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20/42/194 - LETTERATURA FRANCESE 2

Anno Accademico ​2014/2015

Docente
FABIO ​VASARRI (Tit.)
Periodo
Annuale ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
 ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[20/42] ​ ​FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00 - Ord. 2008] ​ ​PERCORSO COMUNE1260
Obiettivi

Analisi del testo letterario nei suoi aspetti retorico-stilistici, tematici e storico-culturali, condotta sul testo originale; capacità di individuare i nessi intertestuali, di mettere in relazione gli autori e le opere in una prospettiva comparativa, estesa all’occorrenza alle altre letterature; assimilazione dei commenti critici proposti; rielaborazione autonoma dei contenuti acquisiti.

Prerequisiti

Conoscenza generale della disciplina e degli orientamenti principali della critica letteraria, capacità di analizzare e inquadrare testi letterari nell’originale francese.

Contenuti


Analisi stilistica e tematica di due commedie di Molière (Le Tartuffe e Le Misanthrope) e di due tragedie di Racine (Bérénice e Phèdre), con particolare riferimento al contesto storico-culturale del classicismo seicentesco e al sistema dei generi comico e tragico.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell'apprendimento

Prova orale

Testi

Testi:

1. Molière, Le Tartuffe
2. Molière, Le Misanthrope
3. Jean Racine, Bérénice
4. Jean Racine, Phèdre

qualsiasi edizione recente integrale e annotata, francese o italiana, purché con testo francese a fronte.

Letture critiche:

5) un saggio a scelta tra i seguenti:
5a. Il teatro francese del Seicento, a cura di Francesco Fiorentino, Roma-Bari, Laterza, 2008.
5b. Storia europea della letteratura francese, a cura di Lionello Sozzi, Torino, Einaudi, 2013, vol. 1, parte terza, "Il Seicento", Introduzione, cap. I, La tragedia e cap. II, La commedia,pp. 239-374.

6) un saggio a scelta tra i seguenti:
6a. Erich Auerbach, L’ipocrita, in Id., Mimesis, Torino, Einaudi, 1956 (e successive ristampe), vol. II, pp. 117-154.
6b. Henri Bergson, Le Rire [1900], Paris, PUF, 1995; trad. it. Il riso, Roma-Bari, Laterza, 1982.
6c. Fausta Garavini, La casa dei giochi. Idee e forme nel Seicento francese, Torino, Einaudi, 1980, pp. 307-323 (La lezione di Tartufo) e 341-353 (Epitaffio per Alceste).
6d. Francesco Orlando, Lettura freudiana del “Misanthrope”, Torino, Einaudi, 1979, poi in Id., Due letture freudiane: Fedra e il Misantropo, 1990, pp. 139-326.

7) un saggio a scelta tra i seguenti:
7a. Roland Barthes, Sur Racine, Paris, Seuil, 1963; trad. it., L’uomo raciniano, in Id., Saggi critici, Torino, Einaudi, 1972, pp. 141-248.
7b. Francesco Orlando, Lettura freudiana della “Phèdre”, Torino, Einaudi, 1971, poi in Id., Due letture freudiane: Fedra e il Misantropo, ivi, 1990, pp. 7-137.
7c. Leo Spitzer, La smorzatura classica nello stile di Racine [1931], in Id., Saggi di critica stilistica, Firenze, Sansoni, 1985, pp.95-227; trad. fr. L’effet de sourdine dans le style classique: Racine, in Id., Etudes de style, Paris, Gallimard, 1970, pp. 208-335.
7d. Leo Spitzer, Il “récit de Théramène” [1948], in Id., Critica stilistica e storia del linguaggio, Roma-Bari, Laterza, 1954, poi rist. con il titolo Critica stilistica e semantica storica, a cura di Alfredo Schiaffini, ivi, 1966, pp. 148-189.

NB:ulteriori precisazioni bibliografiche saranno fornite nel corso delle lezioni.
I frequentanti potranno optare per la stesura di un breve elaborato scritto su un argomento del programma, concordato con il docente.

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