Feb 082016
 

E’ FABIO ARU IL TESTIMONIAL D’ECCEZIONE DEL CONTAMINATION LAB

Presentata questa mattina ai giornalisti nel corso di una affollata conferenza stampa la campagna promozionale del Contamination Lab: manifesti in tante strade cittadine, video e interviste sul web. Con una presenza importante: il campione Fabio Aru ha deciso di prestare gratuitamente la sua immagine all’Ateneo cagliaritano per promuovere “UNA VERA IMPRESA”, lo slogan accattivante del CLAB UniCa.

di Sergio Nuvoli – fotografie di Francesco Cogotti – VAI ALLA RASSEGNA STAMPA

Cagliari, 8 febbraio 2016 – E’ Fabio Aru il testimonial d’eccezione del CONTAMINATION LAB DELL’UNIVERSITA’ DI CAGLIARI. Il campione di Villacidro, classe 1990, vincitore della Vuelta di Spagna 2015, ha scelto di affiancare gratuitamente la sua immagine e le sue parole all’Ateneo di Cagliari. Per la prima volta un campione dello sport accetta di promuovere l’Università di Cagliari, ed è anche la prima volta che l’Ateneo decide di far conoscere una delle sue attività attraverso un’iniziativa di questo genere. E’ la sorpresa della campagna di promozione del Contamination Lab (CLab UniCa), che parte oggi: si tratta del progetto di promozione d’impresa dell’Università degli Studi di Cagliari. Attraverso strumenti di comunicazione tradizionali e digitali, l’Ateneo comunica un concetto di Università innovativa, e promuove per la prima volta il percorso del CLab attraverso una serie di video.
Il Contamination Lab è un percorso interdisciplinare che l’Università di Cagliari offre a tutti gli studenti che intendono creare una nuova start-up innovativa, sperimentando sul campo le competenze acquisite durante il proprio corso di studi e sfruttando le doti innate insite in ciascuno di loro. E’ un percorso di vita e di crescita in cui i ragazzi si allenano per realizzare delle vere e proprie imprese traducibili in Start-up innovative. “E’ una delle iniziative più stimolanti e interessanti del nostro Ateneo – commenta il Rettore Maria Del Zompo – in cui innovazione ed economia, grazie alla cultura, trovano un tempo e un luogo importanti, con risultati davvero concreti, sotto gli occhi di tutti”.

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA CON IL PRORETTORE ALL’INNOVAZIONE, PROF.SSA ANNALISA BONFIGLIO: 

I risultati ottenuti dal CLab dell’Università di Cagliari sono lusinghieri: il Premio Nazionale dell’Innovazione attribuito a Intendime, la startup vincitrice della seconda edizione, è solo la punta di diamante di un progetto che dagli esordi ha coinvolto più di 300 studenti e laureati, e ha fatto nascere 15 startup, alcune delle quali finanziate da investitori privati. I video che compongono la campagna promozionale descrivono le quattro fasi del percorso di formazione interdisciplinare del CLab, raccontato utilizzando termini e tecnicismi che rimandano al mondo del ciclismo: la partenza, la scalata, la fuga e la vittoria. Lo sport è considerato da tutti una scuola di vita che insegna a lottare e che aiuta alla socializzazione ed al rispetto tra compagni ed avversari. L’Università è per sua natura il luogo della cultura. Educare è come allenare: bisogna allenare i ragazzi a saper affrontare le difficoltà, perché possano risolverle. Il Contamination Lab è in questo senso un percorso di vita e di crescita che consente ai ragazzi di testare le proprie attitudini attraverso il continuo impegno ma allo stesso tempo attraverso l’aiuto costante dei propri colleghi e compagni di team, proprio come in una gara ciclistica.
I video saranno visibili sul sito www.unaveraimpresa.it. Lo slogan comunicativo “CLab, una vera impresa” descrive non solo l’impegno richiesto ai ragazzi per trasformare le proprie passioni in un possibile sbocco lavorativo, ma soprattutto l’obiettivo di creare nuove imprese di successo. Le immagini della campagna ritraggono i ragazzi del CLab che per l’occasione si sono fatti fotografare con divise da ciclista in location rappresentative della città di Cagliari. “L’università degli Studi di Cagliari puntando sull’innovazione si apre sempre più al territorio” dice la prof.ssa Annalisa Bonfiglio, prorettore all’Innovazione e al Territorio; “la mattina di domenica 14 febbraio in piazza Yenne ci sarà una sorpresa legata alla campagna” ricorda la prof.ssa Chiara Di Guardo, direttore del CLab. In questi giorni cominciano le fasi finali della terza edizione, che si concluderà il 19 febbraio con la proclamazione dei vincitori. La giuria è composta da nomi di assoluto prestigio del mondo delle startup, investitori, giornalisti specializzati e rappresentanti di imprese multinazionali.
GUARDA LA VIDEOINTERVISTA CON IL DIRETTORE SCIENTIFICO DEL CONTAMINATIONLAB, PROF.SSA M. CHIARA DI GUARDO

Per maggiori informazioni:
mail ufficiostampa@amm.unica.itSergio Nuvoli – tel. 070 6752216

Università:testimonial Fabio Aru per idee e imprese studenti
Contamination lab, ’uno sprint’ per le start-up di Cagliari
(ANSA) – CAGLIARI, 8 FEB – Fabio Aru testimonial d’eccezione del Contamination Lab (Clab) dell’Università di Cagliari, il progetto di promozione d’impresa dell’ateneo. Un’iniziativa che, puntando sulle nuove tecnologie, cerca di spingere i giovani nel mondo del lavoro valorizzando quanto appreso negli anni di studi. La figura del ciclista di Villacidro è in qualche modo emblematica con la sua vita sportiva fatta di gavetta, fatica e ora anche grandi successi come il primo posto alla Vuelta di Spagna 2015. Il Contamination Lab è un percorso interdisciplinare che l’Università offre a tutti gli studenti che intendono creare una star-up innovativa. Una sfida, insomma, come quella vinta nello sport da Aru. Questa è la terza edizione, ma il passato ha già regalato diverse “medaglie”: una quindicina di start-up avviate. Alcune premiate, altre finanziate da investitori privati. Un esempio su tutti il caso di Intedime, vincitrice della seconda edizione e con un premio nazionale dell’innovazione in bacheca. “È una delle iniziative più stimolanti e interessanti del nostro ateneo – ha commentato il rettore, Maria Del Zompo, durante la presentazione assieme ad Annalisa Bonfiglio, prorettore per l’Innovazione e il Territorio, e a Chiara Di Guardo, direttore del Clab – in cui innovazione ed economia, grazie alla cultura, trovano un tempo e un luogo importanti, con risultati davvero concreti, sotto gli occhi di tutti”. Dagli esordi l’iniziativa ha coinvolto più di 300 studenti e laureati. I video che compongono la campagna promozionale descrivono le quattro tappe del percorso con termini cari agli appassionati delle due ruote: la partenza, la scalata, la fuga e la vittoria. Naturalmente c’è la possibilità di finire sul podio: il 19 febbraio al Conservatorio di Cagliari, davanti a una giuria di investitori qualificati, ci sarà la proclamazione dei vincitori con cinque premi da 15mila euro ciascuno per dare una spinta iniziale alle idee giudicate più brillanti. Attenzione, però: il 14 febbraio, domenica mattina, in piazza Yenne ci sarà una sorpresa, pochi gli indizi. Sarà un invito pubblico – si limitano ad anticipare gli organizzatori – a “metterci la faccia”. (ANSA).

(ANSA) – CAGLIARI, 8 FEB – Fabio Aru testimonial d’eccezione del Contamination Lab (Clab) dell’Università di Cagliari, il progetto di promozione d’impresa dell’ateneo. Un’iniziativa che, puntando sulle nuove tecnologie, cerca di spingere i giovani nel mondo del lavoro valorizzando quanto appreso negli anni di studi. La figura del ciclista di Villacidro è in qualche modo emblematica con la sua vita sportiva fatta di gavetta, fatica e ora anche grandi successi come il primo posto alla Vuelta di Spagna 2015. Il Contamination Lab è un percorso interdisciplinare che l’Università offre a tutti gli studenti che intendono creare una star-up innovativa. Una sfida, insomma, come quella vinta nello sport da Aru. Questa è la terza edizione, ma il passato ha già regalato diverse “medaglie”: una quindicina di start-up avviate. Alcune premiate, altre finanziate da investitori privati. Un esempio su tutti il caso di Intedime, vincitrice della seconda edizione e con un premio nazionale dell’innovazione in bacheca. “È una delle iniziative più stimolanti e interessanti del nostro ateneo – ha commentato il rettore, Maria Del Zompo, durante la presentazione assieme ad Annalisa Bonfiglio, prorettore per l’Innovazione e il Territorio, e a Chiara Di Guardo, direttore del Clab – in cui innovazione ed economia, grazie alla cultura, trovano un tempo e un luogo importanti, con risultati davvero concreti, sotto gli occhi di tutti”. Dagli esordi l’iniziativa ha coinvolto più di 300 studenti e laureati. I video che compongono la campagna promozionale descrivono le quattro tappe del percorso con termini cari agli appassionati delle due ruote: la partenza, la scalata, la fuga e la vittoria. Naturalmente c’è la possibilità di finire sul podio: il 19 febbraio al Conservatorio di Cagliari, davanti a una giuria di investitori qualificati, ci sarà la proclamazione dei vincitori con cinque premi da 15mila euro ciascuno per dare una spinta iniziale alle idee giudicate più brillanti. Attenzione, però: il 14 febbraio, domenica mattina, in piazza Yenne ci sarà una sorpresa, pochi gli indizi. Sarà un invito pubblico – si limitano ad anticipare gli organizzatori – a “metterci la faccia”.

L’UNIONE SARDA

L’UNIONESARDA.IT

Oggi alle 11:23
Fare impresa, ispirandosi a chi le imprese le fa davvero. Sui pedali. L’Università di Cagliari ha scelto Fabio Aru come testimonial d’eccezione del Contamination Lab. Il campione di Villacidro, vincitore della Vuelta di Spagna 2015, ha scelto di affiancare la sua immagine e le sue parole all’Ateneo di Cagliari. Con questa inedita sorpresa è partita stamattina la campagna di promozione del Contamination Lab (CLab UniCa), progetto di promozione d’impresa dell’Università degli Studi di Cagliari, il cui percorso sarà illustrato e incentivato attraverso una serie di video. “È una delle iniziative più stimolanti e interessanti del nostro Ateneo”, sintetizza il Rettore Maria Del Zompo, “in cui innovazione ed economia, grazie alla cultura, trovano un tempo e un luogo importanti, con risultati davvero concreti, sotto gli occhi di tutti”.
Il riferimento è, ad esempio, al Premio Nazionale dell’Innovazione attribuito a Intendime, la startup vincitrice della seconda edizione, punta di diamante di un progetto che dagli esordi ha coinvolto più di 300 studenti e laureati, e ha fatto nascere 15 startup, alcune delle quali finanziate da investitori privati.
Con il CLab, l’Università di Cagliari offre una strada agli studenti che intendono creare una nuova start-up innovativa, sperimentando sul campo le competenze acquisite durante il proprio corso di studi e sfruttando le doti innate insite in ciascuno di loro: un percorso di vita e di crescita in cui i ragazzi si allenano per realizzare delle vere e proprie imprese traducibili in Start-up.
I video che compongono la campagna promozionale descrivono le quattro fasi del percorso di formazione interdisciplinare del CLab, raccontato utilizzando termini e tecnicismi che rimandano al mondo del ciclismo: la partenza, la scalata, la fuga e la vittoria. Un accostamento felice che non poteva trovare un testimonial migliore di Fabio Aru.

LA NUOVA SARDEGNA

LA NUOVA SARDEGNA.IT

CAGLIARI. Il ciclista Fabio Aru, vincitore della Vuelta 2015, è il testimonial della campagna di promozione del Contamination Lab dell’università di Cagliari, il percorso interdisciplinare offerto agli studenti che intendano creare start-up innovative. «È una delle iniziative più stimolanti e interessanti nel nostro ateneo», ha sottolineato il rettore Maria Del Zompo, «in cui l’innovazione e l’economia, grazie alla cultura, sono in grado di realizzare risultati concreti, sotto gli occhi di tutti».
Il CLab che su input ministeriale è nato per la prima volta a Cagliari, è la dimostrazione di come la cultura utilizzata con mezzi appropriati possa diventare impresa. Nel ricordare che l’ateneo del capoluogo sardo si è classificato al primo posto nazionale per i risultati raggiunti, Del Zompo ha messo in evidenza come questo risultato dipenda dal fatto che si tratti di un ateneo multidisciplinare, con studenti che provengono da vari ambiti.
Il CLab dell’università di Cagliari, che l’anno scorso ha vinto il Premio nazionale dell’Innovazione, ha coinvolto in tre anni circa 300 studenti e fatto nascere una quindicina di start-up, alcune delle quali finanziate da investitori privati. Una sfida che l’ateneo sardo vuole ampliare, come ha sottolineato il prorettore all’Innovazione e Territorio, Annalisa Bonfiglio, illustrando la campagna di promozione avviata quest’anno.
«I video che la compongono descrivono le quattro fasi di un percorso di formazione interdisciplinare del CLab», ha spiegato, «raccontato utilizzando termini e tecnicismi che rimandano al mondo del ciclismo: partenza, scalata, fuga e vittoria».
Chiara Di Guardo, direttore del Contamination Lab, ha poi ricordato che la finale della terza edizione del CLab si svolgerà il 19 febbraio 2016 al Conservatorio di Cagliari dove sette team presenteranno le loro idee a una giuria di investitori qualificati per aggiudicarsi uno dei cinque premi da 15mila euro messi a disposizione. In attesa della finale, domenica 14 febbraio 2016 è stata annunciata un’iniziativa promozionale a sorpresa legata alla campagna per il CLab, che si svolgerà in piazza Yenne, nel centro di Cagliari.

LA NUOVA SARDEGNA

LANUOVASARDEGNA.IT

CAGLIARI. Il ciclista Fabio Aru, vincitore della Vuelta 2015, è il testimonial della campagna di promozione del Contamination Lab dell’università di Cagliari, il percorso interdisciplinare offerto agli studenti che intendano creare start-up innovative. «È una delle iniziative più stimolanti e interessanti nel nostro ateneo», ha sottolineato il rettore Maria Del Zompo, «in cui l’innovazione e l’economia, grazie alla cultura, sono in grado di realizzare risultati concreti, sotto gli occhi di tutti».
Il CLab che su input ministeriale è nato per la prima volta a Cagliari, è la dimostrazione di come la cultura utilizzata con mezzi appropriati possa diventare impresa. Nel ricordare che l’ateneo del capoluogo sardo si è classificato al primo posto nazionale per i risultati raggiunti, Del Zompo ha messo in evidenza come questo risultato dipenda dal fatto che si tratti di un ateneo multidisciplinare, con studenti che provengono da vari ambiti.
Il CLab dell’università di Cagliari, che l’anno scorso ha vinto il Premio nazionale dell’Innovazione, ha coinvolto in tre anni circa 300 studenti e fatto nascere una quindicina di start-up, alcune delle quali finanziate da investitori privati. Una sfida che l’ateneo sardo vuole ampliare, come ha sottolineato il prorettore all’Innovazione e Territorio, Annalisa Bonfiglio, illustrando la campagna di promozione avviata quest’anno.
«I video che la compongono descrivono le quattro fasi di un percorso di formazione interdisciplinare del CLab», ha spiegato, «raccontato utilizzando termini e tecnicismi che rimandano al mondo del ciclismo: partenza, scalata, fuga e vittoria». Chiara Di Guardo, direttore del Contamination Lab, ha poi ricordato che la finale della terza edizione del CLab si svolgerà il 19 febbraio al Conservatorio di Cagliari dove sette team presenteranno le loro idee a una giuria di investitori qualificati per aggiudicarsi uno dei cinque premi da 15.000 messi a disposizione.
In attesa della finale, domenica prossima 14 febbraio è stata annunciata un’iniziativa promozionale a sorpresa legata alla campagna per il CLab, che si svolgerà in piazza Yenne, nel centro di Cagliari.

SARDEGNAOGGI.IT
CAGLIARI – Per la prima volta un campione dello sport accetta di promuovere l’Università di Cagliari, ed è anche la prima volta che l’Ateneo decide di far conoscere una delle sue attività attraverso un’iniziativa di questo genere. E’ la sorpresa della campagna di promozione del Contamination Lab (CLab UniCa), che parte oggi: si tratta del progetto di promozione d’impresa dell’Università degli Studi di Cagliari. Attraverso strumenti di comunicazione tradizionali e digitali, l’Ateneo comunica un concetto di Università innovativa, e promuove per la prima volta il percorso del CLab attraverso una serie di video.
Il Contamination Lab è un percorso interdisciplinare che l’Università di Cagliari offre a tutti gli studenti che intendono creare una nuova start-up innovativa, sperimentando sul campo le competenze acquisite durante il proprio corso di studi e sfruttando le doti innate insite in ciascuno di loro. “E’ una delle iniziative più stimolanti e interessanti del nostro Ateneo – commenta il rettore Maria Del Zompo – in cui innovazione ed economia, grazie alla cultura, trovano un tempo e un luogo importanti, con risultati davvero concreti, sotto gli occhi di tutti”.
I risultati ottenuti dal CLab dell’Università di Cagliari sono lusinghieri: il Premio Nazionale dell’Innovazione attribuito a Intendime, la startup vincitrice della seconda edizione, è solo la punta di diamante di un progetto che dagli esordi ha coinvolto più di 300 studenti e laureati, e ha fatto nascere 15 startup, alcune delle quali finanziate da investitori privati. I video che compongono la campagna promozionale descrivono le quattro fasi del percorso di formazione interdisciplinare del CLab, raccontato utilizzando termini e tecnicismi che rimandano al mondo del ciclismo: la partenza, la scalata, la fuga e la vittoria. Lo sport è considerato da tutti una scuola di vita che insegna a lottare e che aiuta alla socializzazione ed al rispetto tra compagni ed avversari. L’Università è per sua natura il luogo della cultura. Educare è come allenare: bisogna allenare i ragazzi a saper affrontare le difficoltà, perché possano risolverle. Il Contamination Lab è in questo senso un percorso di vita e di crescita che consente ai ragazzi di testare le proprie attitudini attraverso il continuo impegno ma allo stesso tempo attraverso l’aiuto costante dei propri colleghi e compagni di team, proprio come in una gara ciclistica. I video saranno visibili sul sito www.unaveraimpresa.it
Lo slogan comunicativo “CLab, una vera impresa” descrive non solo l’impegno richiesto ai ragazzi per trasformare le proprie passioni in un possibile sbocco lavorativo, ma soprattutto l’obiettivo di creare nuove imprese di successo. Le immagini della campagna ritraggono i ragazzi del CLab che per l’occasione si sono fatti fotografare con divise da ciclista in location rappresentative della città di Cagliari. “L’università degli Studi di Cagliari puntando sull’innovazione si apre sempre più al territorio” dice la prof.ssa Annalisa Bonfiglio, prorettore all’Innovazione e al Territorio; “la mattina di domenica 14 febbraio in piazza Yenne ci sarà una sorpresa legata alla campagna” ricorda la prof.ssa Chiara Di Guardo, direttore del CLab. In questi giorni cominciano le fasi finali della terza edizione, che si concluderà il 19 febbraio con la proclamazione dei vincitori. La giuria è composta da nomi di assoluto prestigio del mondo delle startup, investitori, giornalisti specializzati e rappresentanti di imprese multinazionali.

SARDINIAPOST.IT
8 febbraio 2016 – Innovazione
È Fabio Aru il testimonial d’eccezione del Contamination Lab dell’Università di Cagliari. Il campione di Villacidro, vincitore della Vuelta di Spagna 2015, ha scelto di affiancare gratuitamente la sua immagine e le sue parole all’Ateneo. Per la prima volta un campione dello sport accetta di promuovere l’Università di Cagliari, ed è anche la prima volta che l’Ateneo decide di far conoscere una delle sue attività attraverso un’iniziativa di questo genere. E’ la sorpresa della campagna di promozione del Contamination Lab (CLab UniCa), che parte oggi: si tratta del progetto di promozione d’impresa dell’Università degli Studi di Cagliari. Attraverso strumenti di comunicazione tradizionali e digitali, l’Ateneo comunica un concetto di Università innovativa, e promuove per la prima volta il percorso del CLab attraverso una serie di video.
Il Contamination Lab è un percorso interdisciplinare che l’Università di Cagliari offre a tutti gli studenti che intendono creare una nuova start-up innovativa, sperimentando sul campo le competenze acquisite durante il proprio corso di studi e sfruttando le doti innate insite in ciascuno di loro. È un percorso di vita e di crescita in cui i ragazzi si allenano per realizzare delle vere e proprie imprese traducibili in Start-up innovative. “È una delle iniziative più stimolanti e interessanti del nostro Ateneo – commenta il Rettore Maria Del Zompo – in cui innovazione ed economia, grazie alla cultura, trovano un tempo e un luogo importanti, con risultati davvero concreti, sotto gli occhi di tutti”.
I risultati ottenuti dal CLab dell’Università di Cagliari sono lusinghieri: il Premio Nazionale dell’Innovazione attribuito a Intendime, la startup vincitrice della seconda edizione, è solo la punta di diamante di un progetto che dagli esordi ha coinvolto più di 300 studenti e laureati, e ha fatto nascere 15 startup, alcune delle quali finanziate da investitori privati. I video che compongono la campagna promozionale descrivono le quattro fasi del percorso di formazione interdisciplinare del CLab, raccontato utilizzando termini e tecnicismi che rimandano al mondo del ciclismo: la partenza, la scalata, la fuga e la vittoria. Lo sport è considerato da tutti una scuola di vita che insegna a lottare e che aiuta alla socializzazione ed al rispetto tra compagni ed avversari. L’Università è per sua natura il luogo della cultura. Educare è come allenare: bisogna allenare i ragazzi a saper affrontare le difficoltà, perché possano risolverle. Il Contamination Lab è in questo senso un percorso di vita e di crescita che consente ai ragazzi di testare le proprie attitudini attraverso il continuo impegno ma allo stesso tempo attraverso l’aiuto costante dei propri colleghi e compagni di team, proprio come in una gara ciclistica. I video saranno visibili sul sito www.unaveraimpresa.it .
Lo slogan comunicativo “CLab, una vera impresa” descrive non solo l’impegno richiesto ai ragazzi per trasformare le proprie passioni in un possibile sbocco lavorativo, ma soprattutto l’obiettivo di creare nuove imprese di successo. Le immagini della campagna ritraggono i ragazzi del CLab che per l’occasione si sono fatti fotografare con divise da ciclista in location rappresentative della città di Cagliari. “L’università degli Studi di Cagliari puntando sull’innovazione si apre sempre più al territorio” dice la prof.ssa Annalisa Bonfiglio, prorettore all’Innovazione e al Territorio; “la mattina di domenica 14 febbraio in piazza Yenne ci sarà una sorpresa legata alla campagna” ricorda la prof.ssa Chiara Di Guardo, direttore del CLab. In questi giorni cominciano le fasi finali della terza edizione, che si concluderà il 19 febbraio con la proclamazione dei vincitori. La giuria è composta da nomi di assoluto prestigio del mondo delle startup, investitori, giornalisti specializzati e rappresentanti di imprese multinazionali.

CASTEDDUONLINE.IT
Autore: Sergio Atzeni il 08/02/2016 12:41
Il Contamination Lab, idea originale di Unica poi replicata in altri atenei, è un percorso interdisciplinare offerto a tutti gli studenti dall’ ateneo Cagliaritano che intendano creare una start up innovativa mettendo in campo le esperienze acquisite nel proprio corso di studi. Un percorso di crescita che serve a realizzare quindi delle vere imprese attraverso corsi e seminari da tradurre poi in attività innovative. ​
Quest’anno, per la terza edizione, sarà Fabio Aru, campione di ciclismo e vincitore della Vuelta spagnola nel 2015, il testimonial d’eccezione che ha scelto di affiancare la propria immagine all’iniziativa dell’ateneo cagliaritano. ​
Insomma creare impresa mettendo sul campo le esperienze culturali delle varie discipline universitarie che si stanno acquisendo nel corso degli studi e metterle a disposizione in una cooperazione per fare impresa con una base di conoscenze in un mix che serve a superare gli ostacoli che si frappongono alla riuscita di una attività economica che crei posti di lavoro. ​
“Per me ė un piacere presentare la Clab Unica” ha detto il rettore Maria Del Zompo. “ed è la dimostrazione lampante di quello che stiamo dicendo da tempo, cioè la cultura è l’unica strada e la più qualificata possibile che può diventare impresa innovativa. Viviamo infatti in un mondo che per crescere ha bisogno di livelli culturali sempre più qualificati. Siamo una università multidisciplinare perché affianchiamo vari studenti provenienti da percorsi diversi e questa iniziativa ha successo perché il loro approccio è una sfida da vincere e fare impresa senza paura ma facendo leva sulle proprie basi culturali. E questo funziona, il 19 febbraio ci sarà la finale e i ragazzi devono essere preparati bene o altrimenti non c’è possibilità di riuscita.”​
Il Clab dell’università cagliaritana ha ottenuto il premio nazionale dell’innovazione attribuito a “Interdime” la startup vincitrice della seconda edizione che era la punta di un progetto che ha coinvolto 300 studenti e laureati che ha fatto nascere 15 start up innovative in generale. ​
Domenica mattina 14 febbraio in piazza Yenne ci sarà una sorpresa legata alla campagna, poi in questi giorni inizierà la fase finale della terza edizione che si concluderà il 19 febbraio con la proclamazione dei vincitori con le 7 start up scelte tra le 15 in gara dalla giuria composta da nomi di assoluto prestigio in vari campi.​

CAGLIARIPAD.IT
Fabio Aru testimonial d’eccezione del Contamination Lab (Clab) dell’Università di Cagliari, il progetto di promozione d’impresa dell’ateneo. Un’iniziativa che, puntando sulle nuove tecnologie, cerca di spingere i giovani nel mondo del lavoro valorizzando quanto appreso negli anni di studi. La figura del ciclista di Villacidro è in qualche modo emblematica con la sua vita sportiva fatta di gavetta, fatica e ora anche grandi successi come il primo posto alla Vuelta di Spagna 2015. Il Contamination Lab è un percorso interdisciplinare che l’Università offre a tutti gli studenti che intendono creare una star-up innovativa. Una sfida, insomma, come quella vinta nello sport da Aru.
Questa è la terza edizione, ma il passato ha già regalato diverse “medaglie”: una quindicina di start-up avviate. Alcune premiate, altre finanziate da investitori privati. Un esempio su tutti il caso di Intedime, vincitrice della seconda edizione e con un premio nazionale dell’innovazione in bacheca. “È una delle iniziative più stimolanti e interessanti del nostro ateneo – ha commentato il rettore, Maria Del Zompo, durante la presentazione assieme ad Annalisa Bonfiglio, prorettore per l’Innovazione e il Territorio, e a Chiara Di Guardo, direttore del Clab – in cui innovazione ed economia, grazie alla cultura, trovano un tempo e un luogo importanti, con risultati davvero concreti, sotto gli occhi di tutti”. Dagli esordi l’iniziativa ha coinvolto più di 300 studenti e laureati. I video che compongono la campagna promozionale descrivono le quattro tappe del percorso con termini cari agli appassionati delle due ruote: la partenza, la scalata, la fuga e la vittoria. Naturalmente c’è la possibilità di finire sul podio: il 19 febbraio al Conservatorio di Cagliari, davanti a una giuria di investitori qualificati, ci sarà la proclamazione dei vincitori con cinque premi da 15mila euro ciascuno per dare una spinta iniziale alle idee giudicate più brillanti. Attenzione, però: il 14 febbraio, domenica mattina, in piazza Yenne ci sarà una sorpresa, pochi gli indizi. Sarà un invito pubblico – si limitano ad anticipare gli organizzatori – a “metterci la faccia”.

UNICARADIO.IT
E’ Fabio Aru il testimonial d’eccezione del CONTAMINATION LAB. Il campione di Villacidro, vincitore della Vuelta di Spagna 2015, ha scelto di affiancare la sua immagine e le sue parole all’Ateneo di Cagliari. Per la prima volta un campione dello sport accetta di promuovere l’Università di Cagliari, ed è anche la prima volta che l’Ateneo decide di far conoscere una delle sue attività attraverso un’iniziativa di questo genere. E’ la sorpresa della campagna di promozione del Contamination Lab (CLab UniCa), che parte oggi: si tratta del progetto di promozione d’impresa dell’Università degli Studi di Cagliari. Attraverso strumenti di comunicazione tradizionali e digitali, l’Ateneo comunica un concetto di Università innovativa, e promuove per la prima volta il percorso del CLab attraverso una serie di video.
I Contamination Lab sono luoghi di contaminazione che promuovono la cultura dell’imprenditorialità, dell’innovazione e sperimentano nuovi modelli di apprendimento: stimolano negli studenti la ricerca di un’idea imprenditoriale innovativa e li aiutano a realizzarla.
I risultati ottenuti dal CLab dell’Università di Cagliari sono lusinghieri: il Premio Nazionale dell’Innovazione attribuito a Intendime, la startup vincitrice della seconda edizione, è solo la punta di diamante di un progetto che dagli esordi ha coinvolto più di 300 studenti e laureati, e ha fatto nascere 15 startup, alcune delle quali finanziate da investitori privati.
I video che compongono la campagna promozionale descrivono le quattro fasi del percorso di formazione interdisciplinare del CLab. Un percorso a “tappe” che è stato raccontato utilizzando termini e tecnicismi che rimandano al mondo del ciclismo: la partenza, la scalata, la fuga e la vittoria.
Lo sport è considerato da tutti come una scuola di vita che insegna a lottare e che aiuta alla socializzazione ed al rispetto tra compagni ed avversari. L’Università è per sua natura il luogo della cultura. Educare è come allenare: bisogna allenare i ragazzi a saper affrontare le difficoltà, perché possano risolverle. Il Contamination Lab è in questo senso un percorso di vita e di crescita che consente ai ragazzi di testare le proprie attitudini attraverso il continuo impegno ma allo stesso tempo attraverso l’aiuto costante dei propri colleghi e compagni di team, proprio come in una gara ciclistica.
I video saranno visibili sul sito www.unaveraimpresa.it .
Lo slogan comunicativo “CLab, una vera impresa” descrive non solo l’impegno richiesto ai ragazzi per trasformare le proprie passioni in un possibile sbocco lavorativo, ma soprattutto l’obiettivo di creare nuove imprese di successo. Le immagini della campagna ritraggono i ragazzi del CLab che per l’occasione si sono fatti fotografare con divise da ciclista in location rappresentative della città di Cagliari. “L’università degli Studi di Cagliari puntando sull’innovazione si apre sempre più al territorio” dice la prof.ssa Annalisa Bonfiglio, prorettore all’Innovazione e al Territorio; “la mattina di domenica 14 febbraio in piazza Yenne ci sarà una sorpresa legata alla campagna” ricorda la prof.ssa Chiara Di Guardo, direttore del CLab. In questi giorni cominciano le fasi finali della terza edizione, che si concluderà il 19 febbraio con la proclamazione dei vincitori. La giuria è composta da nomi di assoluto prestigio del mondo delle Startup, investitori, giornalisti specializzati e rappresentanti di imprese multinazionali.

COMUNECAGLIARINEWS.IT
EVENTI
Parte la campagna promozionale del progetto dell’Università di Cagliari “Clab, Una vera impresa”, il laboratorio per la creazione di impresa rivolto a studenti e laureati.
8 febbraio 2016, 16:27
E’ Fabio Aru il testimonial d’eccezione del CONTAMINATION LAB DELL’UNIVERSITA’ DI CAGLIARI. Il campione di Villacidro, vincitore della Vuelta di Spagna 2015, ha scelto di affiancare gratuitamente la sua immagine e le sue parole all’Ateneo. Per la prima volta un campione dello sport accetta di promuovere l’Università di Cagliari, ed è anche la prima volta che l’Ateneo decide di far conoscere una delle sue attività attraverso un’iniziativa di questo genere. E’ la sorpresa della campagna di promozione del Contamination Lab (CLab UniCa), che parte oggi: si tratta del progetto di promozione d’impresa dell’Università degli Studi di Cagliari. Attraverso strumenti di comunicazione tradizionali e digitali, l’Ateneo comunica un concetto di Università innovativa, e promuove per la prima volta il percorso del CLab attraverso una serie di video.
Il Contamination Lab è un percorso interdisciplinare che l’Università di Cagliari offre a tutti gli studenti che intendono creare una nuova start-up innovativa, sperimentando sul campo le competenze acquisite durante il proprio corso di studi e sfruttando le doti innate insite in ciascuno di loro. E’ un percorso di vita e di crescita in cui i ragazzi si allenano per realizzare delle vere e proprie imprese traducibili in Start-up innovative. “E’ una delle iniziative più stimolanti e interessanti del nostro Ateneo – commenta il Rettore Maria Del Zompo – in cui innovazione ed economia, grazie alla cultura, trovano un tempo e un luogo importanti, con risultati davvero concreti, sotto gli occhi di tutti”.
I risultati ottenuti dal CLab dell’Università di Cagliari sono lusinghieri: il Premio Nazionale dell’Innovazione attribuito a Intendime, la startup vincitrice della seconda edizione, è solo la punta di diamante di un progetto che dagli esordi ha coinvolto più di 300 studenti e laureati, e ha fatto nascere 15 startup, alcune delle quali finanziate da investitori privati. I video che compongono la campagna promozionale descrivono le quattro fasi del percorso di formazione interdisciplinare del CLab, raccontato utilizzando termini e tecnicismi che rimandano al mondo del ciclismo: la partenza, la scalata, la fuga e la vittoria. Lo sport è considerato da tutti una scuola di vita che insegna a lottare e che aiuta alla socializzazione ed al rispetto tra compagni ed avversari. L’Università è per sua natura
il luogo della cultura. Educare è come allenare: bisogna allenare i ragazzi a saper affrontare le difficoltà, perché possano risolverle. Il Contamination Lab è in questo senso un percorso di vita e di crescita che consente ai ragazzi di testare le proprie attitudini attraverso il continuo impegno ma allo stesso tempo attraverso l’aiuto costante dei propri colleghi e compagni di team, proprio come in una gara ciclistica. I video saranno visibili sul sito www.unaveraimpresa.it . Lo slogan comunicativo “CLab, una vera impresa” descrive non solo l’impegno richiesto ai ragazzi per trasformare le proprie passioni in un possibile sbocco lavorativo, ma soprattutto l’obiettivo di creare nuove imprese di successo. Le immagini della campagna ritraggono i ragazzi del CLab che per l’occasione si sono fatti fotografare con divise da ciclista in location rappresentative della città di Cagliari. “L’università degli Studi di Cagliari puntando sull’innovazione si apre sempre più al territorio” dice la prof.ssa Annalisa Bonfiglio, prorettore all’Innovazione e al Territorio; “la mattina di domenica 14 febbraio in piazza Yenne ci sarà una sorpresa legata alla campagna” ricorda la prof.ssa Chiara Di Guardo, direttore del CLab. In questi giorni cominciano le fasi finali della terza edizione, che si concluderà il 19 febbraio con la proclamazione dei vincitori. La giuria è composta da nomi di assoluto prestigio del mondo delle startup, investitori, giornalisti specializzati e rappresentanti di imprese multinazionali.

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