Insegnamenti

 

SP/0053 - POLITICHE E VALUTAZIONE DELL'ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE

Anno Accademico ​2019/2020

Docente
MARCO ​PITZALIS (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[2/62] ​ ​SCIENZE DELL'AMMINISTRAZIONE [62/10 - Ord. 2017] ​ ​Governo dei processi organizzativi e valutazione delle politiche954
Obiettivi


In sintesi, il corso intende sviluppare:
• Competenze disciplinari di natura teorica e metodologica relative alla sociologia dei processi culturali e comunicativi specialmente per quanto riguarda i cambiamenti in atto nelle relazioni tra stato e società e le trasformazioni che interessano le pubbliche amministrazioni.
• Capacità critiche e autonomia di giudizio: attraverso specifiche attività didattiche lo studente è chiamato a formulare il proprio punto di vista a partire dagli elementi offerti nel corso delle attività didattiche e di studio;
• Capacità di Apprendimento: Analisi e critica dei testi del corso.
• Competenze metodologiche applicate: concezione e utilizzo di metodologie di ricerca sul campo ai fini di trasferire strumenti che permettano la crescita professionale e intellettuale;
• Competenze comunicative: lo studente sarà sollecitato a partecipare attivamente con interventi ed esposizioni nel corso delle lezioni.

Prerequisiti

Titolo del corso.
Lo stato valutatore: politiche della valutazione e valutazione delle politiche.

Questo corso si realizza nell’ambito di un insegnamento di Sociologia dei processi culturali e della comunicazione e intende analizzare il cambiamento tra lo stato e i suoi “corpi” sotto un profilo sociale e culturale.
A partire dagli anni novanta, la società contemporanea ha conosciuto profondi processi di globalizzazione che hanno messo in crisi il rapporto tra gli stati nazionali e le rispettive società e sistemi economici, un esempio è l’emergere di dispositivi sovranazionali (di cui un esempio è il WTO) che hanno una funzione di regolazione dei flussi finanziari, delle merci e umani. Per quanto riguarda l’Europa, il ruolo delle istituzioni europee è cresciuto in maniera esponenziale in tutti i settori e queste oggi svolgono una potente funzione di indirizzo e regolazione che hanno importanti ripercussioni sotto il punto di vista dei modelli di governance e di governo.
L’UE costituisce un potente dispositivo di costruzione di un “ordine cognitivo” che produci i suoi effetti nei modi in cui si trasformano le istituzioni nazionali e le amministrazioni.
Nel corso di quest’anno prenderemo in esame i processi di valutazione che investono le istituzioni educative.
Ma a cosa serve veramente la valutazione? Quali sono i suoi oggetti? Qual è il suo impatto sulle organizzazioni? Quali sono i suoi costi? In che modo trasforma il rapporto tra il dipendente pubblico e lo stato? In che modo cambiano i rapporti tra l’amministrazione dello stato e la sua utenza? E, inoltre, chi valuta i valutatori?
Due problemi si incrociano da una parte le politiche sono l’oggetto di valutazione e dall’altra la valutazione è essa stessa una politica. Qual è dunque il rapporto tra politiche della valutazione e valutazione delle politiche?
Nel corso delle lezioni adotteremo un approccio macro e uno micro al fine di osservare il modo in cui le politiche dell’istruzione si connettono con le micro-politiche delle scuole e delle università e in che modo le politiche della valutazione modificano i comportamenti degli attori sociali.
I temi principali che saranno trattati sono:
• Elementi per l’analisi e la valutazione delle politiche pubbliche.
• Dallo stato centrale allo stato valutativo: “governare a distanza”, “governare coi numeri”.
• La valutazione e il policy making.
• La valutazione nella PA italiana
• Innovazione e riforma dell’istruzione della formazione in Europa e in Italia.
• Micro-politiche della scuola e dell’università e i problemi della valutazione

Contenuti

Titolo del corso.
Lo stato valutatore: politiche della valutazione e valutazione delle politiche.

Questo corso si realizza nell’ambito di un insegnamento di Sociologia dei processi culturali e della comunicazione e intende analizzare il cambiamento tra lo stato e i suoi “corpi” sotto un profilo sociale e culturale.
A partire dagli anni novanta, la società contemporanea ha conosciuto profondi processi di globalizzazione che hanno messo in crisi il rapporto tra gli stati nazionali e le rispettive società e sistemi economici, un esempio è l’emergere di dispositivi sovranazionali (di cui un esempio è il WTO) che hanno una funzione di regolazione dei flussi finanziari, delle merci e umani. Per quanto riguarda l’Europa, il ruolo delle istituzioni europee è cresciuto in maniera esponenziale in tutti i settori e queste oggi svolgono una potente funzione di indirizzo e regolazione che hanno importanti ripercussioni sotto il punto di vista dei modelli di governance e di governo.
L’UE costituisce un potente dispositivo di costruzione di un “ordine cognitivo” che produci i suoi effetti nei modi in cui si trasformano le istituzioni nazionali e le amministrazioni.
Nel corso di quest’anno prenderemo in esame i processi di valutazione che investono le istituzioni educative.
Ma a cosa serve veramente la valutazione? Quali sono i suoi oggetti? Qual è il suo impatto sulle organizzazioni? Quali sono i suoi costi? In che modo trasforma il rapporto tra il dipendente pubblico e lo stato? In che modo cambiano i rapporti tra l’amministrazione dello stato e la sua utenza? E, inoltre, chi valuta i valutatori?
Due problemi si incrociano da una parte le politiche sono l’oggetto di valutazione e dall’altra la valutazione è essa stessa una politica. Qual è dunque il rapporto tra politiche della valutazione e valutazione delle politiche?
Nel corso delle lezioni adotteremo un approccio macro e uno micro al fine di osservare il modo in cui le politiche dell’istruzione si connettono con le micro-politiche delle scuole e delle università e in che modo le politiche della valutazione modificano i comportamenti degli attori sociali.
I temi principali che saranno trattati sono:
• Elementi per l’analisi e la valutazione delle politiche pubbliche.
• Dallo stato centrale allo stato valutativo: “governare a distanza”, “governare coi numeri”.
• La valutazione e il policy making.
• La valutazione nella PA italiana
• Innovazione e riforma dell’istruzione della formazione in Europa e in Italia.
• Micro-politiche della scuola e dell’università e i problemi della valutazione

Metodi Didattici

La valutazione si divide in due parti: valutazione delle attività in presenza (50% del punteggio) e la valutazione finale sui contenuti teorici del corso (50% del punteggio).
Oggetto della valutazione delle attività in presenza (in itinere) degli studenti frequentanti (80% presenze): valutazione della presentazione in classe di un articolo concordato col docente all’inizio del corso e presentazione di una relazione scritta - di minimo cinque pagine (3000 caratteri ciascuna) - in cui presentano le analisi condotte su uno studio di caso (lavoro di gruppo). (50% della valutazione).
Valutazione finale. Esame scritto sui contenuti del corso precisati a lezione e da Syllabus.

Per gli studenti non frequentanti l’esame scritto contribuirà al 100% della determinazione del risultato finale.


Esame finale.
Le domande verteranno sui contenuti dei testi indicati per il corso.
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso gli aspetti teorici e metodologici che sottendono le letture indicate come obbligatorie. Lo studente deve aver compreso l’articolazione/struttura dei libri e saper esplicitare gli obiettivi culturali e scientifici del testo, deve inoltre saperli collocare sul piano teorico e metodologico.
Tanto per gli studenti frequentanti che per gli studenti non frequentanti, nella valutazione delle prove, la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
1. Precisione concettuale e chiarezza nell’esposizione dei contenuti del corso.
2. Capacità analitica che si esprime nella capacità di articolare il discorso nei suoi punti principali distinguendo le diverse parte e fare i collegamenti opportuni tra di essi.
3. Capacità critiche relative all’analisi dei contenuti che si esprime nella capacità di collocare criticamente le letture fatte in un quadro teorico e metodologico più ampio
4. Autonomia di giudizio che si esprime nell’originalità della lettura e dell’analisi.
5. Capacità di sintesi.
La votazione finale espressa in trentesimi.
Da 18 a 22. Le votazioni comprese tra 18 a 22 rendono conto dell’acquisizione elementare o appena sufficiente di conoscenze di base relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato modeste capacità analitiche e di sintesi. Lo studente si esprime in maniera non del tutto appropriata e presenta lacune nella formazione e nella chiarezza concettuale.
Da 23 a 26. Le votazioni comprese tra 23 e 26 rendono conto dell’acquisizione più che sufficiente conoscenze relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato sufficienti capacità analitiche e di sintesi. Lo studente si esprime in maniera sufficientemente appropriata e con chiarezza.
Da 27 a 30. Le votazioni comprese tra 27 e 30 rendono conto dell’acquisizione da buona a ottima delle conoscenze relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato buone o ottime capacità analitiche e di sintesi. Lo studente si esprime in maniera appropriata sotto un punto di vista concettuale e terminologico

Verifica dell'apprendimento

La valutazione si divide in due parti: valutazione delle attività in presenza (50% del punteggio) e la valutazione finale sui contenuti teorici del corso (50% del punteggio).
Oggetto della valutazione delle attività in presenza (in itinere) degli studenti frequentanti (80% presenze): valutazione della presentazione in classe di un articolo concordato col docente all’inizio del corso e presentazione di una relazione scritta - di minimo cinque pagine (3000 caratteri ciascuna) - in cui presentano le analisi condotte su uno studio di caso (lavoro di gruppo). (50% della valutazione).
Valutazione finale. Esame scritto sui contenuti del corso precisati a lezione e da Syllabus.

Per gli studenti non frequentanti l’esame scritto contribuirà al 100% della determinazione del risultato finale.


Esame finale.
Le domande verteranno sui contenuti dei testi indicati per il corso.
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso gli aspetti teorici e metodologici che sottendono le letture indicate come obbligatorie. Lo studente deve aver compreso l’articolazione/struttura dei libri e saper esplicitare gli obiettivi culturali e scientifici del testo, deve inoltre saperli collocare sul piano teorico e metodologico.
Tanto per gli studenti frequentanti che per gli studenti non frequentanti, nella valutazione delle prove, la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
1. Precisione concettuale e chiarezza nell’esposizione dei contenuti del corso.
2. Capacità analitica che si esprime nella capacità di articolare il discorso nei suoi punti principali distinguendo le diverse parte e fare i collegamenti opportuni tra di essi.
3. Capacità critiche relative all’analisi dei contenuti che si esprime nella capacità di collocare criticamente le letture fatte in un quadro teorico e metodologico più ampio
4. Autonomia di giudizio che si esprime nell’originalità della lettura e dell’analisi.
5. Capacità di sintesi.
La votazione finale espressa in trentesimi.
Da 18 a 22. Le votazioni comprese tra 18 a 22 rendono conto dell’acquisizione elementare o appena sufficiente di conoscenze di base relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato modeste capacità analitiche e di sintesi. Lo studente si esprime in maniera non del tutto appropriata e presenta lacune nella formazione e nella chiarezza concettuale.
Da 23 a 26. Le votazioni comprese tra 23 e 26 rendono conto dell’acquisizione più che sufficiente conoscenze relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato sufficienti capacità analitiche e di sintesi. Lo studente si esprime in maniera sufficientemente appropriata e con chiarezza.
Da 27 a 30. Le votazioni comprese tra 27 e 30 rendono conto dell’acquisizione da buona a ottima delle conoscenze relative ai contenuti e ai metodi. Lo studente ha mostrato buone o ottime capacità analitiche e di sintesi. Lo studente si esprime in maniera appropriata sotto un punto di vista concettuale e terminologico

Testi

ANTONIO LA SPINA, EFISIO ESPA, Analisi e valutazione delle politiche pubbliche, Il Mulino
Mita Marra 2017, Valutare la valutazione. Adempimenti, ambiguità e apprendimenti nella PA italiana. Il Mulino.
Decataldo Alessandra, Fiore Brunella, Valutare l’istruzione. Dalla scuola all’università. Carocci Editore.
Altro materiale sarà fornito agli studenti frequentanti per le attività da svolgere in aula.

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