Insegnamenti

 

Obiettivi:

acquisire conoscenza e comprensione su contenuti, metodologie e tecniche della disciplina;

acquisire la capacità di applicare le conoscenze apprese;

acquisire spirito critico autonomia di giudizio e abilità comunicative, anche attraverso un continuo confronto nel lavoro di gruppo.

 

Metodi didattici:

Lezioni, esercitazioni, giochi e dopogiochi, lavori di gruppo

 

Modalità di verifica dell’apprendimento:

La valutazione dello studente prevede una prova orale, attraverso domande che verifichino la preparazione sui contenuti presenti nei testi e le competenze apprese durante le lezioni, anche attraverso la diretta applicazione di esse (ad es. proposte di giochi od attività di gruppo)
Lo studente dovrà dimostrare di aver raggiunto gli obiettivi formativi richiesti.

Il punteggio della prova d’esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.

Nel voto finale saranno incluse anche le valutazioni relative all’attiva partecipazione degli studenti alle lezioni, alle
esercitazioni e al lavoro svolto individualmente sotto forma di esercizi e relazioni assegnate durante lo svolgimento del corso

30/34/131 - METODOLOGIA E TECNICA DEL GIOCO E DELL'ANIMAZIONE

Anno Accademico ​2014/2015

Docente
ENRICO ​EULI (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale​
Lingua Insegnamento
ITALIANO​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[30/34] ​ ​SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE [34/00 - Ord. 2010] ​ ​PERCORSO COMUNE1060
Obiettivi

-acquisire competenze metodologiche e tecniche per una didattica non frontale, attiva e attivante
-acquisire la capacità di riflettere sui contesti e sulle relazioni, e sul proprio lavoro educativo.
-approfondire alcune teorie del gioco, del lavoro di gruppo e dell'animazione, in un più ampio e trasversale spettro di riferimenti culturali e specialistici.

Prerequisiti

-conoscenza di base delle più importanti teorie-pratiche psicopedagogiche e socio-antropologiche
-conoscenza di base delle teorie e pratiche didattiche, tradizionali e non
-disponibilità a 'mettersi in gioco' e a mettere in gioco le proprie premesse

Contenuti

Contestualizzarsi
Viviamo in società complesse, ma non siamo divenuti più capaci di leggere, elaborare, maneggiare la complessità stessa.
Anzi: ci nutriamo di visioni sempre più semplicistiche, di immaginari sempre più omologati, di idee sempre più piatte ed uniformi, di linguaggi sempre più poveri e stereotipati.
Il giocare è un'attività che ci avvicina invece a modalità di pensiero e d'azione più varie, aperte, plurali, animate. E può invitarci ad apprendere forme condivise di vita, dimensioni cooperative dell'esistenza, livelli autoriflessivi e trans-contestuali dell'esperienza.
In una sola breve frase: ad apprendere la complessità.

Metodi Didattici

Lezioni ed esercitazioni

Verifica dell'apprendimento

Orale, in gruppo

Testi


S.Barsotti -E.Euli (a cura di), Apprendisti neuroni, la meridiana, 2011
P.A.Rovatti-D.Zoletto, La scuola dei giochi, Bompiani, 2005
R. Schoen, Il professionista riflessivo, Dedalo, 1999

Più uno a scelta tra:
E.Goffman, La vita quotidiana come rappresentazione, Il Mulino, 1997
E.Berne, A che gioco giochiamo ?, Bompiani, 2000
J.Hillman, Politica della bellezza, Moretti&Vitali, 2002
R,Axelrod, Giochi di reciprocità, Feltrinelli, 1985
M.Buchanan, Nexus, Mondadori, 2004

Altre Informazioni

Eventuali informazioni sul calendario delle lezioni, o altro, si potranno reperire, di volta in volta, sulla pagina personale del portale di Facoltà.
Ricevimento: mercoledì, dalle 15 alle 16. studio 47, terzo piano, corpo centrale.

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