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Titolo: Notai e notariato nella Sardegna del tardo Medioevo
Autori: 
Data di pubblicazione: 2013
Abstract: L’arrivo in Sardegna dei Catalano-Aragonesi nel 1323-1326 e l’annessione alla Corona d’Aragona dei territori sino ad allora appartenuti al comune di Pisa, primo nucleo del regno di Sardegna e Corsica, favorì la progressiva affermazione dei notai iberici, di cultura e formazione giuridica catalana – come denunciano inequivocabilmente i formulari notarili ed i segni tabellionali –, e l’inesorabile allontanamento dei notai pisani e genovesi. Sin dalla seconda metà del Trecento sono numerosi i notai catalani, valenzani, maiorchini che giungono nell’isola e vi risiedono stabilmente per far fronte alle molteplici esigenze dell’amministrazione regia e di quella cittadina; la loro presenza è ancor più significativa e meglio documentata per il Quattrocento, quando una situazione politica ed economica particolarmente favorevole consentì loro di intraprendere nel regno di Sardegna carriere prestigiose, conquistando posti chiave negli uffici pubblici e raggiungendo posizioni sociali di alto livello, anche in virtù dell’esercizio della libera professione.
Handle: http://hdl.handle.net/11584/50257
ISBN: 9788897317081
Tipologia:4.1 Contributo in Atti di convegno

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