Programmi degli esami

 

SP/0016 - ANTROPOLOGIA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

Anno Accademico ​2020/2021

Docente
FILIPPO MASSIMO ​ZERILLI (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[2/65] ​ ​POLITICHE, SOCIETÀ E TERRITORIO [65/00 - Ord. 2019] ​ ​PERCORSO COMUNE954
Obiettivi

E' previsto che gli studenti acquisiscano la capacità di utilizzare criticamente le principali nozioni discusse durante il corso (i. e. "politics/policy", "politica/politiche", "potere/poteri", "governo/governamentalità", "struttura/agency", "soggettività", "globalizzazione", "neoliberismo"). Gli studenti dovranno altresì essere in grado di cogliere la specificità del contributo dell'antropologia politica e dei metodi di ricerca del settore disciplinare con riferimento a specifici esempi etnografici. L’obiettivo principale del corso è quello di mostrare l’interesse di un approccio antropologico ed etnografico alla comprensione dei meccanismi del "potere", della dimensione "politica" e in particolare delle politiche pubbliche, intese come un insieme di progetti complessi, articolati e spesso contraddittori i cui effetti sociali, politici ed economici non possono essere dati per scontati, ma devono essere studiati e compresi in relazione alle capacità di agire di soggetti, collettivi e individuali, che in essi sono in vario modo coinvolti.

Prerequisiti

Lineamenti di storia del pensiero antropologico; conoscenza di un manuale del settore scientifico-disciplinare con particolare riferimento ai concetti di base della disciplina (cultura, società, identità, etnocentrismo, relativismo ecc.). L’insegnamento si rivolge agli studenti consapevoli della specificità dei metodi qualitativi delle scienze sociali e si configura come una introduzione all’analisi antropologica delle politiche pubbliche.

Contenuti

L'insegnamento è suddiviso idealmente in quattro parti. Nella prima (12 ore, lezioni frontali) si forniranno alcune coordinate fondamentali di antropologia politica e antropologia economica, settori storicamente consolidati dell'antropologia attenti al dialogo con le scienze economiche e le scienze politiche. In particolare ci si soffermerà sul contributo di alcuni degli autori che hanno maggiormente contribuito a teorizzare l'oggetto, i metodi, i campi e gli obiettivi di questi sottosettori dell'antropologia. La seconda parte (12 ore, lezioni frontali) si soffermerà in particolare sulla relazione tra politiche pubbliche e industria turistica. Nella terza parte (12 ore, incontri seminariali) a partire da una serie di casi di studio tratti dalla letteratura antropologica nazionale e internazionale ci si interregherà sulla relazione tra turismo, sviluppo e "sostenibilità". La quarta parte (18 ore tra lezioni frontali, seminari e esercitazioni) si soffermerà sull'articolazione tra antropologia politica contemporanea, processi di globalizzazione e analisi critica delle politiche pubbliche.

Metodi Didattici

Lezioni frontali con supporti multimediali (powerpoint, video), discussione delle letture assegnate dal docente, incontri seminariali, presentazioni orali degli studenti, eventuali esercitazioni del tutor.
Per soddisfare esigenze specifiche connesse alla crisi epidemiologica da Covid-19 e alla sua evoluzione, si prevede la possibilità che la didattica (lezioni, seminari, esercitazioni, prove in itinere), normalmente offerta in presenza, si avvalga anche di forme di interazione a distanza.

Verifica dell'apprendimento

Per studenti e studentesse frequentanti la valutazione tiene conto della partecipazione attiva alle lezioni e ai seminari (20%), degli interventi e delle presentazioni orali in aula (30%), della redazione di un elaborato scritto concordato con il docente (50%). Sono considerati frequentanti studenti e studentesse che abbiano seguito l’80% delle lezioni.
Per studenti e studentesse non frequentanti la valutazione si basa su una Prova scritta sui testi obbligatori del programma d'esame. Verranno poste quattro domande aperte, tre delle quali dovranno essere oggetto di trattazione. I candidati avranno due ore di tempo a disposizione.

Nella valutazione la determinazione del voto finale, espresso in trentesimi, tiene conto dei seguenti elementi:
1. Precisione concettuale e terminologica nell’esposizione dei contenuti del corso e dei testi del programma d’esame in forma scritta (e orale per i soli frequentanti).
2. Capacità di analisi
3. Capacità di sintesi
4. Capacità di istituire collegamenti tra le diverse parti del programma e tra programmi di altri insegnamenti
5. Capacità di elaborazione critica dei contenuti e dei metodi
6. Capacità di sviluppare un ragionamento originale intorno ai contenuti e ai metodi
Le valutazioni tra 18 a 22 trentesimi rendono conto dell'acquisizione elementare di conoscenze di base relative ai contenuti e ai metodi. Lo/a studente/ssa mostra appena sufficienti o modeste capacità analitiche e di sintesi. Lo/a studente/ssa dimostra di aver compreso ma si esprime in maniera non del tutto appropriata, presenta lacune nella formazione e nella chiarezza concettuale e terminologica.
Le valutazioni tra 23 e 26 trentesimi rendono conto dell'acquisizione più che sufficiente delle conoscenze relative ai contenuti e ai metodi. Lo/a studente/ssa mostra buone capacità analitiche e di sintesi e si esprime in maniera appropriata e con chiarezza dal punto di vista concettuale e terminologico.
Le valutazioni tra 27 e 30 trentesimi rendono conto dell'acquisizione da molto buona a eccellente delle conoscenze relative ai contenuti e ai metodi. Lo/a studente/essa mostra da molto buone a eccellenti capacità analitiche e di sintesi e si esprime in maniera del tutto appropriata dal punto di vista concettuale e terminologico.

Testi

Li Causi, Luciano, Uomo e potere. Una introduzione all'antropologia politica, Roma, Carocci, 2005.
Shore, Cris and Susan Wright (eds) 1997, The Anthropology of Policy: Critical Perspectives on Governance and Power, New York, Routledge.

Letture consigliate
Ciavolella, Riccardo, 2013, Antropologia politica e contemporaneità. Un'indagine critica sul potere, Milano, Mimesis.
Eriksen, Thomas Hylland, 2017, Fuori controllo. Un'antropologia del cambiamento accelerato, Torino, Einaudi (disponibile anche in lingua inglese).
Gledhill, John, Power and its disguises: Anthropological perspectives on politics, London, Pluto Press, 2000, 2nd edition.
Kurtz, Donald, 2001, Political Anthropology. Paradigms and Power, Cambridge, MA, Westview Press.
Okongwu, Anne Francis and Joan P. Mencher, 2000, The Anthropology of Public Policy: Shifting Terrains, Annual Review of Anthropology, 29: 107-124.
Shore, Cris, Susan Wright, and Davide Però (eds) 2011, Policy Worlds: Anthropology and the Analysis of Contemporary Power, Oxford: Berghahn.
Torsello, Davide, 2009, Potere, legittimazione e corruzione. Introduzione all'antropologia politica, Milano, Mondadori Università.
Wedel, Janine, Cris Shore, Gregory Feldman, and Stacy Lathrop, 2005, Toward an Anthropology of Public Policy, Annals of The American Academy of Political and Social Science, 600: 30-51.

Ulteriori riferimenti bibliografici verranno forniti durante il corso.

Altre Informazioni

La frequenza non è obbligatoria ma vivamente consigliata. Agli studenti che non avessero sostenuto in precedenza esami di antropologia, ai fini di una preparazione adeguata si consiglia lo studio preliminare di un manuale del settore disciplinare (per esempio V. Siniscalchi, Antropologia culturale. Un'introduzione, Roma, Carocci, 2001 e successive) o di storia dell'antropologia (per esempio A. Barnard, Storia del pensiero antropologico, Bologna, Il Mulino, 2001).

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