{"id":38,"date":"2012-04-03T09:18:26","date_gmt":"2012-04-03T09:18:26","guid":{"rendered":"http:\/\/people.unica.it\/basedocente\/?page_id=38"},"modified":"2016-01-17T22:20:39","modified_gmt":"2016-01-17T22:20:39","slug":"linee-di-ricerca","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/people.unica.it\/matteosestu\/ricerca\/linee-di-ricerca\/","title":{"rendered":"Linee di ricerca"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Ubuntu\"><span style=\"font-size: medium\">ATTIVITA&#8217; SCIENTIFICA<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Ubuntu\"><span style=\"font-size: small\">L&#8217;attivit\u00e0 di ricerca finora svolta si \u00e8 concentrata sullo studio delle strutture di nanomateriali. In particolare, buona parte dell&#8217;attivit\u00e0 ha riguardato lo studio di ossi-idrossidi di ferro la cui determinazione strutturale \u00e8 resa complessa dalla presenza di disordine. Tale tema \u00e8 stato oggetto della tesi di dottorato. Ad una prima fase di sintesi e di caratterizzazione attraverso la microscopia elettronica in trasmissione e in scansione e la diffrazione di raggi X, \u00e8 seguita la parte pi\u00f9 consistente di analisi strutturale che ha contemplato l&#8217;uso di tre tecniche diverse: le prime due, il Rietveld Refinement su pattern di diffrazione X di polveri e l&#8217;EXAFS sono largamente conosciute ed usate. La terza ha rappresentato il contributo pi\u00f9 originale al lavoro di tesi. E&#8217; stato realizzato un programma che, combinando l&#8217;Equazione di Scattering di Debye con il metodo Reverse Monte Carlo, consente di raffinare la struttura di nanoparticelle. Il programma consente di utilizzare sia dati sperimentali da diffrattometro convenzionale che da luce di sincrotrone. Elemento innovativo \u00e8 anche il fatto che il programma impiega processori grafici, i quali velocizzano notevolmente il tempo di calcolo. Il programma \u00e8 stato applicato sulle strutture di feroxyhyte, ferrihydrite e schwertmannite, tre ossi-idrossidi di ferro che trovano applicazione come adsorbenti. Parte del lavoro \u00e8 stato recentemente pubblicato, mentre altri articoli sono in fase di preparazione o sottomissione.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Ubuntu\"><span style=\"font-size: small\">Un&#8217;altra parte dell&#8217;attivit\u00e0 di ricerca, non contenuta nella tesi di dottorato, ha riguardato la caratterizzazione di nanostrutture in lega Au-Ag attraverso l&#8217;analisi in trasformata di Fourier di immagini raccolte al microscopio elettronico in trasmissione in alta risoluzione (HRTEM). Tale lavoro, frutto di una collaborazione internazionale con il Dipartimento di Chimica dell&#8217;Universit\u00e0 di La Rioja, \u00e8 contenuto in due pubblicazioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">&#8212;&#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Ubuntu\"><span style=\"font-size: medium\">ATTIVITA&#8217; DI REFEREE<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Ubuntu\"><span style=\"font-size: small\">Referee per la Rivista <b>Journal of Nanomaterials<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ATTIVITA&#8217; SCIENTIFICA L&#8217;attivit\u00e0 di ricerca finora svolta si \u00e8 concentrata sullo studio delle strutture di nanomateriali. 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