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Titolo: Neurosifilide e stroke ischemico: case report.
Autori: 
COA, ROBERTA (Primo)
Data di pubblicazione: 2018
Abstract: Per neurosifilide si intende il coinvolgimento del sistema nervoso centrale da parte dell’infezione sifilitica causato dalla disseminazione del Treponema Pallidum all’interno del liquido cefalorachidiano, nelle meningi e nelle strutture vascolari circostanti. Le manifestazioni cliniche possono presentarsi in qualsiasi stadio della patologia e presentarsi come neurosifilide precoce asintomatica, meningite acuta, sifilide meningovascolare, neurosifilide paretica e tabe dorsale. Presentiamo il caso di un paziente di 46 anni, nato in Bangladesh, presentatosi per vertigini oggettive a carattere rotatorio insorte da un giorno. È stata eseguita TC cranio urgente risultata negativa per lesioni recenti e RM encefalo che ha evidenziato lesione ischemica recente in territorio di Posterior Inferior Cerebellar Artery (PICA) di destra. Si è proceduto quindi ad effettuare uno screening dei possibili fattori di rischio per Stroke ischemico giovanile: eccetto la nota ipertensione arteriosa, non si sono evidenziati altri fattori di rischio cardiovascolare nè trombofilia. Dopo un riscontro di Treponema Pallidum Haemagglutination Assay (TPHA) 1/640 e Venereal Disease Research Laboratory (VDRL) positivi su siero, si è effettuata rachicentesi con esame chimico-fisico proteine 100 mg/dl, cellule < 10/mmc e VDRL su liquor positivo che ha permesso di porre diagnosi di neurosifilide. A causa dell’importante barriera linguistica, non è stato possibile indagare con certezza possibili precedenti anamnestici ascrivibili a sifilide primaria. è stata esclusa la coesistenza di infezione da Human Immunodeficiency Virus (HIV) e impostata terapia con Benzatil penicillina. La neurosifilide è conosciuta come “il grande imitatore” o “il grande impostore” a causa della sua vasta gamma di sintomi clinici. I pazienti con sifilide meningovascolare possono presentare una sintomatologia del tutto sovrapponibile a quella di uno stroke ischemico dovuto ad aterosclerosi. La reale incidenza della neurosifilide rimane tuttora sconosciuta poiché la diagnosi è spesso misconosciuta ma secondo alcuni studi risulta più elevata in pazienti provenienti da alcune regioni dell’Asia (fino a 2/3 dei riscontri di neurosifilide tra i pazienti ricoverati per stroke o Transient Ischemic Attack: TIA). Nella pratica clinica è stato osservato un alto tasso di errore nella definizione eziologica di ictus ischemico in pazienti con neurosifilide che rappresentano il 4% dei pazienti ricoverati per stroke o TIA in cui non sia stata identificata altra causa, portando i pazienti a non ricevere il trattamento più appropriato, spesso con conseguenti danni neurologici secondari. La neurosifilide dovrebbe, quindi, sempre essere considerata in pazienti giovani che presentino ictus ischemico idiopatico, soprattutto quando provenienti da regioni a più alto tasso di incidenza.
Handle: http://hdl.handle.net/11584/290484
Tipologia:4.3 Poster

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