Giu 242020
 

La Tavola rotonda si propone di attuare una riflessione critica sulle categorie di “tribù”, , “tribalismo”, “appartenenza tribale” e simili, mettendo a confronto studiosi di diverse discipline.
Per visualizzare la scheda dettagliata, scarica la scheda dettagliata. Gli incontri (Tavola rotonda e workshop) si svolgeranno sulla piattaforma Microsoft Teams.

Per informazioni, contattare nmelis@unica.iti.soi@unica.it.

Mag 272020
 

Giovedi 28 maggio 2020 con inizio alle ore 18:30. si terrà il terzo appuntamento del ciclo seminariale e CFU liberi sui diritti LGBT+ in Africa. Isabella Soi (Dipartimento di scienze politiche e sociali) parlerà della questione dei diritti LGBT+ negati in Kenya. A seguire la proiezione del film la proiezione del film Rafiki, di Wanuri Kahiumin, Kenya, 2018, v.o. kiswahili, s.t. italiano .
Per partecipare all’evento, su Microsoft Teams, cliccare qui.

Rafiki è un film drammatico keniano del 2018 diretto da Wanuri Kahiu ispirato al libro Jambula Tree e altre storie di Monica Arac de Nyeko. È la storia di amicizia e tenero amore che cresce tra due giovani donne, Kena e Ziki, in mezzo alla famiglia e alle pressioni politiche sui diritti LGBT in Kenya. Il film ha avuto la sua prima internazionale nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes del 2018; è stato il primo film keniano ad essere proiettato al festival.

Mag 252020
 

Martedì 26 maggio alle ore 18:30 si terrà il secondo appuntamento del ciclo seminariale a CFU liberi sui diritti LGBT+ in Africa. Isabella Soi (Dipartimento di scienze politiche esociali) parlerà della questione dei diritti LGBT+ negati in Uganda. A seguire la proiezione del film God Loves Uguanda, di Roger Ross Williams, USA 2013, 83 min., v.o.s.t. italiano.
Per partecipare all’evento, su Microsoft Teams, cliccare qui.

Feb 272020
 

Si comunica alle persone interessate ai CFU liberi che purtroppo la XVII edizione di Al Ard Doc Film Festival, per motivi di natura precauzionale dovuti all’emergenza Corona Virus e alle conseguenti circostanze, è stato rimandato a data da destinarsi.
Per il Comunicato ufficiale diffuso dall’ente organizzatore, cliccare QUI.

 

Feb 192020
 

Per i dettagli sui CFU liberi, cliccare QUI

 

 

 

 

Feb 162020
 

AL-ARD 2020. FESTIVAL DEL CINEMA DOCUMENTARIO ARABO E PALESTINESE

Anno accademico 2019-20

Titolo dell’attività al-Ard 2020. Festival del cinema documentario arabo e palestinese
Tipo di attività Evento caratterizzato da proiezioni, workshop, concerti e dibattiti, in collaborazione con docenti dell’Università di Cagliari
Docenti referenti Raffaele Cattedra, Nicola Melis
Numero di crediti Secondo quanto stabilito dal regolamento e dalla prassi del singolo Corso di Studi
SSD M-GGR/01; SPS/13; L-OR/10
Programma dell’attività https://tinyurl.com/al-Ard-2020
Prerequisiti Nessun prerequisito specifico è richiesto
Numero di ore 40
Obiettivi formativi

Fornire un ulteriore approfondimento sulle attuali tematiche relative alle più scottanti conflittualità nel mondo arabo contemporaneo, con particolare riguardo alla questione israelo-palestinese, attraverso la visione di film documentari, il confronto con i registi e gli operatori e la loro discussione in appositi workshop e dibattiti.

Numero massimo di studenti 50
Testi e letture consigliate

Nel corso del seminario introduttivo e durante l’iniziativa verranno consigliate letture specifiche, sulle quali lo studente potrà effettuare la sua scelta per l’elaborato scritto da presentare una decina di giorni dopo la fine del Festival. Il materiale sarà fornito telematicamente a ogni singola persona frequentante.

Modalità di verifica finale

La valutazione si baserà su un commento critico scritto (da consegnare ai docenti di riferimento) relativa ai film visionati e ai saggi letti dagli studenti. Saranno valutate le capacità analitiche ed espositive degli studenti nonché la loro capacità di presentare connessioni e collegamenti trasversali attraverso i materiali bibliografici, visivi e cinematografici proposti.

Modalità e termini di iscrizione Per l’iscrizione lo studente è tenuto a inviare una mail all’indirizzo nmelis@unica.it specificando in oggetto “CFU al-Ard 2020”¨ fornendo nome, cognome, numero di matricola, CdS di appartenenza.
Feb 152020
 

Incontro con il regista e antropologo senegalese Joseph Gaye Ramaka

Martedi 18 febbraio Ore 10:00-13:00
Aula 5 , Palazzo Baffi, viale Sant’Ignazio n.74, CAGLIARI

Seminario con proiezione del film Et si Latif avait raison!
di Jo Gaye Ramaka, Senegal, 2005, 95’, wolof e francese, sottotitoli in italiano

Intervengono Nicola Melis e Isabella Soi ( Università di Cagliari), Kilap Gueye (Associazione Sunugaal)

In collaborazione con l’Associazione d’amicizia Sardegna-Senegal Sunugaal, nell’ambito del

Festival migrante Walyaan, V edizione

SINOSSI
Attraverso il suo gigantesco grido di indignazione il regista si chiede cosa resta del sogno nato all’indomani delle elezioni presidenziali del 19 marzo 2000 che portarono il Senegal alla prima alternanza politica del paese con l’elezione del terzo presidente della repubblica Abdoulaye Wade. Cosa resta di quella vittoria conquistata non senza sacrifici e grazie alla perseveranza, alla calma e alla lucidità di tutto un popolo? Omar Diop Blondin, Ibnou Diop, Omar Daff, Alhouseyni Cissé, sono morti invano?

JOSEPH GAY RAMAKA
Nato il 9 novembre 1952 a Saint Louis in Senegal, Joseph Gey Ramaka, regista e antropologo visuale, ha vinto numerosi premi in Europa e Stati Uniti, per le sue opere, poco numerose, ma di qualità.  Joseph Gaye Ramaka lavora come produttore e distributore di film coraggiosi e innovativi (è co-produttore della serie Africa dreaming e di Demain je brûle di Mohamed Ben Smaïl, e distributore di Jom di Ababacar Samb Makharam e di Mossane di Safi Faye).
Nel 1990 ha creato una casa di produzione in Francia Les Ateliers del’Arche e in seguito nel 98 ha creato la prima sala per la produzione digitale.Ha scritto numerose sceneggiature. Il suo terzo lungometraggio Et si Latif avait raison! vince il premio come miglior film documentario al festival Vues D’Afrique di Montreal. La sua mobilitazione nella lotta per la libertà di espressione lo ha portato a creare “The Audiovisual Observatory on Libertés” e insieme a Abdoulaye Diallo (regista Burkinabé) I Coordinamento Africano Audiovisivo per la democrazia (CAAD) nel 2006. Attualmente lavora e risiede a New Orleans , in Louisiana.

Dic 022019
 

Nov 162019
 

Nov 152019
 

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