{"id":60,"date":"2012-04-04T10:07:36","date_gmt":"2012-04-04T10:07:36","guid":{"rendered":"http:\/\/people.unica.it\/gbonaiuti\/?p=60"},"modified":"2013-09-23T17:10:52","modified_gmt":"2013-09-23T17:10:52","slug":"flipping-the-classroom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.unica.it\/gbonaiuti\/flipping-the-classroom\/","title":{"rendered":"Flipping the classroom"},"content":{"rendered":"<p>Da qualche tempo, in rete, si parla con insistenza di \u201c<span style=\"color: #800000\">flipped class<\/span><span style=\"color: #800000\">roo<\/span><span style=\"color: #800000\">m model<\/span>\u201d.<br \/>\nIl nome \u00e8 intrigante ed ho pensato valesse la pena provare a capire meglio&#8230;<br \/>\nSi tratta di una modalit\u00e0 di insegnamento (supportata da tecnologie) in cui si invertono i tempi e i modi di lavoro. Non \u00e8 tanto la classe ad essere &#8220;capovolta\u201d quanto il normale schema di lavoro in classe. Tipicamente, infatti, si ha un primo momento in cui l\u2019insegnante spiega (fa \u201clezione\u201d) seguito da un secondo momento in cui agli studenti sono assegnati problemi da risolvere tipicamente da svolgere a casa (i \u201ccompiti a casa\u201d).<\/p>\n<div id=\"attachment_86\" style=\"width: 602px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-86\" class=\"size-full wp-image-86\" alt=\"normal-classroom\" src=\"http:\/\/people.unica.it\/gbonaiuti\/files\/2012\/04\/normal-classroom.jpg\" width=\"592\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/people.unica.it\/gbonaiuti\/files\/2012\/04\/normal-classroom.jpg 592w, https:\/\/people.unica.it\/gbonaiuti\/files\/2012\/04\/normal-classroom-300x82.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 592px) 100vw, 592px\" \/><p id=\"caption-attachment-86\" class=\"wp-caption-text\">Modello tradizionale<\/p><\/div>\n<p>I problemi derivanti da questo tipo di impostazione sono da anni al centro di un teso dibattito accompagnato da innumerevoli proposte alternative, in particolare di stampo costruttivista (apprendimento cooperativo, lavoro di gruppo, problem based learning, ecc.) e da altrettante critiche all\u2019efficacia di queste alternative (dispersivit\u00e0, complessit\u00e0 nella realizzazione, tempi lunghi, dubbi sui risultati, ecc.). Nel caso delle \u201cflipped classroom\u201d la rivoluzione non \u00e8 tanto nel metodo di insegnamento, ma nel diverso modo di proporre i contenuti agli studenti e di articolare i tempi di apprendimento. L\u2019idea \u00e8 quella di fornire agli studenti dei materiali didattici appositamente selezionati, o predisposti dall\u2019insegnante, ai quali \u00e8 assegnato il compito di insegnare. Si pu\u00f2 trattare di video, risorse multimediali, libri o ebook: l\u2019importante \u00e8 che siano in grado di trattare adeguatamente ed esaustivamente il contenuto. La prima cosa che gli studenti fanno diventa quindi quella di studiare guardando video, consultando i materiali ed adoperandoli pi\u00f9 volte fino a quando i concetti non sono sufficientemente chiari. Tutto questo avviene prima, ed esternamente alla scuola, e non dopo come nel modello classico. La seconda parte del lavoro avviene invece in classe dove l\u2019insegnante si trover\u00e0 (almeno dal punto di vista teorico) un gruppo di studenti gi\u00e0 preparato e, a detta dei sostenitori, finalmente omogeneo ed \u201callineato\u201d. Nel contesto scolastico l\u2019insegnante si preoccuper\u00e0 quindi di proporre e seguire le attivit\u00e0 applicative: esercitazioni, compiti, risoluzione di problemi, studio di casi, attivit\u00e0 di approfondimento, ecc.<\/p>\n<div id=\"attachment_87\" style=\"width: 716px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-87\" class=\"size-full wp-image-87\" alt=\"flipped-classroom\" src=\"http:\/\/people.unica.it\/gbonaiuti\/files\/2012\/04\/flipped-classrom.jpg\" width=\"706\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/people.unica.it\/gbonaiuti\/files\/2012\/04\/flipped-classrom.jpg 706w, https:\/\/people.unica.it\/gbonaiuti\/files\/2012\/04\/flipped-classrom-300x68.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 706px) 100vw, 706px\" \/><p id=\"caption-attachment-87\" class=\"wp-caption-text\">Modello &#8220;flipped classroom&#8221;<\/p><\/div>\n<p>In altre parole l\u2019insegnante si trover\u00e0 ad investire il suo tempo nell\u2019accompagnare allo sviluppo ed estensione delle conoscenze, alla loro trasformazione in capacit\u00e0 concrete. Le tecnologie sono da questo punto di vista lo strumento necessario per la realizzazione della prima parte del lavoro. Grazie ad internet le risorse vengono messe a disposizione degli studenti che possono studiarli o, a seconda del tipo di materiali, impiegarli anche in maniera attiva e cooperativa. Si pensi al caso di video, creati dagli insegnanti, che gli studenti visualizzano e su cui discutono attraverso forum o strumenti di video annotazione.<\/p>\n<p>Nel video sotto &#8220;Why I Flipped My Classroom&#8221;, questa insegnante &#8211; Katie Gimbar &#8211; illustra i motivi per cui ha deciso di &#8220;ribaltare&#8221; l&#8217;insegnamento della matematica nella propria classe.<\/p>\n<p>[youtube]http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9aGuLuipTwg[\/youtube]<\/p>\n<p>L\u2019idea di far seguire la lezione alla visione di materiali didattici non \u00e8 particolarmente originale (di fatto \u00e8 una delle tante forme che pu\u00f2 assumere il <em>blended learning<\/em>). Ci\u00f2 nonostante l&#8217;aver dato un nome a questo modello ne sta determinando un certo successo. Basti vedere i <a title=\"YouTube\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/results?search_query=flipped+classroom&amp;oq=flipped+class&amp;aq=0L&amp;aqi=g-L4&amp;aql=&amp;gs_l=youtube-psuggest-reduced.3.0.0i19l4.865543l868693l0l870524l13l12l0l2l2l0l529l2084l4j2j2j5-2l10l0.\" target=\"_blank\">video che sono presenti su YouTube<\/a> o il numero di scuole ed universit\u00e0 che hanno iniziato a sperimentare esperienze &#8220;flipped&#8221; (per una esperienza piuttosto complessa si veda: &#8220;<a title=\"FIZZ\" href=\"https:\/\/sites.google.com\/site\/fizzflippingalgebra1\/home\" target=\"_blank\">Flipping Algebra with FIZZ<\/a>&#8221; realizzata al The Willialm &amp; Ida Friday Institute). Le origini di questa prospettiva, che sta sfociando in un vero e proprio \u201cmovimento\u201d (<em>Flipped Class Movement<\/em>), non sono del tutto chiare. Alcuni lavori, nei primi anni del 2000, avevano documentato esperienze di \u201cinverted classroom\u201d nell&#8217;ambito dell&#8217;insegnamento delle scienze economiche (Lage, Platt, 2000;\u00a0 Lage, Platt, Treglia, 2000) a cui sono seguite altre esperienze in ambito ingegneristico (Toto et Al., 2009; Zappe et Al., 2009; Demetry, 2010), ma tra i pionieri del \u201cmovimento\u201d, o quanto meno tra i primi ad utilizzare il termine \u201cflip\u201d per indicare il rovesciamento dei tempi e modi di lavoro, ci sono sicuramente <a title=\"Origini\" href=\"http:\/\/www.thedailyriff.com\/articles\/how-the-flipped-classroom-is-radically-transforming-learning-536.php\" target=\"_blank\">Jon Bergmann e Aaron Sams che nel 2007<\/a> iniziarono a registrare, distribuire ed usare in questa prospettiva le loro\u00a0 lezioni di chimica alla Woodland Park High School in Woodland Park, Colorado.<\/p>\n<p>Nel 2011 si \u00e8 tenuta la prima \u201c<em>Flipped Class Conference<\/em>\u201d nella stessa scuola, la Woodland Park, in Colorado ed \u00e8 prossima la seconda edizione. Un primo <a title=\"Manifesto\" href=\"http:\/\/www.thedailyriff.com\/articles\/the-flipped-class-manifest-823.php\" target=\"_blank\">manifesto per la flipped class <\/a>\u00e8 stato sottoscritto da una serie di insegnanti ed \u00e8 disponibile in rete, mentre si fanno spazio iniziative volte alla realizzazione di materiali didattici idonei a questo modello (si veda, ad esempio: <a title=\"http:\/\/flippedtextbook.com\/\" href=\"http:\/\/flippedtextbook.com\/\" target=\"_blank\">the flippedtextbook.com<\/a> o <a title=\"http:\/\/www.techsmith.com\/flipped-classroom.html\" href=\"http:\/\/www.techsmith.com\/flipped-classroom.html\" target=\"_blank\">techsmith.com<\/a>).<\/p>\n<p>Nonostante siano passati pochi anni il dibattito tra sostenitori e detrattori \u00e8 gi\u00e0 piuttosto serrato. In particolare si fa strada, da parte dei fautori del metodo, l\u2019idea che sia necessario precisare <a href=\"http:\/\/www.thedailyriff.com\/articles\/the-flipped-class-conversation-689.php\" target=\"_blank\">cosa sia e cosa non sia la prospettiva \u201cflipped\u201d<\/a> al fine di evitarne derive ed\u00a0 improvvisazioni. Si ribadisce che una \u201cflipped classroom\u201d non deve essere vista come sinonimo di \u201cvideo online\u201d o di \u201cinsegnamento a distanza\u201d. E\u2019 vero che l\u2019interazione e le attivit\u00e0 di apprendimento che si verificano durante il tempo in classe che \u00e8 la parte pi\u00f9 importante del processo, ma non \u00e8 vero che nella prima fase gli studenti lavorino in isolamento, senza una guida o un supporto. Anzi questa prospettiva dovrebbe aumentare l\u2019interazione e il tempo di contatto personalizzato tra studenti e insegnanti. Questo aspetto viene precisato meglio dalla proposta FIZZ della che precisa l&#8217;importanza che sia proprio lo stesso insegnante che poi seguir\u00e0 le attivit\u00e0 in classe ad essere nel video. Se \u00e8 lo stesso\u00a0 docente a parlare attraverso il video allo studente si crea un ambiente conversazionale simile ad una sessione di tutoraggio individuale. Anche i genitori possono guardare questi video in maniera tale da renderli partecipi del processi educativo e contribuire a rafforzare l&#8217;apprendimento a casa.<\/p>\n<p>Dal punto di vista metodologico siamo in presenza di una mescolanza tra modelli di <em>istruzione diretta<\/em> (\u201cdirect instruction\u201d) e di <em>apprendimento costruttivista<\/em>. Il risultato finale, infatti, \u00e8 una classe in cui l\u2019insegnante non \u00e8 il \u201csaggio sul palcoscenico\u201d, ma la \u201cguida al lato\u201d e dove gli studenti possono ottenere una formazione personalizzata e, nello stesso tempo,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.thedailyriff.com\/articles\/teachers-doing-the-flip-to-help-students-become-learners-531.php\" target=\"_blank\">assumersi la responsabilit\u00e0 del proprio apprendimento<\/a>.<\/p>\n<p>E&#8217; ancora presto per dire se questo modello sia davvero efficace e in quali condizioni lo sia davvero. La ricerca deve ancora pronunciarsi&#8230;<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"color: #800000\">Alcune risorse per approfondire<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">Flippedclassroom.com<\/span>. Spazio web all\u2019interno del Mathematics and Science Teaching (MAST) Institute at the University of Northern Colorado.<br \/>\n<a title=\"http:\/\/www.flippedclassroom.com\/\" href=\"http:\/\/www.flippedclassroom.com\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.flippedclassroom.com\/<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">FIZZ. Flip your classroom!<\/span> Iniziativa del Friday Institute for Educational Innovation.<br \/>\n<a title=\"fizz\" href=\"http:\/\/www.fi.ncsu.edu\/project\/fizz\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.fi.ncsu.edu\/project\/fizz\/<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">The Flipped Class Network<\/span>. Un social network per educatori e insegnanti interessati a condividere esperienze e materiali.<br \/>\n<a title=\"http:\/\/flippedclass.com\" href=\"http:\/\/flippedclass.com\/\" target=\"_blank\">http:\/\/flippedclass.com<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">Flipped-learning<\/span>, sito coordinato da Jon Bergmann, da molti considerato uno dei pionieri del movimento.<br \/>\n<a title=\"http:\/\/flipped-learning.com\/\" href=\"http:\/\/flipped-learning.com\/\" target=\"_blank\">http:\/\/flipped-learning.com\/<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">Flipteaching<\/span>. Sito di Ramsey Musallam, un altro dei pionieri del flipped class movement.<br \/>\n<a title=\"http:\/\/flipteaching.com\/\" href=\"http:\/\/flipteaching.com\/\" target=\"_blank\">http:\/\/flipteaching.com\/<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">Baryman\u2019s Flipped Class Page<\/span>. Sito coordinato da Caryman Baryman che riporta una grande quantit\u00e0 di esempi.<br \/>\n<a title=\"http:\/\/www.cybraryman.com\/flipclass.html\" href=\"http:\/\/www.cybraryman.com\/flipclass.html\" target=\"_blank\">http:\/\/www.cybraryman.com\/flipclass.html<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">A Tale of Two Students<\/span>. Un esempio di progettazione di un corso di informatica concepito come &#8220;flipped&#8221;.<br \/>\n<a title=\"Two dogs\" href=\"http:\/\/coredogs.com\/article\/tale-two-students\" target=\"_blank\">http:\/\/coredogs.com\/article\/tale-two-students<\/a><\/p>\n<p>Post dal <span style=\"color: #800000\">blog di Carlo Columba<\/span> sulla scuola al contrario (&#8220;flipped-classroom&#8221; e &#8220;flipped-textbook&#8221;).<br \/>\n<a title=\"http:\/\/www.columba.it\/2012\/02\/21\/flipped-classroom-e-flipped-textbook-la-scuola-al-contrario\/\" href=\"http:\/\/www.columba.it\/2012\/02\/21\/flipped-classroom-e-flipped-textbook-la-scuola-al-contrario\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.columba.it\/<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #800000\">Riferimenti bibliografici<\/span><\/p>\n<p>Bennett, B., Kern, J., Gudenrath, A., McIntosh, P. (2011). <em>The Flipped Class Revealed.<\/em> In The Daily Riff, in rete: http:\/\/www.thedailyriff.com\/articles\/the-flipped-class-what-does-a-good-one-look-like-692.php<\/p>\n<p>Bergmann, J., Overmyer, J., Wilie, B. (2011). <em>The Flipped Class: Myths vs. Reality. <\/em>In The Daily Riff, in rete: http:\/\/www.thedailyriff.com\/articles\/the-flipped-class-conversation-689.php.<\/p>\n<p>Bergmann, J., Sams, A. (2011). <em>How the Flipped Classroom Is Radically Transforming Learning. <\/em>In The Daily Riff, in rete:\u00a0http:\/\/www.thedailyriff.com\/articles\/how-the-flipped-classroom-is-radically-transforming-learning-536.php.<\/p>\n<p>Demetry, C. (2010). <em>Work in Progress &#8211; An Innovation Merging \u201cClassroom Flip\u201d and Team-Based Learning<\/em>. 40th ASEE\/IEEE Frontiers in Education Conference, October\u00a0 2010, Washington, DC.<\/p>\n<p>Lage, M. J., &amp; Platt, G. J. (2000). <em>The internet and the inverted classroom<\/em>. Journal of Economic Education, 31, 11.<\/p>\n<p>Lage, M. J., Platt, G. J., &amp; Treglia, M. (2000). <em>Inverting the classroom: A gateway to creating an inclusive learning environment<\/em>. Journal of Economic Education, 31, 30-43.<\/p>\n<p>Sams, A. (2011). <em>The Flipped Class: Shedding light on the confusion, critique, and hype<\/em>. In The Daily Riff, in rete: http:\/\/www.thedailyriff.com\/articles\/the-flipped-class-shedding-light-on-the-confusion-critique-and-hype-801.php<\/p>\n<p>Toto, R., Nguyen, T.H. (2009). <em>Flipping the Work Design in an industrial engineering course<\/em>, in Frontiers in Education Conference, 2009. FIE &#8217;09. 39th IEEE.<\/p>\n<p>Zappe, S., Leicht, R., Messner, J., Litzinger, T., and Lee, H.W. (2009). <em>\u2019Flipping\u2019 the Classroom to Explore Active Learning in a Large Undergraduate Course<\/em>, Proceedings, American Society for Engineering Education Annual Conference &amp; Exhibition, 2009.<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #800000\">Acknowledge<\/span><br \/>\nLe illustrazioni dei due modelli di classe sono state liberamente rielaborate a partire dallo schema proposto sul sito <a title=\"http:\/\/flippedtextbook.com\/help\/big-picture\" href=\"http:\/\/flippedtextbook.com\/help\/big-picture\" target=\"_blank\">flippedtextbook.com<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da qualche tempo, in rete, si parla con insistenza di \u201cflipped classroom model\u201d. Il nome \u00e8 intrigante ed ho pensato valesse la pena provare a capire meglio&#8230; Si tratta di una modalit\u00e0 di insegnamento (supportata da tecnologie) in cui si invertono i tempi e i modi di lavoro. 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