Avviso per gli studenti UniCa in uscita (outgoing):
Gli studenti sono tenuti a compilare il Learning Agreement (LA) usando il modulo ufficiale. Il LA deve contenere almeno 15 cfu per semestre e può essere portato alla firma in orario di ricevimento.
Gli studenti che desiderino sapere in anticipo se, e in che misura, potranno convertire i corsi che intendono frequentare all’estero con corsi del proprio piano di studio devono inviare una (sola) mail organizzata secondo il seguente schema:
1) titolo corso Cagliari (docente) – DA SOSTITUIRE CON titolo corso sede di destinazione
link al programma nella sede di destinazione (aa 2017 2018 o anno passato se non disponibile)
2) …
Il campo oggetto della mail deve essere compilato nel modo seguente:
ERASMUS – nome cognome – corso di studi – sede assegnata
Si prega di affidarsi al buon senso e quindi di :
- inserire solo corsi che si potranno effettivamente seguire (eg: non inserire corsi del secondo semestre se si parte nel primo);
- non inserire corsi di cui si è già sostenuto l’esame;
- non chiedere conversioni di corso dal programma o dal livello palesemente incongruente (eg: marketing per microeconomia);
- non intestardirsi nel tentativo di inserire solo corsi convertibili: se il corso interessa effettivamente lo si può inserire nei crediti liberi (non vi è alcun limite al numero di cfu a valere su crediti liberi)
- si prega inoltre di evitare richieste generiche e/o confuse (eg richieste multiple: vorrei convertire A con B, C oppure D)
NB: Per altre questioni, non pertinenti il LA, si prega di rivolgersi agli uffici ISMOKA.
Trieste, 4 Dicembre 2015 – Area Science Park
Il premio “Bernardo Nobile” è promosso da Area Science Park Trieste ed è dedicato a tesi di laurea e di dottorato che abbiano dato risalto all’uso dei brevetti come fonte di documentazione.
La Commissione giudicatrice ha individuato le tre tesi migliori, premiando Elona Marku – Università di Cagliari (sezione tesi di laurea), Manuel Castriotta – Università di Cagliari (sezione tesi di dottorato di ricerca) e Alessio Bellesia – Università di Modena e Reggio Emilia (sezione tesi di laurea o di dottorato per aver utilizzato esplicitamente i brevetti come fonte di informazione e che abbia portato al deposito di una domanda di brevetto o alla creazione di un’impresa).
I vincitori e le motivazioni
Elona Marku si è aggiudicata il premio grazie alla tesi di laurea dal titolo ‘Innovation and Patent Quality Measures: Analysis of the U.S. Communication Services Sector’ con la quale si è laureata in Economia Manageriale – International Management all’Università degli Studi di Cagliari sotto la supervisione scientifica della Prof.ssa Maria Chiara Di Guardo. La Commissione ha valutato positivamente il lavoro di tesi articolato nell’analisi della letteratura di innovazione, in particolare sull’utilizzo dei brevetti per valutarne lo sviluppo, ha portato all’elaborazione di nuovi indici di qualità brevettuale per la valutazione del trend innovativo delle aziende.
Manuel Castriotta ha vinto la sezione dedicata alla tesi di dottorato di ricerca con un elaborato dal titolo ‘Innovation and Entrepreneurship in Organization studies’ che gli è valso il conseguimento di un PHD in Economia e Gestione Aziendale all’Università degli Studi di Cagliari sotto la supervisione scientifica della Prof.ssa Maria Chiara Di Guardo. La Commissione ha valutato positivamente l’integrazione di tre studi distinti condotti con metodi bibliometrici e citazionali. Il lavoro di tesi ha permesso di stabilire, attraverso l’analisi dei brevetti, interessanti legami tra imprenditorialità e creatività.
Alessio Bellesia, neo laureato all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia in Ingegneria del Veicolo, ha vinto la sezione ‘Tesi di Laurea o di Dottorato che utilizzi esplicitamente i brevetti come fonte di informazione e che abbia portato al deposito di una domanda di brevetto’ con l’elaborato ‘Progettazione di un sistema d’accesso laterale con portiera a scomparsa per veicoli di alta gamma’.
Il Premio viene assegnato in quanto la tesi ha sviluppato una approfondita analisi dello stato dell’arte dei sistemi di accesso laterale per veicoli attraverso l’esame dei brevetti del settore. Il progetto sviluppato ha inoltre contribuito a elaborare soluzioni tecniche sostanzialmente innovative.
Ai vincitori di ogni categoria è andato un assegno di 2.500 euro.
La cerimonia si è svolta in AREA nell’ambito del workshop “Come gestire la proprietà intellettuale nei progetti e nei partenariati?” durante il quale sono stati analizzati diversi aspetti e strumenti riguardanti la tutela e la valorizzazione dei brevetti, in particolare nell’ambito dei progetti europei di Horizon 2020, illustrati da Martina Desole dell’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea. Durante i lavori sono state presentate due best practices: i progetti AnastomoSEAL (7PQ) e NetScience (H2020).
AnastomoSEAL è un progetto europeo triennale il cui obiettivo è sviluppare un biomateriale degradabile in grado di promuovere un’anastomosi sicura durante il periodo critico di guarigione dei tessuti nel cancro al colon retto. NetScience è la piattaforma creata da Promoscience per gestire in modo efficiente e condiviso da parte di team di lavoro i contenuti, i documenti e gli aggiornamenti di progetti collaborativi finanziati dall’UE.
“Molte autorevoli istituzioni come l’OECD – spiega Liana Nardone dell’Ufficio Studi e Patlib di AREA Science Park – usano i brevetti per misurare lo sviluppo tecnologico nei Paesi industrializzati e l’Ufficio Brevetti Europeo ha tra i propri obiettivi quello di contribuire a migliorare gli indicatori del vecchio continente che ancora non riesce ad esprimere al meglio le proprie capacità innovative in confronto, per esempio, ad alcuni Paesi asiatici oltre che agli USA. Una delle linee di azione che EPO ha adottato è quella di contribuire al miglioramento della conoscenza dello strumento “brevetto”, facilitandone in tal modo un più ampio e corretto impiego. Rientra in questo quadro anche la creazione di una diffusa rete di Patlib come quella che abbiamo costituito in Friuli Venezia Giulia” .

