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LS/0121 - LINGUAGGI DEI MEDIA

Anno Accademico ​2020/2021

Docente
DIEGO ​CAVALLOTTI (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[32/17] ​ ​LINGUE E COMUNICAZIONE [17/00 - Ord. 2013] ​ ​PERCORSO COMUNE630
Obiettivi

Conoscenza e comprensione:
– Acquisire le conoscenze di base relative alla tecnica e al linguaggio cinematografico: dal concetto di inquadratura a quello di montaggio, dalla nozione di sequenza alla rilevanza del sonoro per la narrazione filmica.
– Dimostrare di aver compreso le basi della narrazione filmica.
– Dimostrare di aver compreso la rilevanza del cinema per la cultura visuale del Novecento.
– Dimostrare di aver compreso le trasformazioni del linguaggio cinematografico nel corso del tempo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
– Saper analizzare un film.
– Saper applicare quanto appreso all’analisi della cultura visuale del Novecento.
– Legare le conoscenze acquisite durante il corso a quelle relative ad altri campi artistici (dall’arte alla musica e al teatro).
– Saper riconoscere lo stile e la tecnica autoriale in campo cinematografico.
– Saper riconoscere il ruolo del cinema nell’orizzonte mediale contemporaneo.

Autonomia di giudizio:
– Capacità di saper valutare autonomamente l’utilizzo del linguaggio e delle tecniche cinematografiche nei prodotti filmici passati e contemporanei.
– Capacità di osservare autonomamente l’impatto del cinema nelle pratiche comunicative quotidiane.

Abilità comunicative:
– Capacità di saper comunicare con proprietà di linguaggio i contenuti appresi durante il corso.
– Dimostrare di aver appreso il metalinguaggio disciplinare legato alla teoria e alla tecnica cinematografica.
– Dimostrare di aver appreso l’impatto di tale metalinguaggio sull’orizzonte mediale.

Capacità di apprendimento:
Capacità di apprendere non solo i rilievi teorici legati all’orizzonte cinematografico, ma anche le loro implicazioni pratiche e progettuali.

Prerequisiti

Non sono richiesti requisiti specifici per questo corso.

Contenuti

IL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO DALLE ORIGINI AL POSTMODERNO (E OLTRE)

1. Gli albori del linguaggio cinematografico. Dal cinema delle attrazioni all’integrazione narrativa. Dal Modo di Rappresentazione Primitivo (MRP) al Modo di Rappresentazione Istituzionale (MRI).

2. Il film come sceneggiatura e racconto. La differenza tra racconto e storia. Il rapporto tra narrazione e rappresentazione. La distinzione tra diegetico ed extra-diegetico. Le dinamiche di focalizzazione/ocularizzazione.

3. La distinzione tra profilmico e filmico/1. Il profilmico: messa in scena, scenografia, fotografia e attorialità. Focus sull’avanguardia espressionista e sul film Il gabinetto del dottor Caligari (Das Cabinet des Dr. Caligari, Robert Wiene, 1920)

4. La distinzione tra profilmico e filmico/2. Il filmico: la scala dei piani e i movimenti di macchina. La questione della soggettiva.

5. L’evoluzione del montaggio cinematografico dal montaggio analitico all’avanguardia sovietica. Il montaggio tra Ėjzenštejn e Vertov.

6. Questioni ritmiche: il montaggio nell’avanguardia impressionista. Il caso de’ La rosa sulle rotaie di Abel Gance.

7. Il continuity system: il cinema di Hollywood e il découpage classico. Il caso “Orson Welles” e le innovazioni wellesiane del linguaggio cinematografico: la questione del long take.

8. La decostruzione del découpage classico. Il tema del montaggio proibito e del montaggio discontinuo. Focus sul neorealismo italiano e sulla Nouvelle Vague francese.

9. La funzione del sonoro nel cinema. La questione del punto d’ascolto. L’importanza della colonna sonora.

10. La svolta postmoderna. I cambiamenti nel linguaggio: le grandi produzioni, la moltiplicazione delle linee narrative, il pastiche e la preminenza degli effetti speciali.

11. Case study I: Troppe belle per vivere di Michael Crichton (1981).

12. Case study II: Blade Runner di Ridley Scott (1982).

13. Case study III: Videodrome di David Cronenberg (1983).

14. Case study IV: La rosa purpurea del Cairo di Woody Allen (1985).

15. Oltre il postmoderno? L’avvento del digitale e le nuove forme (post-)cinematografiche. Il caso di Avatar (2009) di James Cameron.

Metodi Didattici

L’insegnamento prevede lezioni frontali in cui si analizzeranno, anche a partire dalla visione di sequenze dei film, i principali problemi connessi al linguaggio cinematografico e alla sua storia. Durante le lezioni è vivamente consigliata la piena partecipazione degli studenti (da remoto o in presenza).
Al fine di soddisfare le esigenze didattiche specifiche connesse alla situazione epidemiologica, la didattica verrà infatti erogata contemporaneamente sia in presenza sia online, delineando dunque una forma mista che potrà essere fruita nelle aule universitarie e, al contempo, anche a distanza.
Ogni studente, all'inizio del semestre, può optare, con scelta vincolante, per la didattica in presenza o a distanza.
In funzione della disponibilità delle aule e del numero di studenti che opteranno per la modalità in presenza, potrà essere prevista comunque una turnazione per l'effettivo accesso in aula.

Verifica dell'apprendimento

Si verificherà la preparazione degli studenti attraverso un esame orale, con voto attribuito in trentesimi, che corrisponderà al giudizio relativo alle risposte fornite dalla/dal candidata/o.
Le domande faranno riferimento
1) a un inquadramento generale dei temi trattati nel corso;
2) alle lezioni (o alla bibliografia integrativa per le/i non frequentanti);
3) ai testi presenti in bibliografia e in filmografia. Riguardo ai film in filmografia, si chiederà alle studentesse e agli studenti di sapere analizzare una sequenza che verrà mostrata durante l'interrogazione.
Il giudizio della prova orale si articolerà come segue: sufficiente (18-23), discreto (24-26), buono (27-28), ottimo (29-30-30 con lode). L’esame sarà superato se la/il candidata/o otterrà un voto non inferiore a 18/30 – voto connesso a una conoscenza sufficiente delle basi della teoria e della tecnica del linguaggio cinematografico. Per ottenere 30/30 (e la lode) la/il candidata/o dovrà dimostrare un’ottima conoscenza delle basi teoria e della tecnica del linguaggio cinematografico, un’autonomia di giudizio rispetto ai temi trattati nel corso e un’elevata appropriatezza di linguaggio.

Testi

STUDENTI FREQUENTANTI

Oltre agli argomenti affrontati a lezione, si studieranno i seguenti volumi:
1) G. Rondolino, D. Tomasi, Manuale del film. Linguaggio, racconto, analisi, UTET, Torino 2018.

STUDENTI NON FREQUENTANTI

Gli studenti non frequentanti porteranno in aggiunta alla bibliografia già indicata
2) L. Malavasi, Postmoderno e cinema. Nuove prospettive di analisi, Carocci, Roma 2017.

FILMOGRAFIA
La filmografia è parte fondamentale del programma d’esame. Si raccomanda quindi a tutte/i le/i studentesse/studenti di vedere attentamente i seguenti film:

1) L'innaffiatore innaffiato (L'arroseur arrosé, F.lli Lumière, 1895).
2) L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat (L'Arrivée d'un train en gare de La Ciotat, F.lli Lumière, 1896).
3) Viaggio nella Luna (Le Voyage dans la lune, George Méliès, 1902).
4) La grande rapina al treno (The Great Train Robbery, Edwin S. Porter, 1903).
5) Nascita di una nazione (Birth of a Nation, David Wark Griffith, 1915).
6) Ombre rosse (Stagecoach, John Ford, 1939).
7) Quarto potere (Citizen Kane, Orson Welles, 1940).
8) Paisà (Roberto Rossellini, 1946).
9) Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle, Jean-Luc Godard, 1960).
10) Troppe belle per vivere (Looker, Michael Crichton, 1981).
11) Blade Runner (Ridley Scott, 1982).
12) Videodrome (David Cronenberg, 1983).
13) La rosa purpurea del Cairo (The Purple Rose of Cairo, Woody Allen, 1985).
14) Avatar (James Cameron, 2009).

Un film a scelta tra
15) Il gabinetto del dottor Caligari (Das Cabinet des Dr. Caligari, Robert Wiene, 1920).
16) La corazzata Potëmkin (Бронено́сец «Потёмкин», Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, 1925).
17) La rosa sulle rotaie (La roue, Abel Gance, 1923).

Altre Informazioni

Il docente caricherà le slide del corso sulla sua pagina @unica (sezione "Materiale Didattico").

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