Insegnamenti

 

SP/0076 - STATO, POLITICHE E VALUTAZIONE

Anno Accademico ​2020/2021

Docente
MARCO ​PITZALIS (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[2/68] ​ ​SCIENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI [68/00 - Ord. 2019] ​ ​PERCORSO COMUNE954
Obiettivi

Titolo del Corso:
Lo stato valutatore: politiche della valutazione e valutazione delle politiche.

In sintesi, il corso intende sviluppare:
• Competenze disciplinari di natura teorica e metodologica relative alla sociologia dei processi culturali e comunicativi specialmente per quanto riguarda i cambiamenti in atto nelle relazioni tra stato e società e le trasformazioni che interessano le pubbliche amministrazioni.
• Capacità critiche e autonomia di giudizio: attraverso specifiche attività didattiche lo studente è chiamato a formulare il proprio punto di vista a partire dagli elementi offerti nel corso delle attività didattiche e di studio;
• Capacità di Apprendimento: Analisi e critica dei testi del corso.
• Competenze metodologiche applicate: concezione e utilizzo di metodologie di ricerca sul campo ai fini di trasferire strumenti che permettano la crescita professionale e intellettuale;
• Competenze comunicative: lo studente sarà sollecitato a partecipare attivamente con interventi ed esposizioni nel corso delle lezioni.

Prerequisiti

Titolo del corso.
Lo stato valutatore: politiche della valutazione e valutazione delle politiche.

Questo corso si realizza nell’ambito di un insegnamento di Sociologia dei processi culturali e della comunicazione e intende analizzare il cambiamento tra lo stato e i suoi “corpi” sotto un profilo sociale e culturale.
A partire dagli anni novanta, la società contemporanea ha conosciuto profondi processi di globalizzazione che hanno messo in crisi il rapporto tra gli stati nazionali e le rispettive società e sistemi economici, un esempio è l’emergere di dispositivi sovranazionali (di cui un esempio è il WTO) che hanno una funzione di regolazione dei flussi finanziari, delle merci e umani. Per quanto riguarda l’Europa, il ruolo delle istituzioni europee è cresciuto in maniera esponenziale in tutti i settori e queste oggi svolgono una potente funzione di indirizzo e regolazione che hanno importanti ripercussioni sotto il punto di vista dei modelli di governance e di governo.
L’UE costituisce un potente dispositivo di costruzione di un “ordine cognitivo” che produci i suoi effetti nei modi in cui si trasformano le istituzioni nazionali e le amministrazioni.
Nel corso di quest’anno prenderemo in esame i processi di valutazione che investono le istituzioni educative.
Ma a cosa serve veramente la valutazione? Quali sono i suoi oggetti? Qual è il suo impatto sulle organizzazioni? Quali sono i suoi costi? In che modo trasforma il rapporto tra il dipendente pubblico e lo stato? In che modo cambiano i rapporti tra l’amministrazione dello stato e la sua utenza? E, inoltre, chi valuta i valutatori?
Due problemi si incrociano da una parte le politiche sono l’oggetto di valutazione e dall’altra la valutazione è essa stessa una politica. Qual è dunque il rapporto tra politiche della valutazione e valutazione delle politiche?
Nel corso delle lezioni adotteremo un approccio macro e uno micro al fine di osservare il modo in cui le politiche dell’istruzione si connettono con le micro-politiche delle scuole e delle università e in che modo le politiche della valutazione modificano i comportamenti degli attori sociali.
I temi principali che saranno trattati sono:
• Elementi per l’analisi e la valutazione delle politiche pubbliche.
• Dallo stato centrale allo stato valutativo: “governare a distanza”, “governare coi numeri”.
• La valutazione e il policy making.
• La valutazione nella PA italiana
• Innovazione e riforma dell’istruzione della formazione in Europa e in Italia.
• Micro-politiche della scuola e dell’università e i problemi della valutazione

Contenuti

Titolo del corso.
Lo stato valutatore: politiche della valutazione e valutazione delle politiche.

Questo corso si realizza nell’ambito di un insegnamento di Sociologia dei processi culturali e della comunicazione e intende analizzare il cambiamento tra lo stato e i suoi “corpi” sotto un profilo sociale e culturale.
A partire dagli anni novanta, la società contemporanea ha conosciuto profondi processi di globalizzazione che hanno messo in crisi il rapporto tra gli stati nazionali e le rispettive società e sistemi economici, un esempio è l’emergere di dispositivi sovranazionali (di cui un esempio è il WTO) che hanno una funzione di regolazione dei flussi finanziari, delle merci e umani. Per quanto riguarda l’Europa, il ruolo delle istituzioni europee è cresciuto in maniera esponenziale in tutti i settori e queste oggi svolgono una potente funzione di indirizzo e regolazione che hanno importanti ripercussioni sotto il punto di vista dei modelli di governance e di governo.
L’UE costituisce un potente dispositivo di costruzione di un “ordine cognitivo” che produci i suoi effetti nei modi in cui si trasformano le istituzioni nazionali e le amministrazioni.
Nel corso di quest’anno prenderemo in esame i processi di valutazione che investono le istituzioni educative.
Ma a cosa serve veramente la valutazione? Quali sono i suoi oggetti? Qual è il suo impatto sulle organizzazioni? Quali sono i suoi costi? In che modo trasforma il rapporto tra il dipendente pubblico e lo stato? In che modo cambiano i rapporti tra l’amministrazione dello stato e la sua utenza? E, inoltre, chi valuta i valutatori?
Due problemi si incrociano da una parte le politiche sono l’oggetto di valutazione e dall’altra la valutazione è essa stessa una politica. Qual è dunque il rapporto tra politiche della valutazione e valutazione delle politiche?
Nel corso delle lezioni adotteremo un approccio macro e uno micro al fine di osservare il modo in cui le politiche dell’istruzione si connettono con le micro-politiche delle scuole e delle università e in che modo le politiche della valutazione modificano i comportamenti degli attori sociali.
I temi principali che saranno trattati sono:
• Elementi per l’analisi e la valutazione delle politiche pubbliche.
• Dallo stato centrale allo stato valutativo: “governare a distanza”, “governare coi numeri”.
• La valutazione e il policy making.
• La valutazione nella PA italiana
• Innovazione e riforma dell’istruzione della formazione in Europa e in Italia.
• Micro-politiche della scuola e dell’università e i problemi della valutazione

Metodi Didattici

Modulo I. Parte introduttiva generale: la valutazione delle politiche e la trasformazione dello stato. Lezioni magistrali (16 ore).
Modulo II. La valutazione nella PA e nei sistemi di istruzione (16 ore) (lezioni magistrali)
Modulo III: Laboratorio teorico pratico: su “studi di caso sulle politiche della valutazione” (26 ore). Si svolge attraverso discussioni in aula di tipo seminariale su testi e su argomenti scelti con gli studenti. Ogni studente dovrà presentare un articolo scelto all’inizio del corso e che riguarda il tema in discussione. Inoltre, si prevede una parte pratica di osservazione, ricerca empirica e/o interviste a esperti e attori nelle pubblica amministrazioni

Verifica dell'apprendimento

La valutazione si divide in due parti: valutazione delle attività in presenza (50% del punteggio) e la valutazione finale sui contenuti teorici del corso (50% del punteggio).
Oggetto della valutazione delle attività in presenza (in itinere) degli studenti frequentanti (80% presenze): valutazione della presentazione in classe di un articolo concordato col docente all’inizio del corso e presentazione di una relazione scritta - di minimo cinque pagine (3000 caratteri ciascuna) - in cui presentano le analisi condotte su uno studio di caso (lavoro di gruppo). (50% della valutazione).
Valutazione finale. Esame scritto sui contenuti del corso precisati a lezione e da Syllabus.

Per gli studenti non frequentanti l’esame scritto contribuirà al 100% della determinazione del risultato finale.


Esame finale.
Le domande verteranno sui contenuti dei testi indicati per il corso.
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso gli aspetti teorici e metodologici che sottendono le letture indicate come obbligatorie. Lo studente deve aver compreso l’articolazione/struttura dei libri e saper esplicitare gli obiettivi culturali e scientifici del testo, deve inoltre saperli collocare sul piano teorico e metodologico.
Tanto per gli studenti frequentanti che per gli studenti non frequentanti, nella valutazione delle prove, la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
1. Precisione concettuale e chiarezza nell’esposizione dei contenuti del corso.
2. Capacità analitica che si esprime nella capacità di articolare il discorso nei suoi punti principali distinguendo le diverse parte e fare i collegamenti opportuni tra di essi.
3. Capacità critiche relative all’analisi dei contenuti che si esprime nella capacità di collocare criticamente le letture fatte in un quadro teorico e metodologico più ampio
4. Autonomia di giudizio che si esprime nell’originalità della lettura e dell’analisi.
5. Capacità di sintesi.
La votazione finale espressa in trentesimi.
Da 18 a 22. Le votazioni comprese tra 18 a 22 rendono conto dell’acquisizione elementare o appena sufficiente di conoscenze di base relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato modeste capacità analitiche e di sintesi. Lo studente si esprime in maniera non del tutto appropriata e presenta lacune nella formazione e nella chiarezza concettuale.
Da 23 a 26. Le votazioni comprese tra 23 e 26 rendono conto dell’acquisizione più che sufficiente conoscenze relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato sufficienti capacità analitiche e di sintesi. Lo studente si esprime in maniera sufficientemente appropriata e con chiarezza.
Da 27 a 30. Le votazioni comprese tra 27 e 30 rendono conto dell’acquisizione da buona a ottima delle conoscenze relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato buone o ottime capacità analitiche e di sintesi. Lo studente si esprime in maniera appropriata sotto un punto di vista concettuale e terminologico

Testi

ANTONIO LA SPINA, EFISIO ESPA, Analisi e valutazione delle politiche pubbliche, Il Mulino
Mita Marra 2017, Valutare la valutazione. Adempimenti, ambiguità e apprendimenti nella PA italiana. Il Mulino.

Altro materiale sarà fornito agli studenti frequentanti per le attività da svolgere in aula.

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