Curriculum

 

ATTIVITA’ DIDATTICA

 

Incarichi ufficiali presso la facolta’ di Ingegneria dell’Università di Cagliari

 

A.A 2003/04

Antenne – 6 crediti, Laurea in Ingegneria Elettronica

 

A.A 2004/05

Antenne – 6 crediti, Laurea in Ingegneria Elettronica – Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni

 

A.A 2005/06

Antenne – 6 crediti, Laurea in Ingegneria Elettronica – Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni

 

A.A 2006/07

Antenne – 6 crediti, Laurea in Ingegneria Elettronica – Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni

Propagazione – 4 crediti, Laurea in Ingegneria Elettronica

 

A.A 2007/08

Antenne – 6 crediti, Laurea in Ingegneria Elettronica – Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni

Propagazione – 4 crediti, Laurea in Ingegneria Elettronica

 

A.A 2008/09

Antenne – 6 crediti, Laurea in Ingegneria Elettronica – Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni

Radiocomunicazioni in ambiente urbano – 5 crediti, Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni

 

A.A 2009/10

Antenne – 6 crediti, Laurea in Ingegneria Elettronica – Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni

Radiocomunicazioni in ambiente urbano – 5 crediti, Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni

 

A.A 2011/12

Progettazione di sistemi wireless – 9 crediti, Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica – Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni

 

A.A 2012/13

Progettazione di sistemi wireless – 9 crediti, Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica – Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni

 

 

Altre attivita’ didattiche

 

Collaborazione alle esercitazioni ed assistenza studenti, e membro delle commissioni d’esame per i corsi di:

– Campi Elettromagnetici 1 (corso di laurea in Ing. Elettronica)

– Campi Elettromagnetici 2 (corso di laurea in Ing. Elettronica)

– Telerilevamento e Diagnostica Elettromagnetica 1 (corso di laurea in Ing. Elettronica)

– Circuiti Passivi per le Microonde (corso di laurea in Ing. Elettronica)

– Circuiti Attivi per le Microonde (corso di laurea in Ing. Elettronica)

– Campi Elettromagnetici (corso di laurea in Ing. Elettronica)

– Microonde (corso di laurea in Ing. Elettronica)

– Bioelettromagnetismo (corso di laurea in Ing. Biomedica)

 

Rientra nell’attività didattica la preparazione del necessario materiale di studio (dispense, lucidi, raccolta di testi d’esame svolti), nonché l’attività di tutorato per gli studenti.

 

Dal 2006 al 2011 è stato Responsabile del Gruppo di Autovalutazione del Corso di Laurea Specialistica di Ingegneria delle Telecomunicazioni, ed ha redatto i relativi Rapporti di Autovalutazione.

 

Tutore di dottorandi di ricerca in Ingegneria Elettronica ed Informatica presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell’Università di Cagliari.

 

Relatore di numerose tesi di Laurea in Ingegneria Elettronica e in Ingegneria delle Telecomunicazioni.

 

Ha curato l’organizzazione di alcune visite d’istruzione per gli studenti; in particolare:

– Visite ripetute annualmente ad importanti siti locali (centrali Telecom Italia).

 

Ha partecipato alle attività del Consiglio di Corso di Laurea.

 

 

 

ATTIVITA’ DI RICERCA

 

 

Descrizione dell’attività di ricerca

 

I principali argomenti trattati dal Dott. Giovanni Andrea Casula sono i seguenti:

 

– Analisi di nuove configurazioni di antenne stampate

 

Le slot in microstriscia sono largamente utilizzate come accoppiatori per l’alimentazione di antenne stampate in allineamenti su strutture a doppio substrato dielettrico. L’utilizzo di tali strutture permette infatti separatamente l’ottimizzazione del circuito di alimentazione e del circuito radiante, e quindi di superare uno tra i principali problemi legati all’utilizzo delle antenne stampate, ossia le perdite sulla linea di alimentazione.

Tuttavia l’accoppiamento tra antenne stampate e la presenza di onde superficiali non consente di ottenere prestazioni molto spinte. Si è allora pensato di sostituire i patch (ed il relativo substrato) con tratti di guida d’onda molti corti, sempre alimentati mediante una slot. La struttura è ovviamente più ingombrante di un allineamento stampato, ma la differenza non è eccessiva a fronte di una maggiore efficienza e di un accoppiamento molto più basso.

Il basso accoppiamento consente di usare agevolmente tale antenna in array a fascio mobile. La scansione può essere ottenuta inserendo un patch, a controllo attivo, all’interno della guida. Si è pertanto considerata, in questa fase del lavoro, anche la presenza del substrato di tale patch, mentre l’analisi della struttura con patch inserito è in fase di elaborazione.

Per analizzare questo elemento radiante è stato realizzato un codice numerico ad hoc sfruttando il Metodo dei Momenti. Il programma di analisi realizzato è risultato particolarmente efficiente e preciso grazie all’uso di funzioni a dominio intero per l’approssimazione delle correnti magnetiche equivalenti sulla slot di accoppiamento e sull’apertura radiante [Pubb. N°33]. Questa antenna permette di ottenere una elevata potenza irradiata, con una bassissima componente cross-polare del campo irradiato, ed è quindi particolarmente adatta, tra le altre,  per applicazioni in radar anticollisione per automobili (AAR). A tale scopo, in [Pubb. N°8] è stato progettato un array lineare costituito da tali elementi radianti e utilizzabile come AAR.

 

 

– Studio di slot di accoppiamento in strutture a microstriscia ed in guide d’onda

 

Le procedure di sintesi di array di slot richiedono modelli affidabili e precisi delle slot radianti e degli altri componenti (accoppiatori, divisori) in guida d’onda.

Le slot di accoppiamento in guida d’onda sono largamente impiegate nell’alimentazione di array per trasmettere potenza alle guide contenenti le slot radianti. Gli accoppiatori più comuni sono gli accoppiatori a slot inclinata-centrata e gli accoppiatori a slot longitudinale-trasversa.

Si è affrontato il problema dell’accoppiatore di alimentazione del tipo a slot inclinata. Si è utilizzata una formulazione tramite potenziali, che consente una più rapida convergenza della serie modale, con funzioni di base a dominio intero. Tale ultima scelta consente di avere un sistema risolvente piccolo e ben condizionato, che si presta ad essere interpolato per ottenere rapidamente risposte al variare della frequenza. Il modello circuitale ottenuto per l’accoppiatore a slot è stato poi utilizzato per analizzare il comportamento in frequenza di un array planare di slot [Pubb. N°32, 35].

Si è poi esaminato l’accoppiatore di alimentazione a slot longitudinale. Questo tipo di accoppiatore è stato di solito modellato mediante un trasformatore ideale parallelo-serie. Questo non è però un modello molto appropriato, e non è nemmeno una approssimazione, neppure per accoppiatori risonanti. Si è pertanto ricavato un circuito equivalente più appropriato per il coupler, in termini di inverter di ammettenza non-ideale, che diventa ideale per slot di accoppiamento risonanti [Pubb. N°30].

Una tecnica comune per l’alimentazione delle antenne stampate è l’utilizzo di una slot di accoppiamento. T

ali strutture (antenne stampate alimentate da una struttura a doppio substrato) consentono di ottimizzare separatamente il circuito di alimentazione e quello di irradiazione. Ci si è posti allora come obiettivo quello di caratterizzare in maniera accurata e rigorosa l’accoppiamento elettromagnetico dovuto alla slot. Da un punto di vista modellistico, si può descrivere il patch come un risuonatore in linea di trasmissione; si può dunque considerare la slot come un accoppiatore fra due linee a microstriscia. E’ stato proposto un modello per una slot di accoppiamento trasversa posta nel ground plane comune a due linee a microstrip.

L’approccio seguito è basato sull’equivalenza fra una linea a microstrip ed una guida a pareti magnetiche. La slot di accoppiamento è stata modellizzata utilizzando una tecnica di analisi di tipo full wave, il Metodo dei Momenti, nella quale si è anche tenuto conto dell’effetto dello spessore finito del ground plane. Il modello proposto è stato validato mediante il confronto sia con un software commerciale basato sul metodo agli elementi finiti, che con uno basato sul metodo dei momenti.

E’stato infine derivato un opportuno modello circuitale della slot di accoppiamento, dal quale è stata ottenuta l’impedenza di tale slot [Pubb. N°31].

 

 

– Analisi e sintesi di array di slot in guida d’onda

 

Nonostante la loro lunga esistenza, gli array planari di slot longitudinali sono ancora oggi le antenne a microonde più efficaci e permettono di ottenere prestazioni elevate. In particolare, le loro perdite assai ridotte suggeriscono l’utilizzo di questo tipo di array nella banda Ka e per frequenze anche superiori, dove l’efficienza di un array stampato è solitamente bassa. Dall’altro lato, un array planare di slot possiede una larghezza di banda piuttosto piccola, che pertanto deve essere accuratamente valutata in fase di progettazione dell’array stesso. Le tecniche di analisi più accurate sono basate sul modello sviluppato da Elliott. Tale modello consente di ottenere direttamente una procedura di analisi alla frequenza centrale, ma estendere questa procedura a frequenze diverse è tutt’altro che semplice. In effetti il modello di Elliott è basato sulla tensione di modo presente in corrispondenza della slot, la quale dipende in generale dall’eccitazione della slot stessa, mentre alla frequenza centrale tale tensione di modo è indipendente dall’eccitazione della slot. Inoltre, anche il campo nella rete di Beam-Forming dipende dall’eccitazione della slot. E’ stata dunque sviluppata una procedura di analisi che permetta di studiare la risposta in frequenza di un array planare completo, la quale tiene conto della BFN e del comportamento in frequenza degli accoppiatori usati in tale rete [Pubb. N°32, 35, 36].

Il modello di Elliott è limitato alla sintesi di array a fascio sottile, cioè ad array che richiedono distribuzioni di apertura a coefficienti reali. Numerose applicazioni, e in svariati settori, quali satellitare, aerospaziale, radar, e delle telecomunicazioni, richiedono antenne a fascio sagomato (e quindi con distribuzioni di apertura complesse). Infatti, ad esempio, molti sistemi radar e antenne di stazioni radiobase utilizzano di solito un fascio sagomato a cosecante quadra per illuminare più efficacemente una determinata area geografica con un determinato guadagno. In [Pubb. N°10] e in [G. A. Casula et al: Design of Shaped-Beam Planar Arrays of Waveguide Longitudinal Slots; sottomesso a International Journal of Antennas and Propagation], si è dunque sviluppata una tecnica di sintesi per array di slot a fascio sagomato, che estende la procedura di Elliott, modificando opportunamente le equazioni di progetto per tenere conto degli ulteriori gradi di liberta relativi alle fasi delle eccitazioni delle slot.

Dal punto di vista elettromagnetico, il vantaggio più importante degli array di slot in guida d’onda è legato alla loro elevata efficienza, dovuta alle basse perdite ed alla purezza di polarizzazione del campo irradiato. Tale efficienza è limitata però dalla spaziatura fra le slot, che può anche essere elevata. Tale spaziatura è infatti fissata a mezza lunghezza d’onda in guida, che corrisponde, in guida vuota, a circa 0.7-0.8 lamda0, essendo lamda0 la lunghezza d’onda in spazio libero. Come conseguenza, il numero di elementi che costituiscono l’array è limitato, e questa limitazione può impedire di realizzare una buona distribuzione di apertura o un soddisfacente campo irradiato. La spaziatura è elevata non solo lungo l’asse della guida (piano H), ma anche trasversalmente ad esso (piano E). Tale spaziatura dipende infatti sia dalla larghezza della guida (tipicamente circa 0.8 lamda0) e sia dalla spaziatura fra le slot di accoppiamento nella guida di alimentazione, che sarà ancora pari a mezza lunghezza d’onda in guida. La spaziatura fra le slot radianti può essere ridotta utilizzando guide d’onda riempite di dielettrico, il che permette di ridurre sia la lunghezza d’onda in guida, e sia la larghezza della guida, con un conseguente incremento del numero di elementi radianti in entrambi i piani. Tuttavia la scelta di guide completamente riempite di dielettrico può risultare una soluzione troppo drastica, in quanto le perdite nel dielettrico possono ridurre anche di molto l’efficienza dell’array ed inoltre la spaziatura può diventare troppo piccola. La soluzione migliore è quella di utilizzare una guida parzialmente riempita di dielettrico, in cui il fattore di riempimento può essere scelto in modo da ottenere un buon compromesso tra perdite nel dielettrico e spaziatura. E’ stata dunque realizzata una procedura di sintesi e di analisi per array di slot in guida d’onda costituiti da guide d’onda ribassate ed in cui le guide radianti sono guide parzialmente riempite di dielettrico; la procedura è basata sul modello di Elliott [Pubb. N°28].

La pressurizzazione della guida d’onda richiede l’uso di uno strato di dielettrico per chiudere   la regione pressurizzata. Questo strato può essere posto internamente alle guide radianti, come detto in precedenza, tuttavia in alcuni casi tale substrato può essere posto più convenientemente esternamente alla guida, sul ground plane in cui sono tagliate le slot. In tal modo infatti il substrato dielettrico funge da rivestimento protettivo per l’array, oppure da strato isolante che ripara l’array da calore eccessivo in applicazioni aerospaziali. Si è pertanto estesa la procedura di Elliott per la sintesi di array di slot in guida d’onda al caso di guide radianti ricoperte con uno strato di dielettrico. Tale estensione non è banale, in quanto nel calcolo della autoammettenza della slot radiante e dell’accoppiamento esterno fra gli elementi radianti si deve tenere conto dello strato dielettrico posto sopra le guide radianti [Pubb. N°22]. Il mutuo accoppiamento è stato calcolato  utilizzando il Discrete Complex Image Method (DCIM), che permette di esprimere in forma chiusa le funzioni di Green nel dominio spaziale [Pubb. N°3], riducendo significativamente i tempi di calcolo rispetto agli approcci che fanno ricorso al dominio spettrale.

La realizzazione di una copertura dielettrica per gli array di slot in guida d’onda, particolarmente richiesta in applicazioni aerospaziali, soprattutto per la protezione, per l’isolamento termico, per fini aerodinamici, o per consentire la pressurizzazione delle guide d’onda radianti, rende necessaria l’analisi delle prestazioni di una slot longitudinale radiante in presenza di opportune coperture dielettriche. A tale scopo, in  [Pubb. N°7] si valutano le proprietà circuitali di una slot longitudinale in guida d’onda in presenza di una copertura di dielettrico a più strati. Per quanto riguarda gli array di slot in guida d’onda, è stato preso in considerazione il caso in cui lo schermo parzialmente riflettente viene realizzato tramite uno strato di dielettrico ad elevata costante dielettrica opportunamente distanziato dalle aperture radianti per mezzo di uno strato di schiuma a bassa costante dielettrica [G. Montisci et al: Design of Multilayer Dielectric Cover to Enhance Gain and Efficiency of Slot Arrays; sottomesso ad IEEE Antennas and Wireless Propagation Letters].

Sono abbastanza comuni gli array planari alimentati da uno o più ingressi a T posti nel piano E, specie nel caso di array monopulse. In tal caso il nodo di alimentazione non può essere considerato ideale neanche in prima approssimazione, ma occorre tenere in conto l’interferenza fra la giunzione a T e le slot di accoppiamento.

La giunzione a T introduce infatti una perturbazione sulle eccitazioni delle slot che provoca, rispetto al caso ideale, un innalzamento dei lobi secondari che può superare i 3 dB nella zona del lobo centrale.

Questi effetti di interferenza, che provocano un incremento dei primi lobi laterali del pattern di irradiazione, degradando le prestazioni dell’array, possono risultare critici in applicazioni radar, che molto spesso richiedono antenne con “Ultra-Low Side-Lobes”, e tali da rendere l’array inutilizzabile. Si rende quindi necessaria una accurata caratterizzazione dell’array per correggere questi problemi in fase di progettazione.

A tale scopo è stata sviluppata una procedura di analisi dell’array planare che tenga conto delle giunzioni a T che forniscono l’alimentazione all’array stesso e che influenzano non poco il comportamento dell’array sia nel campo irradiato che nella risposta in frequenza [Pubb. N°29, 26, 6].

In [Pubb. N°2] si mostra che una guida d’onda troncata posta sopra una slot longitudinale può essere utilizzata per migliorare le prestazioni degli array di slot in guida d’onda. Tale configurazione, infatti, permette di incrementare notevolmente l’ammettenza di radiazione della singola slot, di sopprimere i “butterfly lobes”, di aumentare il guadagno dell’array e consente inoltre di pressurizzare la guida d’onda di alimentazione inserendo una sottile copertura dielettrica all’interno della guida troncata in corrispondenza della slot.

 

 

– Analisi e sintesi di array di slot in strutture integrate con tecnologia SIW

 

La tecnologia basata sulle Substrate Integrated Waveguides (SIW) rappresenta la candidata più promettente per l’implementazione dei moderni sistemi e circuiti integrati alle frequenze delle microonde, permettendo di integrare sullo stesso substrato circuiti attivi, componenti passivi e strutture radianti in maniera flessibile, economica e compatta. La sempre più ampia diffusione delle SIW, ci ha indotto a studiare una procedura di sintesi per la progettazione di array di slot in guida d’onda integrati direttamente sul substrato della linea a microstrip di alimentazione. Nella nuova piattaforma integrata microstrip/guida rettangolare, le due strutture sono orientate sullo stesso asse, riducendo così le dimensioni complessive necessarie per realizzare la transizione. Per tener conto dell’altezza ridotta della guida d’onda, il modello standard di ammettenza in parallelo, normalmente utilizzato per la singola slot radiante, è stato opportunamente modificato in un modello con rete a T  [Pubb. N°17, 18, 19].

 

 

– Analisi e sintesi di array stampati

 

Gli array di antenne stampate sono oggi I sistemi di antenna più usati nella banda delle microonde, per la loro flessibilità ed il loro costo relativamente basso. Gli array stampati con alimentazione in serie permettono di ridurre le perdite sulla linea di alimentazione rispetto agli array con alimentazione ad albero. La soluzione più semplice di alimentazione prevede dunque una rete di alimentazione direttamente collegata agli elementi radianti, e quindi sullo stesso substrato di questi. Si è messa a punto una tecnica di progetto per array stampati alimentati in serie tramite alimentazione diretta realizzata in microstriscia, che è basata su una descrizione dell’array mediante equazioni di progetto e che ne consente una sintesi accurata e molto più rapida che utilizzando tecniche full-wave. La tecnica utilizzata fa uso del modello a linea di trasmissione per la modellizzazione del singolo patch e utilizza il modello a slot per il calcolo degli accoppiamenti. Nonostante la semplicità e le approssimazioni introdotte nella implementazione, i risultati coincidono in modo soddisfacente con quelli ottenuti tramite analisi dell’array con tecniche full-wave e mostrano un buon accordo con i risultati  sperimentali [Pubb. N°34]. Questo tipo di alimentazione diretta ha mostrato dei limiti dovuti al ristretto range di variazione dei parametri delle reti di alimentazione dei singoli patch (realizzate con più tratti l/4). Questi limiti si ripercuotono ovviamente nella possibilità di realizzare array a fascio sagomato in cui i moduli e le fasi delle alimentazioni siano fortemente variabili. Una maggiore flessibilità si può ottenere utilizzando tecniche di alimentazione di array lineari basate sull’accoppiamento elettromagnetico: è stata analizzata una soluzione basata sulla alimentazione dei patch tramite slot di accoppiamento rettangolari sul piano di massa. Questa soluzione consente di disaccoppiare completamente la zona radiante da quella di alimentazione e di ottenere una maggiore variabilità nelle ampiezze e nelle fasi delle alimentazioni, modificando ad esempio la posizione relativa di ciascun patch rispetto alla microstriscia di alimentazione. Si è quindi sviluppata una procedura di sintesi ed analisi per la progettazione di array lineari di antenne stampate alimentate mediante slot. E’ stato ottenuto un sistema di equazioni di progetto, basato sul modello di Elliott per gli array di slot in guida d’onda, per descrivere completamente il comportamento dell’array. Ogni patch radiante è stato modellato mediante il modello a cavità e l’accoppiamento elettromagnetico fra i patch è stato calcolato in maniera rigorosa utilizzando la funzione di Green della struttura [Pubb. N°37, Pubb. N°38].

 

 

– Progettazione di strutture a microonde mediante la Programmazione Genetica

 

Nell’ambito dell’elettromagnetismo applicato le strutture utilizzate sono intrinsecamente 3D. Questo ha avuto come conseguenza lo sviluppo di tecniche di sintesi (a dimensionamento) piuttosto che di progetto vero e proprio, intendendo come progetto la ricerca di una soluzione che soddisfi le specifiche di funzionamento, ma senza specifiche stringenti di forma, le quali riducono lo spazio delle possibili soluzioni essenzialmente ad uno spazio di dimensioni finite. Evidentemente, una tecnica di progetto deve, da una parte, esplorare efficacemente lo spazio delle soluzioni e, dall’altra, superare l’enorme malcondizionamento insito in un tale spazio. In [Pubb. N°27, 25] si sono esplorate le potenzialità della Programmazione Genetica, applicandola al progetto di antenne filiformi. La Genetic Programming, estende le potenzialità degli algoritmi genetici classici applicando i principi evoluzionistici non più a semplici stringhe di bit ma a insiemi ordinati di funzioni di natura e dimensione arbitraria. In tal modo la ricerca non è più limitata ad uno spazio finito ma si estende in uno spazio virtualmente infinito. Le tradizionali tecniche di progetto di antenne filiformi richiedono un continuo intervento del progettista per la valutazione dei risultati intermedi e una sua profonda conoscenza ed esperienza in materia per poter efficacemente modificare la struttura in corso di sviluppo. Si è proposta una tecnica alternativa che consente non solo di automatizzare le parti ripetitive del processo progettuale, ma anche di fornire soluzioni originali non facilmente raggiungibili con le tradizionali vie di progetto. Infatti, l’idea di basare lo sviluppo dei progetti su forme elementari (segmenti, cerchi, quadrati), di cui sia facile studiare le caratteristiche per via analitica, e di condurre la ricerca di strutture con prestazioni elevate, distribuendo ordinatamente nello spazio gruppi più o meno consistenti di tali oggetti elementari, può costituire un limite alla capacità d’indagine nello spazio di ricerca. Non è detto, infatti, che le soluzioni migliori rispettino vincoli così stringenti ed è perciò possibile che tecniche con maggiore libertà d’indagine possano ottenere soluzioni migliori sia in termini di prestazioni che di ingombri. L’obiettivo che ci si è prefissi è stato quello di automatizzare la progettazione delle antenne filiformi ottenendo prestazioni paragonabili a quelle delle antenne ottenute mediante metodi classici di progettazione (ad esempio antenne Yagi e antenne log-periodiche). Le specifiche richieste sono state relative all’adattamento in ingresso e al guadagno, che si è cercato di ottimizzare in una banda in frequenza la più larga possibile, riducendo contemporaneamente al massimo l’ingombro della struttura. Nella Genetic Programming non è necessario stabilire a priori la dimensione e/o la forma della soluzione, e questa grande libertà richiede l’elaborazione di vincoli, specifici per il problema in esame, che impediscano all’evoluzione di indirizzarsi verso sistemi malcondizionati. La richiesta di avere un basso SWR (ossia la specifica sull’adattamento in ingresso) su tutta la banda, che è una specifica sul campo vicino, permette di stabilizzare il problema evitando che il processo di sintesi evolva verso antenne inutilizzabili. I principali problemi da risolvere sono stati: la tecnica di discretizzazione dello spazio delle soluzioni; la traduzione delle specifiche e dei vincoli sul condizionamento; l’efficienza della valutazione numerica; la scelta della funzione obiettivo (Fitness) più opportuna. E’ evidente che la programmazione genetica è enormemente onerosa in termini computazionali, pertanto è utile implementarla su sistemi paralleli sfruttandone anche l’intrinseco parallelismo. Infatti la programmazione genetica lavora su set di soluzioni ammissibili che evolvono tutti insieme. In [Pubb. N°24] la progettazione di antenne filiformi mediante la programmazione genetica è stata implementata su macchina GRID con una architettura di tipo Master-Slave: il Master costruisce gli individui di ogni generazione, e gli Slaves hanno il compito di valutarne le prestazioni. In tal modo l’onere computazionale del metodo di ottimizzazione è notevolmente diminuito, in quanto il processo di valutazione delle prestazioni degli individui (che è il più oneroso) può essere suddiviso su N macchine, ottenendo un incremento delle prestazioni proporzionale ad N.

Le soluzioni standard per antenne che lavorano alle frequenze VHF-UHF, rappresentate da antenne Yagi e log-periodiche, hanno un comportamento ortogonale (elevato guadagno-banda stretta le Yagi, basso guadagno-banda larga le LPDA). In [Pubb. N°14] si è realizzata una procedura per la progettazione di Parasitic Dipole Arrays basata sulla programmazione genetica che ha permesso di ottenere una antenna con comportamento intermedio fra le Yagi e le LDPA, ossia una PDA con elevato guadagno, ingombro ridotto e banda relativamente larga.

In [Pubb. N°23] si è realizzata una procedura per la progettazione di antenne filiformi basata sulla programmazione genetica che ha permesso di ottenere una antenna molto semplice da realizzare (limitando la crescita degli individui alle sole direzioni orizzontale e verticale), ma con prestazioni comunque buone, e paragonabili a quelle ottenibili mediante un array planare con il medesimo ingombro. Va sottolineato però il fatto che mentre l’antenna progettata ha un singolo e ben adattato punto di alimentazione, l’array necessita di una rete di beam forming per alimentare con la corretta progressione di fase i suoi elementi, e eventualmente anche di una rete di adattamento in ingresso. La realizzazione dell’array è quindi molto più complessa.

La programmazione evolutiva è una procedura innovativa di progettazione di antenne, in grado di ricercare le soluzioni in uno spazio molto grande. Come tale, essa tende a convergere verso antenne superdirettive. In [Pubb. N°15] si è mostrato che l’inclusione delle perdite nei conduttori evita di ottenere soluzioni superdirettive, senza degrado nelle prestazioni elettromagnetiche, al costo di un aumento delle dimensioni dell’antenna finale.

In [Pubb. N°4] viene descritta in dettaglio questa tecnica di progettazione innovativa, che abbiamo chiamato “Structure-Based Evolutionary Design” (SED), e che rappresenta un nuovo metodo globale ricerca casuale derivata dalla “programmazione genetica”. La SED è in grado di determinare sia la forma che le dimensioni della struttura come risultato della procedura evolutiva (spazio delle soluzioni ad infinte dimensioni), agendo su sottoparti della struttura, e permettendo di esplorare in modo efficace un così vasto spazio delle soluzioni. La procedura descritta è utilizzata per progettare antenne filiformi che soddisfino i requisiti desiderati per guadagno ed adattamento in ingresso in una banda di frequenza la più ampia possibile, e con la più piccola dimensione. Per ogni insieme di requisiti, si deve costruire una funzione di fitness opportuna, e vengono forniti alcuni importanti suggerimenti sulla scelta della fitness più adatta in base al problema da analizzare. In [G. A. Casula et al.: Structure-Based Evolutionary Programming Design of Broadband Wire Antennas ; sottomesso a International Journal of Antennas and Propagation] la SED è utilizzata per progettare antenne filiformi a larga banda, con una struttura molto semplice e che possono essere realizzate a basso costo sfruttando le tecnologie di produzione delle antenne Yagi e Log-periodiche.

 

– Sintesi di superfici periodiche tramite programmazione genetica

 

Lo studio di strutture complesse formate da superfici periodiche infinite ha evidenziato la necessità di sintetizzare delle strutture innovative in grado di soddisfare opportune e svariate esigenze (ad esempio: frequenza di risonanza, larghezza di banda). In particolare, la “Structure-Based Evolutionary Design” (SED), è stata applicata alla sintesi di superfici periodiche planari EBG  per progettare in maniera automatica una superficie periodica di Conduttore Magnetico Artificiale (AMC) a banda larga [L. Deias et al.: Synthesis of Artificial Magnetic Conductors Using Structure-Based Evolutionary Design; sottomesso a International Journal of Antennas and Propagation]

 

– Progettazione di antenne Log-periodiche in tecnologia stampata

 

Gli array log-periodici di antenne filiformi (LPDA) sono ben noti fin dagli anni ’50, e la loro principale caratteristica è quella di presentare una larghezza di banda molto ampia (fino a dieci decadi), mantenendo comunque un guadagno soddisfacente. Grazie a queste importanti proprietà, gli array log-periodici sono stati utilizzati con diverse implementazioni e tecnologie, mirando ad una realizzazione compatta, ad un basso costo di produzione, e ad applicazioni a banda larga. I LPDA sono inoltre ottimi candidati per la trasmissione e la ricezione di sistemi UWB. Negli ultimi anni, sono state proposte svariate configurazioni di array log-periodici stampati, al fine di sfruttare tutti i vantaggi connessi con la tecnologia planare. In [Pubb. N°12, 20] è presentata l’implementazione di un array Log-periodico a banda larga stampato, con ingombro ridotto, e con una larghezza di banda di 5:1, che opera nelle bande C, X e Ku, e con prestazioni molto elevate, non solo se riferite ad antenne Log-periodiche standard, ma anche ad antenne per applicazioni UWB. Infatti, nella intera banda di funzionamento sia il guadagno che il centro di fase  sono notevolmente stabili rispetto alla frequenza. Queste caratteristiche permettono l’utilizzazione della struttura in diverse applicazioni, quali: feed per riflettori operanti in banda C, X, Ku; comunicazioni Wireless Wi-Fi; dispositivi di allarme ECM; comunicazioni UWB (Ultra-Wideband).

In [Pubb. N°1] si è studiato il comportamento elettromagnetico di una nuova tecnica di alimentazione, che fa uso di una guida coplanare grounded (GCPW) come rete di alimentazione dell’array stampato log-periodico. Questa soluzione permette di realizzare un balun infinito, eliminando le saldature (necessarie se l’antenna fosse alimentata mediante cavo coassiale), ed evitando i problemi legati alla loro realizzazione, che diventano sempre più critici al crescere della frequenza. Inoltre, l’uso di un dispositivo planare (GCPW) per alimentare una antenna planare (printed LPDA) consente di sfruttare pienamente i numerosi vantaggi tipici della tecnologia planare.

 

 

– Progettazione di cavità risonanti per lo studio degli effetti catalitici dei campi elettromagnetici

 

In letteratura numerosi articoli documentano che l’irradiazione con campi elettromagnetici alle frequenze delle microonde ha un significativo effetto catalitico sulla ossidazione di composti organici. La catalisi è il cambiamento nei meccanismi di reazione seguiti dai reagenti per ottenere i prodotti. L’effetto della catalisi è cinetico e non termodinamico: l’azione del catalizzatore, infatti, modifica solo gli stati intermedi di una data reazione, ma non ne cambia lo stato finale. Ciò significa che il catalizzatore non influisce sul fatto che una reazione avvenga o meno, ma modifica solo la velocità di reazione. Quando un dielettrico è collocato in un campo elettrico, le sue molecole si polarizzano e si riorientano per allinearsi al campo. Questo orientamento delle molecole, a causa del campo elettrico applicato, può accelerare una reazione chimica: quindi il campo elettromagnetico, in opportune condizioni, può fungere da catalizzatore. Gli effetti delle microonde nelle reazioni chimiche sono state studiate con forni a microonde con potenza oltre 100 watt [2-3]. In [Pubb. N° 5, 11, 13, 16]  sono state studiate varie configurazioni di cavità risonanti (in particolare a forma cubica e cilindrica) utilizzate per studiare gli effetti delle microonde sulle reazioni organiche con bassa potenza, allo scopo di valutare gli effetti di esposizione di materiali biologici ai campi elettromagnetici alle frequenze delle microonde. La cavità cilindrica è stata poi realizzata e caratterizzata mediante misurazione della sua risposta in frequenza, ottenendo dati in perfetto accordo con le simulazioni [Pubb. N° 5] .

 

 

– Progettazione di TAG RF-ID in banda UHF

 

In [Pubb. N° 21] si è progettata una antenna stampata da utilizzare come tag passivo per RF-ID nella banda UHF. L’antenna ottenuta presenta una elevata robustezza meccanica, è di semplice realizzazione, e può essere facilmente adattata ad altri campi di applicazioni wireless. Inoltre, l’antenna proposta è in grado di operare sia alla frequenza UHF di 868MHz (Europa) che alla frequenza di 915MHz (USA). Si stanno analizzando anche varie configurazioni di Tag RFId “Chipless” alle frequenze UHF, con l’obiettivo di minimizzare le dimensioni fisiche del Tag, in modo da raggiungere un compromesso tra ingombro e prestazioni elettromagnetiche, e di ridurre al massimo la banda di frequenza richiesta per ogni bit di allocazione.

Infine si sta studiando la possibilità di realizzare un Tag mediante la tecnica FuF (Full Untill Fill), una tecnologia che, mediante inchiostri conduttivi e maschere, permette di realizzare dei patch conduttivi sopra dei materiali dielettrici. Questa tecnica risulta essere particolarmente semplice ed a basso costo, per cui si potranno realizzare dei Tag RFID di costo paragonabile ai codici a barre, ma di prestazioni superiori.

 

– Differenze finite nel dominio della frequenza in coordinate curvilinee

 

E’ stato realizzato un software basato sulle differenze finite nel dominio della frequenza (FDFD) per il calcolo dei modi di guide circolari ed ellittiche. L’uso di una griglia di discretizzazione in coordinate curvilinee (polari o ellittiche) ha consentito una migliore approssimazione delle condizioni al contorno rispetto al caso relativo all’uso delle coordinate cartesiane (che richiede un approssimazione a gradino del contorno).

Il problema è stato affrontato sia tramite un approccio vettoriale, sia tramite un approccio scalare con l’uso di una singola griglia di discretizzazione per i modi TE e TM [Pubb. N° 21]. In entrambi i casi l’uso di coordinate curvilinee ha consentito una notevole riduzione del tempo di calcolo rispetto alla FDFD standard in coordinate cartesiane.

 

 

Principali Attività di ricerca in collaborazione con altre strutture

 

– College of Electronic Science and Engineering, National University of Defense Technology,  Changsha (China), sui seguenti argomenti di ricerca: Valutazione efficiente degli accoppiamenti in  array di slot in  guida d’onda con copertura dielettrica [Pubb. N°3]; Analisi di slot radianti con copertura dielettrica multistrato [Pubb. N°7]; Sintesi di array in guida d’onda con copertura dielettrica multistrato ad elevato guadagno [G. Montisci et al.; Design of Multilayer Dielectric Cover to Enhance Gain and Efficiency of Slot Arrays; sottomesso ad IEEE Antennas and Wireless Propagation Letters].

 

– INAF Osservatorio Astronomico di Cagliari, sui seguenti argomenti di ricerca: Analisi, ottimizzazione e caratterizzazione sperimentale di componenti planari in tecnologia a superconduttore; Analisi, ottimizzazione e caratterizzazione sperimentale di componenti planari alle frequenze delle microonde.

 

– Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica, Università della Calabria, Rende: Progetto di array di slot su guide d’onda integrate [Pubb. N°17, 18, 19].

 

– Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali, Università degli studi di Cagliari: Reazioni chimiche in ambiente soggetto a radiazioni elettromagnetiche alla frequenza delle microonde [Pubb. N° 5, 11, 13, 16].

 

 

 

 

 

ATTIVITA’ IN PROGETTI DI RICERCA

 

Partecipazione a progetti di ricerca con enti privati

 

– “Caratterizzazione elettromagnetica e sistemistica di sensori di campo dielettrici”, Fonte finanziamento: PRIN 2008; coordinatore scientifico nazionale: Prof. Giuseppe D’Elia; responsabile scientifico locale: Prof. Giuseppe Mazzarella.

 

– “PON n.746/2 – CYBERSAR”, in quanto incaricato dal settembre 2006 dall’Università di Cagliari di collaborare con il consorzio COSMOLAB (consorzio per il supercalcolo, la modellistica computazionale e la gestione di grandi database che ha la seguente composizione).

 

–  “Valutazione e utilizzo della Genetic Programming nel progetto di strutture a radiofrequenza e microonde”, Progetti Legge Regionale 7/2007 Progetti di ricerca di base (Bando 2008).; responsabile scientifico: Prof. Giuseppe Mazzarella.

 

– “Analisi e sintesi di array planari di slot in guida d’onda rettangolare”, Fonte finanziamento: MBDA Italia SpA, 2004.

 

– “Studio di sistemi di antenna adattativi per applicazioni Network Radio”, Fonte finanziamento: Marconi Selenia Communications SpA, 2004-2005.

 

– “Progetto di array di slot per antenne GS7”, Fonte finanziamento: Galileo Avionica 2005-2006.

 

– “Sintesi di array planari di slot in guida d’onda con copertura dielettrica”, Fonte finanziamento: Galileo Avionica 2006-2008.

 

– “SW per la sintesi e analisi di array con fascio sagomato”, Fonte finanziamento: Galileo Avionica 2007-2008.

 

 

PUBBLICAZIONI

 

Il Dott. Giovanni Andrea Casula è autore di 19 pubblicazioni su riviste internazionali e 25 pubblicazioni su atti di congresso.

 

Il Dott. Giovanni Andrea Casula è membro della IEEE e revisore per “IEEE Transactions on Antennas and Propagation” e “IEEE Antennas and Wireless Propagation Letters”.

 

 

Pubblicazioni scientifiche (Aggiornato al Novembre 2012)

1. 2012 – Contributo in Atti di convegno

Casula G, Maxia P, Montisci G (2012). Design of a Printed Wide Band Log-Periodic Antenna Dipole Array with a new Feeding Technique. In: Proceedings of the Sixth European Conference on Antennas and Propagation (EuCAP), 2012. Praga, Czech Republic, 26-30 Marzo 2012

 

2. 2012 – Articolo in rivista

CASULA G, MAZZARELLA G, MONTISCI G (2012). Effective Analysis of a Waveguide Longitudinal Slot with Cavity . IEEE TRANSACTIONS ON ANTENNAS AND PROPAGATION, vol. 60, p. 3104-3110, ISSN: 0018-926X, doi: 10.1109/TAP.2012.2196953

 

3. 2012 – Articolo in rivista

CASULA G, Montisci G, Zusheng Jin, Hu Yang, Junqi Lu (2012). Efficient Evaluation of the External Mutual Coupling in Dielectric Covered Waveguide Slot Arrays. INTERNATIONAL JOURNAL OF ANTENNAS AND PROPAGATION, vol. 2012, 491242, ISSN: 1687-5869, doi: 10.1155/2012/491242

 

4. 2012 – Contributo in volume (Capitolo o Saggio)

CASULA G, MAZZARELLA G (2012). Structure-based Evolutionary Design applied to Wire Antennas. In: Genetic Programming – New Approaches and Successful Applications. RIJEKA:InTech d.o.o., ISBN: 978-953-51-0809-2, doi: 10.5772/48249

 

5. 2012 – Articolo in rivista

CASULA G, MAZZARELLA G, MONTISCI G, Maxia P, Gaudiomonte F, Carta R, Desogus F (2012). A Cylindrical resonant cavity to evaluate the chemical and biological effects of low-power RF electromagnetic fields. MICROWAVE AND OPTICAL TECHNOLOGY LETTERS, vol. 54, p. 2566-2569, ISSN: 0895-2477, doi: 10.1002/mop.27135

 

6. 2012 – Articolo in rivista

CASULA G, MAZZARELLA G, MONTISCI G (2012). Effect of the Feeding T-Junctions in the Performance of Planar Waveguide Slot Arrays . IEEE ANTENNAS AND WIRELESS PROPAGATION LETTERS, vol. 11, p. 953-956, ISSN: 1536-1225, doi: 10.1109/LAWP.2012.2213233

 

7. 2012 – Articolo in rivista

CASULA G, Montisci G, Zusheng Jin, Hu Yang, Mazzarella G, Mingchao Li (2012). Effect of a Multilayer Dielectric Cover on the Behavior of Waveguide Longitudinal Slots. IEEE ANTENNAS AND WIRELESS PROPAGATION LETTERS, vol. 11, p. 1190-1193, ISSN: 1536-1225, doi: 10.1109/LAWP.2012.2222335

 

8. 2012 – Articolo in rivista

Casula G, Mazzarella G, Montisci G (2012). A Truncated Waveguide Fed by a Microstrip as Radiating Element for High Performance Automotive Anti-Collision Radars. INTERNATIONAL JOURNAL OF ANTENNAS AND PROPAGATION, ISSN: 1687-5877, doi: 10.1155/2012/983281

 

9. 2012 – Articolo in rivista

Casula G, Fanti A, Mazzarella G, Montisci G (2012). COMPUTATION OF THE MODES OF ELLIPTIC WAVEGUIDES WITH A CURVILINEAR 2D FREQUENCY- DOMAIN FINITE-DIFFERENCE APPROACH. ELECTROMAGNETIC WAVES, ISSN: 1559-8985

 

10. 2012 – Contributo in Atti di convegno

Casula G, Mazzarella G., Montisci G. (2012). Shaped Beam Synthesis Technique for Linear Arrays of  Waveguide Longitudinal Slots. In: IEEE International Symposium on Antennas and Propagation. DIGEST – IEEE ANTENNAS AND PROPAGATION SOCIETY. INTERNATIONAL SYMPOSIUM, ISSN: 1522-3965, Chicago, July 8-14, 2012

 

11.

2012 – Contributo in Atti di convegno

Casula G, Maxia P, Montisci G, Mazzarella G, Desogus F (2012). Design of cavity resonators for

chemical reactions. In: XIX RiNEm (Riunione Nazionale di Elettromagnetismo). Roma, Settembre 2012

 

12.

2012 – Contributo in Atti di convegno

Casula G, Maxia P, Montisci G, Mazzarella G (2012). Design of printed UWB log-periodic dipole arrays. In: XIX RiNEm (Riunione Nazionale di Elettromagnetismo). Roma, Settembre 2012

 

13.

2011 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, MAXIA P, DESOGUS F (2011). Design of a Microwave Cavity Resonator for Catalyzing Chemical Reaction. In: ISMOT 2011. Praga, 20-23 Giugno

 

14.

2011 – Articolo in rivista

CASULA G, MAZZARELLA G, SIRENA N (2011). Evolutionary Design of Wide-Band Parasitic Dipole Arrays. IEEE TRANSACTIONS ON ANTENNAS AND PROPAGATION, vol. 59, p. 4094-4102, ISSN: 0018-926X, doi: 10.1109/TAP.2011.2164185

 

15.

2011 – Contributo in Atti di convegno

Casula G, Mazzarella G., Sirena N. (2011). On the effect of the finite metal conductivity in the design of wire antennas using evolutionary design . In: 2011 IEEE International Symposium on Antennas and Propagation. Spokane, WA, 2011, doi: 10.1109/APS.2011.5997013

 

16.

2011 – Contributo in Atti di convegno

Casula G, Maxia P, Fanti A (2011). A cylindrical resonant cavity for biological experiments and

chemical catalysis . In: Antennas and Propagation Conference (LAPC). doi:

10.1109/LAPC.2011.6114110

 

17.

2010 – Articolo in rivista

COSTANZO S, CASULA G, BORGIA A, MONTISCI G, DI MASSA G, MAZZARELLA G (2010). SYNTHESIS OF SLOT ARRAYS ON INTEGRATED WAVEGUIDES. IEEE ANTENNAS AND WIRELESS PROPAGATION LETTERS, vol. 9, p. 962-965, ISSN: 1536-1225, doi: 10.1109/LAWP.2010.2087002

 

18.

2010 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, G. MAZZARELLA, G. MONTISCI, G. DI MASSA, S. COSTANZO, I. VENNERI, A. BORGIA (2010). SLOT ARRAYS ON INTEGRATED MICROMACHINED WAVEGUIDES. In: Proceedings of the Fourth European Conference on Antennas and Propagation (EuCAP), 2010. BARCELLONA, APRILE 2010, ISBN: 978-84-7653-472-4

 

19.

2010 – Contributo in Atti di convegno

BORGIA A, CASULA G, COSTANZO S, DI MASSA G, MAZZARELLA G, MONTISCI G, VENNERI I (2010). SCHIERE DI SLOT RADIANTI SU GUIDE D’ONDA INTEGRATE. In: ATTI RINEM. Benevento, Settembre 2010

 

20.

2010 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, G. MAZZARELLA, P. MAXIA (2010). A printed LPDA with UWB capability. In: International Workshop on Antenna Technology (iWAT), 2010. LISBONA, MARZO 2010, ISBN: 978-1-4244-4883-8

 

21.

2010 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, BOI M, MAZZARELLA G (2010). PROGETTAZIONE DI ANTENNE PER RF-ID IN BANDA UHF. In: ATTI RINEM. Benevento, Settembre 2010

 

22.

2009 – Articolo in rivista

CASULA G, MONTISCI G (2009). Design of Dielectric-Covered Planar Arrays of Longitudinal Slots. IEEE ANTENNAS AND WIRELESS PROPAGATION LETTERS, vol. 8, p. 752-755, ISSN: 1536-1225, doi: 10.1109/LAWP.2009.2021963

 

23.

2009 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, MAZZARELLA G, SIRENA N (2009). Genetic Programming design of wire antennas. In: Antennas and Propagation Society International Symposium, 2009. APSURSI ’09. IEEE. Charleston, 1-5 June 2009

 

24.

2009 – Contributo in Atti di convegno

G. MAZZARELLA, CASULA G, N. SIRENA (2009). AUTOMATIC ANTENNAS DESIGN BY MEANS OF GENETIC PROGRAMMING. In: Final Workshop of GRID Projects PON RICERCA 2000-2006. Catania, February 2009

 

25.

2008 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, G. MAZZARELLA, N. SIRENA (2008). A GENETIC PROGRAMMING DESIGN OF BROADBAND WIRE ARRAYS. In: 4th Management Committee Meeting & Workshop on. Dublin, Ireland, October 2008

 

26.

2008 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, F. COLLU, G. MAZZARELLA (2008). EFFECT OF THE BEAM FORMING NETWORK ON THE BEHAVIOR OF BROADBAND PLANAR WAVEGUIDE SLOT ARRAYS. In: AP-S International Symposium. San DIego, 5-12 Luglio 2008, ISBN: 978-1-4244-2041-4

 

27.

2008 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, N. SIRENA, G. MAZZARELLA (2008). PROGETTAZIONE DI ANTENNE FILIFORMI MEDIANTE LA PROGRAMMAZIONE GENETICA. In: XVII Riunione Italiana di Elettromagnetismo. Lecce

 

28.

2006 – Articolo in rivista

CASULA G, G. MAZZARELLA, G. MONTISCI (2006). Design of Slot Arrays in a Waveguide Partially Filled with a Dielectric Slab. ELECTRONICS LETTERS, vol. 42, p. 730-731, ISSN: 0013-5194, doi: 10.1049/el:20061336

 

29.

2006 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, G.MAZZARELLA (2006). Effetto della giunzione a T di alimentazione su un array planare di slot in guida d’onda. In: XVI Riunione Nazionale di Elettromagnetismo. Genova

 

30.

2005 – Articolo in rivista

CASULA G, G. MAZZARELLA, G. MONTISCI (2005). A New circuital Model for the

Longitudinal-Transverse Waveguide Slot Coupler. MICROWAVE AND OPTICAL TECHNOLOGY LETTERS, vol. 44, p. 313-318, ISSN: 0895-2477, doi: 10.1002/mop.20621

 

31.

2004 – Articolo in rivista

CASULA G, G. MAZZARELLA, G. MONTISCI (2004). Effective analysis of a microstrip slot coupler. JOURNAL OF ELECTROMAGNETIC WAVES AND APPLICATIONS, vol. 18, p. 1203-1217, ISSN: 0920-5071, doi: 10.1163/1569393042955333

 

32.

2004 – Articolo in rivista

CASULA G, G. MAZZARELLA (2004). A direct computation of the frequency response of planar

waveguide slot arrays. IEEE TRANSACTIONS ON ANTENNAS AND PROPAGATION, vol. 52, p. 1909-1912, ISSN: 0018-926X, doi: 10.1109/TAP.2004.830253

 

33.

2004 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, G. MONTISCI, M. SERRA (2004). Analisi full-wave di un nuovo elemento per array di antenne. In: XV Riunione Italiana di Elettromagnetismo. Cagliari

 

34.

2003 – Articolo in rivista

G. MONTISCI, CASULA G, T. GALIA, G. MAZZARELLA (2003). Design of series-fed printed arrays. JOURNAL OF ELECTROMAGNETIC WAVES AND APPLICATIONS, vol. 17, p. 1767-1780, ISSN: 0920-5071, doi: 10.1163/1569393033227603444

 

35.

2002 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, G. MAZZARELLA (2002). Frequency analysis of planar waveguide slot arrays including the Beam Forming Network. In: Antennas and Propagation Society International Symposium, 2002. IEEE. San Antonio, 16-21 Giugno 2002, ISBN: 0-7803-7330-8

 

36.

2002 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, G. MAZZARELLA (2002). Analisi in frequenza di array planari di slot in guida d’onda includendo la rete di Beam-Forming. In: XIV Riunione Nazionale di Elettromagnetismo. Ancona

 

37.

2001 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, G. MAZZARELLA, G. MONTISCI (2001). A New Technique for the Design of Slot-Fed Linear Arrays of Patches. In: Antennas and Propagation Society International Symposium, 2001. IEEE. Boston, 8-13 Luglio 2001, ISBN: 0-7803-7070-8

 

38.

2000 – Contributo in Atti di convegno

CASULA G, G. MAZZARELLA, G. MONTISCI (2000). Sintesi di array lineari di antenne stampate alimentate tramite slot. In: XIII Riunione Nazionale di Elettromagnetismo. Como

 

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