Programmi

 

LF/0271 - ARCHEOLOGIA TARDO MEDIEVALE E POST-MEDIEVALE

Anno Accademico ​2020/2021

Docente
FABIO CALOGERO ​PINNA (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[20/41] ​ ​ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE [41/00 - Ord. 2011] ​ ​PERCORSO COMUNE630
Obiettivi

A) Conoscenza e capacità di comprensione: Dimostrare conoscenze e capacità di comprensione dell’approccio archeologico attraverso la sua declinazione in relazione al percorso storico dell’ultimo millennio; verificare conoscenze e capacità conseguite nel primo ciclo di studio, mediante l’elaborazione e l’applicazione di idee originali, anche in un contesto di ricerca, relative all’interazione tra i metodi dell’archeologia e i temi e i problemi della storia medievale, moderna e contemporanea.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Offrire un contributo alla risoluzione di alcuni quesiti relativi alla storia dell’ultimo millennio, attraverso l’applicazione dei metodi e degli strumenti dell’archeologia, valorizzando le possibilità di confronto interdisciplinare, sia all’interno degli studi umanistici, sia in relazione ad altri ambiti della conoscenza.
C) Autonomia di giudizio: Integrare le conoscenze e gestire la complessità, formulando giudizi ponderati su una serie di situazioni concrete, che possono verificarsi nell’esercizio della professioni dell’ambito dei beni culturali, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate alla ricerca archeologica, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
D) Abilità comunicative: Comunicare a specialisti di vari ambiti, ai responsabili delle istituzioni e ai cittadini la validità dell’approccio archeologico anche in relazione ai temi e al patrimonio culturale di età medievale, moderna e contemporanea, sapendo indicare in modo efficace finalità, risultati, ricadute economiche e sociali e prospettive per territori e comunità degli interventi archeologi.
E) Capacità di apprendimento: Riuscire ad individuare attraverso uno studio auto gestito ed autonomo, attingendo anche a casi di studio locali e internazionali, temi e contesti nei quali l’approccio archeologico appare capace di apportare un significativo contributo alla conoscenza delle fasi storiche comprese tra il pieno medioevo e i nostri giorni.

Prerequisiti

L’insegnamento non prevede propedeuticità; conoscenze ed esperienze dei diversi aspetti del patrimonio culturale conseguite durante il corso di studi triennale potranno rappresentare un’utile base per il confronto critico e per e applicazioni operative dei contenuti della disciplina.
Sarà utile, inoltre, conoscere i principali riferimenti cronologici della storia medievale, moderna e contemporanea.

Contenuti

1. Una periodizzazione dell’ultimo millennio tra storia e archeologia: indirizzi internazionali e specificità locali;
2. Tardo medioevo, età moderna e contemporanea: un filo conduttore interdisciplinare;
3. Archeologie postclassiche e archeologia postmedievale: elementi unificanti e declinazioni disciplinari nel dibattito scientifico internazionale;
4. Temi aperti del basso medioevo euro-mediterraneo: il contributo dell’archeologia;
5. Archeologia postmedievale: genesi e sviluppo della disciplina, dominio tematico e approcci metodologici;
6. L’Historical Archaeology e le tracce materiali delle componenti sociali non registrate dalle fonti storiche;
7. Archeologia urbana e caratterizzazione dei contesti archeologici di età basso medievale, moderna e contemporanea;
8. Conflict Archaeology. Archeologia delle frontiere e delle fortificazioni; castelli signorili e decastellamento;
9. Villaggi abbandonati e nuove fondazioni; territorio extraurbano, paesaggio rurale ed uso delle risorse dei territori: abitato vernacolare (boddeus, furriadroxius, medaus, stazzi);
10. Archeologia della produzione e archeologia industriale: saline, cave e miniere; il villaggio minerario di età industriale.

Metodi Didattici

Il corso prevede lezioni frontali e interventi seminariali; sarà proposta agli studenti l’analisi di alcuni casi e di temi particolari, che saranno oggetto di confronto critico. Sulla base della verifica iniziale dei prerequisiti, delle conoscenze e delle abilità di partenza degli allievi, verrà stabilito il numero di ore di attività da assegnare a ciascun gruppo di contenuti e l’impiego dei diversi metodi didattici.

Verifica dell'apprendimento


a) la verifica dell’apprendimento, consistente in un esame orale, sarà finalizzata ad accertare l’effettiva acquisizione da parte dello studente degli obiettivi formativi, comprensiva della capacità maturata dallo studente di applicare comprensione e conoscenza a casi concreti;
b) la valutazione finale sarà espressa attraverso un voto in trentesimi;
c) Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto compreso tra i 18/30 (conoscenza elementare della materia, limitata agli aspetti nozionistici, conoscenza sufficiente degli strumenti di valutazione, difficoltà ad applicare le conoscenze, ridotta padronanza linguistica) ai 30/30, con eventuale lode (capacità di sistematizzare in maniera logica e coerente le conoscenze acquisite, capacità di valutare e applicare in modo critico i concetti, riuscendo ad esprimerli con un’adeguata padronanza di linguaggio).
Durante lo svolgimento delle lezioni, possono tenersi verifiche ed esercitazioni che costituiscono una base preliminare per la valutazione complessiva dello studente.

Testi

TESTI ADOTTATI
- F. PINNA, Archeologia e ricostruzione storica dell’età moderna e contemporanea. Temi del dibattito e idee progettuali nell’insegnamento dell’archeologia post-medievale, in Sguardi contemporanei. Studi multidisciplinari in onore di Francesco Atzeni. Perugia 2019, pp. 309-319.
- F. PINNA, Archeologia medievale e identità. Appunti per un ‘profilo archeologico’ della Sardegna catalano-aragonese, in Sardegna e Catalogna officinae di identità. Riflessioni storiografiche e prospettive di ricerca, a cura di A. CIOPPI, Cagliari 2013, pp. 279-313.
- M. MILANESE, Dall’archeologia postclassica all’archeologia postmedievale. Temi e problemi, vecchie e nuove tendenze, «Archeologia Medievale», Numero speciale. Quarant’anni di Archeologia medievale in Italia, a cura di S. GELICHI, 2014, pp. 41-50;
- Archeologia Postmedievale in Italia: l’esperienza europea e l’Italia, Atti del Convegno Internazionale di Studi (Sassari, 17-20 ottobre 1994), a cura di M. MILANESE, «Archeologia Postmedievale», 1, 1997;
- La voce delle cose. Fonti orali e archeologia postmedievale, Atti del convegno di studi, (Pisa, 15 marzo 2002), a cura di M. MILANESE, «Archeologia Postmedievale», 9, 2005, pp. 7 106;
Constructing Post-medieval Archaeology in Italy: a New Agenda (Proceedings of the International Conference, Venice 24th and 25th November 2006), a cura di S. GELICHI e M. LIBRENTI, Firenze 2007, pp. 1-112;
- F.G.R. CAMPUS, L’incastellamento in Sardegna: quarant’anni dopo Les structures du Latium medieval di Pierre Toubert, in, L’Incastellamento: storia e archeologia a 40 anni da Les structures di Pierre Toubert, a cura di A. AUGENTI e P. GALETTI, Spoleto 2018, pp. 479-498;
- F. PINNA, Il corredo funerario nella Sardegna post-medievale: la cripta della chiesa di S. Eulalia a Cagliari, in Fonti archeologiche e iconografiche per la storia e la cultura degli insediamenti nell’altomedioevo. Atti delle giornate di studio (Milano-Vercelli, 21-22 marzo 2003), a cura di S. LUSUARDI SIENA, Vita e Pensiero (Contributi di Archeologia, 3), Milano 2003, pp. 323-335;
- Sulle Alpi Apuane nel Settecento. La Via Vandelli e il Casone di Ripanaia: storia, archeologia e restauro, a cura di L. GIOVANNETTI e R. PUCCINI, Firenze 2006;
- M. MILANESE, Per un’archeologia dell’età contemporanea: guerra, violenza di guerra e stragi, «Annali della Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Sassari», 1, 2009, p. 303-318;
- Navi, relitti e porti: il commercio marittimo della ceramica medievale e postmedievale, Atti del XLV Convegno Internazionale della Ceramica (Savona), 25-26 maggio 2012, Albenga 2013;
- G.G. ORTU, A. SANNA, Atlante. Le culture abitative della Sardegna;
(http://www.sardegnaterritorio.it/cittacentristorici/manualirecupero.html);
- A. PIRINU, La piazzaforte di Cagliari nel Cinquecento. Il disegno della tenaglia di San Pancrazio Comparazioni stilistiche/costruttive, «Theologica & Historica», XXI, 2013, pp. 395-416.(https://www.academia.edu/7923516/LA_PIAZZAFORTE_DI_CAGLIARI_NEL_CINQUECENTO_Il_disegno_della_tenaglia_di_San_Pancrazio_Comparazioni_stilistiche_costruttive);
- G. SALICE, Culto dei santi e villaggi di nuova fondazione nella Sardegna barocca, «Theologica & Historica», XXIV, 2015
(https://www.academia.edu/15032697/Culto_dei_Santi_e_villaggi_di_nuova_fondazione_nella_Sardegna_barocca);
- M. SANNA MONTANELLI De his qui ad ecclesias confugiunt. Appunti per la ricostruzione del paesaggio minerario di Villa di Chiesa (Iglesias, SU) in età prepisana. Atti del V Ciclo di Studi Medievali (Firenze 3-4 Giugno 2019), , Lesmo 2019.

Altre Informazioni

La proposta dei testi di riferimento è effettuata, selezionando tra le pubblicazioni, quelle che, per il loro contenuto o per l’approccio metodologico, consentono di costruire il percorso ritenuto più utile al raggiungimento degli obiettivi, attraverso il confronto critico sui contenuti indicati. Sarà cura del docente rendere evidente il filo conduttore e l’aderenza di ciascun contributo agli obiettivi, segnalando, sulla base delle caratteristiche degli allievi, le necessarie integrazioni alla bibliografia.
I materiali prodotti nel corso di seminari e delle esercitazioni saranno, quando possibile, condivisi tra i partecipanti alle attività. Per chiarimenti su argomenti presentati nel corso o sulle modalità dell’esame il prof. Pinna è disponibile - secondo gli orari e le modalità indicati alla pagina http://people.unica.it/fabiopinna.

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