Perché iscriversi in Lettere

 

PERCHÉ ISCRIVERSI AL CORSO DI LAUREA IN LETTERE?

 

Per passione

È risaputo. Fare qualcosa che piace, generalmente, produce risultati migliori.

 

Perché offre l’opportunità di studiare discipline ritenute altamente formative

In particolare, la Filologia, la Linguistica, le Lingue classiche, il Sanscrito, le Discipline Storiche, Geografiche e Letterarie, oltre a trasmettere dei contenuti, insegnano un metodo applicabile a contesti lavorativi diversificati e altamente avanzati (vd. http://people.unica.it/lettere/files/2013/12/Verbale-comitato-indirizzo-29-novembre-2016-1.pdf).

 

Perché unire tradizione e innovazione è un’operazione vincente

Le discipline insegnate nel corso di laurea in Lettere hanno una lunga tradizione, le cui radici risalgono al mondo greco-latino (cfr. Canfora 2014, Gli antichi ci riguardano, Bologna, Il Mulino).

Il forte legame con la tradizione classica, è peraltro riflesso nel lessico specialistico di tutte le discipline accademiche e non solo di quelle umanistiche. (cfr. Forner, Werber/Thorle, Britta (a cura di), Manuels des langues de spécialité, Berlino, De Gruyter, 2016).

Inoltre, integrando il percorso formativo tradizionale con contenuti innovativi appartenenti al campo della Information Technology si aumenta la spendibilità del titolo di studio sul mercato del lavoro (vd. il seminario su questo tema organizzato dal Consiglio di Corso al seguente link: http://old.unica.it/pub/7/show.jsp?id=35221&iso=96&is=7 ).

 

Perché la tecnologia ha bisogno di un approccio umanistico

La tecnologia da sola non basta. L’esplosione dei contenuti determinata dalle illimitate possibilità della Rete impone fortissime capacità critiche per selezionare l’utile dall’inutile, l’attendibile dal fake. Bisogna acquisire la capacità di gestire i contenuti attraverso una buona selezione e rielaborazione dei testi.

È per questo che autorevoli esperti del mercato del lavoro sostengono che un approccio umanistico “valorizza la tecnologia” (cfr. tra questi Nicola Cacace, 2010 Scenario delle Professioni, Editori Riuniti; e Romano Benini (2014), Nella tela del ragno. Perché in Italia non c’è lavoro e come si può fare per crearlo, Donzelli Editore).

 

Per proseguire nei livelli più avanzati

Se un laureato triennale ha enne possibilità di trovare lavoro, un laureato magistrale ne ha quasi il doppio. Sulla base dei dati che abbiamo a disposizione, a titolo di studio avanzato corrisponde un più alto tasso di occupazione e di remunerazione (vd. dati Almalaurea, dati ISTAT 2017, vd. anche Visco Ignazio 2014, Investire in Conoscenza. Le competenze necessarie per il XXI secolo, Il Mulino).

 

 Per diventare insegnanti

A tal riguardo, è bene sottolineare che si tratta di una professione che richiede una vocazione e una preparazione straordinarie. È bene altresì segnalare, che, secondo la normativa vigente, per accedere al concorso per l’insegnamento è necessario acquisire, nell’arco del quinquennio, 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche.

 

 Perché i docenti del corso di Laurea in Lettere dell’Università di Cagliari hanno ottenuto delle valutazioni più che soddisfacenti:

  • 85% dei giudizi positivi da parte degli studenti (vd. sito Ateneo);
  • più della metà dei docenti svolge una ricerca giudicata qualitativamente pari o superiore alla media nazionale (dati VQR, valutazione qualità della ricerca, pubblicati on-line, sul sito di Ateneo).
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