Programmi

 

LF/0206 - ARTE MODERNA IN EUROPA

Anno Accademico ​2020/2021

Docente
RITA ​LADOGANA (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[20/41] ​ ​ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE [41/00 - Ord. 2011] ​ ​PERCORSO COMUNE630
Obiettivi

Gli obiettivi formativi principali del corso sono:
- conoscenza delle principali linee di sviluppo dell'arte in età moderna e delle dinamiche della produzione artistica attraverso modelli interpretativi che consentano di inquadrare le problematiche da un punto di vista interdisciplinare;
- conoscenza dei caratteri generali relativi all'affermazione dell'interesse per la rappresentazione del paesaggio e delle vedute di città nella pittura dell'età moderna;
- capacità di inquadrare i fenomeni culturali nel contesto storico e in quello geografico, nella prospettiva di individuarne criticamente le complesse corrispondenze e relazioni;
- acquisizione degli strumenti essenziali di metodo che permettano di leggere l'opera d'arte dal punto di vista iconografico e formale, attraverso una prospettiva strettamente connessa allevoluzione cronologica degli stili.

Prerequisiti

È considerato presupposto fondamentale avere una buona conoscenza dei fatti storici che hanno interessato lEuropa in età moderna. È importante avere una conoscenza di base dellevoluzione cronologica degli stili dal Quattrocento alla fine del Settecento. È, inoltre, considerato un prerequisito importante la conoscenza dei metodi di lettura del manufatto artistico propri della storia dellarte tradizionale, riferiti allanalisi stilistica, alliconografia e ai contenuti, con impiego del lessico specifico per la descrizione.

Contenuti

Il corso si propone di approfondire la conoscenza di temi, protagonisti e vicende della pittura europea in età moderna, con particolare riguardo agli sviluppi del vedutismo nel Settecento. Si soffermerà lattenzione sul ruolo fondamentale svolto dai due artisti cosmopoliti Canaletto e Bernardo Bellotto nel contesto europeo e sulla influenza esercitata da Gaspar van Wittel.
Riguardo al contesto italiano, lattenzione sarà concentrata sugli sviluppi del vedutismo in Piemonte nella seconda metà del XVIII secolo, necessari per inquadrare la produzione del torinese Giuseppe Verani, artista particolarmente interessante sul tema della veduta di città e ancora poco noto alla comunità scientifica.

Metodi Didattici

Le 30 ore della didattica prevedono prevalentemente lo svolgimento di lezioni frontali in aula. Ai fini del contenimento della pandemia Covid-19, la didattica verrà erogata contemporaneamente sia in presenza sia online, delineando dunque una didattica mista che possa essere fruita nelle aule universitarie ma al contempo anche a distanza. Ogni studente, all'inizio del semestre può optare, con scelta vincolante, per la didattica in presenza o a distanza. In funzione della disponibilità delle aule e del numero di studenti che opteranno perla modalità in presenza, potrà essere prevista comunque una turnazione per l'effettivo accesso in aula. Saranno programmate, inoltre, sempre nel rispetto delle regole imposte dall'emergenza sanitaria, visite ai siti e ai musei della Sardegna che possono offrire l'pportunità di acquisire una conoscenza diretta dei manufatti artistici di interesse per la disciplina. Durante le visite, si favorisce lincontro degli studenti con i principali attori del sistema dellarte: direttori di musei, figure professionali della Sorpintendenza, curatori di mostre temporanee.

Verifica dell'apprendimento

La verifica dellapprendimento avverrà mediante una prova orale volta a verificare le conoscenze maturate e la metodologia appresa
I criteri di attribuzione del voto finale terranno conto di :
1) analisi dei mutamenti estetici in connessione a ragioni storiche e ideologiche;
2)padronanza espressiva;
3)approccio interdisciplinare alla lettura dei fenomeni artistici;
4) capacità di interpretazione critica.

La votazione è espressa in trentesimi

Testi

C. De Seta, Ritratti di città. Dal Rinascimento al secolo XVIII, Einaudi, Torino 2011.

A. Bozena Kowalczyk, Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2017 (durante le lezioni saranno indicate le parti da studiare).

Alessandro Brogi, “Canaletto e la veduta”, in I Grandi maestri dell’arte, a cura di Marco Campigli, Ippolita di Majo, Aldo Galli, Giovanna Uzzani, E-ducation.it S.p.A., Firenze 2007, pp. 9-124 (reperibile online in pdf https://www.academia.edu/39092780/Canaletto_e_la_veduta_2007)

Paolo Cornaglia, “Torino nel Settecento e la sua immagine perfezionata. Riplasmazioni urbanistiche, vedute incise, matrimoni dinastici tra corte e città”, in La città nel Settecento. Saperi e forme di rappresentazione, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura 2014, pp. 219-246.

C. Gauna, “Parole e immagini di Torino e di "altri luoghi notabili degli stati del re" nel Settecento”, in Angelo Cignaroli. Vedute del Regno di Sardegna, a cura di Vittorio Natale, Cinisello Balsamo,Silvana Editoriale, 2012, pp. 25-35

R. Ladogana, Giuseppe Verani. Artista alla Corte Sabauda in Sardena, Poliedro, Nuoro 2015, pp. 7-96. (il pdf sarà fornito dalla docente)

Altre Informazioni

Durante il periodo delle lezioni:
Lunedì 11-12
Martedì ore 11-13

Durante gli altri mesi
Martedì ore 9-12 oppure su appuntamento attraverso e mail (ladogana@unica.it)


Altre eventuali comunicazioni
Reperibilità del materiale didattico:
Slides delle lezioni ed eventuali fotocopie di articoli possono essere reperite presso la Biblioteca della Cittadella dei Musei.

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