Programmi

 

32/17/087 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Anno Accademico ​2021/2022

Docente
LUCA ​PANTALEO (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[32/17] ​ ​LINGUE E COMUNICAZIONE [17/00 - Ord. 2019] ​ ​PERCORSO COMUNE630
Obiettivi

Il corso intende offrire – come obiettivo minimo - una conoscenza di base delle strutture e del funzionamento dell’ordinamento dell’Unione europea. A tal fine, il corso intende fornire dapprima uno spaccato sulla natura dell'ordinamento dell'Unione attraverso un esame della struttura delle competenze dell'Unione e degli Stati membri, per poi individuare ed analizzare il quadro istituzionale dell'UE (chi fa cosa?), le fonti normative (attraverso quali strumenti ed atti?) ed il sistema di controllo dell'operato dell'UE attraverso le sue istituzioni e Stati membri nell'implementazione degli atti dell'Unione (sistema processuale di tutela dei diritti), con uno sguardo anche al rapporto tra gli ordinamenti nazionali e dell'UE (primato e adattamento).

Il corso intende promuovere, soprattutto, una maggior consapevolezza del ruolo dell’Unione europea come ordinamento giuridico sui generis, sia nella comunità internazionale, che nei rapporti con gli Stati membri e con i cittadini; autonomia di giudizio rispetto alle vicende dell'Unione europea in cui venga in rilievo la dimensione giuridica; migliorare le abilità comunicative dello studente fondate su un uso corretto del linguaggio proprio del diritto internazionale e dell'Unione europea, nonché la capacità argomentativa in forma scritta e orale; infine, fornire gli strumenti per la soluzione di casi pratici.

Lo studente è chiamato, al termine del corso, a dimostrare di possedere competenze adeguate in particolare in relazione a: (a) la composizione e la funzione delle Istituzioni e dei principali organi dell’Unione europea; (b) le fonti del diritto dell'Unione, le loro caratteristiche principali, i loro effetti negli ordinamenti nazionali (primato e adattamento), l’incidenza nella sfera giuridica soggettiva dei privati; (c) i principi fondanti l’ordinamento dell’Unione europea e le loro funzioni; (d) gli strumenti per far valere le posizioni giuridiche soggettive di favore, garantite dall’ordinamento dell’Unione europea, negli ordinamenti nazionali; (e) la tutela giurisdizionale nell'ordinamento dell’Unione europea ed alcuni elementi fondamentali di procedura.

Al termine del corso lo studente dovrebbe essere in grado di:
(a) comprendere il funzionamento dell’ordinamento dell’Unione europea, con particolare riguardo alle istituzioni; (b) comprenderne i rapporti e le interazioni con gli ordinamenti nazionali; (c) aver chiari i rispettivi ruoli nelle dinamiche interordinamentali; (d) conoscere il contenuto ed i limiti delle competenze della Corte di giustizia dell’Unione europea; (e) distinguere quest'ultima dalle autorità giurisdizionali nazionali; (f) conoscere le principali norme materiali; (g) discutere in modo critico la giurisprudenza della Corte di giustizia; (h) risolvere alcuni problemi istituzionali e materiali.

Prerequisiti

Conoscenza delle nozioni di base del diritto, con particolare riferimento al diritto pubblico.

Contenuti

1. Introduzione:

a. origini storiche e politiche dell’Unione europea;
b. l'Europa come comunità politico-culturale oltre gli Stati: le radici filosofiche, culturali e linguistiche dell'Europa e degli europei.

2. L’ordinamento giuridico dell’Unione europea:

a. l’Unione come ordinamento autonomo;
b. peculiarità dell’ordinamento dell’Unione;
c. i principi fondanti l’Unione europea.

3. Il sistema delle competenze:

a. il principio delle competenze di attribuzione;
b. tipologia e natura delle competenze;
c. le competenze esterne.

4. Il quadro istituzionale:

a. analisi della composizione e della funzione delle sette istituzioni dell’Unione;
b. i rapporti fra le istituzioni;
c. analisi della composizione e della funzione di altri organi fondamentali e del loro ruolo nei rapporti interistituzionali.

5. Le fonti del diritto:

a. i Trattati e la Carta dei diritti fondamentali;
b. le fonti intermedie: principi generali ed accordi internazionali;
c. tipologia di accordi internazionali e loro effetti nell’ordinamento unionale;
d. il diritto derivato;
e. le procedure legislative.

6. L’adattamento:

a. la primazia del diritto dell’Unione;
b. cenni alla l. 234/2012.

7. La tutela giurisdizionale nell’ambito dell’Unione:

a. l’impugnazione degli atti dell’UE;
b. la procedura d’infrazione;
c. il rinvio pregiudiziale.

Metodi Didattici

L'attività didattica sarà articolata, in ordine decrescente di intensità, nel seguente modo:

(1) lezioni nelle quali le categorie, i concetti e i temi fondamentali sono introdotti dalla spiegazione del docente e attraverso la tecnica del questioning;
(2) "flipped-classroom": gli studenti vengono invitati a leggere individualmente dei materiali, per lo più sentenze della Corte di giustizia, che saranno successivamente oggetto di presentazione e di discussione in aula, secondo la tecnica del learning by teaching;
(3) lavoro in gruppo su temi e materiali assegnati dal docente e condivisione dei risultati in aula.


Le lezioni saranno erogate in presenza. La didattica verrà comunque integrata ed aumentata con strategie online. In particolare, verrà utilizzata la piattaforma Microsoft Teams, attraverso la quale il docente provvederà a rendere disponibili le slide delle lezioni, nonché i materiali (casi di giurisprudenza, legislazione, articoli di dottrina, documenti della prassi, ecc.) utili ad integrare le conoscenze acquisite a lezione ed approfondire gli argomenti di volta in volta discussi.

Verifica dell'apprendimento

L'esame mira a verificare l'acquisizione delle seguenti competenze: conoscenza e capacità di comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione, profondità della preparazione acquisita, capacità critica maturata nello studio, autonomia di giudizio, abilità comunicative.


Modalità di formulazione del giudizio finale

Sulla base dei punteggi massimi previsti per i diversi quesiti, l'intervallo di attribuzione del voto finale espresso in trentesimi si articola nel modo seguente:

- dai 18/30 ai 20/30: per una conoscenza della materia elementare, ma comunque priva di gravi errori concettuali;
- dai 21/30 ai 25/30: per un buon livello di conoscenza della materia, ma diverse gradazioni di rigore scientifico e metodologico;
- dai 26/30 ai 29/20: per un livello elevato (fino ai limiti dell'eccellenza) di conoscenza della materia e un pari livello di rigore scientifico e metodologico;
- ai 30/30, con eventuale lode, se lo studente saprà sistematizzare in maniera logica e coerente le conoscenze acquisite durante il corso, saprà applicarle criticamente a casi concreti e sarà in grado di padroneggiare il lessico giuridico.

A tale punteggio si potrà aggiungere un bonus di 2 punti in caso di giudizio positivo conseguito per la partecipazione particolarmente meritevole alle attività in aula, con particolare riferimento alla modalità della c.d. flipped classroom.

L’esame consiste in una prova scritta con 3 domande a risposta aperta, con le quali verrà chiesto allo studente di esporre i contenuti del programma del corso sulla base delle conoscenze acquisite durante lo stesso. Per ciascuna domanda è attribuito un punteggio massimo di 30/30. Il voto finale si ottiene attraverso la media dei tre punteggi parziali attribuiti in base agli intervalli sopra specificati (massimo 30/30, con eventuale aggiunta della lode).

L'esame avrà una durata complessiva di 90 minuti (30 minuti a domanda).

Testi

Si suggerisce lo studio su uno dei seguenti testi, a scelta dello studente:

Strozzi, Mastroianni, Diritto dell’Unione europea, Parte istituzionale, Giappichelli, ultima edizione.

Adam, Tizzano, Lineamenti di Diritto dell'Unione europea, Giappichelli, ultima edizione.

Daniele, Diritto dell'Unione europea, Giuffre, ultima edizione.

Gaja, Adinolfi, Introduzione al diritto dell'Unione europea, Laterza, ultima edizione.

Cannizzaro, Il diritto dell’integrazione europea, Giappichelli, ultima edizione.

Le differenze fra i testi suggeriti concernono esclusivamente l’approccio seguito dagli autori, alcuni essendo più discorsivi, altri più sintetici. La preferenza fra l’uno e l’altro dipende solamente dalla facilità che il singolo studente riscontra nello studio.


È invece essenziale la conoscenza dei testi normativi, in particolare del Trattato sull’Unione Europea, del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, delle fonti di diritto derivato rilevanti per le materie oggetto del corso, nonché delle sentenze della Corte di Giustizia dell’UE trattate durante il corso, essendo l’ordinamento giuridico dell’Unione un ordinamento atipico, nel quale la giurisprudenza della Corte gioca un ruolo fondamentale, in linea di massima equiparabile al ruolo svolto dalle corti negli ordinamenti di common law. Per i testi normativi si può far uso delle diverse raccolte presenti in commercio, purché aggiornate, oppure consultare gli stessi gratuitamente sul sito: eur-lex.europa.eu. Tale portale ospita altresì le sentenze degli organi giurisdizionali, le quali tuttavia hanno anche uno spazio dedicato sul sito della Corte di giustizia (curia.europa.eu).

Per il testo dei Trattati si suggerisce:

Nascimbene, Unione europea. Trattati, Giappichelli, ultima edizione.

Altre Informazioni

Il corso si svolgerà nel primo semestre.
Per ogni necessità il docente è reperibile all'indirizzo
luca.pantaleo@unica.it

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