Mag 112014
 

La risonanza magnetica rappresenta uno dei fenomeni fisici alla base di molti strumenti diagnostici introdotti di recente in campo medicale. Immergere la materia organica vivente o campioni di tessuti biologici in campi magnetici statici altamente uniformi rende la materia organica opaca ad una parte di radiazione dello spettro elettromagnetico nello spettro delle radiofrequenze e delle microonde. Siamo quindi capaci di scambiare energia tra radiazione e materia a queste frequenze in regime di massimo trasferimento (Risonanza) e quindi eccitare la materia biologica e raccogliere i segnali del rilassamento di una grandezza macroscopica legata al momento magnetico nucleare o elettronico: la Magnetizzazione macroscopica. La dinamica di questo vettore rispecchia il comportamento dei nuclei, o degli elettroni, nell’interazione con le Radiofrequenze ed in relazione con l’ambiente in cui si trovano. Dai segnali del rilassamento di nuclei possiamo ricavare le informazioni per capire quali molecole sono presenti nel campione, in che concentrazione e dove sono localizzate. Possiamo quindi costruire immagini delle diverse parti interne del corpo umano e del loro metabolismo funzionale in vivo ed in vitro.
Di recente ho tenuto un seminario presso una classe del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura, grazie alla cortesia e l’interesse all’argomento del Prof. Paolo Valera. Di seguito riporto la presentazione di questo seminario per gli studenti del Prof Valera e per tutti coloro che interessati all’argomento ed ancora vivi nel meraviglioso stato di grazia descritto bene dallo slogano di Steve Jobs nel suo discorso alla Stanford (“Stay Hungry, stay foolish”) rincorrono i propri sogni di conoscenza. Buon lavoro,
Luigi Barberini
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