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forewarned is forearmed

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LIMBA SARDA 2° semestre  –  LINGUA SARDA 2° semestre

 

Sas letziones de Limba sarda de su de duos semestres de s’a.a. 2020-2021 ant a cumentzare giòbia 4 martzu 2021 a is12:00-13:30 e ant a sighiri cun custu oràriu: giòbia 12:00-13:30 e chenàbura 12:00-13:30. Su calendàriu e s’oràriu lu podeis iscumbatare in su giassu de sa facultade. Custu su liòngiu:

cracca inoghe

Importante, daeli cara: is letziones s’ant a fàghere in su repranu TEAMS (e non prus in ADOBE CONNECT cumente su semestre passau): custu poita TEAMS permitit de si pòdere menzus cunfrontare a pare, e de pòdere faedhare cun prus àsiu s’unu cun s’àteru. Po custu motivu apo fundau unu team chi si mutit Lingua sarda 2020-2021 – secondo semestre, aundi apo giai allistau is nòmines de bosàteros.  Si calecunu no agatat allistau su nòmene suu, mi lu fagat ischire a custu adderetu de curreu eletrònicu: virdis@unica.it

Inoghe asuta podeis agatare unu tutòrial po intrai e manigiai in sa còndoma (team) dedicada de Microsoft TEAMS.

 

Le lezioni di Lingua sarda del secondo semestre dell’a.a. 2020-2021 cominceranno il giorno giovedì 4 marzo 2021 alle 12:00-13:30, e proseguiranno col seguente orario: givedì ore 12:00-13:30, venerdì ore 12:00-13:30. Il calendario e l’orario è consultabile sul sito della Facoltà; questo il link:

clicca qui

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Attenzione, importante: le lezioni saranno tenute sulla piattaforma TEAMS (e non più su ADOBE CONNECT, come nello scorso semestre): ciò perché TEAMS permette una migliore interazione e un miglior reciproco rapportarsi. A tal scopo, ho costituito un team denominato Lingua sarda 2020-2021 – secondo semestre, in cui sono già registrati i vostri nominativi, chi non trovasse il proprio nominativo registrato me lo comunichi a questo indirizzo di posta elettronica: virdis@unica.it

Qui sotto potete trovare un tutorial per entrare e partecipare al gruppo  (team) dedicato di Microsoft TEAMS.

Istruzioni per partecipare alle lezioni di lingua sarda

– Accedere a MS Teams con le proprie credenziali
– Accedere al Team “Lingua sarda 2020-2021”
(1: sulla barra a sinistra, cliccare su team: comparirà l’elenco dei team nei quali si è inseriti come partecipanti;
2: cliccare su “Lingua sarda 2020-2021. Secondo semestre”)

– Partecipare alla riunione
Dopo aver cliccato su “Lingua sarda 2020-2021 – Secondo semestre”, comparirà una schermata simile a
quella incollata di seguito. Se non compare, andare alla voce “Post”.
Per partecipare alla lezione, bisogna cliccare sul tasto “Partecipa”: se compare questo tasto, significa che il
docente ha già avviato la riunione.
Se invece non compare questo tasto, bisogna attendere: significa che il docente non ha ancora avviato la
riunione.
Non cliccare il tasto in alto a destra “Avvia riunione”, perché si rischia di avviare “stanze” parallele a quella
in cui il docente tiene la lezione.

Programma d’esame clicca qui

Programma de s’esàmene clicka inoghe

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Primo semestre
Le lezioni di Lingua sarda avrano inizio, in modalità online sulla piattaforma ADOBE CONNECT, martedì 13 ottobre 2020 alle ore 18:30 nell’aula virtule 17,
e proseguiranno col seguente orario:
Martedì: ore 18:30-20:00 aula virtuale 17
Mercoledì: ore 18:30-20:00 aula virtuale 17
Programma d’esame clicka qui
Is letzionis de Limba sarda ant a cumentzare, de manera in lìnia (online) in su repranu ADOBE CONNECT, martis 13 de Santugaine 2020 a is oras 18:30 in s’àula virtuale 17
e ant a sighire cun s’oràriu afatanti:
Martis: de is 18:30 a is oras 20:00 àula virtuale 17
Mèrcuris: de is 18:30 a is oras 20:00 àula virtuale 17
Prossimi appelli

25 gennaio 2021

19 febbraio 2021

20 maggio 2021

14 giugno 2021

9 luglio 2021

10 settembre 2021

Esclusivamente per i fuori corso

18 marzo 2021

7 aprile 2021

15 ottobre 2021

12 novembre 2021

16 dicembre 2021

 

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https://img.rtvslo.si/_up/upload/2020/12/11/65847475.jpg

10-11 dicembre 2020 – Udine
I sessione – Jacopo Pirona, vita e opere
Moderatore Federico Vicario

Romano Vecchiet – Jacopo Pirona bibliotecario
Edoardo Colombaro – 
Il Vocabolario friulano dalle carte di Jacopo Pirona
Emanuele Cojutti – 
Jacopo Pirona epigrafista in età risorgimentale
Carla Marcato – 
Tra le pagine del Vocabolario friulano dell’abate Jacopo Pirona
Claudio Marazzini – Il 
Vocabolario dell’abate Jacopo Pirona e la varietà dello spazio linguistico italiano

Venerdì 11 dicembre
II sessione – Lessicografia dialettale dell’Ottocento

Moderatore Gabriele Zanello

Francesco Costantini – Lessicografia su scala ridotta: tra varietà romanze locali e alloglossia
Francesco Avolio – 
La lessicografia dialettale postunitaria in area centro-meridionale: alcuni esempi
Lorenzo Tomasin – Il friulano e Pirona nella lessicografia veneziana (e il veneziano nel
Pirona)
Vito Matranga – 
Il lessico agro-pastorale nei vocabolari siciliani dell’Ottocento
Maurizio Virdis – 
Giovanni Spano e Vincenzo Raimondo Porru. La lessicografia sarda dell’Ottocento

III sessione – La lessicografia friulana dopo Pirona
Moderatore Federico Vicario

Franco Finco – I toponimi nella lessicografia friulana dal Settecento ad oggi
Luca Melchior –
 Pirona e il Pirona nella ricerca linguistica ottocentesca: alcuni appunti
Adriano Ceschia –
 I dizionaris furlans e la politiche linguistiche inte ete digjitâl
Gabriele Zanello –
 I vocabolari friulani e la letteratura
Paul Videsott –
 Il Vocabolar dl ladin leterar e il suo apporto all’innovazione della lessicografia ladina

Conclusioni

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XII Convegno di Filologia romanza

La filologia romanza e i saperi umanistici

Roma, “Sapienza” Università di Roma 3-6 ottobre 2018

 

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Docenti e ricercatori durante uno degli incontri del congresso
Studi umanistici
25 giugno 2018

AATI e UniCa insieme

Si è concluso sabato 23 giugno il Congresso internazionale dell’American Association of Teachers of Italian, che si è svolto nei locali del Campus Aresu. Roberto Puggioni: “Siamo orgogliosi di essere stati scelti dall’organizzazione degli studiosi di italianistica del Nord America come sede del congresso”.

All’Université Paris Nanterre si svolge in collaborazione con il nostro ateneo, venerdì 19 gennaio, una giornata dedicata al docente dell’Università di Cagliari, ad un anno dalla sua scomparsa. Intervengono alcuni suoi colleghi
19 gennaio 2018

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Giulio Angioni
Giulio Angioni

Sergio Nuvoli

Cagliari, 19 gennaiio 2018 – Ad un anno dalla scomparsa di Giulio Angioni, docente dell’Università di Cagliari e apprezzato intellettuale, Margherita Marras e Giuliana Pias(Centre de Recherches Italiennes CRIX – EA 369 Études Romanes) hanno organizzato all’Université Paris Nanterre, in collaborazione con l’Università di Cagliari, una giornata di studi in omaggio allo studioso sardo dal titolo:

Vivre deux fois sa vie. Giulio Angioni écrivain et anthropologue.
Una vita due volte vissuta. Giulio Angioni scrittore e antropologo.

Al convegno, che si svolge in data odierna, 19 gennaio, intervengono nell’ambito di un fitto programma, ricco di relatori illustri, con relazioni e riflessioni Marinella Lorinczi, Maurizio Virdis, Francesco Bachis, Felice Tiragallo, Carlo Maxia, Alessandro Benucci, Roberto Lapia, Mauro Pala, Silvia Contarini e Christophe Mileschi.

I lavori della giornata saranno conclusi con una tavola rotonda.

clicca qui per consultare il programma della giornata di stud

 

Giornata di studi su Giulio Angioni, da sinistra: Felice Tiragallo, Marinella Lorinczi, Maurizio Virdis, Giuliana Pias

Sergio Nuvoli

Cagliari, 24 gennaio 2018 – “Certo non è stata la solita scontata rievocazione – spiega Mauro Pala, docente di Letteratura Comparata al Dipartimento di Filologia, Letteratura, Linguistica – quanto una riscoperta del pensiero del grande antropologo in tutta la sua – anche drammatica – attualità”. Il riferimento è alla giornata di studi organizzata nei giorni scorsi da Margherita Marras e Giuliana Pias(Centre de Recherches Italiennes CRIX – EA 369 Études Romanes) all’Université Paris Nanterre, in collaborazione con l’Università di Cagliari, in omaggio di Giulio Angioni, ad un anno dalla sua scomparsa.

Il professore – nativo di Guasila, scrittore, antropologo, intellettuale autore di numerosi saggi e romanzi – è stato il primo in Italia a pubblicare un romanzo che trattasse dell’immigrazione (nel 1992, “Una ignota compagnia”), così come per primo si è occupato da studioso delle dinamiche dell’emigrazione (isolana prima, a livello europeo in seguito).

Un'altra immagine della giornata di studi all'Università di Paris-Nanterre
Un’altra immagine della giornata di studi all’Università di Paris-Nanterre

Le sue posizioni eterodosse hanno rinnovato l’antropologia sarda e italiana (come hanno sottolineato durante l’incontro Francesco Bachis, Carlo Maxia e Felice Tiragallo), mettendo in luce processi di ibridazione in loco che non consentono di considerare la disciplina come lo studio di popoli esotici e geograficamente remoti rispetto a noi.

“L’antropologia e la letteratura insieme  – è ancora il professor Pala che racconta a UniCaNews l’incontro di Parigi – aiutano a capire, con rappresentazioni vivaci, anche ironiche, mai slegate dall’attualità grazie allo straordinario talento narrativo di Giulio Angioni, come si evolve la nostra vita nel quotidiano e quali tendenze vanno affermandosi e radicandosi nella società contemporanea, secondo modalità che sfuggono spesso a un’informazione mediatica effimera e superficiale”.

Durante la preziosa iniziativa,  Maurizio Virdis – altro docente del nostro Ateneo – ha approfondito la dimensione etno linguistica di Giulio Angioni, mentre  lo studioso di Medioevo Alessandro Benucci (di Paris Nanterre) ha fornito una straordinaria lettura dell’ultimo romanzo di Angioni, “Sulla faccia della terra”, le cui vicende ambientate durante la guerra in Sardegna fra Genovesi e Pisani del  XIII secolo anticipano i sommovimenti etnici e politici oggi tragicamente attuali nel bacino del Mediterraneo.

Un'altra immagine dei lavori
Un’altra immagine dei lavori

Ma non basta: anche le relazioni e le riflessioni di Marinella Lorinczi, Roberto Lapia, Silvia Contarini Christophe Mileschi hanno contribuito a ricostruire quella che a buona ragione è stata definita “una vita due volte vissuta”, di Giulio Angioni come scrittore e come antropologo.

“In estrema sintesi – conclude il professor Pala – leggere Angioni oggi significa rispecchiarsi in un passato che non passa, e di cui occorre cogliere fobie e ossessioni per evitarle, scoprendo nella comune storia europea l’antidoto alla violenza e la chiave per una convivenza fattiva”.

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Il contrasto poetico tra Sardegna e Mediterraneo: Musica, Poesia, Estetica.

Convegno Internazionale di Studi

Cagliari 3-5 ottobre 2017

Negli ultimi anni, grazie all’impegno di diversi studiosi, il campo di indagine sulla poesia improvvisata si è arricchito di numerosi e rilevanti contributi. Abbiamo un quadro alquanto articolato (benché non esaustivo) della diffusione delle diverse tipologie esecutive, con relative descrizioni delle strutture improvvisative, dei protagonisti, degli scenari esecutivi e così via. Ed abbiamo altresì alcuni contributi analitici assai approfonditi su specifiche pratiche. Tale letteratura costituisce ovviamente uno stimolo qualificato e privilegiato per andare avanti nella riflessione scientifica, per affrontare da diverse prospettive il fenomeno poesia improvvisata.

L’Università di Cagliari è particolarmente impegnata in questo settore di ricerca, entro cui ha svolto varie azioni di ricerca, partecipando, tra l’altro al progetto internazionale Incontro (Iniziative Condivise Transfornaliere di Ricerca sull’oralità – http://www.isresardegna.it/index.php?xsl=528&s=119019&v=2&c=7105&t=1)

In questo ambito si inserisce il simposio specialistico internazionale Il contrasto poetico tra Sardegna e Mediterraneo: Musica, Poesia, Estetica, promosso e organizzato dal Dipartimento di Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio e dal Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, con la partecipazione del Labimus (Laboratorio Interdisciplinare sulla Musica).

Il simposio si propone come momento di confronto specialistico, imperniato su nuovi contributi relativi alla Sardegna, aperto ad alcune altre pratiche delle regioni mediterranee, in un convergenza fra approcci (etno)musicologici, linguistici, filosofici, letterari. Nella prospettiva di un approccio dialogico sempre proficuo in situazioni del genere, il simposio riserverà un momento “di parola” ad alcuni poeti, rappresentanti delle quattro tradizioni vive nella nostra isola, in forma di tavola rotonda.

 

Duilio Caocci

Marco Lutzu

Ignazio Macchiarella

Maurizio Virdis

Il Sardo in Movimento

Università di Vienna, 27. – 30. settembre 2017

ORGANIZZATORI:

Eva-Maria Remberger, Silvio Cruschina
Birgit Wagner, Stefano Fogarizzu

Il Dipartimento di Studi Romanzi dell’Università di Vienna ha il piacere di annunciare che il 27-30 settembre 2017 avrà luogo, presso l’Università di Vienna, il Workshop internazionale «Il sardo in movimento». Il Workshop consisterà in due sezioni tematiche con relatori invitati su due aree di ricerca linguistica:

Sezione A: Linguistica sarda: Varietà di dati e di approcci metodologici
Sezione B: Bilinguismo e plurilinguismo nella letteratura e cinematografia sarda

Il secondo giorno il Workshop includerà una sezione con presentazioni di poster: invitiamo pertanto riassunti con proposte per la presentazione di poster sugli stessi temi delle due sezioni principali (per i dettagli sull’invio dei riassunti, si veda la chiamata per poster).

I seguenti relatori sono stati invitati ed hanno confermato la loro partecipazione al Workshop:

Antonietta Dettori (Cagliari)
Frank Floricic (Parigi)
Antioco Floris (Cagliari)
Gonaria Floris (Cagliari)
Michael Allan Jones (Essex)
Giovanni Lupinu (Sassari)
Daniela Marzo (Monaco di Baviera)
Marco Maulu (Sassari)
Guido Mensching (Gottinga)
Lucia Molinu (Tolosa)
Simone Pisano (Roma)
Elton Prifti (Mannheim)
Gigliola Sulis (Leeds)
Maria del Mar Vanrell (Maiorca)
Maurizio Virdis (Cagliari)

 

 

                                                            Seminario internazionale

 A partire dalla Sardegna:  una diversa geografia letteraria

Università degli Studi di Cagliari – Université Paris Ouest Nanterre La Défense (CRIX-EA 369) – Université Paris-Sorbonne (ELCI-EA 1496)

 

                                                                    14-15 maggio 2015

Progetto scientifico e organizzazione: Margherita Marras, Giuliana Pias, Maurizio Virdis

Comitato scientifico: Silvia Contarini, Davide Luglio, Maurizio Virdis, Duilio Caocci

Antonio AtzaFacoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Cagliari – Via Is Mirrionis, 1 – Sa Duchessa  CAGLIARI – Aula Magna “B. R. Motzo” (2° piano).  14-15 maggio 2015

 

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Seminario del gruppo di ricerca

Forme di conoscenza, strategie e procedimenti allegorici nei testi letterari.

Cagliari, 26-28 settembre 2013

Facoltà diStudi Umanistici.

Università degli Studi di Cagliari  UniCagliari
        Dipartimento di
                   FilologiaLetteraturaLinguistica                                         

                                                                                                                 

 È ben noto il dibattito, tanto storico, quanto contemporaneo, quanto storiografico sui significati molteplici dell’allegoria, sulle sue strategie testuali, sulle sue valenze filosofiche e concettuali; il suo rapporto con metafore e simboli, e l’uso, diversificato di caso in caso e di epoca in epoca, che con questi essa intrattiene; così come il suo rapporto con l’essenza stessa del linguaggio, e con levie attraverso le quali esso accosta e si accosta al mondo. Codice di decodifica che deve interpretare il messaggio cifrato con cui Dio ha scritto il mondo, o approssimazione tensiva al mistero del divino a partire dai limiti dell’umano, chiave interpretativa della storia sacra e profana, l’allegoria trapassa pure in un codice estetico e letterario, funzionalizzato in diverse maniere, per significare l’inesprimibilità della sfera psichica e il suo rapporto con la problematica morale o politica o finanche ‘esistenziale’, tanto sul coté dell’individuo quanto su quello della collettività. L’allegorismo letterario, nato già nell’antichità dall’interpretazione filosofica o religiosa dei racconti mitologici, e combinatosi poi nel Medioevo con le forme del simbolismo cristiano, si pone dunque come procedimento fondante del discorso letterario con processi semiotici e retorici differenti. L’allegoria si fa orastatica e sostanziata da personificazioni e figure simboliche, più o meno codificate in enciclopedie intellettuali e sapienziali, oradinamica e rispondente ad una logica, tutta interna alla testualità narrativa, che innesta sulla stessa narratio il sensus allegoricus; per cui ogni elemento della narrazione – sia esso un motivo, una scena, un gesto o un elemento lessicale – acquisisce, soprattutto nel Medioevo, la sua pregnanza semantica all’interno di un quadro unitario, non soltanto grazie ai rapporti di significato interni al testo, ma anche mediante quelli scaturiti dall’interazione dinamica dei singoli testi con la tradizione letteraria e religiosa precedente. Si rende così celata, almeno al lettore moderno, l’allegoria: intromettendosi entro la linearità diegetica che essa contribuisce ad aggrovigliare, complicandone l’esegesi e la significanza, cui il lettore medievale primariamente invece tendeva. Il tutto in un reciproco e dinamico rincorrersi, per cui testo più prettamente retorico-letterario e semiosi allegorica si sovrappongono reciprocamente sfigurandosi e riconfigurandosi l’un con l’altra, con perdita e acquisto mutuamente simultanei. Così che a volte, e di converso, è una linearità narrativa che bisogna recuperare al di sotto della complicanza dell’allegoresi: col sottile semio-estetico piacere del dipanare in chiaro un oscuro intrico.

Gustav Klimt, Allegoria della condizione umana

È concluso ormai il tempo di una modernità che, ponendo la produzione e la creazione letteraria quale sostituto di un sacro ormai perduto ed irrecuperabile e non più quindi significante, vedeva nell’allegoria soltanto un algido codice già prefigurato o facilmente e astrattamente configurabile, di contro alla potenza intuitiva e creativa del ‘vate’: di ogni (credibile o preteso) vate della religione dell’individuo e della sua individua ed esperienziale unicità. Ed ora i procedimenti allegorici tornano, nella modernità matura e a partire dalle sue frammentate macerie, ad interessare tanto la riflessione filosofica ed estetica, quanto quella semiotica e poetica,  miranti al recupero di ciò che fin dalla (tarda) antichità costituiva la problematicità del senso e del significare il mondo nel mondo.

  
 
                                                                                                                                                                
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