{"id":539,"date":"2012-06-04T12:51:23","date_gmt":"2012-06-04T10:51:23","guid":{"rendered":"http:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/?page_id=539"},"modified":"2012-11-19T13:22:05","modified_gmt":"2012-11-19T11:22:05","slug":"il-suono-e-la-luce","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/progetti-di-ricerca\/il-suono-e-la-luce\/","title":{"rendered":"progetto Il Suono e la Luce"},"content":{"rendered":"<p>Dott.ssa Federica Doria<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/files\/2012\/06\/il-suono-e-la-luce1020.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-540\" src=\"http:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/files\/2012\/06\/il-suono-e-la-luce1020-300x233.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/files\/2012\/06\/il-suono-e-la-luce1020-300x233.jpg 300w, https:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/files\/2012\/06\/il-suono-e-la-luce1020.jpg 784w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abAtena gli mise l\u2019egida ornata di nastri intorno alle spalle possenti, intorno alla testa gli effuse una nube dorata la divina tra le dee, e ne fece brillare una fiamma radiosa [\u2026]. Cos\u00ec dalla testa d\u2019Achille i raggi si alzavano al cielo [\u2026]. Da l\u00ec lanci\u00f2 un grido, mentre Pallade Atena gridava dall\u2019altra parte: semin\u00f2 tra i Troiani un immenso scompiglio. Come il suono giunge distinto, allorch\u00e9 squilla la tromba, quando i nemici spietati assediano una citt\u00e0, cos\u00ec allora risuon\u00f2 il grido dell\u2019Eacide. Tutti quelli sentirono la sua voce metallica, trem\u00f2 il cuore a tutti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 in questo modo che, nel libro XVIII dell\u2019<em>Iliade<\/em>, Atena e Achille diffondono il terrore tra le fila dei Troiani. Il Pelide, ancora privo delle sue armi, appena depredate da Ettore dal corpo di Patroclo, riesce a manifestare con le sole membra umane sorprendenti effetti sonori, gli stessi che emanerebbe se si fosse presentato nel campo di battaglia con una possente armatura: egli viene investito dalla dea di un potere quanto meno singolare. Entrambi emettono grida acute, suoni impressionanti che hanno la capacit\u00e0 di ispirare nel nemico un istantaneo terrore; la voce di Achille diventa addirittura \u201cmetallica\u201d, come fosse l\u2019eco di quel rumore bronzeo provocato dallo stridere di un\u2019armatura. In secondo luogo il Pelide ha il privilegio di indossare l\u2019egida di Atena, la quale immediatamente fa scaturire dal capo dell\u2019eroe un\u2019accecante fiamma, che riecheggia il baluginio delle armi in battaglia. I Teucri rimangono terrorizzati dal terribile aspetto di Achille, aspetto che si palesa attraverso manifestazioni di natura squisitamente sonora e visiva, legate dunque al bagliore e alla luminosit\u00e0, manifestazioni che, da questo punto di vista, trasmettono una magica vitalit\u00e0 al loro possessore. Nell\u2019armatura del guerriero, simbolo del suo <em>status<\/em> eroico, viene proiettato simbolicamente il potere intrinseco del suono e della luce. In occasione degli scontri tra l\u2019esercito greco e quello troiano \u00e8 tutto un baluginare e rombare di armi. Le panoplie dei guerrieri agiscono mediante forti percezioni sensoriali: svolgono la loro funzione provocando massicce sensazioni visive e uditive. Spesso Ettore \u00e8 apostrofato come <em>Ettore elmo abbagliante<\/em> che \u00abtutto di bronzo splende\u00bb, Agamennone quando si arma si copre di \u00abbronzo accecante\u00bb e anche il bronzo delle sue lance \u00abmanda lampi dal cielo\u00bb, Patroclo appare \u00abscintillante nell\u2019armi\u00bb. Ancor pi\u00f9 terrificante appare il potere sonoro che viene sprigionato dalle armi: nel vigore della lotta il bronzo delle corazze <em>stride<\/em> contro il petto dei guerrieri, <em>risuonano<\/em> seccamente gli elmi colpiti e gli scudi che <em>cozzano<\/em> tra loro, le lance impugnate <em>vibrano<\/em> nelle mani dei Greci e dei Troiani; <em>rimbombano<\/em> e <em>tuonano<\/em> le armature dei morti che cadono a terra. Il bronzo dunque sembra provocare un rumore talvolta malefico e quasi magico, cosa che non stupisce se messo in relazione con i suoi inventori, i Telchini, malvagi gnomi inventori della metallurgia, i quali Callimaco riferisce \u201csibilare\u201d contro il suo canto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Obiettivo del laboratorio <em>Il suono e la luce. Percezione della dimensione acustica e visiva nelle immagini<\/em> \u00e8 analizzare il percorso esegetico che porta alla proiezione della dimensione sonora e visiva dai testi alle immagini di ambito greco e romano, percorso quanto mai complesso se si tiene conto come all\u2019iconologo venga a mancare, per ovvi motivi, l\u2019aspetto luminoso e specialmente acustico riferibile all\u2019immagine oggetto di studio. A tale lacuna sopperisce un combinato studio delle fonti e del piano iconologico, mirato a focalizzare le corrette chiavi ermeneutiche per il recupero della sfera sonora nelle immagini. Le armi, ad esempio, che nel racconto omerico non possono far altro che scintillare e stridere, nelle immagini invece mostrano in tutta evidenza la loro presenza: la rilevanza luminosa e soprattutto sonora a loro attribuita nel poema trova puntuale riscontro attraverso una ridondante trasposizione iconica. Molteplici sono i casi in cui si verifica tale fenomeno: basti pensare alle rappresentazioni del trasporto del cadavere di Achille (ancora completamente armato), della consegna delle armi ad Achille da parte di Teti, alle numerosissime scene di vestizione del guerriero, e in particolar modo alle raffigurazioni del riscatto di Ettore: davanti alla <em>kline<\/em> su cui \u00e8 adagiato Achille vi \u00e8 una <em>trapeza<\/em> sotto la quale scorgiamo un piccolo sgabello che sorregge un elmo. Sotto la <em>trapeza<\/em>, presso lo sgabello con l\u2019elmo, \u00e8 visibile il cadavere di Ettore. Tutto intorno ad Achille sono poste le sue armi: sopra di lui si scorge la spada e la cinta, a destra scudo e cimiero. Talvolta sopra la <em>kline<\/em> del Pelide sono \u201cappesi\u201d al muro elmo, scudo e schinieri e alle sue spalle la spada. Le armi rivestono allora un ruolo di primo piano attraverso la loro prepotente presenza, che molto rimanda alla loro luminosit\u00e0 nei poemi omerici e che in qualche modo costituisce anche la trasposizione simbolica del loro potere sonoro. Nella stessa direzione si deve procedere per analizzare come i vocalizzi ambiguamente ammalianti delle Sirene, la \u00abvoce pesante\u00bb di Polifemo o il \u00abterribile muggito\u00bb del Minotauro, il cui rumoreggiare inarticolato nella lettura di Callimaco si trasforma in un tratto ontologicamente performante della sua stessa ferocia, vengano trasposti nelle immagini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi sono solo alcuni tra gli esempi dei numerosi e complessi procedimenti utilizzati per \u201ccaricare\u201d determinati oggetti o personaggi di quelle imprescindibili qualit\u00e0 specifiche (come per l\u2019appunto il suono) che altrimenti andrebbero perdute nella loro trasposizione iconica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Bibliografia essenziale di riferimento:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">M. Bettini, <em>Le orecchie di Ermes. Studi di antropologia e letterature classiche<\/em>, Torino 2000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">F. Lissarrague, <em>L\u2019Autre guerrier. Archers, peltastes, cavaliers dans l\u2019imagerie attique<\/em>, Paris 1990.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">M. Menichetti, <em>Le armi magiche della Guerra e della seduzione, I modelli omerici<\/em>, Incidenza dell\u2019antico 7, 2009, pp. 137-157.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">M. Menichetti, <em>Lo scudo e le armi magiche della guerra<\/em>, Aion XXXI, 2009, pp. 97-110.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E. Paul, <em>Antike Keramik<\/em>, Leipzig 1982.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E. Paul, <em>Schwarzfigurige Vasen<\/em>, Kleine Reihe des Antiken-Museums der Universitat Leipzig 1, 1995.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">M. Pedrina, <em>Tra supplica e oltreggio, tra \u201cbeau mort\u201d e \u201cbelle mort\u201d. Segni, gesti e posture nel riscatto del corpo di Ettore<\/em>, in AA.VV., <em>Gli eroi di Omero<\/em>, Quaderni di Antenor 8, 2006, pp. 231-239.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">J.-P. Vernant, <em>L\u2019individuo, la morte, l\u2019amore<\/em>, Milano 2000.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dott.ssa Federica Doria \u00abAtena gli mise l\u2019egida ornata di nastri intorno alle spalle possenti, intorno alla testa gli effuse una nube dorata la divina tra le dee, e ne fece brillare una fiamma radiosa [\u2026]. Cos\u00ec dalla testa d\u2019Achille i raggi si alzavano al cielo [\u2026]. Da l\u00ec lanci\u00f2 un grido, mentre Pallade Atena gridava dall\u2019altra parte: semin\u00f2 tra i Troiani un immenso scompiglio. Come il suono giunge distinto, allorch\u00e9 squilla la tromba, quando i nemici spietati assediano una citt\u00e0, cos\u00ec allora risuon\u00f2 il grido dell\u2019Eacide. Tutti quelli sentirono la sua voce metallica, trem\u00f2 il cuore a tutti\u00bb. \u00c8 in <a href='https:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/progetti-di-ricerca\/il-suono-e-la-luce\/' class='excerpt-more'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":327,"featured_media":0,"parent":154,"menu_order":6,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-539","page","type-page","status-publish","hentry","post-seq-1","post-parity-odd","meta-position-corners","fix"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/wp-json\/wp\/v2\/users\/327"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=539"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/539\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":603,"href":"https:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/539\/revisions\/603"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/154"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/people.unica.it\/eikonikos\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}