Programmi

 

20/40/037A - FILOLOGIA ROMANZA 1 (MOD.A)

Anno Accademico ​2021/2022

Docente
PATRIZIA MARIA ​SERRA (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[20/40] ​ ​LETTERE [40/10 - Ord. 2008] ​ ​LETTERE CLASSICHE630
Obiettivi

Modulo A (I semestre)

Il primo modulo del corso di Filologia romanza si propone specificamente di fornire le conoscenze basilari della linguistica romanza, gli strumenti per l'analisi, la comprensione puntuale e l'interpretazione letteraria e linguistica del testo scritto, con particolare riguardo al testo medievale, quale propedeutica e approccio agli studi letterari più ampiamente intesi.
Più in particolare il corso di Filologia romanza mira a fornire le conoscenze indispensabili relativamente
• alla genesi delle lingue neolatine a partire dal latino parlato e dalla sua ristrutturazione grammaticale (fonetica e morfosintattica);
• alla classificazione delle lingue neolatine;
• ai problemi basilari della edizione critica dei testi manoscritti;
nonché le nozioni minime fondamentali di metodologia della ricostruzione linguistica e di teoria del mutamento linguistico in relazione alle lingue neolatine.


Le conoscenze acquisite forniranno allo studente un quadro sincronico e diacronico dei principali fenomeni linguistici delle varie lingue romanze, e lo guideranno alla ricostruzione autonoma dei processi di mutamento della lingua di specializzazione e alla comprensione delle differenze e delle analogie tra sistemi linguistici geneticamente affini.

La conoscenza dei problemi inerenti al processo di trasmissione manoscritta del testo medioevale e dei metodi di critica testuale guideranno lo studente alla piena comprensione della peculiarità del testo medioevale e alla capacità di analizzarlo criticamente sui versanti filologico, linguistico e letterario.

Lo studente, chiamato ad una partecipazione attiva alle lezioni, sarà in grado di sviluppare le proprie capacità critiche e le proprie abilità argomentative nella direzione di un approccio ragionato ed interdisciplinare che potrà essere esteso a qualunque oggetto del suo percorso di studio.

Prerequisiti

Conoscenze:
• elementi fondamentali di morfologia e sintassi della lingua latina;
• strutture grammaticali della lingua italiana: fonologia, morfologia, sintassi della frase semplice e complessa.
Abilità:
• capacità di comprensione e interpretazione di testi scritti non contemporanei;
• comprensione dei rapporti tra elementi attraverso la sintesi, la generalizzazione.

Contenuti

• La genesi delle lingue romanze a partire dal latino volgare.
• Il latino parlato e la sua ristrutturazione grammaticale (fonetica, morfologica, sintattica e lessicale).
• Gli influssi di sostrato, adstrato e superstrato.
• Nozioni di metodologia della ricostruzione linguistica e di teoria del mutamento linguistico in relazione alle lingue neolatine.
• Fenomeni grammaticali nelle lingue romanze.
• Attestazioni, documenti e fonti letterarie per lo studio delle lingue romanze medioevali;
• Le origini delle letterature medioevali romanze.
• Restituzione, interpretazione e critica del testo.
• L’edizione critica dei testi manoscritti.

Metodi Didattici

La didattica verrà erogata prevalentemente in presenza e, qualora si rendesse necessario il ricorso alla DAD, sarà integrata con strategie online (materiali didattici aggiuntivi, mappe concettuali, slides).

Si prevedono: lezioni frontali con supporto di slides. Esercitazioni relative alla realizzazione di un’edizione critica.

Verifica dell'apprendimento

Esame orale.

Durante le fasi di accertamento delle competenze acquisite, verranno valutati:
• il possesso delle conoscenze e l’acquisizione delle competenze già indicati negli Obiettivi;
• la capacità di comprensione, sistematizzazione, esposizione organica e ragionata delle conoscenze acquisite;
• le capacità argomentative, la proprietà di linguaggio, l’utilizzo della terminologia propria della disciplina;

La verifica orale è volta ad accertare le conoscenze specifiche acquisite in relazione a
• genesi delle lingue neolatine a partire dal latino parlato (principali fenomeni fonetici e morfosintattici);
• influssi di sostrato, adstrato e superstrato;
• descrizione delle principali lingue neolatine;
• problemi basilari dell’edizione critica dei testi manoscritti (costruzione, finalità e impiego dello stemma codicum; gli errori, le varianti adiafore; la contaminazione, la diffrazione);

nonché a valutare la capacità dello studente di leggere e commentare criticamente i documenti e le fonti letterarie esaminate per lo studio della genesi delle lingue romanze medioevali.

Criteri per l’attribuzione del voto finale:
• raggiungimento degli obiettivi previsti in relazione a conoscenze e competenze;
• capacità di comprensione, sintesi, esposizione organica e ragionata delle conoscenze acquisite;
• padronanza del linguaggio specifico della disciplina;
• capacità critiche relative alla comprensione ed applicazione dei principali criteri di restituzione, interpretazione e critica del testo.





Testi

PIETRO G. BELTRAMI, La filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 2017.

C. TAGLIAVINI, Le origini delle lingue neolatine, Bologna, Pàtron, 1972;
_ cap. II (Il sostrato preromano): § 14, 16-20, 22, 24-26;
– cap. IV (Il nucleo centrale: il latino);
– cap. V: (Gli adstrati e i superstrati): § 52, 55, 59.

Saranno inoltre commentati alcuni testi romanzi delle origini di cui si richiede lettura e conoscenza.

M. L. MENEGHETTI, Le origini, Roma-Bari, Laterza, 1997, pp. 153-193.

A. STUSSI, Introduzione agli studi di Filologia italiana, Bologna, Il Mulino, 1994, capitoli III e IV (pp. 89-154).

Altre Informazioni

La bibliografia indicata dovrà essere integrata dagli appunti delle lezioni e dal materiale bibliografico fornito durante il corso.

Gli studenti non frequentanti dovranno integrare il programma indicato mediante lo studio del saggio:

FRANCA BRAMBILLA AGENO, L’edizione critica dei testi volgari, Padova, Antenore, 1984, pp. 53-133.

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