Programmi

 

32/17/087 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Anno Accademico ​2019/2020

Docente
FRANCESCA ​IPPOLITO (Tit.)
Periodo
Primo Semestre​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale​
Lingua Insegnamento
ITALIANO​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[32/17] ​ ​LINGUE E COMUNICAZIONE [17/00 - Ord. 2013] ​ ​PERCORSO COMUNE630
Obiettivi

Il corso intende offrire – come obiettivo minimo - un’approfondita conoscenza delle strutture e del funzionamento dell’ordinamento dell’Unione europea. A tal fine, il corso intende fornire dapprima uno spaccato sulla natura dell'ordinamento dell'Unione attraverso un esame della struttura delle competenze dell'Unione e degli Stati membri, per poi individuare ed analizzare il quadro istituzionale dell'UE (chi fa cosa?),le fonti normative (attraverso quali strumenti ed atti ?) ed il sistema di controllo dell'operato di UE attraverso le su istituzioni e Stati membri nell'implementazione degli atti dell'Unione (sistema processuale di tutela dei diritti), con uno sguardo anche al rapporto tra gli ordinamenti nazionali e dell'UE (primato e adattamento).
Il corso intende promuovere, soprattutto, una maggior consapevolezza del ruolo dell’Unione europea come ordinamento giuridico sui generis, non solo nella Comunità internazionale, ma specialmente nei rapporti con gli Stati membri e con i cittadini; autonomia di giudizio rispetto alle vicende dell'Unione europea in cui venga in rilievo la dimensione giuridica; migliorare le abilità comunicative dello studente fondate su un uso corretto del linguaggio proprio del diritto internazionale e dell'Unione europea, nonché la capacità argomentativa in forma scritta e orale; fornire gli strumenti per la soluzione di casi pratici.
Lo studente è chiamato, al termine del corso, a dimostrare di possedere competenze adeguate in particolare in relazione a: (a) la composizione e la funzione delle Istituzioni e dei principali organi dell’Unione europea; (b) le fonti del diritto (interne ed esterne), le loro caratteristiche nell'ordinamento dell’Unione, i loro effetti negli ordinamenti nazionali (primato e adattamento), l’incidenza nella sfera giuridica soggettiva dei privati; (c) i principi fondanti l’ordinamento dell’Unione europea e le loro funzioni; (d) gli strumenti per far valere le posizioni giuridiche soggettive di favore, garantite dall’ordinamento dell’Unione europea, negli ordinamenti nazionali; (e) le funzioni dei ricorsi presso la Corte di giustizia dell’Unione europea ed alcuni elementi fondamentali di procedura.
Al termine del corso lo studente dovrebbe essere in grado di:
(a) comprendere il funzionamento dell’ordinamento dell’Unione europea, con particolare riguardo alle istituzioni; (b) comprenderne i rapporti e le interazioni con gli ordinamenti nazionali; (c) aver chiari i rapporti fra i diversi ordinamenti; (d) conoscere le competenze della Corte di giustizia dell’Unione europea e distinguerle da quelle di altre autorità giurisdizionali nazionali e sovranazionali; (e) conoscere le principali norme materiali; f) discutere la giurisprudenza della Corte di giustizia; (g) risolvere alcuni problemi istituzionali e materiali.

Prerequisiti

Una conoscenza del diritto pubblico e del diritto internazionale risulta di ausilio nella comprensione del linguaggio specifico del corso

Contenuti

Il corso sarà articolato nell'analisi di:


1. Introduzione: origini storiche dell’Unione europea;
2. L’ordinamento giuridico dell’Unione europea
a. l’Unione come ordinamento autonomo
b. peculiarità dell’ordinamento dell’Unione
c. i principi fondanti l’Unione europea
3. Il sistema delle competenze
a. il principio delle competenze di attribuzione
b. le tipologie di competenze
c. le competenze esterne
4. Il quadro istituzionale
a. analisi della composizione e della funzione delle sette istituzioni dell’Unione
b. i rapporti fra le istituzioni
c. analisi della composizione e della funzione di altri organi fondamentali e del loro ruolo nei rapporti interistituzionali
- il Mediatore
- il Comitato delle Regioni
- il Comitato economico e sociale
- l’Alto Rappresentante
5. Le fonti del diritto
a. i Trattati e La Carta dei diritti fondamentali
b. le fonti intermedie: principi generali
b.1. gli accordi internazionali, gli accordi misti; gli effetti delle norme internazionali nell’ordinamento comunitario.
c. il diritto derivato
d. la soft law
e. la procedura legislativa ordinaria
6. L’adattamento
a. il principio del primato
b. la l. 234/2012
7. La tutela dei diritti nei sistemi nazionali
a. il principio dell’autonomia degli Stati
b. i principi di effettività e di equivalenza
b. il principio del giudicato e la violazione del diritto dell’Unione
8. La tutela giudiziaria nell’ambito dell’Unione: i ricorsi
a. per annullamento
b. per inadempimento
c. per carenza
d. le azioni di danno
e. il rinvio pregiudiziale

Metodi Didattici

Il corso si svolgerà secondo lezioni frontali che si avvarranno del supporto di slides e laboratori attivi di gruppo con la partecipazione degli studenti relativi alla comprensione, interpretazione e presentazione di sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea. E’ incentivata in aula la discussione dei temi affrontati.

Verifica dell'apprendimento

Le modalità di accertamento della preparazione degli studenti avverrà in forma scritta che prevede la risposta a 2 domande a risposta aperta sull'intero programma da svolgere in 60 minuti.

Per i soli studenti FREQUENTANTI sarà possibile accedere ad una o più prove intermedie/in itinere valutative di tipo orale.


Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.


Oggetto di valutazione sono: (a) le capacità espositive; (b) la padronanza del linguaggio giuridico appropriato; (c) la specificità nell’approfondimento dei contenuti del programma; (d) la padronanza della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e della Corte Costituzionale; (e) la capacità critica; (f) la capacità di collegare tra loro i vari istituti. Nel corso dell’esame potrà essere richiesta la discussione di alcuni casi trattati durante le lezioni e comunque esaminati nei manuali suggeriti, o la soluzione di casi teorici analoghi.




Per superare l'esame, riportare quindi un voto non inferiore a 18/30, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti sviluppati nel programma d'esame e di essere in grado di analizzare la giurisprudenza comunitaria con capacità critica.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, nonché una capacità critica di analisi e una padronanza di linguaggio tecnico.

Testi

Si suggerisce lo studio da uno dei seguenti testi, a scelta dello studente:

Strozzi, Mastroianni, Diritto dell’Unione europea, Parte istituzionale, Giappichelli, 2016

Adam, Tizzano, Lineamenti di Diritto dell'Unione europea, Giappichelli, 2016

Daniele, Diritto dell'Unione europea, Giuffre, 2018

G. Gaja, A. Adinolfi, Introduzione al diritto dell'Unione europea, Laterza, 2014.

Le differenze fra i testi suggeriti concernono esclusivamente l’approccio seguito, alcuni essendo più discorsivi, altri più sintetici. La preferenza fra l’uno e l’altro dipende solamente dalla facilità che il singolo studente riscontra nello studio.


E’ invece essenziale la conoscenza dei testi normativi, in particolare del Trattato sull’Unione Europea, del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, delle fonti di diritto derivato rilevanti per le materie oggetto del corso. Si può far uso delle diverse raccolte presenti in commercio, purché aggiornate, oppure consultare i testi gratuitamente sul sito: eur-lex.europa.eu.
Per il testo dei Trattati si suggerisce:

Nascimbene, Unione europea. Trattati, Giappichelli, 2016

Altre Informazioni

il corso è tenuto per mutazione sul corso di Diritto UE nel corso di laurea in Amministrazione e Organizzazione, e avrà inizio a novembre all'interno del mODULO B del calendario didattico del CdS sopra menzionato. Si prega di consultare le pagine del docente relative a quel corso per aggiornamenti. I docente è comunque reperibile e contestabile all'indirizzo email
francescaippolito@unica.it

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