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20/42/100 - LINGUISTICA ITALIANA 2 (MOD.A) - STORIA DELLA LINGUA ITALIANA 2 (MOD.A)

Anno Accademico ​2016/2017

Docente
RITA ​FRESU (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
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Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[20/42] ​ ​FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00 - Ord. 2008] ​ ​PERCORSO COMUNE1260
Obiettivi

Il corso esamina alcuni aspetti della storia linguistica italiana tra XIX e XX secolo attraverso l'approfondimento di due specifiche tematiche accomunate da dinamiche di circolarità tra "alto" e "basso" e meccanismi di riuso linguistico: la lingua della (para)letteratura femminile tra Otto e Novecento, e la lingua delle manifestazioni testuali generate dalla Grande guerra, o a essa connesse.
PARTE I:
OBIETTIVI FORMATIVI: attraverso l'analisi di specifiche classi di testo prodotte da intellettuali particolarmente rappresentative, lo studente acquisirà consapevolezza della tipizzazione linguistica di alcuni generi educativi e/o di consumo e sarà in grado di coglierne la fondamentale funzione di tramite dell'italiano scritto e letterario per un pubblico meno avvezzo alla lettura e ai contatti con la cultura "alta".
CONOSCENZE E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: alla fine del percorso lo studente avrà rafforzato le sue conoscenze provenienti dal precedente percorso di studi riguardo alla lingua della produzione letteraria italiana a cavallo tra Otto e Novecento, con particolare riferimento alla dimensione della scrittura femminile; avrà poi acquisito la nozione di tipizzazione linguistica e conoscerà i modelli linguistici proposti e veicolati in diversi generi testuali della (para)letteratura femminile, con specifico riferimento all'editoria pedagogica e alla pubblicistica amena e di intrattenimento.
COMPETENZE E ABILITÀ/CAPACITÀ: lo studente saprà riconoscere i principali fenomeni linguistici, alcuni dei quali già acquisiti nei precedenti moduli della disciplina, in tipologie testuali (para)letterarie e sarà in grado di collocarli diacronicamente nel panorama degli orientamenti coevi, e, in prospettiva sociolinguistica, all’interno dei condizionamenti variazionali. Sarà inoltre capace di esprimere giudizi critici sulle scelte linguistiche delle autrici esaminate durante il percorso, mettendole in relazione con il contesto storico- e socioculturale entro il quale esse operarono. Al termine del corso, inoltre, lo studente avrà acquisito gli strumenti necessari per condurre analisi linguistiche su altri testi analoghi.
Parte II:
OBIETTIVI FORMATIVI: La Grande guerra ha rappresentato una significativa occasione di scrittura per i ceti meno alfabetizzati, ma anche una sollecitazione alla ricerca di un adeguato strumento linguistico per i piani alti della cultura. Muovendo da tali presupposti, e approfondendo i meccanismi di riuso individuati nella prima parte del corso, il modulo propone una rilettura dell'evento bellico in chiave storico- e sociolinguistica, mirata a mettere in luce le dinamiche di italianizzazione e alfabetizzazione in una doppia direzione: "dal basso", ossia attraverso le produzioni delle classi culturalmente più svantaggiate, ma anche "dall'alto", ossia mediante l'esame di testi prodotti per le masse e, soprattutto, a uso e misura di esse.
CONOSCENZE E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: alla fine del percorso lo studente avrà esteso le sue cognizioni relative agli sviluppi e alle tendenze linguistiche dei primi decenni del Novecento; inoltre è prevista l’acquisizione delle seguenti conoscenze: a) principali orientamenti attraverso cui si è sviluppato il dibattito intorno al rapporto tra storia linguistica italiana e Grande guerra; b) caratteristiche delle tipologie testuali (proto)tipicamente connesse alla Grande guerra; d) processi di unificazione linguistica "dall'alto" e "dal basso".
CONOSCENZE E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: lo studente saprà individuare gli aspetti linguistici caratterizzanti gli anni successivi all'Unità attraverso la disamina di testi prodotti durante il primo conflitto mondiale e/o ad esso strettamente connessi e sarà in grado di collocarli nel panorama degli orientamenti coevi, e, in prospettiva sociolinguistica, all’interno dei condizionamenti variazionali.

Prerequisiti

Competenze avanzate delle strutture della lingua italiana e degli strumenti essenziali per riconoscere la fenomenologia linguistica e affrontarne l’analisi; cognizione per grandi linee della storia linguistica italiana; conoscenza degli ambiti sincronici di variabilità linguistica e delle principali varietà del repertorio italiano.

Contenuti

Il corso si articola in due parti, costituenti un esame unitario: la prima parte (I) dedicata alla lingua della (para)letteratura femminile tra Otto e Novecento (30 ore di lezione), la seconda parte (II) dedicata alla storia linguistica italiana nella Grande guerra (30 ore di lezione).

Parte I: La lingua della (para)letteratura femminile in Italia tra Otto e Novecento.
Saranno affrontati nello specifico i seguenti argomenti: processi di alfabetizzazione e italianizzazione pre- e postunitaria; la dialettica tra uso letterario "alto" e lingua comune, con particolare riferimento al XIX e XX secolo; l'affermazione del "parlato"; l'istruzione femminile nel passato (con particolare riferimento alla precettistica destinata alle donne); la lingua della pubblicistica educativa femminile (con riferimento a tipologie testuali come libri di lettura, galatei e manuali comportamentali, romanzi di formazione, novelle edificanti); la lingua del teatro educativo femminile; la lingua della letteratura amena e di intrattenimento diretta alle donne; cenni sulla nascita di alcuni generi di consumo (come il giallo e il rosa) e relativa tipizzazione linguistica.

Parte II: Storia linguistica della Grande guerra.
Saranno affrontati nello specifico i seguenti argomenti: la Grande guerra come occasione di scrittura; dinamiche di alfabetizzazione e italianizzazione durante gli anni del conflitto; italiano e dialetto prima e dopo l'Unità; italiano popolare "unitario": nascita di una varietà; tipologie testuali della Grande guerra: epistolari da e per il fronte; diari e memorie di guerra; opuscoli e volantini di propaganda; giornali di trincea; grammatiche e sillabari per soldati; ecc.; acculturazione e scrittura femminile negli anni del conflitto; cenni sulla lingua della letteratura della (Grande) guerra.

Metodi Didattici

Lezioni frontali con supporti multimediali e materiali didattici integrativi; attività di lettura e commento linguistico di testi; esercitazioni in itinere volte alla preparazione dell'esame finale.

Verifica dell'apprendimento

Colloquio orale sugli argomenti del corso, finalizzato ad accertare la conoscenza approfondita della bibliografia di riferimento indicata, la capacità di analizzare e commentare i testi e di riconoscere i fenomeni linguistici, e la consapevolezza dei principali problemi metodologici relativi alla disciplina. Avranno peso ai fini della valutazione l'attitudine a esaminare i testi secondo i tradizionali livelli di analisi e in una prospettiva globale, inserendo la disamina nel più ampio quadro della vicenda linguistica italiana, la capacità di istituire collegamenti tra i vari argomenti affrontati durante il corso, l'uso di una terminologia tecnica appropriata. Vista la specificità del modulo, a carattere strettamente monografico, sarà possibile prevedere, d'accordo con la docente, percorsi e approfondimenti tematici da illustrare in sede di esame.

Testi

Parte I:

Studenti frequentanti:

1) materiali e testi commentati durante le lezioni.

2) L. RICCI, Paraletteratura. Lingua e stile dei generi di consumo, Roma, Carocci, 2013.

3) dossier di brevi saggi composto da:
R. FRESU, La lingua dell’editoria educativa femminile italiana nell’Ottocento: linee di ricerca, in Lingue, letterature, nazioni. Centri e periferie tra Europa e Mediterraneo, a cura di I. PUTZU/G. MAZZON, Milano, FrancoAngeli, 2012, pp. 534-576.
R. FRESU, «dover essere nel medesimo punto massaia, verseggiatrice e consigliera». Livelli linguistici di una donna colta di primo Ottocento: il caso Guacci, in R. Fresu, A. Russo, F. Sanguineti, Studi guacciani, Napoli, Filema Edizioni, 2010, pp. 9-51.
R. FRESU, Quale lingua nella letteratura dell’educazione femminile postunitaria?, in Storia della lingua italiana e storia dell’Italia unita, Atti del IX Convegno Internazionale ASLI (Firenze, Accademia della Crusca, 2-4 dicembre 2010), a cura di A. Nesi, S. Morgana, N. Maraschio, Firenze, Franco Cesati Editore, 2011, pp. 321-337.
R. FRESU, «Scene famigliari per fanciulle». La lingua del teatro educativo femminile nel secondo Ottocento, in «Linguistica e letteratura», XXXVIII (2013), 1-2, pp. 141-189.
R. FRESU, Variazione di genere, varietà di un genere. La lingua della narrativa femminile “giallo-rosa” degli anni Trenta: i racconti di Luciana Peverelli, in La variazione nell’italiano e nella sua storia. Varietà e varianti linguistiche e testuali. Atti del XI Congresso SILFI (Napoli, 5-7 ottobre 2010), a cura di P. Bianchi et alii, Firenze, Franco Cesati Editore, 2012, vol. I, pp. 151-161.
R. FRESU, Quando il giallo si tinge di rosa. Tipologia linguistica della (para)letteratura italiana femminile nel Novecento, in «Esperienze letterarie», XXXVII (2012), 2, pp. 35-49.

Studenti non frequentanti:

oltre alla bibliografia indicata per gli studenti frequentanti (vd. punti 2-3) si dovrà aggiungere:
4) L. SERIANNI, Storia dell'italiano nell'Ottocento, Bologna, il Mulino, 2013 (una selezione di capitoli concordati con la docente).


Parte II:

Studenti frequentanti:

1) materiali e testi commentati durante le lezioni.

2) R. CELLA, Storia dell'italiano, Bologna, il Mulino, 2015, limitatamente alla parte terza Vicende linguistiche dell'Italia unita, capp. V e VI, pp. 123-162.

3) «questa guerra non è mica la guerra mia». Scritture, contesti, linguaggi durante la Grande guerra, a cura di R. Fresu, Roma, Il Cubo, 2015, di cui il saggio introduttivo (pp. 7-31) e una selezione di capitoli indicati durante le lezioni.

4) F. FRANCESCHINI, Grande Guerra, dialetti e «parole di soldati» in Lussu, Gadda, Jahier, Mussolini, in «Nuova Rivista di Letteratura Italiana», 17/2, 2014, pp. 149-200.

Studenti non frequentanti:

oltre alla bibliografia indicata per gli studenti frequentanti (vd. punti 2-4) si dovrà aggiungere:

5) R. FRESU, Scritture dei semicolti, in G. Antonelli, M. Motolese, L. Tomasin, Storia dell’italiano scritto, Roma, Carocci, 2014, 3 voll., vol. III Italiano dell’uso, pp. 195-223.

Altre Informazioni

La frequenza è vivamente raccomandata; gli studenti non frequentanti sono invitati a portare il programma con le integrazioni indicate e a contattare tempestivamente la docente per ulteriori chiarimenti.

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