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MICHELE CAMEROTA

Michele Camerota insegna Storia della Scienza presso l’Università di Cagliari.

I suoi interessi di ricerca hanno riguardato essenzialmente la storia della meccanica e della cosmologia nel periodo a cavallo tra i secoli sedicesimo e diciassettesimo. In particolare, la sua attenzione si è focalizzata sull’opera di Galileo Galilei, al cui pensiero e alla cui figura ha dedicato diversi studi, tra cui un’ampia biografia intellettuale, pubblicata nel 2004 per i tipi della Salerno Editrice di Roma.

Nel 1992 ha vinto una borsa di studio della Foundation for Intellectual History e, sempre nel 1992, è tra i relatori del Second Postgraduate seminar (Wolfenbüttel, 31 agosto-15 settembre), dedicato al tema Method in Sixteenth Century Aristotle Commentaries.

Nel biennio 1995-1996 è stato visiting scholar presso il Max Planck Institut für Wissenschaftsgeschichte di Berlino, lavorando al progetto di edizione elettronica di un manoscritto di Galileo (il Ms. Gal. 72), di cui ha curato la trascrizione e le note storiche e bibliografiche. Il progetto è stato portato a compimento nel 1998, e in quello stesso anno ha ricevuto il Pirelli International Award.

Negli anni 1998-1999, ha lavorato a Firenze presso l’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze (oggi Museo Galileo), con il compito di coordinare la realizzazione di un archivio elettronico integrato di risorse per gli studi galileiani (testi, documenti, immagini, cataloghi, bibliografie, lessici, repertori e apparati), denominato Galileo//thek@. Oltre al coordinamento editoriale dell’intero progetto, ha direttamente redatto la parte relativa alla Cronologia e ai Documenti. Il progetto Galileo//thek@ è stato completato nel 2003, ed è attualmente consultabile in rete sul sito del Museo Galileo.

Dal 2004, dirige, insieme a Massimo Bucciantini – e quindi insieme a Bucciantini e Franco Giudice – la rivista Galilaeana. Studies in Renaissance and Early Modern Science.

È membro della del Comitato Nazionale per le celebrazioni del IV centenario dell’invenzione del cannocchiale di Galileo Galilei, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e della Commissione (sempre nominata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali) incaricata di curare l’Aggiornamento della Edizione Nazionale delle Opere di Galileo Galilei.

Nell’ambito della realizzazione di quest’ultimo progetto svolge (insieme a M. Bucciantini) le funzioni di coordinatore scientifico, e, insieme a Patrizia Ruffo, cura i volumi dedicati alla edizione del Carteggio e dei Documenti galileiani.

Nel 2007 è stato incaricato di redigere la voce Galileo per il New Dictionary of Scientific Biography.

Nel 2008 è nominato socio corrispondente della Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Modena.

Nel 2012 assume la carica di Direttore del Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia dell’Università di Cagliari.

Nel 2013 è finalista del premio Galileo per la divulgazione scientifica per il volume Il telescopio di Galileo. Una storia europea (Torino, Einaudi, 2012, scritto insieme a M. Bucciantini e F. Giudice.

Nel 2015, insieme a Massimo Bucciantini e Franco Giudice, pubblica il volume Galileo’s Telescope. A European Story, presso Harvard University Press.

Nel 2018, insieme a Franco Giudice e Salvatore Ricciardo, scopre l’autografo di un importante scritto di Galileo, la Lettera a Benedetto Castelli del 21 dicembre 1613. La scoperta è annunciata con un articolo pubblicato in Notes and Records of the Royal Society.

Dal 2019 è membro del Comitato Scientifico del Museo Galileo di Firenze.

Nel 2020, insieme a Franco Giudice e Salvatore Ricciardo, ha ricevuto il premio per la Storia della Fisica da parte della SIF (Società Italiana di Fisica), per “la scoperta e l’analisi di un nuovo documento autografo della ‘Lettera a Benedetto Castelli’ di Galileo Galilei, del 21 dicembre 1613″

 

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