Avvisi

 

forewarned is forearmed

______DCIM100MEDIA

ll 30 marzo 2020 avranno inizio le lezioni a distanza, Aula Virtuale, di Lingua sarda sulla piattaforma ADOBECONNECT. Orario Lunedì ore 11:30-12:20, Venerdì ore 11:30-12:20.

Su 30 de martzu 2020 inghitzan sas letziones de atesu, Aula Virtuale, de Limba sarda in su repranu-programma ADOBECONNECT. Custu s’oràriu: Lunis a oras 11:30-12:20, chenàbura a oras 11:30-12:20.

Messaggio del Magnifico Rettore relativo a didattica e esami, durante questo periodo di emergenza determinato dall’epidemia COVID-19 (coronavirus)https://youtu.be/GO7xkmYqo7w

Messàgiu de su Rettore Mannìficu apitzu de sa didàtica e de is isàmenes in custu tretu de tempus de apretu cajonau dae sa pidèmia COVID-19 (coronavirus)https://youtu.be/GO7xkmYqo7w

Visto il DPCM dell’8 marzo 2020 sul contenimento del diffondersi del virus COVID-19, le lezioni di Lingua sarda e il ricevimento degli studenti sono sospesi fino al 3 aprile 2020, salvo ulteriori disposizioni. Il docente è contattabile all’indirizzo di posta elettronica: virdis@unica.it

Tentu contu de su DPCM de su 8 de martzu po refrenare s’isparghimentu de su virus COVID-19, is letziones de Limba sarda e su ritzimentu de is istudentes sunt tasidos fintzas a su 3 de aprile 2020, francu de àteras dispositziones afatantes. Su professore si podet cuntatare a s’aderetu de curreu eletrònicu: virdis@unica.it

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Is letziones de LIMBA SARDA (de su de duos semestres, a.a. 2019-2020) cumentzant mèrcuris 4 de martzu 2020 a sas 10:00 in s’àula 9a (fraigu annuntu). S’oràriu semaneri est custu afattante:

Mèrcuris : h. 10-12 àula 9a (fràigu annuntu)

Giòbia : h. 10-12 àula 3b (fràigu de Psicologia)

 

Le lezioni di LINGUA SARDA (del secondo semestre. a.a. 2019-2020) inizieranno mercoledì 4 marzo alle ore 10:00.  L’orario settimanale sarà il seguente:

Merecoledì : ore 10-12, aula 9a (corpo aggiunto)

Giovedì : ore 10-12, aula 3b (edificio di Psicologia)

Orario di Ricevimento  Mercoledì ore 12-13.30Giovedì ore 12-13.30  –  Studio n. 97 (terzo piano, corpo centrale)

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Prossimi appelli

12/12/2019 09:00

27/01/2020 09:00

21/02/2020 09:00

19/03/2020 09:00 (solo per i fuori-corso)

08/04/2020 09:00 (solo per i fuori-corso)

21/05/2020 09:00

15/06/2020 09:00

10/07/2020 09:00

11/09/2020 09:00

16/10/2020 09:00  (solo per i fuori-corso)

13/11/2020 09:00 (solo per i fuori-corso)

12/12/2020 09:00 (solo per i fuori-corso)

 

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XII Convegno di Filologia romanza

La filologia romanza e i saperi umanistici

Roma, “Sapienza” Università di Roma 3-6 ottobre 2018

 

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Docenti e ricercatori durante uno degli incontri del congresso
Studi umanistici
25 giugno 2018

AATI e UniCa insieme

Si è concluso sabato 23 giugno il Congresso internazionale dell’American Association of Teachers of Italian, che si è svolto nei locali del Campus Aresu. Roberto Puggioni: “Siamo orgogliosi di essere stati scelti dall’organizzazione degli studiosi di italianistica del Nord America come sede del congresso”.

All’Université Paris Nanterre si svolge in collaborazione con il nostro ateneo, venerdì 19 gennaio, una giornata dedicata al docente dell’Università di Cagliari, ad un anno dalla sua scomparsa. Intervengono alcuni suoi colleghi
19 gennaio 2018

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Giulio Angioni
Giulio Angioni

Sergio Nuvoli

Cagliari, 19 gennaiio 2018 – Ad un anno dalla scomparsa di Giulio Angioni, docente dell’Università di Cagliari e apprezzato intellettuale, Margherita Marras e Giuliana Pias(Centre de Recherches Italiennes CRIX – EA 369 Études Romanes) hanno organizzato all’Université Paris Nanterre, in collaborazione con l’Università di Cagliari, una giornata di studi in omaggio allo studioso sardo dal titolo:

Vivre deux fois sa vie. Giulio Angioni écrivain et anthropologue.
Una vita due volte vissuta. Giulio Angioni scrittore e antropologo.

Al convegno, che si svolge in data odierna, 19 gennaio, intervengono nell’ambito di un fitto programma, ricco di relatori illustri, con relazioni e riflessioni Marinella Lorinczi, Maurizio Virdis, Francesco Bachis, Felice Tiragallo, Carlo Maxia, Alessandro Benucci, Roberto Lapia, Mauro Pala, Silvia Contarini e Christophe Mileschi.

I lavori della giornata saranno conclusi con una tavola rotonda.

clicca qui per consultare il programma della giornata di stud

 

Giornata di studi su Giulio Angioni, da sinistra: Felice Tiragallo, Marinella Lorinczi, Maurizio Virdis, Giuliana Pias

Sergio Nuvoli

Cagliari, 24 gennaio 2018 – “Certo non è stata la solita scontata rievocazione – spiega Mauro Pala, docente di Letteratura Comparata al Dipartimento di Filologia, Letteratura, Linguistica – quanto una riscoperta del pensiero del grande antropologo in tutta la sua – anche drammatica – attualità”. Il riferimento è alla giornata di studi organizzata nei giorni scorsi da Margherita Marras e Giuliana Pias(Centre de Recherches Italiennes CRIX – EA 369 Études Romanes) all’Université Paris Nanterre, in collaborazione con l’Università di Cagliari, in omaggio di Giulio Angioni, ad un anno dalla sua scomparsa.

Il professore – nativo di Guasila, scrittore, antropologo, intellettuale autore di numerosi saggi e romanzi – è stato il primo in Italia a pubblicare un romanzo che trattasse dell’immigrazione (nel 1992, “Una ignota compagnia”), così come per primo si è occupato da studioso delle dinamiche dell’emigrazione (isolana prima, a livello europeo in seguito).

Un'altra immagine della giornata di studi all'Università di Paris-Nanterre
Un’altra immagine della giornata di studi all’Università di Paris-Nanterre

Le sue posizioni eterodosse hanno rinnovato l’antropologia sarda e italiana (come hanno sottolineato durante l’incontro Francesco Bachis, Carlo Maxia e Felice Tiragallo), mettendo in luce processi di ibridazione in loco che non consentono di considerare la disciplina come lo studio di popoli esotici e geograficamente remoti rispetto a noi.

“L’antropologia e la letteratura insieme  – è ancora il professor Pala che racconta a UniCaNews l’incontro di Parigi – aiutano a capire, con rappresentazioni vivaci, anche ironiche, mai slegate dall’attualità grazie allo straordinario talento narrativo di Giulio Angioni, come si evolve la nostra vita nel quotidiano e quali tendenze vanno affermandosi e radicandosi nella società contemporanea, secondo modalità che sfuggono spesso a un’informazione mediatica effimera e superficiale”.

Durante la preziosa iniziativa,  Maurizio Virdis – altro docente del nostro Ateneo – ha approfondito la dimensione etno linguistica di Giulio Angioni, mentre  lo studioso di Medioevo Alessandro Benucci (di Paris Nanterre) ha fornito una straordinaria lettura dell’ultimo romanzo di Angioni, “Sulla faccia della terra”, le cui vicende ambientate durante la guerra in Sardegna fra Genovesi e Pisani del  XIII secolo anticipano i sommovimenti etnici e politici oggi tragicamente attuali nel bacino del Mediterraneo.

Un'altra immagine dei lavori
Un’altra immagine dei lavori

Ma non basta: anche le relazioni e le riflessioni di Marinella Lorinczi, Roberto Lapia, Silvia Contarini Christophe Mileschi hanno contribuito a ricostruire quella che a buona ragione è stata definita “una vita due volte vissuta”, di Giulio Angioni come scrittore e come antropologo.

“In estrema sintesi – conclude il professor Pala – leggere Angioni oggi significa rispecchiarsi in un passato che non passa, e di cui occorre cogliere fobie e ossessioni per evitarle, scoprendo nella comune storia europea l’antidoto alla violenza e la chiave per una convivenza fattiva”.

*

 

Il contrasto poetico tra Sardegna e Mediterraneo: Musica, Poesia, Estetica.

Convegno Internazionale di Studi

Cagliari 3-5 ottobre 2017

Negli ultimi anni, grazie all’impegno di diversi studiosi, il campo di indagine sulla poesia improvvisata si è arricchito di numerosi e rilevanti contributi. Abbiamo un quadro alquanto articolato (benché non esaustivo) della diffusione delle diverse tipologie esecutive, con relative descrizioni delle strutture improvvisative, dei protagonisti, degli scenari esecutivi e così via. Ed abbiamo altresì alcuni contributi analitici assai approfonditi su specifiche pratiche. Tale letteratura costituisce ovviamente uno stimolo qualificato e privilegiato per andare avanti nella riflessione scientifica, per affrontare da diverse prospettive il fenomeno poesia improvvisata.

L’Università di Cagliari è particolarmente impegnata in questo settore di ricerca, entro cui ha svolto varie azioni di ricerca, partecipando, tra l’altro al progetto internazionale Incontro (Iniziative Condivise Transfornaliere di Ricerca sull’oralità – http://www.isresardegna.it/index.php?xsl=528&s=119019&v=2&c=7105&t=1)

In questo ambito si inserisce il simposio specialistico internazionale Il contrasto poetico tra Sardegna e Mediterraneo: Musica, Poesia, Estetica, promosso e organizzato dal Dipartimento di Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio e dal Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, con la partecipazione del Labimus (Laboratorio Interdisciplinare sulla Musica).

Il simposio si propone come momento di confronto specialistico, imperniato su nuovi contributi relativi alla Sardegna, aperto ad alcune altre pratiche delle regioni mediterranee, in un convergenza fra approcci (etno)musicologici, linguistici, filosofici, letterari. Nella prospettiva di un approccio dialogico sempre proficuo in situazioni del genere, il simposio riserverà un momento “di parola” ad alcuni poeti, rappresentanti delle quattro tradizioni vive nella nostra isola, in forma di tavola rotonda.

 

Duilio Caocci

Marco Lutzu

Ignazio Macchiarella

Maurizio Virdis

Il Sardo in Movimento

Università di Vienna, 27. – 30. settembre 2017

ORGANIZZATORI:

Eva-Maria Remberger, Silvio Cruschina
Birgit Wagner, Stefano Fogarizzu

Il Dipartimento di Studi Romanzi dell’Università di Vienna ha il piacere di annunciare che il 27-30 settembre 2017 avrà luogo, presso l’Università di Vienna, il Workshop internazionale «Il sardo in movimento». Il Workshop consisterà in due sezioni tematiche con relatori invitati su due aree di ricerca linguistica:

Sezione A: Linguistica sarda: Varietà di dati e di approcci metodologici
Sezione B: Bilinguismo e plurilinguismo nella letteratura e cinematografia sarda

Il secondo giorno il Workshop includerà una sezione con presentazioni di poster: invitiamo pertanto riassunti con proposte per la presentazione di poster sugli stessi temi delle due sezioni principali (per i dettagli sull’invio dei riassunti, si veda la chiamata per poster).

I seguenti relatori sono stati invitati ed hanno confermato la loro partecipazione al Workshop:

Antonietta Dettori (Cagliari)
Frank Floricic (Parigi)
Antioco Floris (Cagliari)
Gonaria Floris (Cagliari)
Michael Allan Jones (Essex)
Giovanni Lupinu (Sassari)
Daniela Marzo (Monaco di Baviera)
Marco Maulu (Sassari)
Guido Mensching (Gottinga)
Lucia Molinu (Tolosa)
Simone Pisano (Roma)
Elton Prifti (Mannheim)
Gigliola Sulis (Leeds)
Maria del Mar Vanrell (Maiorca)
Maurizio Virdis (Cagliari)

                                                                                  

 

 

 

                                                            Seminario internazionale

 A partire dalla Sardegna:  una diversa geografia letteraria

Università degli Studi di Cagliari – Université Paris Ouest Nanterre La Défense (CRIX-EA 369) – Université Paris-Sorbonne (ELCI-EA 1496)

 

                                                                    14-15 maggio 2015

Progetto scientifico e organizzazione: Margherita Marras, Giuliana Pias, Maurizio Virdis

Comitato scientifico: Silvia Contarini, Davide Luglio, Maurizio Virdis, Duilio Caocci

Antonio AtzaFacoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Cagliari – Via Is Mirrionis, 1 – Sa Duchessa  CAGLIARI – Aula Magna “B. R. Motzo” (2° piano).  14-15 maggio 2015

 

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Seminario del gruppo di ricerca

Forme di conoscenza, strategie e procedimenti allegorici nei testi letterari.

Cagliari, 26-28 settembre 2013

Facoltà diStudi Umanistici.

Università degli Studi di Cagliari  UniCagliari
        Dipartimento di
                   FilologiaLetteraturaLinguistica                                         

                                                                                                                 

 È ben noto il dibattito, tanto storico, quanto contemporaneo, quanto storiografico sui significati molteplici dell’allegoria, sulle sue strategie testuali, sulle sue valenze filosofiche e concettuali; il suo rapporto con metafore e simboli, e l’uso, diversificato di caso in caso e di epoca in epoca, che con questi essa intrattiene; così come il suo rapporto con l’essenza stessa del linguaggio, e con levie attraverso le quali esso accosta e si accosta al mondo. Codice di decodifica che deve interpretare il messaggio cifrato con cui Dio ha scritto il mondo, o approssimazione tensiva al mistero del divino a partire dai limiti dell’umano, chiave interpretativa della storia sacra e profana, l’allegoria trapassa pure in un codice estetico e letterario, funzionalizzato in diverse maniere, per significare l’inesprimibilità della sfera psichica e il suo rapporto con la problematica morale o politica o finanche ‘esistenziale’, tanto sul coté dell’individuo quanto su quello della collettività. L’allegorismo letterario, nato già nell’antichità dall’interpretazione filosofica o religiosa dei racconti mitologici, e combinatosi poi nel Medioevo con le forme del simbolismo cristiano, si pone dunque come procedimento fondante del discorso letterario con processi semiotici e retorici differenti. L’allegoria si fa orastatica e sostanziata da personificazioni e figure simboliche, più o meno codificate in enciclopedie intellettuali e sapienziali, oradinamica e rispondente ad una logica, tutta interna alla testualità narrativa, che innesta sulla stessa narratio il sensus allegoricus; per cui ogni elemento della narrazione – sia esso un motivo, una scena, un gesto o un elemento lessicale – acquisisce, soprattutto nel Medioevo, la sua pregnanza semantica all’interno di un quadro unitario, non soltanto grazie ai rapporti di significato interni al testo, ma anche mediante quelli scaturiti dall’interazione dinamica dei singoli testi con la tradizione letteraria e religiosa precedente. Si rende così celata, almeno al lettore moderno, l’allegoria: intromettendosi entro la linearità diegetica che essa contribuisce ad aggrovigliare, complicandone l’esegesi e la significanza, cui il lettore medievale primariamente invece tendeva. Il tutto in un reciproco e dinamico rincorrersi, per cui testo più prettamente retorico-letterario e semiosi allegorica si sovrappongono reciprocamente sfigurandosi e riconfigurandosi l’un con l’altra, con perdita e acquisto mutuamente simultanei. Così che a volte, e di converso, è una linearità narrativa che bisogna recuperare al di sotto della complicanza dell’allegoresi: col sottile semio-estetico piacere del dipanare in chiaro un oscuro intrico.

Gustav Klimt, Allegoria della condizione umana

È concluso ormai il tempo di una modernità che, ponendo la produzione e la creazione letteraria quale sostituto di un sacro ormai perduto ed irrecuperabile e non più quindi significante, vedeva nell’allegoria soltanto un algido codice già prefigurato o facilmente e astrattamente configurabile, di contro alla potenza intuitiva e creativa del ‘vate’: di ogni (credibile o preteso) vate della religione dell’individuo e della sua individua ed esperienziale unicità. Ed ora i procedimenti allegorici tornano, nella modernità matura e a partire dalle sue frammentate macerie, ad interessare tanto la riflessione filosofica ed estetica, quanto quella semiotica e poetica,  miranti al recupero di ciò che fin dalla (tarda) antichità costituiva la problematicità del senso e del significare il mondo nel mondo.

  
 
                                                                                                                                                                
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