Apr 172008
 

RESOCONTO DELLA SEDUTA DEL SENATO ACCADEMICO DEL 14.4.2008

Il giorno 14 aprile 2008, il Senato Accademico si è riunito per esaminare i seguenti punti all’Ordine del Giorno:

  1. offerta formativa 2008/2009: ATTIVAZIONE N° 34 CORSI DI STUDIO, AI SENSI DEL D.M. 509/99, AFFERENTI ALLE FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA, INGEGNERIA, GIURISPRUDENZA, SCIENZE MM.FF.NN. (prat. n° 25/08S).

    Sul punto il Rettore invita il Prof. Giorgio Cau, Presidente del Nucleo di Valutazione, a riferire.

    Il Prof. Cau comunica che le riserve espresse dal CUN in merito ad alcuni Corsi sono state risolte, per altri Corsi invece sono stati sollevati problemi in merito alla verifica del processo formativo e sulle modalità di svolgimento dell’attività didattica in essi prevista. Circa il Corso di Lingue e comunicazione, per il quale il CUN ha espresso parere negativo, su di esso sarà necessario riesaminare attentamente gli elementi sui quali si sono incentrate le criticità.

    Tuttavia, continua il Prof. Cau, è innegabile che alcuni rilievi formulati dal CUN non abbiano alcun senso (si veda il caso dei Corsi della Facoltà di Giurisprudenza) in quanto non era obiettivamente possibile inserire determinate informazioni nei RAD, pertanto la procedura approntata si è dimostrata inadeguata rispetto a quanto il Ministero richiedeva agli Atenei. Altrettanto dicasi in merito a tutti i rilievi sollevati in merito alle professioni, i quali non avevano senso.

    Il Nucleo ha elaborato una prima Relazione riguardante il possesso dei requisiti, anche in capo a quei Corsi non riformulabili, di cui al dm 509, in quanto anche per quei Corsi che non si sono trasformati ai sensi della nuova normativa in materia di Offerta Formativa, è comunque necessario il possesso dei requisiti. Si pone inoltre la necessità di un riesame dei requisiti di qualità di tutti i Corsi di studio di cui al dm 509.

    La seconda Relazione elaborata dal Nucleo riguarda i Corsi a programmazione locale. Questi Corsi vengono approvati sulla base di un provvedimento ministeriale, ed il Nucleo, continua il Presidente, ha dovuto fare uno sforzo enorme per reperire tutte le informazioni che le facoltà non hanno fornito per tempo; inoltre si è dovuto verificare, caso per caso, la sussistenza dei requisiti relativi alla validità didattica e formativa di determinati Laboratori, cosa alla quale avrebbero dovuto provvedere le facoltà. Il Nucleo si è accollato questo lavoro, anche se avrebbe potuto limitarsi a prendere atto della situazione esprimendo di conseguenza il proprio parere. Funzione del Nucleo, infatti, è valutare e non procurarsi le informazioni che alcune facoltà non hanno fornito nei tempi richiesti.

    Sono stati individuati due Corsi privi del requisito di numerosita’ minima degli studenti: il Corso di Scienza dei materiali (facoltà di Scienze) ed il Corso di Energetica (facoltà di ingegneria). Il Nucleo ha abbozzato anche su questi Corsi un parere di massima favorevole, ma è necessario a questo punto che vi sia un adeguato lavoro di supporto e di approfondimento degli elementi critici da parte delle facoltà interessate.

    Il parametro ufficiale di riferimento per questo tipo di valutazione è costituito dal dato che viene riportato nell’Anagrafe nazionale degli studenti, tuttavia è da sottolineare che la numerosità minima è comunque al di sotto della soglia anche confrontando il dato con la nostra anagrafe locale degli studenti.

    Ci sono diffuse carenze, in generale, che vanno tenute costantemente sotto controllo per non cadere al di fuori dei requisiti minimi richiesti dal Ministero. E’ quindi necessario, conclude il Prof. Cau, un maggior coordinamento e una maggiore collaborazione tra il Nucleo e le Facoltà.

    A questo punto viene evidenziato come il Ministero abbia reso eccessivamente pesante la modalità di accesso ai Corsi di Laurea Magistrale, in quanto è stata chiesta la verifica dei requisiti di preparazione degli studenti che vi accedono. Perlomeno si potrebbe limitare questa verifica ai soli studenti provenienti da un Corso di laurea triennale non verticale rispetto al Corso di Laurea Magistrale (Pavan).

    Viene inoltre stigmatizzato negativamente l’atteggiamento del Ministero, il quale continua ad adottare una linea poco chiara e ingenerante confusione. Le incertezze interpretative, tuttora esistenti, generate da un sistema estremamente complicato, rischiano di paralizzare l’azione degli Atenei, non sono state impartite dal Ministero istruzioni chiare sulla procedura, ed in certi casi non sono state fornite adeguate motivazioni sui rilievi che lo stesso Ministero ed il CUN hanno mosso nei confronti delle proposte formative. Viene chiesto l’impossibile e l’indeterminabile alle facolta’ con enormi perdite di tempo per la mancanza di chiarezza e di guida da parte del ministero. Le Università si vedono sottrarre progressivamente dal centralismo ministeriale qualsiasi tipo di potere decisionale (Deiana).

    In relazione al Corso di Laurea in Lingue e Comunicazione, che non ha ottenuto parere favorevole dal CUN, viene tuttavia riconosciuto che nel suo impianto esisteva una carenza di discipline relative alla comunicazione che ha prestato il fianco ai rilievi (Loi Corvetto).

    Circa il Corso di Laurea in Energetica, viene rilevato che il dato risultante sulla base delle immatricolazioni superava il numero minimo di studenti iscritti richiesto dal Ministero. Tale numero è diminuito in un momento successivo, probabilmente a seguito di trasferimenti ad altri Corsi. Questa circostanza ha determinato a livello locale la convinzione di rientrare nei parametri ministeriali, cosa che ha impedito di prendere per tempo adeguate contromisure al fine di evitare i rilievi (Ginesu).

    Il Corso di laurea in Scienza dei materiali verrà tenuto in vita per un anno ancora, vista la difficolta’ di mantenere stabili i requisiti minimi richiesti per la sua sussistenza (Crnjar).

    In merito all’accesso ai Corsi di laurea magistrale, bisogna tenere presente che a questi ultimi devono accedere meno studenti rispetto ai Corsi di laurea triennale. Il motivo per cui il Ministero richiede ulteriori selezioni per l’accesso alle Magistrali risiede nel fatto che, in certi casi vi sono affinità tali tra diversi corsi di laurea per cui è possibile accedere ad una laurea magistrale pur provenendo da percorsi di lauree triennali non “verticali”: in questi casi è necessario, secondo quanto richiesto dal Ministero, una preventiva valutazione del livello di preparazione degli studenti che intendano iscriversi ad un corso di laurea magistrale (Cau).

    Viene infine sottolineato che il Ministero, con un eccessivo ricorso alla burocrazia, continua a far finta di non vedere la vera sostanza del problema: si sta affossando il principio costituzionale dell’autonomia universitaria e si stanno imponendo, a volte, agli Atenei cose impensabili ed impraticabili: la realta’ non può essere ingabbiata, tanto meno in maschere informatiche tanto rigide quanto indiscutibili (Sitzia).

    La pratica viene approvata ed il Nucleo viene ringraziato per il lavoro svolto nonostante le oggettive difficoltà del sistema ministeriale con le quale ha dovuto confrontarsi.

  2. ADEGUAMENTO A SEGUITO PARERE DEL CUN DEGLI ORDINAMENTI DIDATTICI DEI CORSI DI STUDIO D.M. 270/04 – RAD A.A. 2008/2009 (prat. n° 26/08S)

    Rinviata la pratica.

  3. REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DI AULE E SPAZI DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CAGLIARI (prat. n° 17/08S)

    Si affronta il problema della gestione delle aule ubicate presso le facoltà, le quali tuttavia, secondo la relazione del Rettore, non appartengono alle stesse. In questi casi il Rettore esprime la volontà secondo cui l’autorizzazione per l’utilizzo dell’aula nonchè i relativi proventi vengano recuperati direttamente dall’amministrazione centrale. Il primo passo dovrebbe consistere in una richiesta di uso delle aule indicate nella proposta di regolamento da formularsi direttamente al Rettore, il quale provvederebbe a chiedere la disponibilità alle facoltà interessate , dopodiché egli concederebbe l’autorizzazione. I costi di gestione dell’aula dovranno essere visti e discussi anche con le strutture presso le quali la stessa è ubicata. I proventi derivanti dalla concessione di tali aule, verranno utilizzati dall’Amministrazione centrale per colmare le obiettive situazioni di disparità in cui talune facoltà si trovano rispetto ad altre più attrezzate di locali moderni e maggiormente richiesti. E’ evidente che la previsione di un tariffario applicabile in caso di utilizzazione delle aule indicate nel regolamento non è applicabile nel caso in cui l’aula venga concessa per lo svolgimento di attività istituzionali dell’Ateneo.

    Circa la sala esposizioni della Cittadella dei Musei, viene fatto presente che è stato proposto un regolamento specifico, redatto dalla Direzione degli affari generali e legali, viste le peculiarità di tale locale (Casanova).

    Il Rettore precisa che detta proposta di regolamento è stata sostanzialmente recepita, con un lieve ritocco al ribasso delle tariffe in essa proposte, nel Regolamento generale per l’utilizzazione degli spazi.

    I ricavi derivanti dall’uso delle aule previste nell’elenco di cui al testo del regolamento verranno utilizzati, sentiti anche i presidi, per la gestione corrente dei costi anche di altre strutture che non hanno introiti elevati perche’ non hanno forti richieste.

    Viene manifestata contrarietà alla proposta del Rettore e richiesta l’adozione di un sistema basato sul principio del decentramento della gestione della aule riservato alle facoltà di volta in volta interessate (Ginesu).

    Viene inoltre richiesta l’introduzione nel Regolamento di una norma di salvaguardia per l’uso delle aule che non sono elencate nel regolamento, ma che in ogni caso vengono richieste alle facoltà per svariati utilizzi, consentendo anche per queste un uso a titolo oneroso da definire di volta in volta sulla base dell’apprezzamento effettuato dal Preside della facoltà interessata (Paci).

     

  4. REGOLAMENTO PER L’USO DELLA RETE E DELLA POSTA ELETTRONICA (prat. n° 18/08S)

    Sulla proposta di regolamento riferisce il dott. Gaetano Melis, dirigente della Direzione Reti dell’Ateneo.

    Viene richiesto che alle tre liste di distribuzione della posta elettronica in esso previste (utenti, accademia, sindacato), ne venga aggiunta una quarta: notizie (Raga). L’emendamento viene approvato.

    Viene inoltre rilevato che a tutt’oggi non è ancora regolamentato il collegamento in modalità wireless (Fanni).

    Viene chiesto inoltre che nel testo del regolamento il termine “personale non docente” venga modificato tutte le volte nel termine “personale tecnico-amministrativo” (Casanova).

    Si apre una discussione in merito al problema del ruolo dei moderatori delle liste di posta elettronica. A questo proposito il dott. Melis precisa che la moderazione serve a indirizzare correttamente verso le diverse liste il messaggio, e ad evitare che ad ogni messaggio vi siano le risposte a tutti gli utenti e non solo a chi ha mandato il messaggio originario. Ma chi svolge funzioni di moderatore non entra nel merito.

    Tuttavia su questo ruolo dei moderatori sorgono delle perplessità legate invece alla convinzione contraria di un’ingerenza del moderatore in merito ai contenuti delle mail. A tal proposito il Prof. Raga chiede esplicitamente che la moderazione non influisca nel modo più assoluto sulla circolazione in automatico della mail.

    Viene chiarito che alla lista “utenti@unica.it” sono iscritti tutti e non ci si può cancellare, mentre dalle restanti liste si può chiedere la cancellazione.

    Viene infine auspicato che al più presto si giunga all’attribuzione di un login a ciascun utente (Paci).

    La pratica viene approvata con gli emendamenti proposti.

  5. ADESIONE AL CONSORZIO PER LA PROMOZIONE DELLE ATTIVITA’ UNIVERSITARIE DEL SULCIS-IGLESIENTE (prat. n° 21/08S)
    La pratica viene sospesa in attesa di un’ulteriore definizione dei rapporti tra l’Università e la Regione Autonoma della Sardegna.
  6. PROPOSTA DI ISTITUZIONE DI UN CENTRO INTERUNIVERSITARIO DI RICERCA E ALTA FORMAZIONE IN LINGUISTICA MEDITERRANEA
    Sulla proposta riferisce la Prof.ssa Loi Corvetto la quale precisa che l’istituzione del centro non comporta alcun onere finanziario a carico del bilancio dell’Ateneo. La proposta viene approvata.

Viene infine portata “fuori sacco” la proposta di costituzione di un Laboratorio sulla Biodiversita’ Marina, sempre a costo zero per l’Università.

    La proposta viene approvata.

     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  2 Commenti per “Resoconto Senato Accademico del 14.04.2008”

  1. Se ho capito bene, il MUR in data 8/4/2008 sconfessava una nota del CUN, ma in data 11/4/2008 sconfessava quanto sconfessato. Nulla di strano che il nostro nucleo di valutazione trovi che il CUN (applicando regole del MUR) non ha sempre ragione. Solo che come al solito, chi comanda o meglio chi comanda di più? Mi viene in mente che c’è un’assemblea di Rettori, perchè non fanno sentire la loro voce? Cordiali saluti, Giovanni U. Floris

  2. Mi chiedo se il regolamento sull’uso delle risorse (aule e spazi) e della rete e della posta elettronica in una governance funzionale non debba essere oggetto proprio del Consiglio d’amministrazione? Buon lavoro. Giovanni Melis

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