Programmi

 

20/40/037 - FILOLOGIA ROMANZA 1

Anno Accademico ​2020/2021

Docente
PATRIZIA MARIA ​SERRA (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[20/40] ​ ​LETTERE [40/20 - Ord. 2008] ​ ​LETTERE MODERNE1260
Obiettivi

Modulo A (I semestre)

Il primo modulo del corso di Filologia romanza si propone specificamente di fornire le conoscenze basilari della linguistica romanza, gli strumenti per l'analisi, la comprensione puntuale e l'interpretazione letteraria e linguistica del testo scritto, con particolare riguardo al testo medievale, quale propedeutica e approccio agli studi letterari più ampiamente intesi.
Più in particolare il corso di Filologia romanza mira a fornire le conoscenze indispensabili relativamente
• alla genesi delle lingue neolatine a partire dal latino parlato e dalla sua ristrutturazione grammaticale (fonetica e morfosintattica);
• alla classificazione delle lingue neolatine;
• ai problemi basilari della edizione critica dei testi manoscritti;
nonché le nozioni minime fondamentali di metodologia della ricostruzione linguistica e di teoria del mutamento linguistico in relazione alle lingue neolatine.

Modulo B (II semestre)

Il secondo modulo del corso di Filologia romanza è finalizzato all’acquisizione di
• una conoscenza generale delle principali metodologie di analisi filologica;
• una specifica competenza metodologica relativa alla prassi critico-interpretativa del testo medioevale;
• elementi di storia e critica della letteratura romanza nel Medioevo;
• competenze linguistiche, filologiche e retorico-stilistiche relative alla letteratura medievale in ambito romanzo e più specificatamente in francese;
• nozioni fondamentali di grammatica storica del francese antico.

Obiettivo principale del corso è la maturazione delle abilità necessarie per attività di
• lettura e comprensione di edizioni critiche di testi medioevali;
• ricostruzione dei singoli processi di mutamento linguistico a partire dall’analisi dei testi esaminati.

Le conoscenze acquisite forniranno allo studente un quadro sincronico e diacronico dei principali fenomeni linguistici delle varie lingue romanze, e lo guideranno alla ricostruzione autonoma dei processi di mutamento della lingua di specializzazione e alla comprensione delle differenze e delle analogie tra sistemi linguistici geneticamente affini.
Le conoscenze acquisite nell’ambito dello studio dei differenti generi in cui si articola la produzione testuale medioevale permetteranno un approccio comparato sia allo studio dei testi medievali, sia ai peculiari contesti storico-culturali di provenienza, e favoriranno la capacità di cogliere i rapporti intertestuali e interculturali che caratterizzano la produzione letteraria, non soltanto di epoca medioevale.
La conoscenza dei problemi inerenti al processo di trasmissione manoscritta del testo medioevale e dei metodi di critica testuale guideranno lo studente alla piena comprensione della peculiarità del testo medioevale e alla capacità di analizzarlo criticamente sui versanti filologico, linguistico e letterario.
La particolarità della tradizione linguistica e letteraria presa in esame, collocata in un quadro organico e comparato di conoscenze, interrelazioni e stratificazioni, favorirà lo sviluppo di capacità critiche in relazione a testi e contesti culturali di epoche differenti, di cui si apprezzeranno le peculiari diversità.
Lo studente, chiamato ad una partecipazione attiva alle lezioni, sarà in grado di sviluppare le proprie capacità critiche e le proprie abilità argomentative nella direzione di un approccio ragionato ed interdisciplinare che potrà essere esteso a qualunque oggetto del suo percorso di studio.

Prerequisiti

Modulo A
Conoscenze:
• elementi fondamentali di morfologia e sintassi della lingua latina;
• strutture grammaticali della lingua italiana: fonologia, morfologia, sintassi della frase semplice e complessa.
Abilità:
• capacità di comprensione e interpretazione di testi scritti non contemporanei;
• comprensione dei rapporti tra elementi attraverso la sintesi, la generalizzazione.

Modulo B
• Conoscenze di base nel settore filologico-linguistico, relative alla genesi e all’evoluzione delle lingue neolatine, acquisite mediante la frequenza al modulo A.
• Conoscenza dei problemi connessi alla trasmissione dei testi nel medioevo romanzo.

• Capacità di applicare le regole morfologico/sintattiche che spiegano i mutamenti e l’evoluzione di una lingua romanza a partire dall’origine latina, sotto la spinta e le influenze delle lingue di sostrato e superstrato.
• Capacità di applicare i metodi di critica ed edizione di un testo medioevale.

Contenuti

Modulo A (30 ore)

• La genesi delle lingue romanze a partire dal latino volgare.
• Il latino parlato e la sua ristrutturazione grammaticale (fonetica, morfologica, sintattica e lessicale).
• Gli influssi di sostrato, adstrato e superstrato.
• Nozioni di metodologia della ricostruzione linguistica e di teoria del mutamento linguistico in relazione alle lingue neolatine.
• Fenomeni grammaticali nelle lingue romanze.
• Attestazioni, documenti e fonti letterarie per lo studio delle lingue romanze medioevali;
• Le origini delle letterature medioevali romanze.
• Restituzione, interpretazione e critica del testo.
• L’edizione critica dei testi manoscritti.


Modulo B (30 ore)


• La produzione testuale nel Medioevo.
• La letteratura francese medioevale (enciclopedismo, Chanson de geste, romanzo).
• La produzione cortese e il romanzo arturiano.
• Traduzione, studio linguistico e commento stilistico del romanzo "Le Chevalier au lion" di Chrétien de Troyes.
• Elementi di grammatica storica del francese antico.

Metodi Didattici

Le modalità di erogazione della didattica verranno definite in base all'evoluzione dell'emergenza COVID.
Si prevedono
(Mod. A): lezioni frontali con supporto di slides. Esercitazioni relative alla realizzazione di un’edizione critica.
(Mod. B): lezioni frontali con supporto di slides. Esercitazioni di lettura, traduzione e commento linguistico di testi in Francese antico.

Verifica dell'apprendimento

È prevista la possibilità di sostenere un pre-esame (mod. A) se, entro un anno, si sosterrà il colloquio relativo alla parte finale dell’esame (mod. B).

Durante le fasi di accertamento delle competenze acquisite, verranno valutati:

• il possesso delle conoscenze e l’acquisizione delle competenze già indicati negli Obiettivi (mod. A, mod. B);
• la capacità di comprensione, sistematizzazione, esposizione organica e ragionata delle conoscenze acquisite;
• le capacità argomentative, la proprietà di linguaggio, l’utilizzo della terminologia propria della disciplina;
• la capacità di lettura critica, traduzione, comprensione, analisi linguistica dei testi esaminati.

Per il modulo A: la verifica orale è volta ad accertare le conoscenze specifiche acquisite in relazione a
• genesi delle lingue neolatine a partire dal latino parlato (principali fenomeni fonetici e morfosintattici);
• influssi di sostrato, adstrato e superstrato;
• descrizione delle principali lingue neolatine;
• problemi basilari dell’edizione critica dei testi manoscritti (costruzione, finalità e impiego dello stemma codicum; gli errori, le varianti adiafore; la contaminazione, la diffrazione);

nonché a valutare la capacità dello studente di leggere e commentare criticamente i documenti e le fonti letterarie esaminate per lo studio della genesi delle lingue romanze medioevali.

Criteri per l’attribuzione del voto finale:
• raggiungimento degli obiettivi previsti in relazione a conoscenze e competenze;
• capacità di comprensione, sintesi, esposizione organica e ragionata delle conoscenze acquisite;
• padronanza del linguaggio specifico della disciplina;
• capacità critiche relative alla comprensione ed applicazione dei principali criteri di restituzione, interpretazione e critica del testo.

Modalità di verifica e di valutazione per il modulo B: la verifica sarà volta ad accertare l’acquisizione

• delle nozioni fondamentali di storia e critica della letteratura romanza nel Medioevo;
• degli strumenti metodologici necessari alla prassi critico-interpretativa del testo medioevale;
• delle competenze linguistiche, filologiche e retorico-stilistiche relative alla letteratura medievale in ambito romanzo e più specificatamente in francese;
• delle principali nozioni di grammatica storica del francese antico;

nonché la capacità di
• leggere, tradurre e commentare i testi esaminati per lo studio del francese medioevale;
• ricostruire i singoli processi di mutamento linguistico a partire dall’analisi dei testi.

L’esame verterà su tutte le sezioni del programma. Del testo adottato per la lettura in lingua originale sarà richiesta una traduzione letterale, limitatamente ad alcune sezioni che saranno tradotte e commentate durante il corso. Lo studente dovrà inoltre essere in grado di risalire all’etimo latino e di applicare le regole fonetiche e morfologiche della grammatica storica del francese antico in relazione alle voci lessicali presenti nelle sezioni assegnate.

Criteri per l’attribuzione del voto finale:
• raggiungimento degli obiettivi previsti in relazione a conoscenze e competenze;
• padronanza del linguaggio specifico della disciplina;
• capacità critiche relative all’applicazione delle nozioni di grammatica storica acquisite al commento linguistico dei testi in francese antico.

Testi

Modulo A (I semestre)

PIETRO G. BELTRAMI, La filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 2017.

C. TAGLIAVINI, Le origini delle lingue neolatine, Bologna, Pàtron, 1972;
_ cap. II (Il sostrato preromano): § 14, 16-20, 22, 24-26;
– cap. IV (Il nucleo centrale: il latino);
– cap. V: (Gli adstrati e i superstrati): § 52, 55, 59.


M. L. MENEGHETTI, Le origini, Roma-Bari, Laterza, 1997, pp. 153-193.

A. STUSSI, Introduzione agli studi di Filologia italiana, Bologna, Il Mulino, 1994, capitoli III e IV (pp. 89-154).


Modulo B
Chrétien de Troyes, Il Cavaliere del leone, Alessandria, Ed. dell'Orso, 2011.
Si richiede la lettura di altri due romanzi a scelta di Chrétien de Troyes (in traduzione italiana) dal volume:
Chrétien de Troyes, I Romanzi Cortesi, a cura di G. Agrati, M.L. Magini, Milano, Mondadori, 1983.

M. MANCINI (a cura di), La letteratura francese medievale, Roma, Carocci, 2014.
• F. ZAMBON, Nel mondo del simbolo, pp. 29-52;
• A. FASSO, La “chanson de geste”, pp. 57-107;
• A. BRANDALISE, M. MANCINI, La letteratura di corte. Tristano, pp. 115-171;
• M. MANCINI, Chrétien de Troyes e il romanzo, pp. 177-229
• .

A. RONCAGLIA, La lingua d’oïl. Profilo di grammatica storica del francese antico, Edizioni dell’Ateneo, Roma, 1971 (e successive ristampe: 1995, Ist. Editoriali e Poligrafici Ed.; 2005, Fabrizio Serra Ed.)


Verranno inoltre forniti durante le lezioni altri materiali bibliografici necessari per la preparazione dell’esame.

Gli studenti non frequentanti dovranno integrare il programma indicato mediante lo studio dei seguenti saggi:

Modulo A: FRANCA BRAMBILLA AGENO, L’edizione critica dei testi volgari, Padova, Antenore, 1984, pp. 53-133.

Modulo B: M. L. MENEGHETTI, Il romanzo medievale, Bologna, Il Mulino, 2010.


Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti dovranno contattare la docente.

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