?page_id=788"},"modified":"2017-03-08T13:43:21","modified_gmt":"2017-03-08T13:43:21","slug":"seminari","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/seminari\/","title":{"rendered":"Seminari"},"content":{"rendered":"<p><strong>1\/03\/2017- APERTURA CORSO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giovanna Allegri<\/strong><strong> \u2013 <\/strong>direttrice IPM Quartucciu. Funzionario della professionalit\u00e0\u0300 di servizio sociale, coordinatore del servizio tecnico del Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna.<\/p>\n<p><strong>Alessandro Caria &#8211;<\/strong> Comandante di Reparto, \u00e8 responsabile della sicurezza e della gestitine del Personale di Polizia Penitenziaria dell\u2019IPM di Quartucciu. Prima Comandante a Badu\u2019e Carros Nuoro, successivamente trasferito nella Casa di Reclusione di Isili.<\/p>\n<p><strong>15\/03\/2017<\/strong><\/p>\n<p><strong>Federica Palomba \u2013<\/strong>Funzionario della professionalit\u00e0\u0300 di servizio sociale, referente locale per la ricerca presso il Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna.<\/p>\n<p><strong>Abstract intervento <\/strong>\u2013 Titolo \u201cLa Giustizia&nbsp;minorile\u201d.&nbsp;L\u2019intervento approfondir\u00e0 le tematiche legate ai Servizi Minorili della Giustizia:&nbsp;articolazioni, minori presi in carico e&nbsp;segnalati sul territorio (fenomenologia) e fabbisogni.<\/p>\n<p><strong>Enrico Zucca- <\/strong>Funzionario della professionalit\u00e0\u0300 pedagogica e Vicedirettore presso l\u2019Istituto Penale per i Minorenni di Cagliari dove coordina l\u2019area pedagogica.<\/p>\n<p><strong>Abstract intervento <\/strong>\u2013 Titolo \u201cL&#8217;IPM di Quartucciu\u201d. L\u2019intervento descriver\u00e0 le principali \u201cAree Interne\u201d in cui \u00e8 articolato l\u2019Istituto (educativa, amministrativa, sanitaria, sicurezza), la rete di collaborazioni interne ed esterne (istituzionali e non), le funzioni e azioni svolte nell\u2019ambito del mandato istituzionale dell\u2019IPM e gli strumenti utilizzati (piano di trattamento e progetto educativo), la \u201cgiornata tipo\u201d del detenuto e l&#8217;organizzazione delle attivit\u00e0 dell\u2019Istituto, con un focus sulla popolazione carceraria.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ester Cois &#8211; <\/strong>ricercatrice in Sociologia Urbana, insegna presso i corsi di Laurea Magistrale in Politiche Societ\u00e0 e Territorio (Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni) e Architettura (Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura) dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari. Ha conseguito un PhD in Ricerca Sociale Comparata (sui temi della Sociologia della famiglia, dell&#8217;infanzia e del genere) presso l&#8217;Universit\u00e0 di Torino, sotto la supervisione della prof.ssa Chiara Saraceno ed \u00e8 attualmente Editing Manager della Rivista Scientifica Internazionale di Fascia A \u201cSociologica. Italian Journal of Sociology on line\u201d.<\/p>\n<p><strong>Abstract intervento<\/strong> \u2013 Titolo \u201cSospensione nella pena: la rappresentazione del luogo detentivo come dimensione spaziotemporale sospesa\u201d. L&#8217;intervento si propone di ricostruire, attraverso l&#8217;intreccio delle voci di alcuni dei detenuti attualmente presenti presso la struttura del carcere minorile di Quartucciu, le dinamiche di percezione e rappresentazione dell&#8217;esperienza detentiva nella sua dimensione pi\u00f9 strettamente territoriale, connessa al significato attribuito a questa struttura totale per eccellenza. Il focus \u00e8 posto sul tema dei confini, delle linee di demarcazione esistenti non solo in senso materiale tra un dentro e un fuori, ma anche tra un prima e un dopo, lungo i corsi biografici dei ragazzi per i quali l&#8217;ingresso in carcere ha rappresentato una cesura tra la storia personale originaria e l&#8217;acquisizione del ruolo di detenuto, in attesa di riprendere il filo rimasto in sospeso. Nella cristallizzazione della permanenza in un luogo del tutto eccentrico rispetto alle consuete distinzioni tra spazi pubblici, collettivi e privati, riecheggiano continui richiami ad orizzonti pi\u00f9 ampi, quelli dei Paesi o delle regioni di provenienza, ma anche quelli delle aspettative di riabilitazione e reinserimento futuro in un \u201caltrove\u201d pi\u00f9 o meno definito, dove la riacquisizione della disponibilit\u00e0 di s\u00e8, del proprio corpo-persona e del suo significato nelle routine spazio-temporali quotidiane, appare un obiettivo condiviso e ricorrente.<\/p>\n<p><strong>Dario Coletti &#8211; <\/strong>fotografo, vicedirettore dell\u2019Istituto Superiore di Fotografia di Roma, dove coordina il master annuale di fotogiornalismo.<\/p>\n<p><strong>Abstract intervento<\/strong> \u2013 Titolo \u201cSGUARDI PRIGIONIERI, architettura e reclusione raccontata dai ragazzi dell\u2019istituto minorile di Quartucciu\u201d. L\u2019intervento analizza l\u2019incontro tra i giovani detenuti dell\u2019istituto minorile di Quartucciu con la fotografia,&nbsp;che, in questo caso,&nbsp;viene utilizzata come&nbsp;peculiare&nbsp;strumento di analisi con un&#8217;efficacia narrativa derivata dal suo linguaggio diretto, ingenuo e critico allo stesso tempo. Uno strumento in grado di&nbsp;rivelare le&nbsp;criticit\u00e0 e potenzialit\u00e0 degli spazi quotidiani e&nbsp;di distinguerli per gerarchie. Un mezzo che oltre ad analizzare il preesistente \u00e8 in grado di suggerire&nbsp;nuovi significati e modi d\u2019uso degli spazi. Un mezzo che sempre pi\u00f9 viene utilizzato, in modo proprio, a supporto di ogni tipo di analisi e progettazione, sia in campo architettonico che in&nbsp;campi sociale o antropologico. &nbsp;<\/p>\n<p><strong>7\/06\/2017 (data da confermare) &#8211; CHIUSURA CORSO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giampaolo Cassitta \u2013 <\/strong>Dirigente del Centro giustizia minorile della Sardegna. Laureato in Pedagogia all\u2019universit\u00e0 di Sassari, educatore prima a Tempio poi all&#8217;Asinara (1985-1998) e infine nel carcere di Alghero, dove ha guidato l\u2019area pedagogica. Dal 2007 Cassitta ha diretto l&#8217;Ufficio detenuti del dipartimento degli adulti nel Provveditorato della Sardegna. Tra i suoi libri \u201cIl rumore del silenzio&#8221;, 2000 e &#8220;Supercarcere Asinara&#8221;, 2002.<\/p>\n<p><strong>Valentina Calderone<\/strong> &#8211; laureata in economia, direttrice dell&#8217;associazione A Buon Diritto, fondata dal Senatore Luigi Manconi. E&#8217; autrice, tra gli altri, di <em>Quando hanno aperto la cella<\/em> (Il Saggiatore 2011) e <em>Abolire il carcere<\/em> (chiarelettere, 2015).<\/p>\n<p><strong>MODULO DI PROGETTO<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>8\/03\/2017 <\/strong><strong>ore 17.30 \u2013 video lezione<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabrina Puddu &#8211; <\/strong>Sabrina Puddu lavora a Londra come architetto e docente universitario. Svolge una ricerca sulle colonie penali italiane, iniziata all\u2019Universit\u00e0 di Cagliari e parte di un interesse per il ruolo delle istituzioni pubbliche nella costruzione dello spazio moderno.<\/p>\n<p><strong>Abstract intervento <\/strong>\u2013 Titolo \u201cThe Fabrication of Virtue\u201d. L\u2019intervento partir\u00e0 da una rilettura del libro \u201cThe Fabrication of Virtue\u201d, in cui Robin Evans individua nelle prigioni europee del \u2018700 una straordinaria rivoluzione della nozione stessa di architettura. E\u2019 nei progetti delle istituzioni totali che l\u2019architettura prende coscienza del proprio potere nella definizione dell\u2019esperienza umana e delle relazioni tra gli individui. Verranno approfonditi due casi studio: la Prigione di San Michele a Roma e la colonia penale per minori a Mettray (FR).<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>5\/04\/2017 ore 11.30 <\/strong><strong>\u2013 video lezione<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luca Zevi<\/strong>, architetto e urbanista. Nel 2015, in qualit\u00e0 di esperto nominato dal Ministro della Giustizia, ha coordinato il tavolo tematico \u201c<strong>Spazio della pena: architettura e carcere<\/strong>\u201d, nell\u2019ambito degli Stati Generali sulla esecuzione penale. \u00c8 autore, tra gli altri, del libro \u201c<em>il corpo e lo spazio della pena. Architettura e urbanistica e politiche penitenziarie<\/em>\u201d (Ediesse 2011).<\/p>\n<p><strong>Abstract intervento<\/strong>. \u2013 Titolo \u201cLo Spazio della pena\u201d. Verranno illustrati i criteri per la progettazione\/ristrutturazione degli istituti penali, volti a definire impianti compositivi e funzionali in grado di qualificare le unit\u00e0 residenziali e gli spazi per lavoro, studio, socializzazione, colloqui ed espressione intima degli affetti e delle diverse fedi religiose, in rapporto all\u2019attuazione concreta della \u201cvigilanza dinamica\u201d e di percorsi di responsabilizzazione, autonomia e partecipazione dei detenuti. Si far\u00e0 il punto sullo stato di attuazione delle proposte elaborate nell\u2019ambito degli Stati Generali sulla esecuzione penale.<\/p>\n<p><strong>12\/04\/2017, 3, 4\/05\/2017 (date da confermare)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stefano Asili &#8211; <\/strong>graphic designer, illustratore, art director, designer di interni e di allestimenti, membro di AIAP\/BEDA.<\/p>\n<p><strong>Abstract intervento &#8211; <\/strong>Materiali, tecniche e accordi cromatici. In un contesto di deprivazione sensoriale come quello carcerario, la riqualificazione cromatica delle superfici (anche attraverso l\u2019utilizzo di pattern e di trattamenti che stimolino la dimensione percettiva), pu\u00f2 contribuire a migliorare la qualit\u00e0 della vita delle persone, favorire l\u2019orientamento nello spazio, la riconoscibilit\u00e0 delle sezioni, stimolando processi di cura dei propri ambienti di vita da parte dei detenuti. Il lavoro sar\u00e0 orientato alla ricerca di una dimensione domestica, capace di rendere meno afflittivo il carattere del carcere.<\/p>\n<p><strong>12\/04\/2017, 3, 4\/05\/2017 (laboratorio intensivo)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giorgio Mazzone &#8211; <\/strong>artigiano-designer,docente presso AANT-Accademia d\u2019arte e nuove tecnologie di Roma.<\/p>\n<p><strong>Abstract intervento <\/strong>&#8211; Breve introduzione su design e spazi minimi; alcuni principi costruttivi (materiali, montaggio a secco) per la definizione di arredi modulari low budget (per gli spazi individuali e collettivi) progettati in maniera integrata rispetto alla riorganizzazione dell&#8217;impianto carcerario. Il mobile potr\u00e0 divenire uno \u201cspazio abitabile\u201d (Branzi) nel riporre gli oggetti adatti allo svolgersi delle attivit\u00e0 di vita quotidiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1\/03\/2017- APERTURA CORSO Giovanna Allegri \u2013 direttrice IPM Quartucciu. Funzionario della professionalit\u00e0\u0300 di servizio sociale, coordinatore del servizio tecnico del Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna. Alessandro Caria &#8211; Comandante di Reparto, \u00e8 responsabile della sicurezza e della gestitine del Personale di Polizia Penitenziaria dell\u2019IPM di Quartucciu. Prima Comandante a Badu\u2019e Carros Nuoro, successivamente trasferito nella Casa di Reclusione di Isili. 15\/03\/2017 Federica Palomba \u2013Funzionario della professionalit\u00e0\u0300 di servizio sociale, referente locale per la ricerca presso il Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna. Abstract intervento \u2013 Titolo \u201cLa Giustizia&nbsp;minorile\u201d.&nbsp;L\u2019intervento approfondir\u00e0 le tematiche legate ai Servizi Minorili <a href='https:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/seminari\/' class='excerpt-more'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":365,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-788","page","type-page","status-publish","hentry","post-seq-1","post-parity-odd","meta-position-corners","fix"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/wp-json\/wp\/v2\/users\/365"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=788"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/788\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":789,"href":"https:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/788\/revisions\/789"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/people.unica.it\/progettoesocieta\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}