Programmi degli esami

 

EC/0045 - ANTROPOLOGIA DEL TURISMO E DEI PATRIMONI CULTURALI

Anno Accademico ​2021/2022

Docente
FILIPPO MASSIMO ​ZERILLI (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[11/81] ​ ​MANAGEMENT E MONITORAGGIO DEL TURISMO SOSTENIBILE [81/00 - Ord. 2017] ​ ​PERCORSO COMUNE636
Obiettivi

Obiettivo principale del corso è mostrare l’interesse di un approccio antropologico ed etnografico alla comprensione del comportamento economico e in modo particolare di discorsi e pratiche del “turismo sostenibile” e dei “beni culturali” come oggetti presi in processi politici multidimensionali complessi, evidenziandone in particolare la dimensione identitaria, sociale e culturale.
Lo studente dovrà essere in grado di interpretare il comportamento economico di soggetti individuali, collettivi, pubblici e privati facendo riferimento a teorie e metodologie proprie delle scienze demo-etno-antropologiche (M-DEA/01), mantenendo vivo e constante il dialogo con le scienze economiche.
Lo studente dovrà aver maturato la capacità di cogliere la natura socialmente costruita, a livello locale e globale, di nozioni cruciali per l’analisi antropologica di processi e progetti con specifico riferimento al settore del turismo e del patrimonio culturale, tra le quali cultura, società, comunità, nazione, etnia, identità, diversità, tradizione, turismo, sviluppo, sostenibilità, patrimonio, beni culturali, beni materiali/immateriali.
Tenuto conto degli obiettivi formativi del Corso di laurea magistrale STMM e della relativa Tabella Tuning, specifici risultati dell’apprendimento attesi sono riconducibili ai Descrittori di Dublino indicati qui di seguito:
Conoscenza e capacità di comprensione. Il corso contribuisce a fornire strumenti utili a comprendere le diverse modalità di gestire le risorse locali per lo sviluppo sostenibile. In particolare, il corso permette la comprensione degli aspetti identitari e sociali implicati nei progetti di sviluppo turistico e patrimoniale, a partire dalla decostruzione degli stessi concetti di “identità”, “cultura”, “sviluppo”, “sostenibilità”, “patrimonio”.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Il corso consente di applicare le conoscenze acquisite a progetti in ambito turistico e patrimoniale, e contribuisce a fornire conoscenze multidisciplinari per interpretare le problematiche pratiche e teoriche dello “sviluppo turistico” e le sue contraddizioni. Il corso fornisce strumenti per svelare dinamiche e relazioni di “potere” (in senso foucaultiano) costitutive di progetti realizzati in nome di un presunto “interesse collettivo”.
Autonomia di giudizio. Il corso consente agli studenti di maturare una visione critica dei progetti di sviluppo turistico sostenibile, di valorizzazione e tutela dei beni culturali, sia a partire da dati disponibili sia incrociando dati originali non ufficiali (ad es. interviste e altre metodologie qualitative) necessari a evidenziare la complessità e la dimensione inevitabilmente “politica” di processi e progetti turistici e patrimoniali. Il corso migliora anche la capacità di assumere iniziative e decisioni, nella consapevolezza che queste vengono prese in condizioni di incertezza e conflittualità derivante dalla contrapposizione degli interessi simbolici e identitari in gioco, tenendo conto, oltre che degli aspetti economici anche di quelli etici, politici e sociali.
Abilità comunicative. Il corso migliora, anche attraverso l’impiego di metodi didattici fondati sulla partecipazione attiva degli studenti, la capacità di comunicare (informazioni, progetti, linee d’azione ecc.) in maniera efficace in diversi contesti e in relazione a molteplici interlocutori.
Capacità di apprendimento. Il corso consolida competenze necessarie a utilizzare fonti e repertori bibliografici diversi, sia in italiano sia in altre lingue, anche al fine di sviluppare meglio la propensione degli studenti alla ricerca permettendo loro di intraprendere ulteriori percorsi di approfondimento a livello accademico e/o professionale.

Prerequisiti

Sono necessarie adeguate conoscenze scolastiche di carattere storico, filosofico, geografico con riferimento alle vicende coloniali e agli sviluppi del pensiero scientifico in epoca contemporanea. È importante che gli studenti posseggano conoscenze di base del settore M-DEA/01, con particolare riferimento all’antropologia economica, ambito specialistico al quale verranno dedicate alcune lezioni propedeutiche all’inizio dell’insegnamento. È da considerarsi utile la conoscenza della storia delle teorie antropologiche.

Contenuti

L'insegnamento è suddiviso idealmente in tre parti. Nella prima (12 ore, lezioni frontali) si forniranno alcune coordinate fondamentali di antropologia politica e antropologia economica, settori storicamente consolidati dell'antropologia attenti al dialogo con le scienze economiche e le scienze politiche. In particolare ci si soffermerà sul contributo di alcuni degli autori che hanno maggiormente contribuito a teorizzare l'oggetto, i metodi, i campi e gli obiettivi di questi sottosettori dell'antropologia. La seconda parte (12 ore, lezioni frontali) si soffermerà in particolare sulla relazione tra politiche pubbliche e industria turistica. Nella terza parte (12 ore, incontri seminariali) a partire da una serie di casi di studio tratti dalla letteratura antropologica nazionale e internazionale ci si interregherà sulla relazione tra turismo, sviluppo e "sostenibilità" e in generale sui processi di mercificazione (commoditization) delle identità sociali e culturali a fini turistici e patrimoniali.

Metodi Didattici

Lezioni frontali con supporti multimediali (powerpoint, video), analisi collegiale di letture assegnate dal docente, incontri seminariali, presentazioni orali degli studenti, eventuali esercitazioni del tutor.
Per soddisfare esigenze specifiche connesse alla crisi epidemiologica da Covid-19 e alla sua evoluzione, si prevede la possibilità che la didattica (lezioni, seminari, esercitazioni, prove in itinere), normalmente offerta in presenza, si avvalga anche di forme di interazione a distanza.

Verifica dell'apprendimento

Studenti frequentanti: la valutazione tiene conto della partecipazione attiva alle lezioni e ai seminari (20%), degli interventi e delle presentazioni orali svolte dagli studenti (30%), della realizzazione di un elaborato scritto concordato con il docente (50%). Sono considerati frequentanti gli studenti che abbiano seguito almeno l’80% delle ore di lezione (15 lezioni su 18).
Studenti non frequentanti: la valutazione si basa su una Prova scritta sui testi obbligatori del programma d'esame (Mollona et alli; Zerilli ed). Verranno poste quattro domande aperte, tre delle quali dovranno essere oggetto di trattazione. I candidati avranno due ore di tempo a disposizione.

Nella valutazione la determinazione del voto finale, espresso in trentesimi, tiene conto dei seguenti elementi:
1. Precisione concettuale e terminologica nell’esposizione dei contenuti del corso e dei testi del programma d’esame in forma scritta (e orale per i soli frequentanti).
2. Capacità di analisi
3. Capacità di sintesi
4. Capacità di istituire collegamenti tra le diverse parti del programma e tra programmi di altri insegnamenti
5. Capacità di elaborazione critica dei contenuti e dei metodi
6. Capacità di sviluppare un ragionamento originale intorno ai contenuti e ai metodi
Le valutazioni tra 18 a 22 trentesimi rendono conto dell’acquisizione elementare di conoscenze di base relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato appena sufficienti o modeste capacità analitiche e di sintesi. Lo studente dimostra di aver compreso ma si esprime in maniera non del tutto appropriata, presenta lacune nella formazione e nella chiarezza concettuale e terminologica.
Le valutazioni tra 23 e 26 trentesimi rendono conto dell’acquisizione più che sufficiente delle conoscenze relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato buone capacità analitiche e di sintesi. Lo studente si esprime in maniera appropriata e con chiarezza dal punto di vista dell’espressione concettuale e terminologica.
Le valutazioni tra 27 e 30 trentesimi rendono conto dell’acquisizione da molto buona a eccellente delle conoscenze relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato da molto buone a eccellenti capacità analitiche e di sintesi. Lo studente si esprime in maniera del tutto appropriata dal punto di vista concettuale e terminologico.

Testi

Testi obbligatori
Mollona, Massimiliano, Papa, Cristina, Redini, Veronica, Siniscalchi, Valeria, Antropologia delle imprese. Lavoro, reti, merci, Roma, Carocci, 2021.
Zerilli, Filippo M., ed, Antropologia del turismo e dei patrimoni culturali, dispensa di articoli prevalentemente in inglese fornita all'inizio del corso.

Letture consigliate
Brightman, Marc, Jerome Lewis, eds, The Anthropology of Sustainability: Beyond Development and Progress, London, Palgrave Macmillan, 2017.
Eriksen, Thomas Hylland, Fuori controllo. Un'antropologia del cambiamento accelerato, Torino, Einaudi, 2017 (disponibile anche in lingua inglese).
Salazar, Noel B., Nelson H. Graburn, eds, Tourism imaginaries: Anthropological approaches, Oxford, Berghahn, 2014.
Wilk, Richard, Economie e culture. Introduzione all’antropologia economica, Milano, Bruno Mondadori, 2007 (also available in English).

Ulteriori riferimenti bibliografici verranno forniti durante il corso.

Altre Informazioni

La frequenza non è obbligatoria ma vivamente consigliata. Agli studenti che non avessero sostenuto in precedenza esami di antropologia, ai fini di una preparazione adeguata si consiglia lo studio preliminare di un manuale del settore disciplinare (per esempio V. Siniscalchi, Antropologia culturale. Un'introduzione, Roma, Carocci, 2001 e successive) o di storia dell'antropologia (per esempio A. Barnard, Storia del pensiero antropologico, Bologna, Il Mulino, 2001).

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