Programmi

 

20/42/096 - LINGUISTICA EDUCATIVA

Anno Accademico ​2014/2015

Docente
MARIA CRISTINA ​LAVINIO (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
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Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[20/42] ​ ​FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00 - Ord. 2008] ​ ​PERCORSO COMUNE1260
Obiettivi

Obiettivo principale della Linguistica educativa è rendere gli studenti consapevoli di quanto sia indispensabile conoscere e saper selezionare, dalla linguistica, dalla sociolinguistica e dalle altre scienze del linguaggio, le conoscenze indispensabili per chi voglia gestire al meglio l'educazione linguistica nella prospettiva dell'insegnamento oppure anche per chi intenda svolgere un lavoro altamente ‘verbale’, in cui sia fondamentale il controllo consapevole della produzione linguistica orale e scritta (si pensi per esempio agli ambiti dell’editoria o dell'informazione).
Tra gli obiettivi rientra anche la promozione negli studenti di un serio e reale interesse per la disciplina, da coltivare pure autonomamente e/o sfruttando tutte le offerte (conferenze, seminari ecc.) che, al di là delle lezioni previste, siano utili per un arricchimento del percorso e delle conoscenze in programma.

Le conoscenze da costruire, e che ci si attende gli studenti possiedano alla fine di questo corso, sono dunque relative a un approfondimento di settori della linguistica utili in chiave educativa e applicativa (nella scuola, ma non solo nella scuola), a partire dalla conoscenza del dibattito generale sull'utilità delle scienze del linguaggio e sull’educazione linguistica sviluppatosi in Italia negli ultimi decennio, tenendo conto delle particolari condizioni della scuola e dell'organizzazione culturale del nostro paese.

Le abilità da acquisire sono anche (e fondamentalmente) di tipo metodologico e includono la capacità di muoversi con disinvoltura nell'ambito degli strumenti (dizionari, anche in formato elettronico, grammatiche e descrizioni della lingua, corpora linguistici, lavori e ambiti di ricerca praticati dagli studiosi più autorevoli in questo ambito ecc.) che consentono a chi si ponga problemi di linguistica educativa di trovare indicazioni utili o risposte soddisfacenti.

Prerequisiti

Si richiede una buona conoscenza di nozioni fondamentali relative alle categorie grammaticali tradizionali (capacità di riconoscere le parti del discorso e capacità di fare un'analisi sintattica delle frasi), possibilmente riviste criticamente alla luce delle nozioni di base della linguistica generale.

Contenuti

Questo corso è suddiviso in due moduli che, insieme, costituiscono un programma d'esame unitario (di 12 crediti), anche se (a seconda del proprio piano di studi) gli studenti possono limitarsi a scegliere di frequentare e sostenere l'esame relativo al solo primo modulo (di 6 crediti).

Si ribadisce che questo corso è rivolto in particolare agli studenti della laurea magistrale in Filologie e letterature classiche e moderne, ma si ricorda che anche gli studenti di altre lauree specialistiche (e di altre Facoltà) potrebbero inserirlo nel loro piano di studi, computandolo per esempio tra gli insegnamenti (e i crediti) a loro scelta oppure controllando se, aldilà dei piani di studi consigliati, il settore L-LIN/02 (in cui la Linguistica educativa rientra) non sia comunque previsto negli ordinamenti didattici vigenti.
La linguistica educativa mira a riconsiderare le varie acquisizioni delle moderne scienze del linguaggio nella prospettiva di un'adeguata formazione teorica di base di chi si prepari a insegnare una qualunque lingua oppure, più in generale, a svolgere una professione altamente centrata sull’uso del linguaggio verbale e abbia in mente attività come quelle legate all'editoria, al giornalismo, alle pubbliche relazioni, alla traduzione, all’analisi psicanalitica, all’uso della parola orale e/o scritta persino in ambito giudiziario. La Linguistica educativa guarda dunque, contemporaneamente, sia alla linguistica e alle scienze del linguaggio come discipline teoriche altamente formative, sia all'educazione linguistica da curare a scuola per sviluppare negli allievi le capacità legate alla comprensione (ascoltare, leggere), alla produzione (parlare, scrivere), alla consapevolezza di come funziona la lingua (riflessione sulla lingua).

Alla luce di queste considerazioni, il programma del corso consiste in
a) una ricostruzione del dibattito sull'educazione linguistica e sulla centralità del linguaggio sviluppatosi in Italia negli ultimi decenni, individuando i temi e i problemi più rilevanti da tenere presenti;
b) una rivisitazione matura e sintetica di alcuni principi fondamentali della linguistica generale;
c) una evidenziazione del carattere trasversale dell'educazione linguistica e dell’attenzione a comunicazione, lingue e linguaggi, per cui si può dire che, a scuola, l’educazione linguistica dovrebbe essere curata sinergicamente da tutti gli insegnanti, di qualunque disciplina, per quanto affidata in modo più approfondito e consapevole agli insegnanti di lingua (italiana, straniera o classica), chiamati a lavorare e programmare insieme più di quanto siano soliti fare, in una didattica che, come raccomanda anche il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue, sia fondata il più possibile sulla trasferibilità delle competenze di base da una lingua all’altra.

Questi punti saranno sviluppati nella prima parte del programma (e nel primo modulo di lezioni), mentre la seconda parte è volta ad approfondire, in modo più monografico questioni sociolinguistiche e strumenti per l’intervento didattico nell’ambito del territorio in cui si insegni, da conoscere sempre meglio, sfruttando anche i dati di ricerche recenti. Si guarderà dunque in particolare alla situazione sociolinguistica in Sardegna e all’italiano che vi si parla, privilegiando comunque gli aspetti metodologici di intervento didattico in situazioni di lingue in contatto.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell'apprendimento

Prova orale

Testi

TESTI ADOTTATI
Per il primo modulo:

G. BERRUTO, Corso elementare di linguistica generale, Torino, UTET.
N.B.: questo manuale è parte integrante del programma d’esame ed è funzionale al ripasso o alla messa a fuoco dei principi fondamentali della linguistica generale, per una loro rivisitazione in chiave di linguistica educativa.

GISCEL, Dieci tesi per l'educazione linguistica democratica (1975) (documento di poche pagine, scaricabile dal sito www.giscel.org)

C. LAVINIO, Comunicazione e linguaggi disciplinari, Roma, Carocci, 2008³

A. COLOMBO (a cura di), Il curricolo e l’educazione linguistica, Milano, Franco Angeli, 2008 oppure M. Palermo, Linguistica testuale dell'italiano, Bologna, il Mulino, 2013.


Per il secondo modulo:

G. BERRUTO, Prima lezione di sociolinguistica, Roma-Bari, Laterza, 2004.

C. LAVINIO e G. LANERO (a cura di), Dimmi come parli... Indagine sugli usi linguistici giovanili in Sardegna, Cagliari, CUEC, 2008.

R. SOLARINO, Imparare dagli errori, Napoli, Tecnodid, 2009.

Inoltre, a integrazione dei tre testi sopra indicati, sarà messa a disposizione degli studenti in fotocopia una piccola antologia di lavori di difficile reperibilità.


Sarà possibile comunque, per esigenze particolari, concordare con la docente eventuali modifiche a questo programma.

TESTI SUGGERITI

Alla luce dei risultati dell’indagine di C. Lavinio, (In)competenze metalinguistiche di laureati in Lettere, “Italiano LinguaDue”, n.2, 2011 (leggibile in rete su http://riviste.unimi.it) si suggerisce il controllo delle proprie conoscenze grammaticali di base su una buona grammatica per le scuole come, ad esempio,

F. Sabatini, Sistema e testo, Torino, Loescher, 2011.

Per una rivisitazione della grammatica di base si può usare anche

C. Andorno, La grammatica italiana, Milano, B. Mondadori, 2003.

Altre Informazioni

Dal momento che il programma potrà subire qualche variazione o potrà precisarsi meglio nel corso delle lezioni, si consiglia agli studenti non frequentanti di contattare la docente per ulteriori informazioni.

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