{"id":3,"date":"2010-02-01T09:21:26","date_gmt":"2010-02-01T09:21:26","guid":{"rendered":"http:\/\/people.unica.it\/corruzionepolitica\/?p=3"},"modified":"2010-02-01T09:47:01","modified_gmt":"2010-02-01T09:47:01","slug":"la-diffusione-della-illegalita-aggrava-attenua-o-esclude-l%e2%80%99illecito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.unica.it\/corruzionepolitica\/2010\/02\/01\/la-diffusione-della-illegalita-aggrava-attenua-o-esclude-l%e2%80%99illecito\/","title":{"rendered":"La diffusione della illegalit\u00e0 aggrava, attenua o esclude l\u2019illecito?"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center\"><em><strong>Giovanni Duni<\/strong><\/em><\/h2>\n<div style=\"text-align: center\">\n<p><strong>Cos\u00ec fan tutti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>La diffusione della illegalit\u00e0 aggrava, attenua o esclude l\u2019illecito?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left\">La vicenda di Bettino Craxi e la sua possibile riabilitazione ci deve fare riflettere sul problema generale dei finanziamenti occulti dei partiti politici, al fine di evitare che, da una possibile riabilitazione, se ne tragga anche una regola valida per il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Abbiamo riascoltato in questi giorni pi\u00f9 volte i discorsi e le interviste di Craxi dell\u2019epoca dei processi di tangentopoli. Dobbiamo dargli atto della estrema chiarezza della sua tesi. \u00ab<em>\u00c8 assolutamente vero che percepivamo soldi di varia provenienza per il finanziamento del PSI; non \u00e8 vero che parte di quei denari finivano nel mio patrimonio personale; tutti i partiti percepivano soldi non evidenziati nei bilanci, che erano quindi tutti falsi<\/em>.\u00bb Da queste frasi l\u2019uomo politico di cui ricorre il decennale della morte faceva discendere la sua innocenza, o quanto meno la politicit\u00e0 selettiva delle azioni giudiziarie ai sui danni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Per la verit\u00e0 tangentopoli imput\u00f2 e condann\u00f2 altri leader politici, funzionari, amministratori\u00a0 ed imprenditori, a volte con la drammatica conseguenza del suicidio. Ma qualche imprenditore onesto e non disponibile a compromessi entr\u00f2 nella pi\u00f9 nera disperazione, subendo la costante esclusione dagli appalti pubblici: ricordiamoci di Ambrogio Mauri, costruttore di vagoni, che si suicid\u00f2 a seguito del boicottaggio cui fu sottoposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Indubbiamente per\u00f2 l&#8217;indagine penale si sarebbe potuta estendere per scoprire come facevano tutti i partiti a gestire le spese con il limitato finanziamento pubblico ufficiale. Ma questa omissione discende dal fatto che in Italia le inchieste non partono mai con l\u2019intenzione della sistematicit\u00e0, ma sono piuttosto legate al caso, che nella specie fu la piccola vicenda del Pio albergo Trivulzio e Mario Chiesa, che, nell\u2019allargarsi a seguito delle confessioni, port\u00f2 alla sconvolgente vicenda di \u201cmani pulite\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Purtroppo la trascuratezza del sistema repressivo italiano si manifesta in mille direzioni e proprio nei casi in cui l\u2019illegalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 diffusa. Accade cos\u00ec che se viene sanzionato un cittadino sorpreso a gettare l\u2019immondizia su altri sacchetti di una discarica abusiva lungo una strada, questi si senta perseguitato per il fatto che altri mille la \u201cfanno franca\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Appare comunque evidente che la diffusione della illegalit\u00e0 determina situazioni ben pi\u00f9 gravi proprio per effetto del numero delle violazioni. Se viene gettato un solo sacchetto di immondizia prima o poi animali ed agenti atmosferici lo fanno disperdere; ma gi\u00e0 con 10 sacchetti abbiamo un inizio di discarica e raggiungere i 100 non \u00e8 affatto difficile, per effetto di una emulazione perversa. L\u2019assurdo che si determina sta nel doppio effetto della diffusione: da un lato ne discende un grave danno ambientale, ma contemporaneamente sorge un senso di innocenza del singolo che infrange le regole.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Non dissimile \u00e8 ci\u00f2 che si verifica con il finanziamento illecito dei partiti. Anche qui una tangente isolata farebbe poco danno alla intera societ\u00e0 in cui viviamo. Ma proprio la diffusione sistematica del fenomeno determina effetti catastrofici, a fronte del senso di innocenza di chi pecca. Per comprendere appieno il disastro che nasce dal fenomeno occorre domandarsi: <em>perch\u00e9 soggetti esterni ai partiti ed alle amministrazioni pagano somme ingenti, quasi sempre in nero e con falsificazioni dei propri bilanci?<\/em> Se si trattasse di spontanea amicizia o di solidariet\u00e0 politica incondizionata avremmo solo la violazione delle norma sulla irregolarit\u00e0 del bilancio del partito che riceve. Purtroppo chi ha pagato ha invece contrattato il favore che gli consentir\u00e0 il recupero di quanto versato ed oltre. Aspetta infatti dal politico di turno di ottenere vantaggi illeciti o per la sua azione diretta (se \u00e8 colui che detiene il potere) o per un silenzio compiacente (se \u00e8 della opposizione). E quando questa anomalia diventa regola generale, abbiamo una gravissima ripercussione sul sistema Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Accentrando oggi il dibattito sull\u2019uomo Craxi distogliamo l\u2019attenzione dal vero problema, che non consiste nell\u2019accettazione di soldi non esposti in bilancio, ma nel perch\u00e9 questi \u00abbenefattori\u00bb pagano, ossia per quali vantaggi in cambio. Scindendo quindi il problema, a distanza di anni possiamo anche assolvere moralmente l\u2019uomo, valutando che agiva con l\u2019idea della propria innocenza e considerando complessivamente la sua figura di politico, ma non possiamo assolvere il sistema nefasto nel quale agiva, a causa dei danni che ha creato al Paese. Se infatti assolviamo il sistema, diciamo che esso pu\u00f2 continuare. Nel dibatto politico spesso si accosta la riabilitazione di Craxi alla situazione attuale, con la larvata tesi secondo la quale quelli di Craxi non furono colpe, lasciando quindi intendere che analoghi comportamenti odierni sarebbero parimenti da giustificare.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Dobbiamo invece evitare nel modo pi\u00f9 assoluto che dalla vicenda Craxi possa emergere un messaggio ai politici di oggi, quale: essendo limitato il finanziamento ufficiali dei partiti, arrangiatevi a procurarvi risorse in altro modo, anche a costo di favorire turbative d\u2019asta lasciando fuori ditte serie e meritevoli, di accettare lavori mal fatti, di fare opere inutili, di incentivare un complesso di cose che fanno si che i costi per le PP.AA. siano superiori fino al doppio degli stessi lavori fatti per privati. Tutt\u2019al pi\u00f9 \u2014 potrebbe continuare il messaggio per i politici presenti e futuri \u2014 astenetevi dall\u2019approfittarne personalmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Il danno da corruzione sul sistema Paese non \u00e8, ovviamente, solo quello delle distorsioni ad opera delle alte sfere, ma questo livello ne \u00e8 responsabile per un\u2019ampia fetta. Del danno da corruzione ha parlato pi\u00f9 volte il procuratore generale presso la Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, ma forse non si evidenzia mai abbastanza il degrado in cui va a cadere un Paese afflitto da corruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">In un sito molto consultato e ripreso in altri siti e dibatti on line (<a href=\"http:\/\/www.transparency.org\/\">http:\/\/www.transparency.org<\/a>) \u00e8 riportata <a href=\"http:\/\/www.transparency.org\/policy_research\/surveys_indices\/cpi\/2009\/cpi_2009_table\">una classifica della percezione della corruzione<\/a> in 180 Paesi del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Per quanto la \u201cpercezione\u201d non significhi \u201ceffettivit\u00e0\u201d, \u00e8 presumibile che i dati della percezione non siano poi cos\u00ec lontani dalla corruzione vera e propria.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Ebbene in questa classifica, che vede in cima i migliori Stati, l\u2019Italia \u00e8 al 63mo posto con un \u201cvoto\u201d di 4,3 decimi; Danimarca, Singapore, Nuova Zelanda e Svezia sono i primi con un voto di 9,4-9,2 decimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Ci\u00f2 che colpisce in questa classifica \u00e8 la quasi corrispondenza tra il livello della corruzione ed il grado di sviluppo del Paese. La cosa non \u00e8 casuale: una fetta altissima del prodotto interno lordo \u00e8 assorbito dalla spesa pubblica e quindi, se questa \u00e8 condizionata dalla corruzione, diventa altamente improduttiva, distorsiva e, spesso fonte di spese aggiuntive obbligate, ma che potevano essere evitate: micidiali bastonate per un Paese che tenta di restare tra i \u201cgrandi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Il finanziamento pubblico dei partiti \u00e8 insufficiente nella loro dimensione attuale e soprattutto nella situazione di accesa competizione tra essi. Ma siamo certi che un dimagrimento generale porterebbe al loro collasso e non invece ad una diversa impostazione dell\u2019attivit\u00e0 politica di tutti? Comunque, se \u00e8 necessario, \u00e8 preferibile aumentare il finanziamento pubblico ai partiti, perseguendo per\u00f2 senza remore la corruzione.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Duni Cos\u00ec fan tutti. La diffusione della illegalit\u00e0 aggrava, attenua o esclude l\u2019illecito? La vicenda di Bettino Craxi e la sua possibile riabilitazione ci deve fare riflettere sul problema generale dei finanziamenti occulti dei partiti politici, al fine di evitare che, da una possibile riabilitazione, se ne tragga anche una regola valida per il futuro. Abbiamo riascoltato in questi giorni pi\u00f9 volte i discorsi e le interviste di Craxi dell\u2019epoca dei processi di tangentopoli. Dobbiamo dargli atto della estrema chiarezza della sua tesi. \u00ab\u00c8 assolutamente vero che percepivamo soldi di varia provenienza per il finanziamento del PSI; non \u00e8 <a href='https:\/\/people.unica.it\/corruzionepolitica\/2010\/02\/01\/la-diffusione-della-illegalita-aggrava-attenua-o-esclude-l%e2%80%99illecito\/' class='excerpt-more'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":329,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","category-1-id","post-seq-1","post-parity-odd","meta-position-corners","fix"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/people.unica.it\/corruzionepolitica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/people.unica.it\/corruzionepolitica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/people.unica.it\/corruzionepolitica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.unica.it\/corruzionepolitica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/329"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.unica.it\/corruzionepolitica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/people.unica.it\/corruzionepolitica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6,"href":"https:\/\/people.unica.it\/corruzionepolitica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3\/revisions\/6"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/people.unica.it\/corruzionepolitica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/people.unica.it\/corruzionepolitica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/people.unica.it\/corruzionepolitica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}