Programmi

 

20/42/157 - STORIA DELLA LINGUA GRECA

Anno Accademico ​2016/2017

Docente
GIAN FRANCO FILIPPO ​NIEDDU (Tit.)
Periodo
Annuale ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
 ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[20/42] ​ ​FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00 - Ord. 2008] ​ ​PERCORSO COMUNE1260
Obiettivi

L’insegnamento, che sarà impartito in lezioni di tipo seminariale con diretto e attivo coinvolgimento dei partecipanti, si propone di completare - mediante la lettura di un consistente numero di testi in lingua originale - la formazione storico-linguistica dello studente, estendendone le competenze linguistiche, lessicali e stilistiche, ed affinandone le capacità di analisi e la sensibilità ai fenomeni ed ai procedimenti espressivi. In questa ottica, una particolare attenzione sarà dedicata all’esame della configurazione retorico-stilistica dei testi presi in esame.
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito una corretta metodologia di analisi ed essersi impadronito dei fondamentali strumenti di indagine e comprensione del testo; dovrà inoltre aver sviluppato un’autonoma capacità di orientarsi correttamente nella complessità dei fenomeni (non solo linguistici, ma anche filologici, critico-testuali e storico-letterari) che un testo antico comporta, in modo tale da essere in grado di svolgere una propria ricerca scientifica con consapevolezza metodologica e senso critico.

Prerequisiti

È richiesta una buona conoscenza delle nozioni fondamentali di grammatica storica, dialettologia e linguistica greca, acquisite nell’ambito dell’insegnamento istituzionale di “Grammatica e dialettologia greca”.
L’insegnamento è destinato agli iscritti alla Laurea Magistrale in “Filologie e Letterature classiche e moderne” ed è suddiviso in due cicli di lezioni distribuite nel 1 e nel 2 semestre.
NB. È possibile sostenere anche solo la prima metà del programma d’esame sotto la denominazione “Storia della lingua greca (mod. A)”.

Contenuti

1.La lingua, la varietà dei registri stilistici ed espressivi, il dialogo fra generi nella commedia attica del quinto secolo avanti Cristo: il caso della Pace di Aristofane;
2. Il polimorfismo linguistico, la mescolanza di generi e dialetti nella letteratura ellenistica: lettura di una selezione degli Idilli di Teocrito (I, II, III, IV, V, VII, X, XI, XIII, XV, XVI/XVII)

Metodi Didattici

Lezioni 'frontali'. L'insegnamento sarà impartito in lezioni di tipo seminariale con diretto e attivo coinvolgimento dei partecipanti nella traduzione e nell'analisi (critico-testuale e formale) dei testi in programma ('cooperative learning').
Le lezioni 'frontali' saranno integrate e accompagnate un congruo numero di ore dedicate attività di sostegno (esercitazioni, verifiche, etc.)

Verifica dell'apprendimento

Prova orale. La verifica verterà soprattutto sulla lettura e l'analisi metrica, la traduzione, la discussione dei problemi critico-testuali, il commento dei testi in programma, con particolare riguardo alle caratteristiche linguistico-dialettali ed espressive ed alle peculiarità compositive e stilistiche che essi presentano. Accanto alla pertinenza e completezza delle risposte saranno oggetto di valutazione le capacità di analisi, la sensibilità ai fenomeni e ai procedimenti espressivi dei testi letterari, la chiarezza espositiva e l'utilizzazione di un'appropriata terminologia sviluppati dallo studente.

Testi

1. ARISTOFANE, PACE: l’edizione critica di riferimento su cui sarà condotta la lettura della commedia è quella curata recentemente da N.G. WILSON (ARISTOPHANIS FABULAE, I, OXFORD 2007), ma un importante supporto costituiranno le edizioni con introduzione e commento di S.D. Olson (Aristophanes. Peace, Oxford 1998), A.H. Sommerstein (The Comedies of Aristophanes, 5: Peace, Warminster 1985/2005), G. Mastromarco (Commedie di Aristofane, I, Torino 1983), M. Platnauer (Aristophanes. Peace, Oxford 1964).
Una costante attenzione sarà dedicata, nel corso delle lezioni, anche alle annotazioni dei commentatori antichi: Scholia vetera et recentiora in Aristophanis Pacem, ed. D. Holwerda, II 2, Groningen 1982.
Per quanto riguarda gli aspetti strettamente linguistici, è richiesta un’accurata lettura di: A. WILLI, THE LANGUAGES OF ARISTOPHANES. ASPECTS OF LINGUISTIC VARIATION IN CLASSCAL ATTIC GREEK, Oxford 2003, pp. 232-69 (“Aristophanes’ Attic: a grammatical Sketch”); A.C. CASSIO (a c. di), Storia delle lingue letterarie greche, Firenze (Le Monnier) 2008, in part. pp. X-XVI; 3-96; 270-279; G. HORROCKS, Greek: A History of the Language and its Speakers, London-New York 1997, in part. pp. 24-31.
2. TEOCRITO, IDILLI: l'edizione critica di riferimento su cui sarà condotta la lettura dei componimenti teocritei è quella di A.S.F. GOW, BUCOLICI GRAECI, Oxford 1952; e A.S.F. GOW, THEOCRITUS, ed. with a transl. and comm., voll. I-II, Cambridge 1952.
Per un quadro generale della problematica si consigli a di prendere visione dell'introduzione premessa all'edizione curata da B.M. Palumbo Stracca, Teocrito, Idilli e Epigrammi, Milano (BUR) 1993, pp. 5-29, e di A.C. CASSIO (a c. di), Storia delle lingue letterarie greche, Firenze (Le Monnier) 2008, pp. 337-356.

Altre Informazioni

Le lezioni 'frontali' saranno integrate e accompagnate un congruo numero di ore dedicate attività di sostegno (esercitazioni, verifiche, etc.).
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite nel corso delle lezioni: esse faranno parte integrante del programma d’esame.
Gli studenti sono invitati a seguire le lezioni, i seminari e le conferenze che saranno organizzate nel corso dell'anno - anche con l'intervento di docenti ed esperti di altre Facoltà o stranieri - su argomenti ed aspetti attinenti al programma d'esame ed all'approfondimento della conoscenza della cultura greca in generale.

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