Aree e temi di progetto

 


Inquadramento territoriale: Ales, Pau, Morgongiori

I tre centri di Ales, Morgongiori e Pau si configurano oggi come nuove porte di accesso al sistema territoriale, ambientale, storico e culturale del Monte Arci e della Marmilla settentrionale rispetto a una nuova forma di ripensamento della promozione territoriale all’esterno e della necessità di accoglienza che ne deriva. In questo senso è possibile inquadrare i temi dell’ARCILAB09 secondo una duplice prospettiva: da un lato la questione legata alle strutture di promozione del territorio, che possono essere considerate anche come occasioni per una riqualificazione più estesa dei margini e dei centri nel loro complesso (centri di accoglienza e foresterie, punti informativi, luoghi per le esposizioni e per gli eventi legati al territorio e alla sua cultura, spazi per l’innalzamento della qualità della vita delle comunità e dei visitatori), dall’altro si pone la questione della residenza stabile e radicata e temporanea più direttamente legata alle presenze turistiche.

Le aree di progetto dell’ARCILAB09 sono situate nei tre centri promotori dell’iniziativa, Ales, Morgongiori e Pau e per ciascuna di esse si prevede un programma funzionale di orientamento differente ma perfettamente riconducibile a questo quadro di sintesi generale.

Ales Pau Morgongiori

Gli ambiti di progetto nel quadro di una strategia territoriale coordinata

Il sistema dei microcentri della Marmilla, regione collinare storica della Sardegna centrale, da diversi decenni resiste con sempre maggiori difficoltà ai fenomeni dello spopolamento e della perdita di significato del radicamento delle comunità al proprio territorio, tipicamente in atto nelle aree interne dell’isola meno direttamente interessate dai mercati e dai processi globali, come accade in analoghe aree del bacino del Mediterraneo. Lo storico equilibrio che ha sostanziato il nesso tra comunità e luoghi, essenzialmente fondato sul corretto dimensionamento delle prime in ragione delle capacità produttive dei secondi, con l’avvento dei mercati globali, dei fenomeni di inurbamento delle città, con la migrazione su scala regionale e extra regionale, è messo in forte discussione in questo momento, ponendo interrogativi particolarmente urgenti sul significato dell’abitare in questi luoghi e su possibili nuove forme dell’abitare che siano ancora sostenibili per le comunità. Il sistema “Marmilla” tanto forte su scala regionale e locale da mantenere inalterata per secoli la sua struttura tardo – medioevale, affronta attualmente la questione sempre più drammatica e urgente dell’abbandono e dello spopolamento, attraversando un processo che appare irreversibile e che ha portato la popolazione complessiva a quasi dimezzarsi negli ultimi 50 anni.

Da tempo ormai, i centri che appartengono a questo territorio, organizzano gran parte delle proprie attività comunitarie (scuole, sanità, trasporti, offerta di servizi al cittadino, aree per lo sport e il tempo libero) secondo un modello di rete, che prevede la condivisione di attrezzature e funzioni fra i comuni secondo un’offerta locale differenziata che si completa e si integra in una dimensione sovra comunale, di rete appunto. Numerosi consorzi e agenzie di sviluppo locale, Unioni di Comuni in sostituzione delle Comunità Montane e un importante G.A.L. interprovinciale in fase di ricostituzione, orientano e indirizzano le strategie di sviluppo del territorio, secondo un approccio che partendo dalla condivisione dei problemi e delle aspettative dei singoli centri si pone come obiettivo il miglioramento della qualità della vita su scala territoriale, incrementando le capacità imprenditoriali private, differenziando le economie su forme più contemporanee legate in particolare all’industria del turismo culturale e rurale, fondato sulla scoperta e sulla ri-scoperta dell’identità dei luoghi.

In questo senso anche le iniziative e le misure comunitarie a regia regionale volte alla riqualificazione di queste aree si sono articolate e si articolano sempre più nella direzione dei progetti di qualità per reti di comuni con caratteri  culturali, territoriali, economici, di prossimità geografica ecc… omogenei. Fra questi programmi, oltre all’interesse specifico che il nuovo Piano Paesaggistico della Regione riserva allo sviluppo e alla tutela delle aree interne e dei paesaggi rurali con i relativi centri, di particolare interesse sotto il profilo dei temi della riqualificazione urbana e della valorizzazione dell’identità locale e delle culture materiali, sono da citare i Progetti di qualità associati alla Legge Regionale 29 sui Centri Storici, fra cui i più recenti e significativi sono stati, come noto, i bandi CIVIS (2006), DOMOS (2006), BIDDAS (2008).

I comuni di Ales, Morgongiori e Pau costituiscono parte integrante di questo sistema : appartengono all’Unione dei Comuni dell’Alta Marmilla, appartengono al Consorzio Parco del monte Arci, appartengono al G.A.L. interprovinciale della Marmilla, sono stati coinvolti in più occasioni nei progetti di qualità della Regione Sardegna costituendo reti locali con i comuni ad essi più prossimi.


contatti | accessibilità Università degli Studi di Cagliari
C.F.: 80019600925 - P.I.: 00443370929
note legali | privacy