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LS/0131 - TEORIA E TECNICA DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO

Anno Accademico ​2021/2022

Docente
DIEGO ​CAVALLOTTI (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[32/17] ​ ​LINGUE E COMUNICAZIONE [17/00 - Ord. 2019] ​ ​PERCORSO COMUNE630
Obiettivi

Conoscenza e comprensione:
– Acquisire le conoscenze di base relative alla tecnica e al linguaggio cinematografico: dal concetto di inquadratura a quello di montaggio, dalla nozione di sequenza alla rilevanza del sonoro per la narrazione filmica;
– Dimostrare di aver compreso le basi della narrazione filmica;
– Dimostrare di aver compreso la rilevanza del cinema per la cultura visuale del Novecento e degli anni Duemila;
– Dimostrare di aver compreso le trasformazioni del linguaggio cinematografico nel corso del tempo;

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
– Saper analizzare un film;
– Saper applicare quanto appreso all’analisi della cultura visuale del Novecento e degli anni Duemila;
– Legare le conoscenze acquisite durante il corso a quelle relative ad altri campi artistici (dall’arte alla musica e al teatro);
– Saper riconoscere lo stile e la tecnica autoriale in campo cinematografico;
– Saper riconoscere il ruolo del cinema nell’orizzonte mediale contemporaneo.

Autonomia di giudizio:
– Capacità di saper valutare autonomamente l’utilizzo del linguaggio e delle tecniche cinematografiche nei prodotti filmici passati e contemporanei;
– Capacità di osservare autonomamente l’impatto del cinema nelle pratiche comunicative quotidiane.

Abilità comunicative:
– Capacità di saper comunicare con proprietà di linguaggio i contenuti appresi durante il corso;
– Dimostrare di aver appreso il metalinguaggio disciplinare legato alla teoria e alla tecnica cinematografica;
– Dimostrare di aver appreso l’impatto di tale metalinguaggio sull’orizzonte mediale.

Capacità di apprendimento:
Capacità di apprendere non solo i rilievi teorici legati all’orizzonte cinematografico, ma anche le loro implicazioni pratiche e progettuali.

Prerequisiti

Non sono richiesti requisiti specifici per questo corso.

Contenuti

Il linguaggio cinematografico dalle origini al postmoderno (e oltre)

1. Gli albori del linguaggio cinematografico. Dal cinema delle attrazioni all’integrazione narrativa. Dal Modo di Rappresentazione Primitivo (MRP) al Modo di Rappresentazione Istituzionale (MRI);

2. Il film come sceneggiatura e racconto. La differenza tra racconto e storia. Il rapporto tra narrazione e rappresentazione. La distinzione tra diegetico ed extra-diegetico. Le dinamiche di focalizzazione/ocularizzazione;

3. La questione della soggettiva: la sua nascita e il suo sviluppo all’interno della storia del linguaggio cinematografico;

4. La distinzione tra profilmico e filmico/1. Il profilmico: messa in scena, scenografia, fotografia e attorialità. Focus sull’avanguardia espressionista e sul film Il gabinetto del dottor Caligari (Das Cabinet des Dr. Caligari, Robert Wiene, 1920);

5. La distinzione tra profilmico e filmico/2. Il filmico: la scala dei piani e i movimenti di macchina. La questione del montaggio analitico alle soglie dell’istituzionalizzazione del linguaggio cinematografico. Il caso di David Wark Griffith;

6. L’evoluzione del montaggio cinematografico dal montaggio analitico all’avanguardia sovietica. Il montaggio tra Ėjzenštejn e Vertov;

7. Questioni formali e ritmiche: il montaggio nell’avanguardia impressionista. Il caso de’ La rosa sulle rotaie di Abel Gance;

8. L’avvento del cinema sonoro: la funzione del sonoro nel cinema e la questione del punto d’ascolto. L’importanza della colonna sonora e le sue evoluzioni nella storia del linguaggio cinematografico;

9. Il continuity system: il cinema di Hollywood e il découpage classico;

10. Il caso “Orson Welles” e le innovazioni wellesiane del linguaggio cinematografico: la questione del long take;

11. La decostruzione del découpage classico tra neorealismo e Nouvelle Vague francese: il tema del montaggio proibito e del montaggio discontinuo;

12. Le evoluzioni linguistiche del cinema moderno;

13. La svolta postmoderna. I cambiamenti nel linguaggio: le grandi produzioni, la moltiplicazione delle linee narrative, il pastiche e la preminenza degli effetti speciali;

14. Oltre il postmoderno? L’avvento del digitale e le nuove forme (post-)cinematografiche. Il caso di Avatar di James Cameron.

Metodi Didattici

L’insegnamento prevede lezioni frontali, a cui si aggiungeranno materiali multimediali che verranno caricati sulla piattaforma Moodle del corso. Durante le lezioni è vivamente consigliata la piena partecipazione degli studenti (da remoto o in presenza).
Al fine di soddisfare le esigenze didattiche specifiche connesse alla situazione epidemiologica, la didattica verrà erogata contemporaneamente sia in presenza sia online, delineando dunque una forma mista che potrà essere fruita nelle aule universitarie e, al contempo, anche a distanza.
Ogni studente, all'inizio del semestre, può optare, con scelta vincolante, per la didattica in presenza o a distanza.
In funzione della disponibilità delle aule e del numero di studenti che opteranno per la modalità in presenza, potrà essere prevista comunque una turnazione per l'effettivo accesso in aula.

Verifica dell'apprendimento

Si verificherà la preparazione degli studenti attraverso un esame orale, con voto attribuito in trentesimi, che corrisponderà al giudizio relativo alle risposte fornite dalla/dal candidata/o.
Le domande faranno riferimento
1) a un inquadramento generale dei temi trattati nel corso
2) alle lezioni (o alla bibliografia integrativa per le/i non frequentanti)
3) ai testi presenti in bibliografia e in filmografia.
Il giudizio della prova orale si articolerà come segue: sufficiente (18-23), discreto (24-26), buono (27-28), ottimo (29-30-30 con lode). L’esame sarà superato se la/il candidata/o otterrà un voto non inferiore a 18/30 – voto connesso a una conoscenza sufficiente delle basi della teoria e della tecnica del linguaggio cinematografico. Per ottenere 30/30 (e la lode) la/il candidata/o dovrà dimostrare un’ottima conoscenza delle basi teoria e della tecnica del linguaggio cinematografico, un’autonomia di giudizio rispetto ai temi trattati nel corso e un’elevata appropriatezza di linguaggio.

Testi

STUDENTI FREQUENTANTI:

Oltre agli argomenti affrontati a lezione, si studierà il seguente volume:
1) G. Rondolino, D. Tomasi, Manuale del film. Linguaggio, racconto, analisi, UTET, Torino 2018.

Lo studio dei capitoli 3 (“Il montaggio”, pp. 187-274) e 5 (“L’analisi del film”, pp. 315-346) di Manuale del film. Linguaggio, racconto, analisi potrà essere sostituito dalla partecipazione a un workshop di 20 ore dedicato alla ripresa e al montaggio. Tale workshop avrà luogo solo se la situazione sanitaria legata alla crisi Covid-19 lo permetterà.

La filmografia è parte fondamentale del programma d’esame. Si raccomanda quindi a tutte/i le/i studentesse/studenti di vedere attentamente i seguenti film:

1) L'innaffiatore innaffiato (L'Arroseur arrosé, F.lli Lumière, 1895)
2) Viaggio nella Luna (Le Voyage dans la lune, George Méliès, 1902)
3) La grande rapina al treno (The Great Train Robbery, Edwin S. Porter, 1903)
4) Nascita di una nazione (Birth of a Nation, David Wark Griffith, 1915)
5) Ombre rosse (Stagecoach, John Ford, 1939)
6) Quarto potere (Citizen Kane, Orson Welles, 1940)
7) Roma città aperta (Roberto Rossellini, 1945)
8) La finestra sul cortile (Rear Window, Alfred Hitchcock, 1954)
9) Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle, Jean-Luc Godard, 1960)
10) La dolce vita (Federico Fellini, 1960)
11) Il deserto rosso (Michelangelo Antonioni, 1964)
12) Blade Runner (Ridley Scott, 1982)
13) Pulp Fiction (Quentin Tarantino, 1994)
14) Avatar (James Cameron, 2009)

Un film a scelta tra
15) Il gabinetto del dottor Caligari (Das Cabinet des Dr. Caligari, Robert Wiene, 1920)
16) La corazzata Potëmkin (Бронено́сец «Потёмкин», Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, 1925)
17) La rosa sulle rotaie (La roue, Abel Gance, 1923)

STUDENTI NON FREQUENTANTI:

Gli studenti non frequentanti porteranno in aggiunta alla bibliografia e alla filmografia già indicata
1) L. Malavasi, Racconti di corpi: cinema, film, spettatori, Kaplan, Torino 2009.

Altre Informazioni

Il docente caricherà le slide del corso e altri materiali sulla piattaforma Moodle

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