{"id":3596,"date":"2018-10-16T09:40:57","date_gmt":"2018-10-16T09:40:57","guid":{"rendered":"http:\/\/facolta.unica.it\/segp\/?p=10299"},"modified":"2018-10-16T09:40:57","modified_gmt":"2018-10-16T09:40:57","slug":"ciclo-seminari-istituto-gramsci-e-gramsci-lab-stato-lavoro-e-capitale-globale-le-dinamiche-del-conflitto-capitale-lavoro-e-il-ruolo-degli-stati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.unica.it\/politichesocietaeterritorio\/2018\/10\/16\/ciclo-seminari-istituto-gramsci-e-gramsci-lab-stato-lavoro-e-capitale-globale-le-dinamiche-del-conflitto-capitale-lavoro-e-il-ruolo-degli-stati\/","title":{"rendered":"Ciclo seminari Istituto Gramsci e Gramsci Lab: Stato, lavoro e capitale globale Le dinamiche del conflitto capitale-lavoro e il ruolo degli Stati"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/facolta.unica.it\/segp\/files\/2018\/10\/Locandina-per-Angela-Romano.pdf\">Locandina seminario Angela Romano<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Istituto Gramsci della Sardegna\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>in collaborazione con <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Centro interdipartimentale GramsciLab <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>presenta<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Primo Ciclo di seminari <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Stato, lavoro e capitale globale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Le dinamiche del conflitto capitale-lavoro e il ruolo degli Stati <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>\u2026<\/em><em>si specula incoscientemente (\u2026) sulla distinzione tra societ\u00e0 politica e societ\u00e0 civile e si afferma <\/em><\/p>\n<p><em>che l\u2019attivit\u00e0 economica \u00e8 propria della societ\u00e0 civile e la societ\u00e0 politica non deve intervenire nella sua regolamentazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma in realt\u00e0 questa distinzione \u00e8 puramente metodica, non organica e nella concreta vita storica societ\u00e0 politica e societ\u00e0 civile sono una stessa cosa. D\u2019altronde anche il liberismo deve essere introdotto per legge, per intervento cio\u00e8 del potere politico: <\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 un fatto di volont\u00e0, non l\u2019espressione spontanea, automatica del fatto economico<\/em>.<\/p>\n<p>Antonio Gramsci, Q4 \u00a713<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Obiettivi<\/strong><\/p>\n<p>Oggi pi\u00f9 che mai, anche in virt\u00f9 delle fratture in atto nell\u2019Unione Europea, ci si deve interrogare, sotto diverse prospettive, sul ruolo degli Stati, delle organizzazioni sovra-nazionali, e dei singoli gruppi sociali nel<\/p>\n<p>processo di globalizzazione. Il ciclo di seminari <strong><em>Stato, lavoro e capitale globale <\/em><\/strong>si propone di approfondire, il complesso rapporto fra Stato, globalizzazione e lavoro inserendosi in un dibattito in cui tradizionalmente la globalizzazione \u00e8 stata letta come fenomeno di progressiva marginalizzazione del ruolo degli Stati e di erosione del loro potere. In realt\u00e0, differenti concettualizzazioni di Stato, pi\u00f9 lontane dalla tradizione liberale, a partire da Antonio Gramsci, sottolineano che il ruolo degli Stati \u00e8 da sempre centrale nella storia del capitalismo nazionale e globale e nella conseguente mobilit\u00e0 dei capitali e del lavoro. All\u2019interno di questo ampio campo di riflessione accademica, politica e di dibattito pubblico, si pone la questione della sovranit\u00e0 degli Stati. Sostenere che lo Stato sia un attore fondamentale nei processi della globalizzazione, non equivale infatti all\u2019affermare che le sue azioni e che le sue scelte di politica economica siano scevre da limitazioni che vengono dai rapporti internazionali e dai processi di regolazione che essi incorporano, a prescindere dai confini della loro sovranit\u00e0. Il corso si propone di fornire strumenti interpretativi per questi complessi sistemi di relazioni che coinvolgono lo Stato e il capitale nazionale e internazionale e tra lo Stato e il lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Proposta didattica<\/strong>: Questo primo ciclo sar\u00e0 dedicato alle dinamiche del conflitto capitale-lavoro nella dimensione internazionale e al relativo ruolo degli Stati. Far\u00e0 poi seguito, tra marzo e maggio 2019, un secondo ciclo di cinque seminari di approfondimento dedicati alle relazioni industriali e al ruolo dei sindacati nel contesto europeo ed extra-europeo.<\/p>\n<p>I destinatari saranno gli studenti dei Corsi di Laurea Magistrale, dei corsi di Dottorato nonch\u00e9 i funzionari, e gli attivisti politici e sindacali. Ogni seminario durer\u00e0 50\/60 minuti a cui seguir\u00e0 la relazione del discussant interno e una discussione generale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Possibile attribuzione di cfu<\/strong><\/p>\n<p>Si prevede l\u2019attribuzione di 2 cfu su approvazione di ciascun Consiglio di Corso di Laurea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Modalit\u00e0 di verifica dell&#8217;apprendimento e di attribuzione cfu<\/strong><\/p>\n<p>Frequenza di almeno 4 seminari su 5 e svolgimento di un elaborato (min. 5 pp &#8211; max 10 pp) su uno dei temi affrontati durante il ciclo di seminari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Modalit\u00e0 di iscrizione <\/strong><\/p>\n<p>Inviare una email con nome; cognome; corso di laurea; matricola, al seguente indirizzo: <a href=\"mailto:fcongiu@unica.it\">fcongiu@unica.it<\/a>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>CALENDARIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>18 ottobre 2018 ore 17.15<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>ex-Aula Baffi \u2013 via S. Ignazio 74<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Angela Romano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Area: Europa dell\u2019Est<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Il blocco socialista e il processo di globalizzazione negli anni Settanta: interpretazione del fenomeno, strategie e politiche in risposta all\u2019espansione del capitalismo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>ABSTRACT:<\/p>\n<p>La globalizzazione \u00e8 stata spesso presentata come un processo subito dai regimi socialisti, se non una delle forze che ne determinarono il fallimento ultimo e la caduta. Tuttavia, manca un accurato studio storiografico sulla globalizzazione e i regimi socialisti. In questi ultimi anni, alcuni gruppi di ricerca europei (nei quali la relatrice \u00e8 coinvolta) stanno esplorando le reazioni e il contributo attivo che i paesi socialisti provarono a dare al processo di globalizzazione. La relazione offrir\u00e0 una visione critica d\u2019insieme di tali ricerche e i loro risultati preliminari. L\u2019attenzione \u00e8 posta tanto sulla valutazione che le \u00e9lites governative dei paesi socialisti fecero delle opzioni e delle problematiche relative alla globalizzazione e alla mutevole divisione internazionale del lavoro, quanto sulle analisi e scelte compiute in riferimento allo spazio pi\u00f9 circoscritto della cooperazione e degli scambi intraeuropei. L&#8217;Europa occidentale, ivi compresa la Comunit\u00e0 Europea, emerge, infatti, come il principale punto di riferimento per i tentativi dei paesi socialisti di collegarsi con l&#8217;economia mondiale. Si proporr\u00e0 anche una preliminare valutazione dell\u2019impatto della globalizzazione sulle economie socialiste, la loro capacit\u00e0 di influire sul processo di globalizzazione (resistenza, promozione, determinazione di alcune caratteristiche), e infine sul livello di integrazione delle economie socialiste nel sistema mondiale. Queste valutazioni saranno illustrate tramite la considerazione dei flussi degli scambi commerciali e di capitale, cos\u00ec come dall\u2019analisi delle relazioni con i paesi in via di sviluppo e con le principali istituzioni internazionali (GATT, FMI e Banca mondiale).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Senior Research Fellow presso il Department of History and Civilization, allo European University Institute (EUI), e project manager del progetto \u2018Looking West: i regimi socialisti europei che affrontano la cooperazione pan-europea e la Comunit\u00e0 europea\u2019 (<a href=\"https:\/\/paneur1970s.eui.eu\/\"><em>PanEur1970s<\/em><\/a>), finanziato dall\u2019ERC. Storica della Guerra Fredda e dell\u2019Integrazione Europea, Romano concentra le sue ricerche su distensione, processi d\u2019integrazione e cooperazione in Europa, relazioni economiche Est-Ovest, CSCE, relazioni esterne della CE\/UE, e relazioni transatlantiche.<\/p>\n<p>Discussant interno: Christian Rossi<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>25 ottobre 2018 ore 17.15<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>ex-Aula Magna Scienze Politiche \u2013 via S. Ignazio 78<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Stefano Bellucci<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Area: Africa Sub-sahariana<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Gramsci e gli studi africani su cultura, societ\u00e0 e potere<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Senior researcher presso l\u2019Istituto internazionale di storia sociale, parte dell\u2019Accademia Reale delle Scienze e delle Arti in Olanda; insegna Storia ed Economia dell\u2019Africa e Storia del capitalismo globale presso l\u2019Istituto di storia dell\u2019Universit\u00e0 di Leiden. Bellucci \u00e8 coinvolto nella principale attivit\u00e0 di ricerca dell\u2019Istituto Internazionale di Storia Sociale che riguarda la Storia globale del lavoro. Sull\u2019Africa, nello specifico, porta avanti un progetto di digitalizzazione degli archivi storici sulle proteste dei lavoratori e in generale sulla storia del lavoro in paesi come Etiopia, Eritrea, Sudan, Kenya, Senegal, Ghana ecc. Le sue ricerche si incentrano inoltre sui processi di mercificazione del lavoro in Eritrea nel periodo coloniale.<\/p>\n<p>Discussant interno: Isabella Soi<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>16 novembre 2018 ore 17.15<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>ex-Aula Magna Scienze Politiche \u2013 via S. Ignazio 78<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Francesco Petrini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Area: Italia\/Europa<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Capitalismo o democrazia. Gli anni 70 e la breve vita felice del keynesismo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Professore associato di Storia delle relazioni internazionali presso il Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali dell\u2019Universit\u00e0 di Padova. I suoi interessi di ricerca ruotano attorno alla connessione tra assetti socio-economici e dinamiche internazionali. In particolare si \u00e8 occupato della collocazione dell\u2019economia italiana nel sistema internazionale, di integrazione europea, della crisi degli anni \u201970, del dibattito sulle multinazionali e della storia dell\u2019industria petrolifera.<\/p>\n<p>Discussant interno: Gianluca Borzoni<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>22 novembre 2018 ore 17.15<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>ex-Aula Magna Scienze Politiche \u2013 via S. Ignazio 78<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Alessandra Mezzadri<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Area: India<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Il Regime del lavoro nel Made in India: lavoratori, sfruttamento e riproduzione sociale\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In occasione del seminario verr\u00e0 presentato il libro dell\u2019autrice <em>The Sweatshop Regime: labouring bodies, exploitation and garments Made in India<\/em>, Cambridge University Press, 2017.<\/p>\n<p>Mezzadri \u00e8 lecturer in Development Studies presso la SOAS (School of Oriental and African Studies, Universit\u00e0 di Londra). Le sue attivit\u00e0 di ricerca si concentrano sulla globalizzazione e i processi di informalizzazione del lavoro; gli approcci materialisti sulle catene globali del lavoro e sui sistemi industriali globali; i <em>global labour standards<\/em>; gli studi di genere e teorie femministe; la politica economica dell\u2019India.<\/p>\n<p>Discussant interno: Sabrina Perra<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>29 novembre 2018 ore 17.15<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>ex-Aula Magna Scienze Politiche \u2013 via S. Ignazio 78<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Ivan Franceschini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Area: Cina<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Egemonia negoziata: Quattro decenni di riforma del lavoro in Cina<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Franceschini \u00e8 ricercatore Marie Curie all\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di Venezia e presso l\u2019Australian Centre on China in the World. Le sue ricerche si incentrano su lavoro e societ\u00e0 civile in Cina. Attualmente \u00e8 impegnato in una ricerca che contestualizza le dinamiche del lavoro in Cina in prospettiva globale e che lo condurr\u00e0 ad un ampliamento dell\u2019analisi in altri contesti asiatici e in maniera particolare in Cambogia.<\/p>\n<p>Discussant interno: Francesca Congiu<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Referente: Francesca Congiu (<a href=\"mailto:fcongiu@unica.it\">fcongiu@unica.it<\/a>)<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Locandina seminario Angela Romano Istituto Gramsci della Sardegna&nbsp;&nbsp; in collaborazione con Centro interdipartimentale GramsciLab presenta Primo Ciclo di seminari Stato, lavoro e capitale globale Le dinamiche del conflitto capitale-lavoro e il ruolo degli Stati &nbsp; &hellip;si specula incoscientemente (&hellip;) sulla distinzione tra societ&agrave; politica e societ&agrave; civile e si afferma che l&rsquo;attivit&agrave; economica &egrave; propria della societ&agrave; civile e la societ&agrave; politica non deve intervenire nella sua regolamentazione. 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