Insegnamenti

 

142M - 01/31 DIRITTO FALLIMENTARE

Anno Accademico ​2019/2020

Docente
FEDERICO ​CAPPAI (Tit.)
Periodo
Primo Semestre​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale​
Lingua Insegnamento
ITALIANO​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[1/31] ​ ​GIURISPRUDENZA [31/00 - Ord. 2017] ​ ​PERCORSO COMUNE648
Obiettivi

Il corso si propone di delineare il diritto della crisi d'impresa e dell'insolvenza nonché delle situazioni di sovraindebitamento, nel quadro del diritto delle obbligazioni, del diritto d’impresa e del diritto processuale civile, con l'obiettivo di trasmettere una adeguata conoscenza della disciplina di riferimento, degli strumenti di regolazione delle menzionate situazioni (di crisi in senso lato), congiuntamente alla capacità di analisi critica delle questioni sottese al sistema normativo oggetto del corso, e di individuazione, sulla base di percorsi argomentativi condotti con autonomia di giudizio e comunicazione approppriata, delle possibili soluzioni delle stesse.

Prerequisiti

Per il fruttuoso studio del diritto fallimentare è importante possedere una adeguata conoscenza del diritto civile «patrimoniale» (obbligazioni, contratti, titoli di credito, società, ecc.) e del diritto processuale civile (in specie, dell’esecuzione forzata).

Contenuti

Il programma, considerato che con d. lgs. n. 14 del 2019 è stato approvato il Codice della crisi e dell'insolvenza d'impresa, la cui entrata in vigore è prevista per il mese di agosto 2020:
- sulla procedura di allerta e di composizione assistita della crisi d'impresa
- sul procedimento unitario di accesso agli strumenti regolativi della crisi d'impresa
- sugli accordi di ristrutturazione dei debiti
- su concordato preventivo
- sulla procedura di liquidazione giudiziale
- sulle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento

Metodi Didattici

Lezioni a contenuto teorico ed esercitazioni consistenti nella disamina di casistica giuripsrudenziale o nella simulazione di ipotesi di contenzioso fallimentare.

Verifica dell'apprendimento

Gli esami si svolgono in forma orale e sono tesi a valutare sia il grado di apprendimento teorico conseguito che la capacità di applicazione delle conoscenze. A tal fine la prova orale si articolerà, oltre che in quesiti teorici, in casi pratici dei quali verrà sollecitata l'argomentazione delle possibili soluzioni. La valutazione verrà condotta secondo i criteri di docimologia adottati nel corso di studio che possono così riassumersi:
1) Mancato superamento della prova: insufficiente conoscenza dei contenuti del corso e insufficiente capacità analitico-argomentativa.
2) da 18 a 21: preparazione sufficiente o appena più che sufficiente; conoscenza minima degli istituti o delle problematiche affrontate nel corso; presenza di lacune non particolarmente ampie;
3) da 22 a 24: preparazione media caratterizzata da non particolare approfondimento e da lacune colmabili nel prosieguo del percorso formativo complessivamente considerato;
4) da 25 a 27: preparazione nel complesso buona anche se non particolarmente approfondita; linguaggio tecnico adeguato;
5) da 28 a 30: preparazione ottima od eccellente; linguaggio tecnico e modo di esprimersi puntuale e preciso;
6) 30 e lode: qualora le caratteristiche di eccellenza indicate sub 5) emergano al massimo livello la commissione esprime anche la lode.

Testi

In alternativa:

- Fauceglia, Il nuovo diritto della crisi e dell'insolvenza, Torino, 2019;

- Della Rocca e Grieco, Il codice della crisi d'impresa, Padova, 2019.

Altre Informazioni

Il materiale utilizzato per le esercitazioni sarà reso disponibile, via via che le esercitazioni avranno luogo, anche agli studenti non frequentanti, nella pagina personale docente.

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