{"id":23,"date":"2010-07-30T10:43:13","date_gmt":"2010-07-30T10:43:13","guid":{"rendered":"http:\/\/people.unica.it\/castrumlab2010\/?page_id=23"},"modified":"2010-09-09T17:24:25","modified_gmt":"2010-09-09T17:24:25","slug":"temi-ed-obiettivi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/people.unica.it\/castrumlab2010\/temi-ed-obiettivi\/","title":{"rendered":"Temi e Obiettivi"},"content":{"rendered":"<p><strong>CastrumLab2010<\/strong> nasce con l\u2019intenzione di impostare il confronto scientifico e la pratica progettuale sugli approcci e sulle logiche concettuali e metodologici propri della forma contemporanea del progetto orientato al recupero del contesto storico<em>.<\/em><\/p>\n<p>Il quartiere del Castello si pone al centro dell\u2019interesse sulla questione del recupero degli spazi del centro storico in un\u2019ottica di dialogo costruttivo con il resto della citt\u00e0, in un momento in cui si va completando l\u2019elaborazione del Piano Particolareggiato del Centro storico di Cagliari &#8211; cui la Facolt\u00e0 ha contribuito con la consulenza scientifica del Prof. Giancarlo Deplano, suo illustre docente \u2013 e\u00a0 riprende vigore il dibattito su alcuni significativi progetti privati e opere pubbliche.<\/p>\n<p>La Facolt\u00e0 di Architettura, dal 2010 nuovo <em>inquilino<\/em> istituzionale ed operativo del quartiere, intende interpretare, nelle forme di un confronto consapevole tra la scuola, i visiting professors, la comunit\u00e0 e le istituzioni, il rapporto che intercorre tra la valorizzazione sostenibile della parte della citt\u00e0 pi\u00f9 ricca di testimonianze storico-architettoniche e la rivitalizzazione socio-economica degli spazi pubblici, a partire dal recupero diffuso del costruito e dalla riconfigurazione di alcuni ambiti strategici.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo finale \u00e8 quello di costruire <em>nuove visioni<\/em> dello spazio insediativo storico, in coerenza con i fenomeni di trasformazione socio-territoriale in atto e definire le linee guida del cambiamento per pianificare una innovativa <em>idea-progetto<\/em> di sviluppo in cui l\u2019Universit\u00e0 possa svolgere un ruolo centrale.<\/p>\n<p>Il confronto multidisciplinare ha la finalit\u00e0 di incoraggiare le relazioni tra tessuto sociale e innovazione e di stimolare la sperimentazione progettuale capace di interpretare, in proposte operative, la complessit\u00e0 delle istanze di trasformazione del territorio storico nella contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Gli obiettivi del programma <strong>CastrumLab2010<\/strong> sono riassumibili in:<\/p>\n<ul>\n<li>ricomposizione urbana<\/li>\n<li>recupero e riuso del patrimonio edilizio<\/li>\n<li>miglioramento dell\u2019accessibilit\u00e0 e del sistema della fruibilit\u00e0 dello spazio pubblico<\/li>\n<li>rafforzamento della coesione sociale e ricostruzione dell\u2019identit\u00e0 dei luoghi<\/li>\n<li>integrazione di attivit\u00e0 culturali, istituzionali e turistiche<\/li>\n<li>ripensamento dei criteri di musealizzazione degli spazi e dei \u201cgrandi contenitori\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il laboratorio\/seminario anticipa il convegno <strong>\u201cDalla conoscenza al piano. Conoscere, pianificare e progettare la citt\u00e0 e il territorio\u201d <\/strong>dedicato alla figura del Prof. Giancarlo Deplano, docente e urbanista che ha dedicato gran parte della sua attivit\u00e0 alla <em>questione<\/em> dei centri storici e in particolare alla pianificazione del centro storico di Cagliari (1-2 ottobre 2010). <strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Si indicano alcuni <strong>temi emergenti per il laboratorio<\/strong> il cui obiettivo \u00e8 quello di metterli a fuoco e delineare ulteriori proposizioni:<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le aree e i percorsi di connessione<\/strong><\/p>\n<p>Il tema\u00a0 della riconnessione del quartiere di Castello con i quartieri bassi della citt\u00e0 di Cagliari costituisce una delle sfide pi\u00f9 interessanti da proporre come argomento di lavoro. La particolare struttura insediativa del Castello, infatti, rappresenta un vincolo fisico allo sviluppo della mobilit\u00e0 tradizionale e certamente all\u2019utilizzo del mezzo privato. Ci\u00f2 costituisce anche uno stimolo per cercare nuove soluzioni tese ad assicurare un adeguato livello di mobilit\u00e0 e di accessibilit\u00e0, compatibile con le esigenze di tutela e valorizzazione del paesaggio urbano e del patrimonio storico-artistico che cos\u00ec fortemente caratterizza il quartiere. Ripensare il tema dell\u2019accessibilit\u00e0 significa anche e soprattutto riflettere sulle aree cerniera, cio\u00e8 quelle aree che costituiscono il naturale collegamento tra la parte bassa e la parte alta, tra la rocca ed i percorsi per accedervi, da progettare in relazione con il contesto.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Gli spazi dell\u2019Universit\u00e0 e i luoghi della citt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>La progettazione degli spazi connessi alle attivit\u00e0 della Facolt\u00e0 di Architettura si pone come uno dei temi pi\u00f9 significativi, in un contesto in cui si sente la necessit\u00e0 di potenziare i luoghi di relazione che ne costituiscono il tessuto connettivo. Attraverso il progetto si pu\u00f2 ripensarne il significato e rinnovarne l\u2019uso, concependo nuovi modi di socialit\u00e0 in grado di connettere desideri, aspirazioni e volont\u00e0 di ritessere il rapporto tra la citt\u00e0 e i suoi spazi universitari. L\u2019ampio tessuto urbano oggetto di riflessione comprende il complesso del Mauriziano, Palazzo Cugia, il Ghetto degli Ebrei, il Bastione di S. Croce, il Rettorato culminante nel Teatro civico che costituisce l\u2019ultimo tassello di un percorso di qualit\u00e0 dalle molte sfaccettature.<\/p>\n<p><strong>I vuoti urbani e le preesistenze<\/strong><\/p>\n<p>I vuoti urbani rappresentano un tema di progettazione che coinvolge il tessuto compatto del Castello. Tema quanto mai ricorrente nella citt\u00e0 storica ed attuale rispetto alla pianificazione della citt\u00e0 contemporanea. I vuoti del Castello sono spazi ormai racchiusi nella contiguit\u00e0 edilizia. Essi costituiscono un riferimento identitario e possono essere oggetto di proposizioni di recupero e riuso in grado di conferire una valenza strategica agli spazi del quartiere. In tal senso, progettare il vuoto significa rimanere ancorati al passato ma, ricollocarsi\u00a0 in una nuova dimensione che dialoghi in un insieme coerente ed armonioso nella forma del progetto contemporaneo.<\/p>\n<p><a title=\"locandina CastrumLab2010\" href=\"http:\/\/people.unica.it\/castrumlab2010\/files\/2010\/09\/locandina-castrumlab.pdf\" target=\"_blank\">Locandina CastrumLab2010<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CastrumLab2010 nasce con l\u2019intenzione di impostare il confronto scientifico e la pratica progettuale sugli approcci e sulle logiche concettuali e metodologici propri della forma contemporanea del progetto orientato al recupero del contesto storico. 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